CAMION

CAMION

   
Gruppo: Camion
 
Formazione:

  • Fede – Voce, Chitarra
  • Viola – Basso
  • Tix – Batteria
 

CAMION

È con grande piacere che oggi scambio due chiacchiere con i Camion, formazione nostrana che ha da poco sfornato il proprio debutto, "A Serenade For Yokels".


 

Benvenuti su Aristocrazia Webzine, ragazzi. Come va? Come vi sentite dopo la recente uscita del vostro primo disco?

Camion: Liberati! Questo disco è rimasto sepolto nel cassetto per un anno ed è una grande soddisfazione vederlo finalmente fuori. Siamo molto soddisfatti della produzione e non vedevamo l'ora di poterlo far ascoltare ad un pubblico più vasto di quello che in questi anni ci ha potuto vedere live.

Le nostre interviste in apertura riportano sempre uno spazio dedicato alla biografia della band. Ci volete quindi raccontare qualcosa a proposito di come sono nati i Camion?

Di solito raccontiamo la nostra biografia con un serafico "we met, we play", ed effettivamente non c'è molto altro da dire. Forse perché non c'è nulla di particolare. Ci conoscevamo da un po' e quando si è presentata l'occasione di poter perdere un po' di tempo in sala prove l'abbiamo colta al volo. Da quel giorno la formazione della band non è mai cambiata e non abbiamo mai pensato di aggiungere altri elementi (anche se in diverse occasioni abbiamo avuto la fortuna di suonare con Massimo degli Ira Del Baccano ed il suo moog… è stato bellissimo). Venendo da esperienze Metal avevamo voglia di metter su una band classicamente Stoner, per divertirci e provare cose nuove.

Il monicker Camion da perfettamente l'idea del vostro sound: robusto, potente e stradaiolo.  Èquesto il motivo per cui è stato scelto?

In realtà il motivo è più stupido, ma ci piace molto la tua interpretazione e la useremo per rispondere ad altre interviste in futuro! Il monicker è nato in modo piuttosto spontaneo, ma effettivamente rende bene la nostra attitudine nel songwriting.

Ho notato che la voce di Federico ricorda un po' lo stile di Tom Angelripper quindi mi viene automatico chiedervi: quali sono le vostre maggiori ispirazioni in campo musicale?

Per quanto riguarda le influenze che si possono riscontrare nel disco sicuramente i Nine, soprattutto per l'unione di voce aggressiva e riffing Rock 'N' Roll. Poi c'è tutta la scena Sludge e Stoner che apprezziamo molto ed è una parte importantissima dei Camion. Tra di noi poi siamo abbastanza eterogenei, ascoltiamo di tutto. Possiamo dirti cosa ci unisce: Iron Maiden, Motorhead e Kyuss!

Nella recensione ho affermato che la vostra proposta è Stoner Metal del più puro, pur presentando qualche inflessione quasi Death 'N' Roll e prepotenti tratti Motorhead-iani. Cosa vi ha portato a suonare questo genere che, negli ultimi anni, sta sfornando delle vere e proprie perle?

Innanzitutto grazie per l'aggettivo Motorhead-iano! Come dicevamo la nostra prima intenzione era quella di suonare Stoner, ma ci siamo resi conto di non saperlo fare. In più il fatto che in fondo siamo tre metallari senza scampo ha segnato irrimediabilmente il nostro sound!

Come nascono le vostre canzoni? Chi si occupa del songwriting e chi della stesura dei testi?

Tutti i pezzi nascono da uno o più riff ed è la mano del nostro batterista ad occuparsene. Il lavoro in sala serve per arrangiare e strutturare la canzone ed i testi sono l'ultimo ingrediente.

Nel finale di "Here Comes The Harley" spunta un organo hammond semplicemente fantastico che si sposa benissimo con il vostro stile grezzo e stradaiolo, cosa vi ha spinto a fare questo inserimento?

È stata un'intuizione geniale del nostro fonico/produttore/psicanalista (V.Fisik – Inferno). Senza dirci nulla ha chiesto a JimmyBax (Inferno) di comporre qualcosa sul finale della canzone. Inutile dire che il risultato non ci è piaciuto, ci ha commosso! Partendo da quell'hammond abbiamo pensato alla collaborazione live con Massimo degli Ira Del Baccano di cui parlavamo all'inizio.

"A Serenade For Yokels" è un disco veramente bellissimo, come mai avete deciso di rilasciarlo e venderlo solo in formato digitale? Se posso permettermi credo che meriterebbe davvero di uscire in formato fisico.

Decidere di far uscire il disco online è stata una vera svolta. Non potendo permetterci di stampare un grosso quantitativo di copie fisiche avremmo dovuto aspettare ancora troppo! Inoltre non crediamo che l'uscita esclusiva sui webstore diminuisca il valore del disco. Piuttosto sarebbe un sogno per noi poterlo stampare su vinile mantenendo la distro online. Il supporto cd non aggiunge molto e non ci avrebbe concesso di essere a portata di click in tutto il mondo! Per concludere non abbiamo dovuto avere nulla a che fare con la SIAE.

È un dato di fatto che in molti casi le etichette si rivelino nient'altro che dei vampiri assetati di denaro, mentre proposte veramente valide come la vostra non vengono considerate. Cosa ne pensate delle label in generale? È anche colpa del pubblico se troppo spesso la qualità viene lasciata in secondo piano?

Hai notato che ultimamente, soprattutto in Italia, per creare un'etichetta discografica basta alzarsi la mattina e fare un bel sito Internet? Per poi proporre alle band la formula: "voi producete il disco, io lo faccio mettere su un cd o ve lo inserisco nei miei canali di distribuzione". Noi con la vendita online abbiamo prodotto il disco e con cinquanta dollari siamo in vendita in tutto il mondo. Ovviamente ci sono anche delle belle realtà, persone che investono su un progetto e possono offrire un'esperienza che fa davvero la differenza. Etichette così non hanno ancora mostrato interesse per i Camion, ma non ce ne facciamo un cruccio. "A Serenade For Yokels" è lì. Vedremo.

In Italia (ma non solo) siamo continuamente sommersi da pseudo-artisti vergognosi e imbarazzanti che ovviamente riscuotono un successo direttamente proporzionale al loro squallore e purtroppo questo accade a volte anche nel Metal. A chi della scena musicale (italiana e non) vi piacerebbe dare un poderoso calcio nel culo?

Rispettiamo chiunque salga su un palco e suoni ciò che gli piace per il piacere di farlo. Noi un calcio in culo lo daremmo volentieri a diverse booking agency presenti sul territorio e ad alcuni locali e alla loro gestione che spesso sembra più quella di una pizzeria. Non farci fare nomi, dai!

Cinque album a vostro avviso fondamentali per chiunque ascolti Stoner?

Kyuss – "Welcome To Sky Valley"; Black Sabbath – "Masters Of Reality"; Karma To Burn – "Almost Heaten"; Queens Of The Stone Age – "Rated R"; Fu Manchu – "Eatin' Dust".

Ora vi dirò delle parole che voi dovrete descrivere con i primi vocaboli che esse vi fanno venire in mente: Kyuss, Rock, Camion, birra, politica.

Kyuss: grazie; Rock: amore; Camion: sesso; birra: buuurp; politica: sfiducia.

Quali riscontri sta ottenendo "A Serenade For Yokels" da parte del pubblico e della critica?

Forse è ancora presto per dirlo ma piace! Riceviamo sempre pareri positivi soprattutto da musicisti che stimiamo e adoriamo da sempre. Tutto ciò ci riempie di orgoglio. Speriamo di non esplodere e che vada avanti così!

Ho letto che a causa di vari impegni il disco è rimasto nel cassetto per parecchio tempo. Quanto è difficile portare avanti una band e coniugarla con le incombenze quotidiane di ognuno? Chi sono i Camion nella vita di tutti i giorni?

Più che difficile a volte è frustrante. Spesso vorremmo dedicare ai Camion più tempo o più energie mentali e non ne abbiamo. Lavoriamo tutti ed uno di noi è un fonico live, ha degli orari simili a quelli di Batman ed anche andare a prendersi una birra può essere complicato.

Come vanno le cose sul fronte live? Avete già presentato on stage i pezzi del disco?

Oh sì! Alcune canzoni sono piuttosto datate. Il disco è rimasto chiuso in un cassetto per troppo tempo, ma noi non abbiamo mai rinunciato a suonarle dal vivo! Tra l'altro proprio non riusciamo ad aspettare che un pezzo venga registrato senza averlo prima suonato dal vivo. Spesso lo suoniamo anche se ancora non lo sappiamo fare!

Avete date live già programmate da poterci comunicare?

Non al momento, ma ci stiamo organizzando per il release party di "A Serenade For Yokels" che speriamo sarà a fine giugno, probabilmente a Roma.

L'intervista è finita, vi ringrazio della disponibilità, vi rinnovo i complimenti per il bellissimo disco e, porgendovi i migliori auguri per il futuro della band, vi passo la parola per concludere a vostro piacimento.

La nostra ultima parola non può che essere un invito ad ascoltare il disco! Lo trovate in streaming gratuito su Soundcloud, mentre se lo volete acquistare potete partire da questa pagina e scegliere lo store che più vi piace. Horns up!

Facebook Comments