PERVERSITY

PERVERSITY

   
Gruppo: Perversity
Traduzione: Dope Fiend
 
Formazione:

  • Slavomir "Sly" Koval – Basso
  • Martin "Mystik" Horgos – Batteria
  • Marian "Elvis" Petrik – Chitarra
  • Jozef "Dodi" Kosc – Chitarra e Voce
  • Juraj "Kazatel" Handzus – Voce
 

Gli slovacchi Perversity sono attivi dal finire degli anni Novanta, band death metal che con "Ablaze" ha inserito il quarto sigillo nella propria discografia.


 

Benvenuto sul nostro sito Jozef, è stata un'estate prolifica quella appena trascorsa?

Jozef "Dodi" Kosc: Ciao amico! Grazie per il tuo interesse per la nostra band. Questa è la nostra prima intervista riguardo l'album "Ablaze" per una 'zine straniera. Yeah! Dunque, stiamo bene. Ora siamo pieni di aspettative per le reazioni al nostro nuovo CD. Siamo stati prolifici in primavera. Abbiamo lavorato in studio e poi siamo stati alla ricerca di una nuova etichetta. In estate ci siamo rilassati e abbiamo suonato in un paio di festival.

Siete in giro da quasi tre lustri, com'è aver passato tanto tempo all'interno della scena metal? Cosa vi spinge ancora a scrivere del sano death?

Il death metal è come l'aria per me. Più di tutto mi piace scrivere canzoni, creando oscurità, melodie ed esprimere i miei sentimenti. È semplicemente la mia vita. Questo è il motivo per cui non posso rinunciarci e sono attivo da sedici anni.

La band ha avuto nel corso degli anni parecchi cambi di formazione, a cos'è dovuta questa tendenza? È così difficile mantenere un progetto stabile?

Alcuni ragazzi sono andati a lavorare all'estero, che è stato il motivo più frequente di abbandono della band. Naturalmente, alcuni di loro non avevano voglia di suonare. È stato difficile risolvere cambiamenti personali. D'altra parte, ho avuto nuove motivazioni per continuare.

"Ablaze" è una miscela ben composta di scuola floridiana ed europea. Qual è il vostro background musicale?

La miscela di cui parli è spontanea. Viene semplicemente dal cuore e non è un cliché. Io personalmente sono ispirato da band come Immolation, Morbid Angel, Sinister, Diabolic, Grave, Bolt Thrower. E tanti altri.

Alternate mazzate sul capocollo, dirette e schiette ad altri brani con un tasso di tecnica maggiormente accurato, in tal senso mi vengono in mente "Merciless Messiah" e "Palace Of Skin". Come si è modificato il modo di comporre nel corso degli anni? Ci sono dei punti di riferimento saldi oppure le scelte intraprese sono frutto di una collettività d'intento?

Cerco di non tralasciare le melodie. Siamo stati più tecnici nei nostri primi due album. Ora giochiamo di più sull'atmosfera e sull'oscurità. A casa scrivo alcuni riff di chitarra e poi li suoniamo nella nostra sala prove. Si tratta di un processo graduale e la canzone cambia ogni volta che ci incontriamo. È un lavoro interessante.

Chi si occupa della parte legata ai testi? In molti ritengono che tale aspetto possa essere preso sottogamba, perché rappresenta ormai un cumulo di cliché ripetuti all'infinito. È una critica che ritenete motivata? E dal vostro canto quali sono le tematiche che affrontate e come le affrontate?

I testi dell'album "Ablaze" sono stati scritti dal nostro cantante Juraj. Per me è importante che la forma musicale e il testo siano un'entità sola. Recentemente i suoi testi mi hanno portato nuove idee. Ho letto il testo, ho chiuso gli occhi e i i giri di chitarra sono arrivati spontaneamente. Noi non siamo una band satanica, preferiamo una visione artistica delle tenebre, dell'eresia, della morte e dello stato psicologico di varie personalità. Certo, qualcuno può considerare questo come un cliché. Per i fan la musica è molto più importante. Ma anche i testi lo sono. [ride]

La scena death slovacca ha offerto delle discrete realtà, penso ai sottovalutatissimi Dementor, ai God Defamer, ai Sanatorium e ai Surgical Dissection. Vivete in una parte dell'Europa che ha la grande spinta estrema proveniente soprattutto dalla Polonia. Cos'ha in meno la vostra scena? Manca il supporto delle etichette o cos'altro?

La Polonia è un grande paese. Penso che i fan sostengano di più le band. In Slovacchia ci sono anche alcune band di ottima qualità. Alcune di queste hanno suonato per quasi vent'anni: Pathology Stench, Depresy, Contempt, Nomenmortis, Lunatic Gods, Phantasma. Noi siamo la seconda ondata insieme a Craniotomy, Typhoid, Pyopoesy, Suburban Terrorist e Infer. E poi ci sono le nuove band come Attack Of Rage, Diftery, Ancestral Volkhves, Doomas, Killchain e Brute. La Slovacchia è un paese piccolo, una sola rivista metal, un paio di webzine e forse tre portali metal. Ci sono anche un paio di etichette qui come Metal Age, Forensick, Hrom, Gothoom. Vi consiglio di esplorare la scena slovacca.

Se dovessi consigliare cinque dischi fondamentali rilasciati esclusivamente da band slovacche, su quali ricadrebbe la scelta?

In ordine sparso: Erytrosy – "Incomplete Minds" (1996), Phantasma – "Welcome In Heaven" (1993), Phantasma – "Jazz For Jesus" (1995), Dementor – "The Art Of Blasphemy" (1999), Lunatic Gods – "Inhuman And Invisible" (1995).

Tornando ad "Ablaze", ho apprezzato particolarmente le brevi intrusioni atmosferiche inserite nell'intro "Reach Of Hell" e in "Necrophiliac Beast". Mi pare che nell'ultima decade più che mai si faccia attenzione ancor più che in passato all'aspetto atmosferico o è solo un'impressione mia?

Le intro sono molto belle. A partire dal debutto abbiamo collaborato con il tastierista Mr. Helmeczy. In realtà è un artista poliedrico, chitarrista, autore di testi e un po' scrittore. La sua scrittura è particolare, scura e originale. Va assolutamente a braccetto con le nostre canzoni. È davvero bello! In futuro ci sarà sicuramente modo di usare la sua abilità.

Ti trovi davanti un ascoltatore di death metal vecchia scuola ormai navigato e un ragazzo alle prime armi, dovendo presentare al meglio il disco a entrambi, quali tracce daresti loro in pasto?

"Blood Of Hastur" è molto old school, credo. "Devoted To Perdition" e "The Banished" hanno invece un approccio un po' più moderno. In "Merciless Messiah" e "Necrophiliac Beast" ci sono alcune parti tecniche e più aggressività. Penso che tutte le canzoni siano diverse e che gli ascoltatori possano apprezzare. Spero. [ride]

Siete entrati a far parte del giovane roster della Lavadome di Jan, come siete entrati in contatto con lui? È uno che si da molto da fare, l'ho notato con i Brutally Deceased e l'ha confermato con il vostro album. In questi termini quanto contano la passione e l'istinto per affidare a qualcuno i propri lavori?

Jan è un mio vecchio amico. Lui mi ha contattato nel 1997 quando abbiamo realizzato il nostro primo demo. Ha contribuito alla fanzine Terra Aegra e Transcend666. In quel momento ci siamo scambiati delle lettere e abbiamo parlato di musica. Finora l'abbiamo incontrato solo due volte. È assolutamente super e la Lavadome è finalmente l'etichetta giusta per noi. Possiamo avere fiducia reciproca e risolvere tutto a poco a poco . È semplicemente fantastico! Quando è uscito il disco dei Brutally Deceased, mi aspettavo che l'etichetta si sviluppasse. D'altra parte stavano aspettando il nostro nuovo album e si sperava che non fosse un fallimento. [ride] Perversity più Lavadome uguale sviluppo naturale. Siamo davvero soddisfatti.

Come si è modificato il mondo metallico da quando hai iniziato a suonare e ascoltare sino a oggi? Quali sono le componenti che ti mancano di più del passato e quelle che invece ritieni utili della scena odierna?

È solo la mia opinione personale, ma non mi piacciono il deathcore o le nuove band metalcore: nomi orrendi, acconciature spassose e tatuaggi. Davvero divertente! Ma non mi importa. Semplicemente non lo ascolto. In realtà non mi manca nulla. Trovo sempre quello che mi serve. Posso ascoltare le vecchie band di culto e ricordare i bei vecchi tempi. Nostalgia. [ride]

Nell'ultimo periodo molte etichette hanno ritirato i loro album dal sito di streaming e download Spotify. Credete ci possa essere un'inversione di rotta a favore del ritorno del sano e fondamentale acquisto fisico o si tratta solo di una questione d'introiti troppo bassi della piattaforma?

Questo non è un argomento familiare per me, ma penso che lo streaming sia ok. La Lavadome ha fatto la promozione in questo modo. Vedremo che frutti porterà. Siamo curiosi.

Avete già portato in giro i nuovi pezzi? Com'è stato eseguire "Ablaze" in sede live?

Abbiamo suonato tutte le canzoni dal vivo. Stiamo progettando di aggiungere l'intro ai concerti. Più di tutto ci piace suonare le canzoni di "Ablaze". Io personalmente preferisco le canzoni più brevi. Dal vivo sono ancora più brevi. [ride]

Qual è il ricordo più bello che hai di un festival o di un singolo concerto? Ci sono state esperienze negative che ricordi adesso con un sorriso?

Quest'estate abbiamo suonato al Gothoom Fest vicino a un lago. È una zona ricreativa. Bagni, sole, birra e un sacco di fan. È stato grande! E la peggiore esperienza? Forse quando ho tirato il cavo sbagliato e con un botto enorme feci cadere le tastiere. La gente applaudiva fragorosamente. Mi sono venuti i sudori freddi. Il proprietario della tastiera ha iniziato a sbracciarsi e si è incazzato.

Nel metal ormai da un po' sta andando alla grande il «paga e poi suoni», band che pagano in pratica la propria posizione nei live, evitando la gavetta e puntando spesso a posizioni immeritate, a scapito di chi si è fatto il culo per anni. È un qualcosa di cui hai sentito parlare o ti è mai capitato di ricevere squallide offerte di questo tipo?

Non abbiamo mai pagato nulla. Al momento tutto è solo business e l'amicizia tra le band è persa. Questo è un peccato. Se si vuole suonare, è necessario contattare gli organizzatori, ma piegarsi così no! Ci si potrebbe accordare sull'offerta.

Anche se in Italia suonare live sta diventando quasi un'impresa, pensate avremo possibilità di vedervi nelle nostre zone?

L'Italia deve essere bellissima! Pizza e buon calcio. [ride] E anche il Vaticano. [ride] Mi auguro che una volta possiamo venirci. Inviate i nostri contatti a un'agenzia nel vostro paese. Forse questa intervista sarà anche interessante per qualcuno.

Chi è Jozef una volta svestiti gli abiti da musicista? Com'è la vita al di fuori della band?

Sono sposato e ho due figli. Quindi ovviamente mi dedico principalmente a loro. I Perversity sono un hobby per me, al di fuori del lavoro e per caricare le batterie.

Il tempo a disposizione è scaduto, è stata una bella chiacchierata, rimane solo da inviare un ultimo messaggio ai nostri lettori, a te la parola.

Grazie per il vostro tempo e per l'intervista. Un saluto a tutti i maniaci del death metal! Potete scriverci sul nostro sito. Death metal in eterno!
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