NEFARIUM

NEFARIUM

   
Gruppo: Nefarium
 
Formazione:

  • Carnifex – Voce e Chitarra
  • Adventor – Chitarra
  • Vexator – Basso
  • Garghuf – Batteria
 

Forti della pubblicazione di uno fra i dischi migliori di questo 2010 ("Ad Discipulum"), è tempo per i valdostani Nefarium di raccontarsi sulle pagine di Aristocrazia Webzine. Nostro interlocutore è stato Carnifex e ci ha indicato la strada per divenire discepoli del demone black metal.


 

Ciao Carnifex e benvenuto qui su Aristocrazia Webzine. Vorresti presentare i Nefarium ai nostri lettori che ancora non vi conoscessero?

Carnifex: I Nefarium si formano nel 1997 con la ferma intenzione di proporre sin dagli albori un Black Metal veloce e intransigente; attraverso più di dieci anni di esperienza e molti cambi di line-up, la band presenta nel 2010, con la collaborazione di Agonia Records, "Ad Discipulum", l'album in grado di rappresentare al meglio l'impegno e la passione che i Nefarium hanno dedicato allo sviluppo della propria musica e del proprio stile negli anni. La discografia del gruppo presenta un demo nel 1999, il 7' "Avernus" prodotto dall'etichetta italiana Maggot Records, il primo full-length "Praesidium" per l'etichetta svedese Downfall Records, quindi "Haeretichristus" nel 2008 per Agonia Records e appunto il nuovo "Ad Discipulum" uscito a maggio 2010. Attivi a livello live, in Italia e all'estero, e appena rientrati da quarantadue date per il tour europeo di supporto ai Dark Funeral, abbiamo da sempre cercato di trasmettere attraverso la nostra musica quei sentimenti più repressi di odio e rabbia che possono essere interpretati da ogni ascoltatore in virtù delle esperienze o degli ideali personali. E ora siamo in piena fase promozionale per il nuovo album "Ad Discipulum", album veloce, tecnico e più che mai bastardo…

Manca ormai pochissimo all'uscita del vostro nuovo lavoro intitolato "Ad Discipulum", come si è svolta la fase di scrittura e registrazione del disco? Tendete a lavorare tutti insieme oppure ciascuno porta le proprie idee separatamente?

In Nefarium il lavoro di composizione dei brani è indubbiamente lungo e richiede impegno e concentrazione. I brani inizialmente vengono stesi in maniera piuttosto minimale, quindi elaborati senza escludere la completa eliminazione degli stessi in più di un caso. Con "Ad Discipulum" tenevamo molto a mantenere una particolare coerenza stilistica tra i diversi brani, al fine di distinguerci ancora una volta come band esclusivamente Black Metal e questo include un'attenzione particolare a quegli aspetti come velocità e intensità sonora che vogliono trasportare l'ascoltatore all'interno del concetto più estremo di musica; in ogni caso questo processo compositivo non ha escluso un apporto di originalità, al fine di ricercare uno stile particolarmente personale. Anche se il principale compositore è Adventor, ogni musicista apporta alle sonorità di Nefarium idee proprie, mantenendo un percorso compositivo univoco ma mai limitante, e ogni singolo riff deriva dalla volontà di Carnifex ed Adventor di esprimersi liberamente. Durante la creazione di "Ad Discipulum" abbiamo pianificato l'intero album partendo dalle chitarre e rielaborato e modificato ogni brano più volte, fino a raggiungere l'obbiettivo desiderato. È da sottolineare che in fase di registrazione lavoriamo nel nostro studio personale, pertanto non abbiamo limiti di tempo o denaro e questo ci facilita molto le cose, anche se spesso la ricerca spasmodica di presunti miglioramenti ci tieni rinchiusi in sala di registrazione giornate e nottate intere.

Ho avuto la possibilità di ascoltare il promo di "Ad Discipulum" e l'ho trovato un altro centro al bersaglio. Il suono si è fatto più potente e corposo, si nota un leggero allontanamento dalle influenze prettamente svedesi che contraddistinguevano "Haeretichristus", in favore di un approccio più personale. Quali sono secondo voi le differenze che esistono fra i due lavori?

Innanzitutto, volevamo che questo album fosse brutale, freddo e aggressivo proprio come i nostri primi lavori, con la prerogativa importante però di poter essere capito più facilmente ed evidenziare uno stile più personale. Con "Ad Discipulum" troviamo quindi una sorta di ricerca di originalità, pur mantenendo i classici canoni del Black Metal e come hai detto tu un allontanamento dallo «swedish style» a cui il pubblico era abituato ascoltando i nostri lavori. Riff di chitarra e drumming si muovono in maniera particolarmente dinamica, cercando di enfatizzare i passaggi in cui parabole e descrizioni storiche vogliono sottolineare la propria importanza; anche per questo l'uso di trigger e agevolazioni digitali è stato ridotto in confronto a "Haeretichristus".

All'interno del disco fanno la propria comparsa anche dei violini: qual era l'effetto che volevate ricreare con questi strumenti?

Uno dei nostri ascolti preferiti e reputato come una delle migliori opere mai realizzate è il mini-cd "Satanic Art" dei Dodheimsgard. Da sempre avremmo voluto ricreare un'atmosfera simile in una registrazione dei Nefarium e proprio come nell'opera norvegese risalente al lontano 1998, anche in "Ad Discipulum" si possono ascoltare violini che accompagnano le chitarre, creando un particolare effetto di violenza a tratti irrazionale e a tratti geniale, l'unione del classico rappresentato dal violino unito al più irrazionale freddo suono delle moderne chitarre elettriche. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, anche se si è trattato di una sorta di sperimentazione, pertanto credo che continueremo su questa strada anche nelle prossime registrazioni.

Per il mixaggio del disco, a opera di Andy Larocque, vi siete recati sino in Svezia ai Sonictrain Studios. Come mai questa scelta? L'Italia non dispone di luoghi adeguati?

Abbiamo scelto i SonicTrain Studios e la collaborazione di un produttore non strettamente Black Metal, sostanzialmente per evidenziare la dinamicità del drumming di Garghuf e per cercare un suono più naturale possibile. Sempre per scelte stilistiche personali e condivise da tutti i componenti di Nefarium, abbiamo voluto evitare un suono di batteria troppo artificiale, dovuto all'attuale tendenza nell'uso di trigger. Rischiando di ottenere passaggi meno precisi ma sicuramente più naturali e dinamici, abbiamo improntato uno stile globale a oggi probabilmente più originale e sincero, e abbiamo apprezzato particolarmente il sound finale. L'esperienza di Andy Larocque è stata fondamentale e i suoi numerosi e utili consigli hanno migliorato il suono di chitarra, implementando la maestosità dell'album in alcuni parti e la freddezza e l'impatto nei più passaggi diretti. Sicuramente in Italia ci sono studi di mixaggio e produzione professionali e competenti, diciamo che recandoci in Svezia abbiamo unito l'utile al dilettevole, facendo una mini-vacanza, conoscendo un buon musicista e lavorando all'album nella giusta fredda atmosfera nordica.

Anche in questa occasione avete avuto modo di collaborare con ospiti del calibro di Archaon dei 1349 e Wildness Perversion dei Mortuary Drape. Perché proprio loro due?

Lo stile dei Nefarium è stato spesso comparato, a torto o a ragione, a quello svedese più intransigente, ma con "Ad Discipulum" le cose sono cambiate e il diverso stile compositivo porterà gli ascoltatori più attenti a riscontrare paragoni, laddove possibile, con band stilisticamente meno radicali. Non a caso abbiamo deciso di far registrare alcune parti ad Archaon dei norvegesi 1349, band che propone un Black-Thrash veloce ma particolare; abbiamo voluto collaborare con questo chitarrista perché reputiamo abbia buone capacità tecniche e ovviamente perché nutriamo una forte stima nei confronti della sua band, che seguiamo fin dagli albori. Alcune parti vocali, particolarmente evocative, sono state recitate da Wildness Perversion dei Mortuary Drape, longeva e storica band italiana, massima stima anche per quest'ultima che vede la prima registrazione nel 1986. La scelta per quest'ultima partecipazione è ricaduta su W.P. in quanto persona particolarmente esperta e devota al mondo dell'occulto e della magia nera. Abbiamo bisogno di portate avanti il nostro messaggio con devozione e rispetto per le nostre convinzioni e sia gli elementi della nostra line-up sia le persone che ruotano attorno alla realtà Nefarium hanno l'obbligo di rispettare il nostro credo.

Ancora una volta le tematiche trattate dai testi, almeno giudicando dai titoli delle canzoni, sono un'invettiva contro la Chiesa Cattolica. Proprio nel momento in cui lo scandalo legato alla pedofilia e ai silenzi del Papa esplode più forte che mai, voi ve ne uscite con un titolo quale "Servus Servorum Satanae (Benedictus XVI)". Cosa significa questo titolo? E in generale potreste dirci qualcosa dei vostri testi?

Questa volta non si tratta solo di Satana… Il concept fondamentale su cui tutto ruota è chiaro a partire dalla cover dell'album e le canzoni si sviluppano attraverso tematiche riguardanti Giovanni Battista, Gesù Cristo stesso, l’attuale papa Benedetto XVI e altri personaggi del mondo cattolico. Ogni titolo è riferito a un personaggio biblico, il cui nome è leggibile tra parentesi sulla tracklist dell'album e i cui eventi vengono discussi ed esaminati in chiave moderna e razionale, in maniera distaccata e ben lontana da qualsiasi influenza dogmatica; lo studio dei vangeli apocrifi e di alcuni versetti biblici si è rivelato fondamentale per una critica attenta e profonda. Laddove Maria Maddalena era una semplice prostituta, Caio Longino un feroce soldato e Gesù Cristo un abile ciarlatano… nasce il nostro nuovo album e vuole essere ancora una volta un efficace tramite comunicativo tra noi Nefarium e l'ascoltatore, dove il linguaggio è rabbia e ferocia, e il pensiero espresso è critica verso ipocrisia religiosa e timore di un dio ignoto. Più in particolare "Servus Servorum Satanae", canzone riferita all'attulale papa Benedetto XVI, significa «Servo dei Servi di Satana», evidenziando la Chiesa come la grande meretrice, fulcro del male reale e terreno, e rappresentante del male attraverso bugie e inganno.

Garghuf è il batterista presente attualmente in formazione. Si tratta di un membro fisso della band? Come giudicate la sua prestazione su "Ad Discipulum"? Il fatto che militi anche negli Enthroned comporterà qualche problema?

Garghuf è un batterista professionista sloveno e la sua posizione e disponibilità, in quanto la batteria è il suo mestiere, avvantaggiano l'esigenza di spostamenti per i concerti live. Ha esperienza da vendere, infatti è stato più volte session member per i tour dei God Seed, suonerà ancora in tour con Gorgoroth ed Enthroned, e ha affrontato numerosi concerti su palchi di tutto il mondo. In lui abbiamo inoltre trovato la capacità di dare una nuova e particolare impronta alla band, in quanto batterista veloce ma soprattutto vario nella tecnica; la sua partecipazione in "Ad Discipulum" è stata indubbiamente fondamentale e molto apprezzata da tutti noi. Purtroppo il fatto che Garghuf suoni con più band limiterà la nostra libertà di scelta per quanto riguarda le date live, o meglio dovrà renderci attenti a pianificare con riguardo tutte le nostre date. Nei casi peggiori, sebbene Garghuf rimanga membro ufficiale della line-up dei Nefarium, abbiamo alcuni live session che possono aiutarci alla batteria.

Fra marzo e aprile di quest'anno siete stati in tour coi Dark Funeral. Qual è il bilancio di questa esperienza? Avete proposto in scaletta anche pezzi del nuovo disco? Nel caso, come sono stati accolti dal pubblico? Avete qualche episodio simpatico da raccontare?

Abbiamo affrontato da poco circa quarantadue date in Europa come supporto ai Dark Funeral, tra cui due in Italia e l'Hammer Festival in Inghilterra, durante il quale abbiamo condiviso il palco con Iced Earth, Napalm Death, Ackercocke, ecc. Indubbiamente è stata un'esperienza positiva su tutti i fronti, sia a livello professionale che emotivo, e reputiamo che questo tour sia stata una buona occasione per fare conoscere meglio Nefarium e per migliorare la nostra esperienza sul palco. Non ci immaginavamo che dietro ai Dark Funeral si muovesse un motore efficace e professionale, composto da uno staff numeroso e a volte fin troppo severo. Abbiamo suonato un paio di pezzi del nuovo album, ma proprio perché appena uscito e da non troppo tempo composto ci siamo sentiti maggiormente sicuri e forti nel suonare gli altrettanto impattanti pezzi di “Haeretichristus”. Il pubblico ha reagito sopra le aspettative, soprattutto in Spagna e Francia dove spesso si è sfiorato il caos più totale nei vari locali in cui abbiamo suonato. Dopo più di un mese di tour insieme, tra le band e lo staff tecnico si crea un legame particolare e lontani da casa durante un tour Black Metal non sono mancate serate davvero folli e a tratti pericolose… risultate ovviamente deleterie durante le mattinate seguenti e soprattutto molto nocive per fegato e testa…

Quali sono ora i vostri programmi per il futuro? Come intendete promuovere "Ad Discipulum"?

Agonia Records ci sta aiutando molto per ciò che riguarda la distribuzione e la promozione di "Ad Discipulum", infatti il cd è venduto sia in Europa che in America ed è reperibile tramite un numero impressionante di distributori anche a livello digitale. Il più del lavoro è fatto quindi dalla casa discografica, verso la quale siamo molto grati. Continueremo a rispondere alle numerose interviste che riceviamo dai magazine più conosciuti, e in particolar modo proveremo a promuovere il disco con un video-clip che cominceremo a girare a breve. Immagini malate e molto blasfeme saranno alla base di una storia di santi e di un presunto messia sofferente e impotente. Metteremo il video sul nostro sito Myspace, ma vista la violenza delle immagini probabilmente verrà censurato in brevissimo tempo… staremo a vedere. Generalmente è nostra ferma intenzione affermare Nefarium come realtà metal a livello internazionale al di là dell'indice di gradimento. Semplicemente vorremo poter comunicare il nostro pensiero musicale attraverso album e concerti, per soddisfare il nostro desiderio e per trovare seguaci e discepoli disposti a credere in un unico dogma, quello della propria capacità intellettiva e della devozione verso ciò che è ombra nel buio, luce oltre la luce.

Qual è il vostro rapporto con i fan? Quanto sono importanti i commenti e i feedback ricevuti da chi vi segue?

Inutile dire che senza buoni fan o ascoltatori non possono esistere buoni gruppi e di questo facciamo da tempo una regola importante. "Ad Discipulum" significa «al Discepolo» ed è proprio ai nostri seguaci e fan che vogliamo dedicare l'album, a persone che credono ancora nel Black Metal e nel potere comunicativo della musica più intransigente. Il nuovo album vuole inoltre dimostrare che alla base del Black Metal più sincero sicuramente ci sono istinto e voglia di comunicare, così come in tutti i tramiti espressivi, ma questo album cerca di razionalizzare il pensiero e di controllarlo per renderlo meglio comprensivo e più universale. I commenti positivi riguardanti il nostro operato con Nefarium ci regalano buone soddisfazioni e ripagano le nostre fatiche, suoniamo per noi stessi perché crediamo nel nostro messaggio, ma quest'ultimo attraverso la musica è dedicato a chi ancora ha voglia di ascoltare e reagire di fronte a un sistema apatico e primitivo, dettato da stupide religioni e ipocrisia sociale; mi chiedo come ancora si faccia a credere alla Madonna di Fatima o ai Re Magi nel 2010! Ritroviamo un feeling particolare con i fan sul palco, attraverso spettacoli diretti e intensi, durante i quali ognuno di noi riesce a entrare in una dimensione unica e davvero intensa, nella quale ogni spettatore è invitato a sprofondare verso l'abisso del nostro inferno.

Non voglio annoiarvi con la solita querelle sulla presenza o meno di una scena italiana. Potreste citarmi solamente il nome di alcune band nazionali che stimate? E magari qualche suggerimento per gruppi emergenti dall'underground?

Ci sono ottime band in Italia e nonostante i canali mediatici spesso siano difficili da conquistare, così come il pubblico spesso attratto da realtà più nordiche, i nomi validi comunque riescono sempre a ottenere un discreto riconoscimento. Al momento mi vengono in mente gli Hour Of Penance, ottimi musicisti, capaci di concretizzarsi in registrazioni impattanti e professionali, o i Malfeitor di "Unio Mystica Maxima", un altro cd sicuramente valido da molti punti di vista. La devozione di una band traspare inevitabilmente attraverso il proprio operato e attraverso un impegno costante nel tempo; se alcuni di quei gruppi che credono che il Black Metal sia basilarmente caos cominciassero a impegnarsi nell'apprendimento dello strumento musicale, per poi solamente in seguito utilizzare lo stesso come mezzo di espressione di pensiero, allora il Black Metal anche nel nostro paese comincerebbe a essere considerato Musica. Black Metal è stile di vita, credo e religione, ma prima di tutto è arte e come tale va sviluppata con tenacia e devozione.

Qual è il vostro rapporto con i social network e la tecnologia in generale applicata alla musica? Per quanto vi riguarda il peer-to-peer è un danno per la mancanza di vendite che provoca oppure un modo per viaggiare sulla bocca (o meglio nelle orecchie) di tutti istantaneamente e accrescere la schiera di fan che poi comprerà anche il cd originale?

Noi per primi scarichiamo musica dal web, ma è un processo che si è inevitabilmente sviluppato e ora è difficilmente controllabile. Sicuramente questo crea un danno al commercio della musica, che comunque per molto tempo ha approfittato dell'utente con prezzi troppo alti e solo in seguito, spiazzato dal calo di vendite, ha rivisto la propria posizione. Un commercio in crisi significa meno possibilità per i gruppi di trovare un contratto discografico e si crea un sistema indubbiamente penalizzante per gli artisti. Finora noi Nefarium non ci siamo mai posti il problema di un eventuale mancato guadagno con la musica, anche perché la passione ci ha spinto a continuare a suonare indipendentemente dalle entrate monetarie. In ogni caso un buon cd spinge sicuramente all'acquisto della copia originale, a volte anche per esaminarne con maggior attenzione testi, concept e immagini attraverso il booklet. In ogni caso, web e media interattivi sono un buon sistema promozionale per indirizzare l'utenza all'acquisto, previo un dovuto ed adeguato ascolto.

Lo scorso anno due colossi del black svedese come Marduk e Dark Funeral hanno rilasciato i rispettivi nuovi dischi, "Wormwood" e "Angelus Exuro Pro Eternus". Avete avuto modo di ascoltarli? Cosa pensate di questi due gruppi?

Stimiamo entrambi i gruppi, che reputiamo ancora tra i più significativi rappresentanti della scena Black Metal internazionale; entrambi gli album sono a nostro giudizio molto validi, anche se i Marduk ultimamente hanno rallentato le loro canzoni, inserendo a tratti troppe parti cadenzate. "Wormwood" rimane comunque una bella mazzata sonora, presupposto fondamentale per i nostri ascolti quotidiani. "Angelus Exuro Pro Eternus" non brilla certo per originalità, ma è coerente e impattante come da sempre i Dark Funeral ci hanno insegnato. Forse troppo pulita la registrazione, ma pur sempre un ottimo album. In ogni caso sono i gusti personali a dettare legge e di fronte a due opere simili la critica non può essere troppo negativa. Ci chiediamo cosa succederà quando longeve band come Marduk o Dark Funeral smetteranno di suonare… Ci sarà uno spazio libero da conquistare? Partiremo con spada tratta e coltello tra i denti.

E allargando il cerchio: quali sono le band che più amate? Quali possono essere considerate le vostre fonti di ispirazione? Quali gruppi vi hanno spinto a imbracciare gli strumenti?

La nostra ispirazione più lontana ha radici indiscutibilmente scandinave, sebbene il semplice blast beat a livello di batteria riporti troppo spesso e troppo facilmente ai grandi nomi della scena svedese e le recensioni a volte superficiali si limitino a descrivere un Black Metal veloce e intransigente alla Setherial o Dark Funeral. Con "Ad Discipulum" c'è sicuramente qualcosa di più, infatti grazie al nuovo album possiamo affermare di aver trovato un nostro stile, probabilmente più vicino a realtà musicali come i Behemoth e l'alternanza con numerosi passaggi Death Metal ha sicuramente regalato alla produzione una particolare dinamicità. Ci piacerebbe riscattare una sorte di stile Nefarium in cui esprimerci da qui in poi e poter sviluppare e migliorare un Black Metal sempre veloce, ma mai noioso o ridondante. Alla base della nostra musica poniamo la tecnica ed è con essa che vorremo farci strada, per inserire la band nel panorama europeo e inserirci come solida e convincente realtà.

Chi sono i Nefarium al di fuori della vita musicale?

Adventor è un tatuatore e opera nel suo studio Torvum Tatto nella nostra città, Aosta; ha già calcato le pelli di personaggi come Seidman dei 1349, Niklas Kvaforth degli Shining o Sikelig dei norvegesi Den Saakaldte e si sta inserendo con la sua arte con buone prospettive nel mondo della musica estrema. Carnifex è un malato devoto del black metal, discepolo di un credo personale basato su razionalità e capacità intellettiva umana e aggiusta la propria vita arroventando i ferri del proprio pensiero su di un cervello ormai saturo di idee malsane. Siamo semplici ragazzi, pieni di ambizione e volenterosi nel portare avanti un progetto importante e appagante, oltre a questo poco altro occupa la nostra vita.

Ringraziandoti per la disponibilità, a te la parola per chiudere la chiacchierata.

Ti ringraziamo per averci offerto la possibilità di far conoscere meglio Nefarium attraverso uno spazio adeguato e professionale, e ricambiamo il supporto. Invitiamo chi ancora non si è avvicinato a Nefarium a farlo partendo dal presupposto che in un sistema apatico e sospinto faticosamente da un motore il cui carburante è l'ipocrisia, potremo ricercare insieme una luce propria e una voce più adeguata agli ideali più concreti. E lo faremo là dove il buio è più profondo, per non avere limiti e preconcetti e per crescere spiritualmente verso un'unica e univoca verità… «Ad Satanas qui laetificat gloria meam, Gloria Satanas.»

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