AANOD

   
Gruppo: Aanod
 
Formazione:

  • Tom – Basso
  • Alexandre – Chitarra
  • Jay – Voce
  • Jordan – Chitarra
  • Raph – Batteria
 

Oggi faremo una chiacchierata con i francesi Aanod, che recentemente abbiamo conosciuto grazie all'ep "Yesterday Comes Tomorrow". Vediamo cosa hanno da raccontarci.


Benvenuti su Aristocrazia Webzine. Possiamo iniziare presentando la band?

Buongiorno a tutti, siamo gli Aanod, una band Metal da Parigi. Questo progetto fu creato da sei amici con l'idea di unire la velocità del Death Metal scandinavo e le melodie del Metal francese, ad esempio gli Hacryde. A un anno e mezzo di distanza, dopo molti concerti e prima di registrare il primo vero ep, quattro membri abbandonarono per motivi personali e professionali. Tom (basso) e Alexandre (chitarra) decisero di mantenere vivo il progetto, ma ci volle molto tempo prima di capire che direzione seguire e con chi. Nel 2014, la nuova formazione fu completata con Jay (voce), Jordan (chitarra) e Raph (batteria), con la volontà di creare un Metal emozionante ma senza troppi fronzoli, pensato per essere suonato dal vivo.

Parliamo un po' della vostra storia: prima di "Yesterday Comes Tomorrow", avete pubblicato un altro ep chiamato "Dawn". Quali sono le differenze tra di essi?

"Dawn" uscì nell'estate del 2015, è un ep composto da entrambe le formazioni. È più un inventario di quegli anni complicati e una spiegazione in musica di ciò che abbiamo passato. "Yesterday Comes Tomorrow" è un ep impulsivo scritto in soli quattro giorni mentre registravamo "Dawn" (a parte "Pariah", che fu composta un po' prima). È una forma di esplosione che ti prende alla gola e potrebbe non essere piacevole, ma è ciò che volevamo.

Ascoltando le tracce del vostro ultimo lavoro, possiamo spesso sentire tastiere e sintetizzatori, non così frequenti nel vostro genere. Come avete deciso di integrare questi elementi?

All'inizio avevamo un tastierista, per cui tastiere e sintetizzatori ci sono sempre stati. È un'interessante base armonica con molte possibilità e molti suoni, che consente di cambiare l'atmosfera in una canzone. Ci piace la musica Elettronica e il sound che ne risulta e non vogliamo perdere l'opportunità di migliorare i nostri brani.

A parte questi tocchi personali, è facile definire la vostra musica come Metalcore. Voi come la definireste?

Chiaramente, quando ci sono melodie, in particolare con la voce pulita, siamo considerati Metalcore. Perché no? Anche se è un modo per separare ancora di più il pubblico Metal da un genere all'altro, il che ci infastidisce, perché vogliamo solo condividere la nostra musica con tutti, a prescindere da come viene definita.

Parlando di influenze, quali sono i temi che ispirano i vostri testi?

La stupidità e la schiavitù umane. Tutto ciò che che l'uomo fa di male a se stesso e agli altri. "Yesterday Comes Tomorrow" è un'osservazione della stupidità umana che ci fa fare costantemente gli stessi errori. È affascinante vedere come tutto finisca (o inizi?) nel caos, anche se le intenzioni erano buone.

In tutti questi anni di attività, probabilmente avrete avuto l'opportunità di suonare dal vivo. Come sono gli Aanod sul palco?

Siamo stati inattivi per sei anni ed è stato molto frustrante. Non abbiamo suonato quanto volevamo, a causa di tutti quei cambi di formazione. Lo scopo, ora che la band è nuovamente attiva, è di condividere momenti di musica potenti. Può sembrare contraddittorio ed è una grande sfida. Ma è questo il significato di "Yesterday Comes Tomorrow".

State suonando dal vivo all'estero? L'Italia non è così lontana, avete mai suonato qui o pensate di farlo in futuro?

No, non abbiamo mai suonato fuori dalla Francia e ci dispiace. Non abbiamo mai avuto la possibilità di farlo, a causa della nostra inattività. Andare in Italia sarebbe un onore, date che sembrate avere un ottimo pubblico per la scena Metal. Faremo di tutto per venire da voi, perché lo vogliamo davvero, siamo aperti ad ogni proposta.

Dopo due ep, ci piacerebbe sentire qualcosa di più consistente. Pensate di essere pronti per un album di maggiore durata?

In un anno abbiamo registrato due ep, quindici tracce e quasi un'ora di musica disponibile su YouTube e piattaforme di streaming non appena finita. Siamo rimasti su questa logica fino alla fine. Ma ha un costo. Dobbiamo assorbire quei costi e vogliamo suonare dal vivo. Abbiamo in mente un progetto così grande come un album. La domanda è: questo formato è ancora adatto a ciò che la musica è diventata e al modo in cui viene ascoltata? Un album era un momento di condivisione tra musicisti, la coesione era musicale e umana. L'immersione per il pubblico era totale. Ora è più una sequenza di tracce che devono essere identificabili all'interno di una playlist a caso. Onestamente, registrare un album che verrebbe ascoltato in quel modo sembra inutile.

Com'è la scena Metal in Francia? Parliamo spesso di band Black Metal dal vostro Paese, ma cosa potete dirci del Metalcore e di altri sottogeneri?

La scena Metal in Francia è particolare. È quasi impossibile guadagnare da essa e tutti fanno fatica. In breve, il Metalcore in Francia è visto non abbastanza old school per i puristi, troppo allegro per i fan del Black Metal e senza palle da quelli del Death: tutto ciò è patetico e crea una divisione. Tutti suonano dalla loro parte e si creano tanti piccoli eventi, ma non una vera, grande scena Metal e per noi è un peccato, perché sembra esserci il potenziale. L'Hardcore sembra andare meglio però.

Penso che sia abbastanza, vi ringrazio per il vostro tempo. Potete lasciare un messaggio per i nostri lettori.

Grazie per leggerci e per ascoltarci. Pensate con la vostra testa, leggete Aristocrazia Webzine, e, dato che non c'è onore ad essere amati da chi ci ama, non abbiate paura di aprire la vostra mente, di condividere le vostre esperienze con gli altri, imparate dai vostri errori ma andate sempre avanti. Speriamo che un giorno le nostre strade si incontrino.

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