FLESHRED | Aristocrazia Webzine

FLESHRED

   
Gruppo: Fleshred
Traduzione: Insanity
 
Formazione:

  • Jussi Heikkinen – Basso
  • Petri Mäkipää – Batteria
  • Paavo Mikkola – Chitarra
  • Jani Hentilä – Batteria
  • Pekka Okuloff – Voce
 

Dopo due demo, "The Halls Of Tormented Flesh" e "When All Fades", i finlandesi Fleshred tornano con "Bloodtorn" e cercheremo ora di conoscere meglio la band.

 


 

Benvenuti su Aristocrazia Webzine, avete passato bene l'estate?

Jani: L'estate è stata grande! Ha fatto molto caldo qui in Finlandia. Festival, lavori per il nuovo cd e vacanze. Siamo stati a Gothenburg a inizio luglio per vedere il Big Four. Un concerto fantastico! Gli Slayer sono sempre i migliori nei live e i miei preferiti di sempre insieme ai Testament.

Come al solito, l'introduzione riguarda la storia della formazione: come sono nati i Fleshred? Chi sono? Come avete scelto il nome?

Un paio di anni fa pensavo di formare una band death metal, perché l'ho sempre apprezzato, specialmente quello scandinavo. Ho chiesto al mio amico Jussi di unirsi come bassista. Dopo Jussi è entrato anche Pave. Oku e Pete li abbiamo poi trovati sul forum Imperiumi.

La band è formata da artisti già presenti nella scena finlandese, con militanze in realtà quali Soulgrind, Gloomy Grim, Ghoul Patrol, The Scourger e Murdershock. Cosa vi ha fatto decidere di dare vita a questo nuovo gruppo?

La passione di suonare la musica che mi piace ascoltare. Avevo già in mente alcune strutture e riff prima di formare i Fleshred.

"Bloodtorn" è un album di death metal crudo e granitico che alterna con un'ottima performance parti veloci ad altre quasi funeree, grazie ai rallentamenti pachidermici. Ne siete completamente soddisfatti?

Sì, ne sono soddisfatto. I Fleshred sono musicisti con talento per cui sapevo che sarebbe andato tutto bene. Oku è bravissimo al microfono e Pete distrugge tutto con la batteria. Ovviamente è un po' difficile per me giudicare l'album, poiché ho scritto le canzoni e ascoltato il disco diecimila volte prima della pubblicazione. Registravo anche le parti di batteria, chitarra e basso.

Avete usato le tracce demo di "When All Fades" e la titletrack del primo "The Halls Of Tormented Flesh". Com'è stato inserirle in una scaletta più ampia? Ora il suono è quello che volevate dall'inizio per queste tracce?

"The Halls Of Tormented Flesh" è stata la prima canzone scritta per i Fleshred. È molto più diretta paragonata alle canzoni di "All Fades", che hanno molti cambi di tempo, ecc. Si può notare come la musica si sia evoluta da "Halls…" e "When All Fades". Penso che "Halls…" sia una canzone molto forte ed è la ragione per cui abbiamo scelto di metterla in quest'album. Anche se per esempio le canzoni di "Halls…" e "When All Fades" sono diverse, si capisce che sono entrambe dei Fleshred. Stesso stile.

Il disco scorre bene, fa scapocciare ed è imbevuto di quella malignità retrò che non fa mai male. Avevate degli obiettivi durante la fase di composizione?

Non proprio. Volevamo solo fare death metal semplice, con rispetto per band leggendarie come Entombed, Unleashed, Grave, Morbid Angel, Pestilence, ecc. Anche se le nostre influenze si sentono, ci sono anche i nostri ingredienti personali.

Chi sono i compositori e chi si occupa dei testi?

Io (Jani) sono il compositore. La maggior parte dei testi sono stati scritti da Oku. Si è occupato anche della parte vocale. Non bisogna dimenticare che fare buone parti vocali è importante quanto scrivere buone canzoni. Oku è uno dei migliori che io conosca in questo.

Il death metal vecchia scuola non muore mai. Anche negli ultimi anni c'è stata una nuova ondata, grazie a band che si dedicano a questo stile. Una delle stranezze che ho notato è che — a parte rari casi di gente giovane e novizia che fa il botto (penso ad esempio a Profanal e Funeral Whore) — sono gli elementi presenti nella scena da molto tempo a dare vita a questo movimento, creando costantemente nuove formazioni. E qui penso a gente come Roberth Karlsson, Kam Lee, Craig Pillard e molti altri. Come si può spiegare questa situazione?

Noi suoniamo e basta. Se pensi troppo, perdi la passione e l'emozione di creare. Bisogna suonare. Penso che il death metal dovrebbe essere così. Ovviamente ci sono anche altri trucchetti, ma è così con tutte le cose. E facciamo la nostra musica come vogliamo. Quesi sono i Fleshred. Niente di più, niente di meno.

Cos'è il death metal oggi per voi? Quali sono le differenze più evidenti tra il movimento odierno e quello che ha caratterizzato il periodo in cui avete iniziato a conoscere il genere?

Per me è ancora fatto principalmente dalle band che ascoltavo quando ero ragazzo. Ci sono alcune novità eccellenti anche qui in Finlandia. Devo citare i Vorum… old school death metal con produzione old school. Le principali differenze sono che molte band death metal oggi sono molto tecniche e questo ovviamente cambia molto la musica. Non sono proprio un fan del death metal molto tecnico… I lavori semplici fanno più per me. A proposito della produzione… Amo entrambe; produzioni primitive come i demo dei Nihilist, ma anche una produzione come quella degli Hail Of Bullets.

Spesso parliamo di album storici, citando nomi che molti conoscono e amano, che hanno segnato il modo di suonare e ascoltare, non è necessario elencarli. Se vi chiedessi cinque dischi fondamentali della scena death finlandese, come mi rispondereste?

Abhorrence – "Vulgar Necrolatry"; i demo degli Abhorrence; Funebre – "Children Of The Scorn"; Xysma – "Yeah"; Amorphis – "Karelian Isthmus"; Disgrace – "Grey Misery". Grande rispetto per Tomi Koivusaari per quello che ha fatto alla scena death metal finlandese.

Il lavoro è prodotto dalla Violent Journey Records di Vesa, una persona sempre pronta a supportare la scena della sua nazione. Come siete entrati in contatto con lui?

Ha sempre dato feedback sulla musica che promuovo nei forum metal finlandesi. Gli abbiamo dato un paio di canzoni dei Fleshred, gli sono piaciute e ci ha chiesto se avessimo voluto pubblicare il nostro album su Violent Journey. Vesa dev'essere una delle persone più attive in ambito Metal qui in Finlandia. Si sforza molto per aiutarci e supportarci.

In questi primi anni di vita dei Fleshred avete suonato live? Avete serate indimenticabili o altre che non sono andate proprio bene?

Tutti i nostri concerti sono stati una bomba… Almeno per noi. Ci siamo divertiti!

Quali saranno i prossimi passi dei Fleshred? Possiamo aspettarci qualche data live? Magari potremo vedervi in Italia?

Faremo qualche concerto entro la fine di quest'anno. Speriamo anche di venire in Italia un giorno, ma non è facile per una piccola band come noi. Organizzatori… contattateci!

Siamo alla fine dell'intervista, grazie per la tua disponibilità, puoi dare un ultimo saluto ai nostri lettori, chiudendo la conversazione come preferisci.

Grazie per il vostro interesse verso i Fleshred. Ragazzi… Ricordatevi di comprare la musica che amate… Dimenticate Torrent, Spotify e merda come quella. Gli artisti meritano che il loro duro lavoro venga rispettato. Date un ascolto al nostro nuovo album "Bloodtorn"! Merita davvero. Grazie e saluti dalla Finlandia.