IBRIDOMA (2010)

   
Gruppo: Ibridoma
 
Formazione:

  • Leonardo Ciccarelli – Basso
  • Alessandro Morroni – Batteria
  • Marco Vitali – Chitarra
  • Simone Moggetta – Chitarra
  • Christian Bartolacci – Voce
 

 


 

Ho il piacere d'avere con noi gli Ibridoma, salve ragazzi e benvenuti su Aristocraziawebzine, come va? Che ne dite d'iniziare presentando la band ai nostri lettori?

Ciao, ci siamo formati nel 2001 e attualmente la formazione vede alla batteria Alessandro Morroni, alle chitarre Simone Mogetta e Marco Vitali, al basso Leonardo Ciccarelli e alla voce Christian Bartolacci.

Vi eravate già fatti notare sia con il buon Ep "Lady Of Darkness" che con la demo "Page 26", com'è stato arrivare al passaggio successivo, la creazione dell'album di debutto?

Il passaggio è stato semplice, ma ci siamo dovuti impegnare molto. Grazie alla professionalità dello studio di registrazione DPF e a Mauro Ulag Mancinelli (il nostro fonico), siamo riusciti a tirare fuori questo lavoro, ottimo per noi considerando che siamo solo un gruppo underground. Alla fine abbiamo scelto nove tracce quelle che secondo noi erano le migliori e abbiamo dato vita a questo lavoro "Ibridoma"

Doveste scegliere tre band che vi hanno influenzato in maniera oggettivamente importante, quale citereste e perchè?

Direi sicuramente Maiden, Metallica, Megadeth, senza questi gruppi storici quale ragazzo in Italia o all'estero avrebbe iniziato a suonare metal? Gli dobbiamo molto, anche se noi sinceramente cerchiamo costantemente di non imitare nessuno ma di fare la nostra strada, o meglio suoniamo pezzi che arrivano direttamente dal nostro cuore e dalle nostre mani.

Avete tutti un background musicale comune?

No ognuno di noi proviene da background diversi,svariamo da Iron a Bon Jovi, Queen, Deep Purple, R.E.M., Metallica, Scorpions, Pantera, Death, Europe, Guns, Helloween,ecc… insomma direi ibridi in tutto.

Trovo "Ibridoma" molto valido, pieno di riff heavy come da un po' non se ne sentivano, come nasce una vostra canzone? Come sono divisi (se lo sono) i ruoli nel comporre musica, testi e su cosa incentrate le liriche?

Sì è giusto Heavy è la parola magica per noi. Di solito Marco e Christian sfornano riff, o portano pezzi quasi finiti, poi ognuno mette del suo e i pezzi vengono rodati in sala prove alla fine li portiamo in pubblico. I testi li scrive Chris, ma subito dopo la musica, è la canzone che ti dice quello di cui vuole parlare. Le tematiche preferite sono quelle personali, o qualcosa letto o visto in tv, le cose che arrivano più facilmente al pubblico sono quelle che il musicista sente più sue.

Uno dei brani che mi ha colpito è sicuramente "Ibrido", come mai la scelta di cantare in Italiano? Siete coscienti d'avere fra le mani un pezzo che potrebbe diventare una hit radiofonica se solo qui in Italia non si limitassero a far girare sempre i soliti brani stile canzonetta?

Grazie per il complimento, ”Ibrido” è un pò il nostro lato nascosto se sia il migliore non lo so, ma noi non ci facciamo problemi suoniamo solo quello che ci piace, con questo brano abbiamo voluto mostrare le nostre potenzialità, poi sicuramente ai concerti le persone se vogliono la possono cantare dato che siamo Italiani.

Esaltare la voce di Christian mi sembra davvero inutile visto che c'è già il disco a farlo, quello che ho notato è una bella coesione strumentale, quant'è importante il vostro rapporto come persone oltre quello che come musicisti in studio?

Noi ci rispettiamo moltissimo la nostra è una piccola famiglia e in studio la differenza si vede, ognuno ha rispetto per le parti dell'altro e pensa solo a dare il massimo e al più uno da consigli che spesso sono bene accetti, di solito però ne parliamo prima di entrare in studio.

La vita nell'underground è dura, noto però che mentre per il metal estremo le strade sono più ampie e per certi versi percorribili per quello di natura classica si fatica di più, a cosa è dovuta secondo voi questa tendenza? Riuscite a suonare on stage con una certa continuità e quali sono le difficoltà che incontrate più spesso?

Il metal classico è considerato purtroppo come un genere ormai vecchio non adatto alle nuove generazioni forse è per questo che si fatica molto ad emergere. Noi riusciamo a suonare abbastanza spesso ma la difficoltà più grande è la mancanza di locali adatti a questo genere mancano gli spazi soprattutto dalle nostre parti.

Cosa ne pensate della piaga cover band?

La cover band rappresenta la massima resa con il minimo sforzo, ma salverei tutte quelle che riescono ad essere fedeli al gruppo originale. Purtroppo la verità è che loro suonano ovunque anche se uno non sa cantare o suonare quello che conta è scrivere cover band di …… poi se non lo sai fare, canta il pubblico che le sa meglio.

La scena italiana com'è secondo voi? Quali sono le formazioni con cui avete buoni rapporti o che consigliereste d'ascoltare ad un amico? Cosa si potrebbe fare per farle davvero spiccare quel volo che sembra sempre per prendere forma ma che non si è ancora realizzato?

Ci sono molti gruppi validi, un gruppo con cui abbiamo suonato che ci è piaciuto molto sono i Trick Or Treat davvero bravi, poi come non citare i The Dogma e gli Scala Mercalli l'altro gruppo di Chris. Il passa parola su internet oggi è l'arma migliore per i gruppi, non si vendono più i cd ma si arriva più facilmente ai ragazzi. Approfittiamo per ringraziare quelli che ci aiutano con internet.

Come sono gli Ibridoma live? Cosa ci si deve attendere da una vostra performance?

Il live è il banco di prova per ogni gruppo noi siamo piuttosto fedeli alle tracce registrate e diamo il massimo ogni volta, ci si può aspettare grinta e voglia di far arrivare il nostro messaggio alla gente, cioè voglia di vivere di dire la nostra superando le difficoltà che la vita ci propone ogni giorno, infine un'ora o più di divertimento.

Siete in giro per concerti adesso?

Sì suoniamo qui nelle nostre zone poi ci sposteremo a Pescara e al nord Italia.

L'intervista si conclude qui, vi ringrazio per la disponibilità e lascio a voi il compito di chiudere a vostro piacimento:

Noi vi ringraziamo per lo spazio che ci avete dato, ringraziamo tutti quelli che leggeranno questa intervista. Vi aspettiamo ai concerti.

 

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