VOLUSPAA

   
Gruppo: Voluspaa
Traduzione: Insanity
 
Formazione:

  • Freddy Skogstad – Voce e strumentazione
 

 


 

Ciao Freddy, benvenuto su Aristocrazia Webzine. Possiamo avere una breve presentazione della tua band?

Freddy: Voluspaa è un progetto che ho creato nel 1994. Subito fu una band con quattro membri, di cui Uruz degli Urgehal è il più famoso (questo però accadde prima di creare gli Urgehal). Abbiamo pubblicato due demo nel '94-'95, il primo come band e il secondo con me e l'altro chitarrista, Thomas Støen. Subito dopo Voluspaa diventa il mio progetto. Non era un problema nè per Thomas che voleva fare altro, nè per me che volevo essere da solo [sorride]. Siamo ancora buoni amici e viene ancora ai concerti di Voluspaa. Voluspaa è il mio giocattolo fin dall'inizio. Non ho fretta di produrre altra musica. Volevo solo stare a casa a creare musica. La faccio per me stesso, per l'emozione e la gioia che mi dà. Per cui adesso aver pubblicato un cd è molto strano… Ma ne sono molto contento e fiero.

La scelta del nome di una band è molto importante, come hai scelto Voluspaa? Incarna completamente la tua musica e la tua fede?

Voluspaa può anche essere scritto Voluspå ed è una vecchia poesia vichinga in cui Odino chiede a Volva, una strega, circa la nascita del mondo, del Ragnarok e del nuovo mondo nascente. Questo è più o meno il modo in cui Voluspaa ha vissuto finora, con "Åsa" come il nuovo mondo. Per cui da questo punto di vista è perfetto. Sì, il nome è davvero importante. I vichinghi e la storia antica sono sempre stati una grande parte di me, scegliere la poesia vichinga più importante dell'Edda è stata una cosa naturale. Stavo anche pensando al nome Håvamål, che è una delle mie poesie preferite e spiega come vivere qui al nord, com'è la gente di qui. Ma penso che Voluspå stia meglio con quello che è Voluspaa musicalmente.

Il progetto vive dalla prima metà degli anni '90, quattro demo e finalmente l'arrivo di "Åsa". È stato un vero e proprio parto, cosa ti ha fatto attendere così tanto prima di pubblicare il debutto?

Come ho detto nell'introduzione, non ho mai avuto fretta di pubblicare la mia musica. Per cui ho usato il mio tempo fino a quando l'ho sentito giusto. Ho sempre avuto fede sia nelle vecchie canzoni che in quelle nuove. Sentivo che le vecchie andavano bene, anche sedici anni dopo. Per cui ho voluto dare loro una possibilità. Ma sono stato sempre più tentato di pubblicare musica da quando la gente ha iniziato a contattarmi per Voluspaa. Quando ho ri-pubblicato il demo del 1995 "T.Å.E.M.E.N." nel 2006 è andato a ruba e le etichette hanno iniziato a chiedermi altro materiale. Allo stesso tempo ho creato la pagina su Myspace, che mi ha reso tutto più semplice. Era strano mostrare alla gente la mia musica, ma allo stesso tempo ero contento e ciò mi ha reso anche più creativo. Un altro motivo è che ho creato un side project con un amico, Frode Løken, detto Røst. Abbiamo fatto un concerto nel 2007, e quella è stata la mia prima volta sul palco dal 1995. Ed è stato molto divertente. Penso che questo mi abbia dato la spinta finale per mostrare al mondo Voluspaa.

C'è un'atmosfera epica che sembra ispirata da Quorthon e i suoi Bathory. Oltre a lui, quali sono state le altre ispirazioni, musicali e non, per la creazione dell'album?

Non sei il primo che cita i Bathory tra le mie ispirazioni, ma devo dirti che non mi sono ispirato per niente a lui. Non ho ascoltato molta della sua musica, solo qualche pezzo a qualche festa o nei negozi di cd. Ma dato che molti dicono che c'è un collegamento tra i Bathory e Voluspaa, credo di doverli approfondire… Devono essere bravi [ride]. Mmh, quando ho creato Voluspaa amavo gli AC/DC e "Dark Medieval Times" dei Satyricon. Mi piaceva la parte melodica del loro Black Metal. Verso fine anni '90 ascoltavo Storm e Ulver. E con gli Anathema e gli Antimatter forse mi hanno influenzato.

Uno dei punti più belli e notevoli del disco è il legame tra le tracce e la natura che si rinforza continuamente. Com'è il tuo rapporto con la Madre Terra e cosa possono insegnare i tuoi testi? L'Uomo e la Natura sono ancora una cosa sola?

È importante. Questa è una delle cose che volevo esprimere. Sento che noi umani stiamo distruggendo questa bellissima e importante Natura. Senza di essa moriremmo, ma la stiamo fottendo lo stesso. La Natura mi rinfresca l'anima. Mandate le persone depresse e stressate nei boschi e ne usciranno con un'idea migliore del mondo in cui vivono. Le loro teste saranno pulite e i loro corpi saranno pronti per altro ancora [sorride]. I miei testi hanno un'ampia gamma di significati e di cose che si possono imparare. Ma per la maggior parte è il mio amore per la natura qui in Norvegia e come sento la mia patria. Se potete percepire questo sentimento ascoltando Voluspaa, ne sarò felice e fiero [sorride].

Canzoni come "Djupet", "En Hymne Til Våre Udødelige Forfedre" e "Ei Folkevise" sottolineano la loro struttura, oltre che con le parti di chitarra ben orchestrate, personali e diverse in ogni traccia, con varianti fornite dagli inserimenti di flauto, violino e voci femminili. Sei la mente del progetto, quali difficoltà riscontri nel tentativo di inserire soluzioni sempre diverse?

Bella domanda. Davvero non so quale sia la più grande difficoltà di mettere queste cose nella mia musica. Ho una chiara idea di come le voglio nella mia testa. Oh, ora ci sono, le voci femminili. È difficile poichè non posso farle io e devo spiegare che tipo di voce femminile voglio sulla traccia. Ma Hildr mi rende facile il lavoro, poiché lei è molto brava. Ma lavoro duramente e a lungo con le mie canzoni, per cui alla fine le immagino. In alcune parti ci sono cose che vorrei in un riff, ma che non vanno molto bene. Così devo provare altre soluzioni o semplicemente buttarle via. Uso molto tempo solamente per sentire la canzone più e più volte. È un clichè, la canzone funziona, io seguo solamente la canzone.

Come hai scelto gli artisti che hanno contribuito a finire gli arrangiamenti di questo lavoro? Più specificatamente, come sei entrato in contatto con Hildr Valkirje, già apparsa sul nostro sito con i Folkearth, e Sareeta?

Ho scelto Lars Jensen, perché lui mi spinge a lavorare e mi rende più creativo. È molto abile, per cui sapevo che mi avrebbe dato ciò che volevo. Era il miglior produttore per Voluspaa! Lui vive sulle montagne della copertina, è nato e certamente morirà nell'Åsa… Per cui sa di cosa si sta parlando. Ho voluto registrare "Åsa" come una band. Dato che avevo membri per i live, ho voluto che facessero la loro parte sull'album per renderlo più completo. Non è stato così facile, quindi ho dovuto fare dei cambi durante la strada per avere "Åsa" come lo volevo. È un mix tra loro e me, e penso che sia una delle cose più belle dell'album. Il nostro mix lo rende più dinamico! Per quanto riguarda Hildr, l'ho conosciuta su Myspace e le ho chiesto se voleva aiutarmi, e lei ha accettato. Sono molto contento di lei e avrei voluto di più. Se tutto va bene, lavorerà ancora con Voluspaa in futuro. È stata una parte importante per la nuova immagine di Voluspaa e per come voglio che sarà in futuro. Sareeta è la moglie del mio veccho batterista Tommy Kaare, conosciuto per gli Åsmegin. Lui è il mio batterista preferito in assoluto e mi manca molto. Le ho chiesto se voleva aiutarmi ed era molto contenta di farlo. È molto abile ed è una buona persona con cui lavorare. Ha collaborato all'album come voleva lei!

I testi di "Åsa" sono solo nella tua lingua, forse perché molte persone usano l'inglese in quanto più commerciale o solo più comunicativo. Perché hai scelto il norvegese? È l'unica lingua che può esprimere al meglio i sentimenti legati alle storie dei testi?

Sì, è così. Se voglio cantare il mio amore per la mia patria e il mio orgoglio per essa, devo cantare in norvegese. È la cosa più naturale per me e il modo più facile per esprimere cosa sento davvero. E questo rende Voluspaa più autentico, sia per me che per voi ascoltatori.

Nel libretto in ogni testo c'è una didascalia che spiega le radici dalle quali è cresciuto il tuo lavoro. Possiamo dire esso voglia raggiungere un sogno iniziato nel 1994?

Ho sempre voluto farlo. A me, interessato in altre band che amo, piacerebbe avere più informazioni sulle canzoni e non solo leggere i testi… Che possono significare una cosa completamente diversa per voi rispetto a chi li ha scritti. Molte persone penseranno «dov'è finito Voluspaa in tutto questo tempo? »Alcuni neanche crederanno che Voluspa esista dal 1994. Non ci sono state molte informazioni su Voluspaa, per cui è cosa buona raccontare tutto alle persone che hanno comprato una copia dell'album. Dato che ho canzoni fatte dal 1994 al 2008 nell'album, volevo che la gente conoscesse di più… E che è sempre Voluspaa e che sentissero il vero sentimento [sorride].

Cosa ricordi del periodo del Black Metal melodico degli anni '90? Credi che ci sia qualcosa di genuino che possa dare linfa a questo genere oggi?

Penso che gli anni '90 siano andati e persi per sempre. Tutto quello che abbiamo sono buoni ricordi e ottima musica nelle nostre collezioni. Poiché pochi dei miei amici apprezzavano il Black melodico negli anni '90, ero quasi da solo in questo. Tutti gli altri erano più fissati con il corpse painting e Satana. Non ho mai capito perché mettere Satana nella musica. Perché parlare di una creatura nata da una religione in cui non credi? Beh lasciamolo morto, non ho voglia di annoiarvi con il mio modo di vivere.

Pensi di appartenere alla scena della tua nazione? Ci sono band che consiglieresti, sia nel tuo genere che in altri?

Dovrei essere tra i nomi di punta, ma siccome non lo sono non me ne frega niente [ride]. Scherzo. Non so se ci sia davvero una scena qui. Se c'è, allora non mi hanno invitato, perché sono qui nella foresta da solo. Dovreste ascoltare la band di Lars Jensen, Myrkgrav. Altre band di queste parti Åsmegin e Kvist. Se andate su www.voluspaa.com, potete trovare una lista di grandi band della mia zona. Ascoltate anche Fortíð. Eldur, il creatore della band, ha cantato su "Åsa". Sono un fan delle due band di Liverpool, Anathema e Antimatter… Date loro un ascolto se non l'avete già fatto.

Cosa pensi della scena Metal moderna?

Troppe poche band lo fanno senza baciare culi!

Per quanto riguarda la promozione dell'album, come sta andando? Come sei venuto a contatto con lìetichetta australiana Aurora Astralis? Come ti ha supportato?

All'inizio andava lentamente. Ma più gente veniva a conoscenza di Voluspaa, più diventava facile. Più negozi lo volevano ed è stato più facile vendere. Ma prima del nostro accordo con la tedesca Twilight Vertrieb non andava così bene come ora. Lo stanno distribuendo in tutta Europa e sembra che stiano facendo una buona promozione. E l'album sta andando molto bene! La Twilight sta ancora vendendo la seconda stampa dell'album. Dopo una settimana hanno dovuto ordinare altri cd dall'Aurora. Per cui sono molto contento. L'Aurora Australis Record mi contattò, chiedendomi se avessero potuto comprare una copia di "En Tid Tilbake" e "Norwegian Metal". Sì, comprare cd! Ero stufo delle piccole etichette che mi chiedevano copie, facendomi offerte stupide. Per cui una piccola etichetta che mi chiedeva di comprare copie mi sorprese. Dopo qualche settimana Aurora Astralis mi chiese se pensavo di pubblicare altra musica. Volevano sapere se fossi stato interessato a pubblicare i miei demo da loro. La Aurora Astralis è davvero interessata alla musica e non ai soldi… Che ci crediate o no! Mi hanno supportato più che potevano. La pensiamo allo stesso modo su come vogliamo che vadano le cose. Per cui per me stare con la Aurora Astralis è facile. Penso che sia più difficile per Simon che ha fatto l'accordo con Voluspaa, che per me che sono sotto Aurora Astralis.

Farai qualche concerto con Voluspaa?

Sì! Abbiamo fatto qualche concerto a inizio anno, ma ora siamo a casa a provare e a cercare un nuovo chitarrista. Io e Oscar, il chitarrista che ancora suona in Voluspaa, abbiamo iniziato a scrivere nuova musica. Finora è stato molto interessante, sia per me che per Voluspaa!

Puoi raccontarci le cose più belle che ti sono successe sul palco? Hai un concerto che vorresti ripetere?

Voluspaa ha fatto qualche bel concerto agli inizi, nel '94. Ma il primo concerto di Voluspaa dal '95 è stato nel 2008, per la mia festa di compleanno. È stato il più bel concerto per me e Voluspaa. Ho invitato Koldbrann, Svarttjern e Bömbers con Abbath degli Immortal e Tore dei Battalion. Salire sul palco dopo tredici anni di silenzio è stato davvero figo.

Hai altri progetti o band in cui suoni?

Al momento non ho altre band. Quando ho iniziato a preparare "Åsa", ho smesso di suonare in altre realtà come Somewhere Beyond e il mio side project Røst. Se avessi più tempo, suonerei ancora con queste band.

Ci sono date confermate? Ti vedremo in Italia?

Nessuna data confermata per ora. Ma spero che presto ce ne saranno! E mi piacerebbe venire a suonare in Italia. Invitatemi!

Grazie per il tempo speso con noi, a te l'ultimo messaggio per i nostri lettori.

Grazie mille per il vostro tempo speso con me e Voluspaa! Ai lettori e alle persone che hanno l'album: vi sono veramente, veramente grato per aver speso il vostro tempo ascoltando Voluspaa. Essendo una piccola band dai boschi del freddo nord, è bello vedere che al mondo interessa il mio lavoro! Grazie!

Facebook Comments