THE GARDNERZ [2]

   
Gruppo: The Gardnerz
Traduzione:  Dope Fiend
 
Formazione:

  • Niclas Ankarbranth – Voce
  • Wilhelm Lindh – Chitarra
  • Francisco Martin – Basso
  • Vedran Benčić – Batteria
 

Ho il piacere di scambiare nuovamente un paio di pensieri con Wilhelm dei The Gardnerz. L'artista infatti è già stato nostro ospite al tempo dell'uscita del debutto "The System Of Nature" e con lui avevamo approfondito la conoscenza della band. A che punto saranno adesso? Scopriamolo.

 


 

Bentornato su Aristocrazia Webzine Wilhelm, come stai?

Wilhelm: Ehi! Sto benissimo, ho appena finito il mio corso di portoghese, così ora ho finalmente un po' di tempo libero. Sono sempre un po' troppo impegnato con un lavoro a tempo pieno, gli studi a tempo pieno e cercando pure di fare alcune cose con la band.

Dalla nostra prima chiacchierata sono trascorsi quasi due anni, cos'è cambiato in questo lasso di tempo? Cos'hanno fatto i The Gardnerz?

Cazzo, è passato così tanto tempo? Merda amico, il tempo vola. Il cambiamento più grande è che abbiamo un nuovo batterista, Vedran Benčić. Oltre a questo, stiamo solo continuando con il nostro deadly doom. Siamo stati impegnati a creare nuova musica, a cercare di promuovere la band e i nostri dischi, per quanto possibile. Quando Vedran viveva in Svezia provavamo come dei pazzi, ma ora che è tornato in Croazia è un po' più complicato [ride].

Grazie a Francisco, il tuo bassista, ho avuto modo di macinare per un bel po' prima della sua uscita ufficiale l'ep "It All Fades" e ciò che mi ha sorpreso particolarmente è stata la constatazione di avere a che fare con un suono più particolare e meno racchiuso nelle sue influenze estreme. Ce ne vuoi parlare prima che continui a porti domande?

Con voi parlarei di qualsiasi cosa! Credo che ciò di cui stiamo parlando abbia le sue radici in ciò che ascolto e io amo ascoltare tutti i tipi di musica. Mi piace molto quando la musica è dinamica e in continua evoluzione. Quindi penso che sia divertente suonare con tutti i diversi tipi di influenze e modi di comporre. Con questa band ho questo tipo di approccio.

Come mai la scelta di un suono così pulito e così tanto spazio concesso al settore acustico? È un antipasto che anticipa un'ulteriore evoluzione che sfocerà nel secondo album?

Mi piacciono molto le parti pulite nella musica metal come ascoltatore, quindi penso che sia naturale per me inserirle nella mia musica. Penso che le parti pulite e dolci aiutino le parti pesanti a diventare ancora più pesanti, quasi come dare all'ascoltatore un attimo di respiro prima di colpirlo con un bello schiaffo di roba dura. Nelle nuove canzoni ci sono parti pulite certo, ma non più di "It All Fades": non stiamo cambiando il nostro stile o qualcosa di simile, stiamo solo aumentando tutto. Voglio continuare a inserire tutte le parti che ci sono nelle altre canzoni. Naturalmente cerco sempre di far evolvere la musica e di giocare con essa, voglio però mantenere la nostra idea principale: deadly doom! Oppure come lo chiama il mio amico Martin: brutal doom.

Capitolo "Transilvanian Hunger": perché scegliere di coverizzare questo brano? Com'è nata la versione che avete creato e soprattutto da dove sbuca fuori l'angelica voce di Paulina Strihavka?

Devo dare parte della colpa al nostro bassista Francisco, il quale mi ha chiesto se non sarebbe stato bello fare una versione acustica di una canzone metal, come una sorta di traccia bonus. Ho pensato perché no e, dopo qualche riflessione, mi sono ricordato la parte principale di "Transilvanian Hunger" che avevo suonato quando lavoravo come insegnante di chitarra. Avevo creato questa mia versione per caso, mentre stavo imparando la canzone "Dust In The Wind" dei Kansas, (richiestami da alcuni miei studenti). Mi è capitato di sbagliarmi con le accordature e tutto ad un tratto stavo suonando "Transilvanian Hunger"! La mia idea originale era quella di farne un piccolo intermezzo, un minuto o giù di lì, ma quando l'ho suonata mi è piaciuta così tanto che ho deciso di fare l'intera canzone. Pauline è una mia amica con cui ho suonato qualche cover acustica rock, blues e country. Aveva già deciso di fare qualcosa sul brano "It All Fades", così è stata felice di collaborare pure alla cover dei Darkthrone. È stato un po' strano, dato che lei non è esattamente una metallara e, quando stavo suonando la versione originale di "Transilvanian Hunger", lei mi ha risposto hmm, ok, ma ha davvero interpretato il pezzo e penso che la sua voce abbia reso bene.

Il vostro primo disco da autoprodotto è diventato un'uscita ufficiale per Abyss Records, l'ep ha seguito la stessa strada, avremo anche il secondo album rilasciato tramite l'etichetta di Daniel Ferguson? Come vi siete trovati a collaborare con lui?

Ad essere onesto non te lo so dire: mi piace lavorare con lui e ci ha trattato molto bene finora ma noi non abbiamo obblighi contrattuali con lui, quindi chi lo sa. Se qualcun altro ci offrisse un contratto bello grasso, potremmo accettarlo. Abbiamo in programma di rilasciare un singolo con lui quest'anno ed è in preparazione in questo momento, in attesa di essere mixato e masterizzato, poi esploderà in faccia come una bella bordata di epicità doom.

Qual è lo status dei The Gardnerz adesso? Si è sbloccata la situazione live? Avete avuto modo di far ascoltare i brani di "It All Fades" dal vivo?

Stiamo principalmente scrivendo nuove canzoni e facendo del nostro meglio per promuovere i nostri album. Ora abbiamo una formazione con cui avremmo potuto fare spettacoli dal vivo, almeno quando il nostro batterista era abbastanza vicino. Avremmo dovuto fare un tour nel settembre scorso, ma purtroppo è saltato. Stiamo parlando di poter suonare tutti insieme e fare davvero alcuni spettacoli quest'anno. Quindi spero che qualcosa si presenti, dal momento che questa parte della nostra vita di band è stata molto difficile per noi. Le occasioni saltano e le offerte sono insensate.

Nell'ultimo lustro la scena doom ha avuto un risalto notevole, la qualità delle uscite si è attestata su livelli altissimi e c'è sempre gente che si appassiona a un panorama frequentemente trascurato. Secondo te a cosa è dovuta questa vetrina che si è andata creando? Penso ad esempio alla Nuclear Blast che si avventura mettendo sotto contratto gente come i Witchcraft e gli Orchid, è solo un ciclo di moda?

Cazzo, amico, non lo so [ride]! Forse la scena garage rock è veramente esplosa e alcuni di quei ragazzi si sono messi ad ascoltare qualche merda più pesante. Ad essere onesti, non ho alcuna conoscenza di quella scena in generale, visto che sono più legato al death metal. Io ho sempre preferito le band death più lente. Mai stato veramente all'interno della scena doom. Ho sempre preferito il death e il black metal. È solo negli ultimi anni che ho ascoltato più band doom, come Trouble e Warning (cazzo, erano veramente ottimi). Sono sempre stato un grande fan dei Black Sabbath, quindi li ho sempre amati, senza aver avuto il bisogno di altre cose del genere, dal momento che loro sono i migliori in ogni caso. Per quanto riguarda le major che mettono sotto contratto le band doom, direi che è questione di monetizzare una tendenza. Non sto dicendo che è una brutta cosa, perché è ciò che una società deve fare e, dal momento che è una buona cosa per le band, vincono tutti.

Come ascoltatore e appassionato di musica, quali sono i lavori che ti hanno più coinvolto quest'anno? E ci sono un paio di nomi con i quali vorresti collaborare, magari dando vita a uno split o immaginandoli come ospiti all'interno di un vostro album?

A dire il vero non ho comprato molti nuovi album, a parte il nuovo dei Dying Fetus, l'album dei Woods Of Ypres e l'ultimo disco di Bob Dylan (che è fottutamente incredibile). Alcuni album che ho comprato, non nuovi ma che mi sono piaciuti e ho ascoltato un sacco, sono: "From These Wounds" dei Funeral; "Third Wound" dei Chemical Disaster, grazie a Luiz per avermelo inviato, "muito obrigado"; "Watching From A Distance" dei Warning,devo classificarlo come uno dei miei preferiti di tutti i tempi, avevo voglia di comprarlo da quando il nostro cantante Niclas lo ha suonato per me e all'inizio di quest'anno l'ho finalmente preso. Mentre rispondo a questa intervista mi ascolto "Hate Is Born" dei Fleshless che, per qualche strana ragione, la Earache ha incluso nel mio ordine dei Woods Of Ypres, fantastico, i Fleshless sono un gruppo incredibile, un mix folle di brutalità e melodia! Per quanto riguarda la collaborazione non posso davvero dirlo, non ci ho mai pensato molto.

Cosa bolle nella pentola dei The Gardnerz? Siete in fase di scrittura?

In questo momento il singolo che ho citato prima è la cosa principale, è presto per essere i classici Gardnerz! Credo che tu mia abbia fottuto, cazzo! Beh, visto che sono quello che scrive tutta la musica, avrei dovuto rispondere di sì [ride]! Finora abbiamo pronte una decina di nuove canzoni e due nuove cover.

Vi sono anche altri progetti musicali che girano attorno agli attuali membri del gruppo?

Sì! Niclas ha la sua bella band, i Vandöd, che tira fuori davvero buone cose. Francisco è coinvolto in quasi tutte le formazioni esistenti: senza Francisco Martín, nessuna scena musicale al momento! Sta suonando con i Sacramento, con gli Inner Sanctvm e qualche altro gruppo che non riesco a ricordare. Vedran non è coinvolto in nient'altro che io sappia, mentre io suono il basso nei Pandemonium, una band black metal con cui abbiamo già pronta un po' di roba da far uscire presto!

Ringraziandoti nuovamente per la tua disponibilità, chiudiamo qui la nostra chiacchierata in attesa magari di una futura occasione per aggiornarci. A te quindi un'ultima volta la parola per un saluto indirizzato ai nostri lettori.

Ciao fottuti! Spero che abbiate apprezzato le mie divagazioni e, se non lo avete già fatto, ascoltate i The Gardnerz tramite qualunque media che si adatti alle vostre esigenze di ascolto.

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