10 ANNI DI BLACK METAL GIAPPONESE #10

10 ANNI DI BLACK METAL GIAPPONESE: ZERO DIMENSIONAL RECORDS #10 JUNO BLOODLUST – Intervista

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti dedicati a Zero Dimensional Records, etichetta specializzata nel black metal giapponese che da dieci anni è protagonista della scena estrema nipponica. L’elenco completo degli articoli è disponibile a questo link.

Gruppo:Juno Bloodlust
Formazione:

  • Juno Nitta – Voce, Chitarra, Tastiere, Programmazione
  • Summum Algor – Batteria

Tra i molti progetti black metal che stiamo scoprendo grazie a Zero Dimensional Records, Juno Bloodlust è uno dei più interessanti. Il suo unico album, The Lord Of Obsession, venne pubblicato molti anni fa, ma la sua orchestra diabolica ha lavorato anche in altre band.


Iniziamo presentando il tuo progetto: come hai deciso di creare Juno Bloodlust?

Juno Nitta: Juno Bloodlust nacque come one man band nel 2008. Era un periodo in cui niente nella mia vita andava bene e odiavo qualunque cosa al mondo, tra solitudine e disperazione. Poiché ero in questa situazione, mi trovai in perfetta sintonia con la musica e la filosofia del black metal. Al tempo, non avevo altro oltre alla musica; la musica è rimasta anche dopo aver tolto dalla mia vita tutte le cose di cui non avevo bisogno. Quindi si può dire che Juno Bloodlust è la manifestazione degli impulsi interiori più puri di me stesso.

La prima volta che ascoltai la tua musica fu nello split Oriental Abyss. Da amante del symphonic black metal rimasi impressionato dalla qualità dei tuoi brani, soprattutto perché era la tua prima uscita. Quando hai iniziato a comporre?

Grazie. Sono un perfezionista e non ho mai voluto dare agli ascoltatori qualcosa di pessima qualità, neanche nella mia prima uscita. Iniziai a comporre seriamente intorno al 2007 e a quel tempo procedevo a tentativi per tutto il giorno davanti al mio PC. Dato che le canzoni di Oriental Abyss risalgono al 2009, significa che ho passato due anni a migliorare la qualità della mia musica. Fortunatamente, ho l’orecchio assoluto sin da quando ho iniziato a studiare pianoforte da piccolo. Anche senza usare strumenti posso comporre nella mia testa, il che è utile per organizzare brani complessi.

Alcune parti della tua musica ricordano il sound degli Anorexia Nervosa, ma è chiaro che hai una buona conoscenza del symphonic black metal. Quali sono i tuoi gruppi preferiti?

Come hai già detto anche tu, sono influenzato da band symphonic black metal come Anorexia Nervosa, Cradle Of Filth, Dimmu Borgir ed Emperor. Mi ispiro anche ai Dark Lunacy e agli Eternal Tears Of Sorrow. Ultimamente mi piacciono Behemoth, Fleshgod ApocalypseSepticflesh.

Juno Bloodlust è un tuo progetto personale, ma a un certo punto si è unito il batterista italiano Summum Algor. Come siete entrati in contatto?

Era l’inizio del 2010 quando Summum Algor mi mandò un messaggio. Ai tempi avevo caricato alcune canzoni su MySpace e lui le apprezzò. Mi chiese se avessi bisogno di un batterista per il mio progetto,scambiammo un po’ di messaggi e il mio sesto senso mi suggerì qualcosa. Venni in Italia nell’estate di quell’anno per salutarlo: fu un comportamento abbastanza strano per me perché di solito non sono una persona molto attiva, ma era come se fossi guidato da un potere invisibile. Adesso sono sicuro che la mia intuizione fosse corretta perché ha portato molte novità nella mia musica.

The Lord Of Obsession, il tuo primo album, uscì nel 2012; è passato un po’ di tempo da allora e non hai più pubblicato altro. Stai lavorando a un nuovo disco?

Mi dispiace molto per chi sta aspettando qualcosa di nuovo da noi. Dopo l’uscita del primo album avrei voluto lavorare ai nuovi brani fin da subito e, in realtà, composi un paio di canzoni, ma poi mi sono ammalato per un po’. Nel frattempo si formarono gli Anguis Dei, così mi concentrai su quel progetto. Tuttavia ci volle più tempo di quanto pensassi. Ora ho appena iniziato a lavorare al nuovo materiale per Juno Bloodlust.

In effetti anche se non hai pubblicato niente sotto Juno Bloodlust ti sei unito agli Anguis Dei, una delle emanazioni dell’A.:A.:A.:A.: (un circolo di band che comprende, oltre agli Anguis Dei, pure Arkha Sva, Ahpdegma e Avsolutized…). Dato che è un gruppo di musicisti così misterioso, come ti senti a lavorare con loro?

Sono molto misteriosi anche per me e non so molto di loro, sembra che abbiano un’ideologia ben definita e il concept e i testi sono fedeli a essa. Collaboro con loro semplicemente perché ritengo interessante la loro espressione artistica. Tuttavia, non sono un membro dell’A.:A.:A.:A.:.

Al di fuori dei tuoi progetti, nel 2010 collaborasti con i Borgne nell’album Entraves De L’Âme (2010, Sepulchral Productions). A quei tempi, stavi facendo i tuoi primi passi sulla scena metal, mentre i Borgne erano già al loro quinto album. Come nacque questa collaborazione?

Intorno al 2010 alcune persone avevano già notato la mia musica. Ero in buoni rapporti con alcune di loro tramite i social network. Borgne era uno di questi e mi chiese di suonare un assolo di chitarra e sintetizzatori.

Parliamo un po’ della scena black metal giapponese: nonostante non sia molto conosciuta, ci sono molti artisti interessanti. Quali band consiglieresti ai nostri lettori?

In effetti, ci sono molte band interessanti in Giappone. Recentemente è uscita la compilation The Far East Black Metal tramite Zero Dimensional Records che è un ottimo modo per iniziare a conoscere la scena black metal giapponese. È gratis e Juno Bloodlust ha partecipato con una canzone. La consiglio.

Dato che il tuo unico compagno di band è un batterista in Italia, probabilmente è difficile pensare di suonare dal vivo. Se ne avessi la possibilità, saresti interessato a farlo?

È una domanda che mi fanno in tanti, ma per il momento penso che sia difficile farlo per vari motivi. Anche se questo non significa che non ci sia interesse a portare la nostra musica sul palco. E forse gli Anguis Dei lo faranno, ma ancora non posso dire niente con certezza.

Ultima domanda: al di fuori del black metal, che musica ascolti?

Mi piacciono molti generi. Soprattutto rock, metal e musica classica. A volte ascolto colonne sonore di film e videogiochi. Un’altra cosa che apprezzo è ascoltare CD di suoni della natura, come le onde del mare e il suono dell’acqua del fiume. La natura produce della musica bellissima. A volte registro qualcosa anche io, per esempio il suono della pioggia e quello dei tuoni che ho usato nel mio primo album.

Grazie mille per questa intervista. Se vuoi lasciare un messaggio per i nostri lettori, puoi farlo qui.

Grazie per aver letto questa intervista. Presto verrà pubblicato il primo album degli Anguis Dei, creato con il gruppo di musicisti più forte che io possa immaginare. Dato che ho composto tutte le canzoni, sono sicuro che lo apprezzerete. Inoltre, avremo un ospite che sorprenderà tutti. E, come dicevo prima, Juno Bloodlust sta lavorando seriamente al nuovo materiale. Ci vediamo presto e che la nera fiamma continui a bruciare in voi!

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