AFFLICTION GATE

AFFLICTION GATE

   
Gruppo: Affliction Gate
Traduzione: Dope Fiend
 
Formazione:

  • Herastratos – Voce
  • Grief – Chitarra
  • JP – Batteria
 

Vengono dalla Francia e sono portatori di morte, con noi oggi gli Affliction Gate.


 

Ciao Grief, come vanno le cose? Se non erro il vostro logo è stato creato dal cantante dei Morbid Upheaval, come siete venuti in contatto con N.S.?

Grief: Ero già a conoscenza delle attività di Nicola nella scena grazie alla sua 'zine e alla sua etichetta che si chiamava Hellflame dieci anni fa o giù di lì. Ho supportato la sua band Goatfire e poi i Morbid Upheaval, naturalmente. Ho anche scoperto il suo stile e la sua abilità nel disegno e così ho pensato che avrebbe potuto essere l'uomo giusto per il nostro logo e per le illustrazioni dei nostri dischi. Mi piace il feeling old school dei suoi lavori in quanto si adatta perfettamente agli Affliction Gate. Dopo il rilascio di "Aeon Of Nox", non l'ho sentito più di tanto, quindi mi auguro che gli vada tutto bene e che potremo collaborare ancora nel prossimo MCD.

L'anno scorso è uscito il vostro debutto "Aeon Of Nox (From Darkness Comes Liberation)", che è legato anche al passato recente dato che al suo interno vi sono quattro pezzi ri-registrati dell'ep "Severance (Dead To This World)". Siete completamente soddisfatti di ciò che avete realizzato?

Abbiamo semplicemente cercato di fare un tributo onorevole e dignitoso alle nostre influenze. "Aeon Of Nox" è un album realizzato da fan del death metal vecchia scuola per maniaci dell'underground. Niente di più, niente di meno. Naturalmente, ora, un anno dopo la sua uscita, penso che alcune parti o riff sarebbero potuti essere diversamente composti o arrangiati e i suoni di batteria sarebbero potuti essere migliori. Credo di non poter essere così obiettivo con esso, dal momento che abbiamo speso tanto tempo ed energie lavorandoci, ma tutto sommato è un debutto soddisfacente di sicuro.

Ascoltare l'album è come tornare indietro di quasi una ventina d'anni: Asphyx, Benediction, Bolt Thrower e soprattutto Acheron; le vostre influenze sono abbastanza evidenti. La cosa più importante sono le emozioni che un disco riesce a trasmettere e onestamente ammetto di essermi immaginato all'età dell'adolescenza dove quel suono era — e lo è tuttora — un must. Come ci si sente a vivere in un certo senso da nostalgici, ma con la coscienza di essere radicati e fortemente vivi in questo tempo?

Sono contento di leggere che ti sei sentito in quel modo ascoltando le nostre cose. Questo è esattamente il tipo di stato d'animo e lo spirito che vogliamo provocare, ovviamente. Non posso negare che vi è una forte componente nostalgica nel nostro approccio. Il death metal di fine degli anni '80 e dei primi anni '90 ha avuto un impressionante effetto su di noi che eravamo adolescenti quando l'abbiamo scoperto nel 1991. Questo periodo è l'essenza stessa del death metal e tutti i classici del genere sono stati registrati e pubblicati nel corso di questo periodo d'oro, quindi non c'è da meravigliarsi che fosse un momento così emozionante e unico da vivere per me. Riesco a malapena a dire lo stesso per la scena death metal di oggi. Naturalmente, grazie a band come Hail Of Bullets, Death Breath, Lie In Ruins, Claws, Graveyard, Bone Gnawer etc., il suono tradizionale del death metal è ancora orgogliosamente rappresentato, anche se la scena degli anni 2000 è soprattutto composta da merda technical e spazzatura deathcore! Quindi non c'è da stupirsi che sentiamo ancora di più nostalgia in questa circostanza!

Aver voluto Vincent Crowley come ospite in "After The Red Moon" è un valore aggiunto. Com'è nata la collaborazione?

In realtà ero già stato in contatto con Vincent nei primi anni 2000. Poi, quando è uscito l'EP sono entrato in contatto con lui attraverso Myspace e ci siamo scambiati alcune cose. Quando lavoravamo sull'intro di questa canzone durante le prove, abbiamo pensato di aggiungere un ospite per la parte di narrazione. Così il nome di Vincent è saltato fuori, siccome si sapeva che la sua voce poteva adattarsi fottutamente bene! Gli ho scritto proponendogli questa idea e lui ha risposto che era d'accordo. Qualche settimana dopo abbiamo ricevuto il file wave attraverso Internet. Poi abbiamo pensato che sarebbe stato bello se avesse collaborato di più a voci e cori su alcune parti della canzone e ha accettato di nuovo. È stato molto facile e bello avere a che fare con lui e siamo estremamente onorati di avere la sua voce nell'album.

Una delle qualità che ho amato sin da subito di "Aeon Nox" è che puzza di morte primi Novanta dalla prima all'ultima nota e sopratutto suona vecchio grazie a una produzione tutt'altro che moderna. Il processo compositivo dei brani quanto vi ha impegnato e come si è svolto? Avete dei ruoli precisi in tal senso?

In realtà le canzoni per l'album sono state tutte composte alla fine del 2006, fatta eccezione per "The Worst Is Yet To Come" che è stata composta nei primi mesi del 2009. Abbiamo avuto un sacco di ritardi e di priorità personali da affrontare in passato e ancora ora, altre che hanno rallentato la vita della band, purtroppo. Queste complicazioni sono una spina nel fianco, ma abbiamo ancora le soluzioni per andare avanti, anche se a volte alcune situazioni sono state veramente frustranti o totalmente demotivanti, per usare un eufemismo. Quando componiamo, ognuno di noi partecipa al processo, naturalmente. Io porto i riff, Herostratos scrive tutti i testi e JP aiuta per le strutture e gli arrangiamenti. È importante per ogni membro essere coinvolto in questo processo. Non ci sono leader, ma piuttosto un nucleo creativo collettivo e prendiamo le decisioni insieme.

I testi sono alquanto oscuri nei toni, si parla sempre più spesso di apocalisse e fine del mondo. Qual è il famigerato "The Worst Is Yet To Come" che l'Uomo deve attendersi?

Herostratos avrebbe probabilmente sviluppato ulteriormente questo tema rispetto a me, ma posso dirvi che il testo della canzone ha a che fare con temi come la decrepitezza inesorabile, l'onere della condizione umana, l'incontro con la morte….

È passato un anno ormai dall'uscita in cd di "Aeon Of Nox" e a settembre n'è stata stampata in versione limitata a sole duecentocinquanta copie anche in versione Lp. Tirando le somme, com'è stato il riscontro complessivo fra critica e fan?

È stato positivo e anche fottutamente grande soprattutto per essere l'album di debutto di una band sconosciuta come noi, provenienti dalla Francia che non è realmente il paese più ricettivo quando si tratta di old school death metal. Quindi ha davvero spazzato via tutte le nostre aspettative ed è stato bello vedere che molti fan del genere sono duri a morire sia su base nazionale che nel resto del mondo.

Com'è la scena francese in ambito old school o revival di esso? Sembra che ci siano molte correnti importanti in Francia, ma non una così fortemente radicata riguardante questa tipologia di suono o mi sbaglio (mi riferisco esclusivamente al death metal)?

Ci sono poche band in giro, ma è ovvio che le cose old school non sono molto popolari qui. Vi suggerisco di tenere d'occhio orde assassine come Necrowretch, Bloody Sign, Coffin Terror, Herpes, Remnant Sprawl ecc. Le uscite brutal e technical sono le principali forme di death metal qui, purtroppo. Il revival è dunque una minoranza e anche se assistiamo a un ritorno mondiale del sound di vecchie band, la situazione non è la stessa e così grande come era venti anni fa.

Che ne pensi della scena metal odierna? Difetti, pregi, c'è qualcosa che veramente ti dà fastidio e che se avessi la possibilità di cancellare dal panorama musicale non ci penseresti due volte a farlo?

Essendo un fan del metal (hard rock, heavy metal, thrash, death e black metal) da quando ero un ragazzino alla fine degli anni '80, mi piace la forma più tradizionale dei vari generi e quindi mi attengo alle cose vecchie o alle band più recenti, ma che ancora sanno cosa è il vero metal e come si suona alla vecchia maniera! Questo è l'unico metal che voglio e di cui ho bisogno, quello delle origini per ogni stile ed è la fottuta realtà che conta per me. Quindi, come potete immaginare, non mi sento molto legato al metal odierno.

Quanto è difficile oggi suonare death metal anni Novanta non mostrandosi solo dei buoni esecutori, ma vivendolo con una sana attitudine? Questo revivalismo è tendenzialmente una moda? C'è una base rappresentata dall'underground che da anni si spacca il didietro, tuttavia alla fine le solite etichette puttana inficiano il mercato di plasticume con il marchio old. Non è che il termine viene forse talmente tanto citato da essere diventato inflazionato?

Al momento l'old school death metal è quello che si può chiamare forse una tendenza underground, ma onestamente non vedo molte band avere successo in un modo mainstream, forse a eccezione di pochi come Hail Of Bullets o Asphyx che veramente lo meritano. Le etichette commerciali non sembrano essere molto attratte da questa ripresa, per ora. In ogni caso, si suona death metal con passione: non importa se vi è una tendenza o no. Noi non miriamo a un cosiddetto divismo. A proposito, penso che sia stata solo una questione di tempo e che uno stile che ha definito un intero genere in modo influente, naturalmente, resuscitato.

Leggendo i vostri blog sul Myspace ho saputo che è prevista la registrazione di un  mini-cd che vedrà presenze illustri al proprio interno: si può avere qualche dritta sull'uscita? Onestamente solo alla vista di quei nomi ho avuto un sobbalzo. Uno 'sti cazzi d'ammirazione ci sta tutto…

Siamo molto orgogliosi di avere come ospiti leggende del death metal come Rick Rozz o Eric Daniels. Quelli sono i musicisti che ci hanno influenzato maggiormente e sono eroi per noi. Amiamo i classici come "Leprosy", "From Beyond" e "Last One On Earth", quindi è semplicemente incredibile collaborare con loro nella prossima uscita! Qualcuno già mi ha detto che potrebbe essere una breccia nella scena per noi o che ci darà più esposizione a causa dei nomi coinvolti in questa uscita, ma non è questo quello che vogliamo. Non credo che un mini-cd limitato a cinquecento o mille copie ci renderà più famosi e ricchi! Inoltre se le persone ritengono che la nostra musica sia una schifezza, anche le partecipazioni di ospiti illustri non ci potranno salvare! Onestamente, pensiamo che sarà piuttosto una grande esperienza e fottutamente bella per gli appassionati di death metal che siamo. Sicuramente non una strategia di marketing.

Situazione live? Avete suonato? Siete ancora in giro a diffondere il verbo del death metal anche in questo periodo?

Sì, certo, suoniamo dal vivo e abbiamo fatto alcuni concerti tra febbraio 2009 e giugno 2010 (Francia, Germania e Spagna) fino a ora. Al momento la situazione della band è un po' complicata, ancora una volta alcuni di noi sono impegnati con il lavoro o la vita familiare, per cui non possiamo provare molto e quindi non possiamo suonare dal vivo. Ci auguriamo che tutto tornerà alla normalità nell'estate 2011 e speriamo e progettiamo di iniziare a registrare il mini-cd in agosto.

Ricordi on stage? Situazioni strane o aneddoti divertenti che vi sono capitati?

Niente di particolare, per quanto mi ricordo, ma posso dire che il nostro concerto con i vostri connazionali Imago Mortis (saluti a Mirko!) in Francia nel 2009 e il Festung Open Air in Germania quest'anno sono stati i migliori concerti in cui abbiamo suonato finora.

C'è stata un'esperienza vissuta in ambito live (e non) di cui avete un brutto ricordo: collaborazione, jam session in sala prove, ecc.?

I problemi che abbiamo avuto quando suonavamo dal vivo sono a volte proibitivi (soprattutto il suono o il posto) o una brutta esperienza con un promoter francese.

Quando una data qui in Italia?

Non appena tutto sarà di nuovo regolare nella band e quando riceveremo un'offerta per suonare nel vostro paese, naturalmente. Condividere un bill con band death metal italiane come Profanal, Eroded, Uncreation e Voids Of Vomit sarebbe perfetto!

Grazie per la disponibilità Grief, siamo al capolinea, quindi non ci resta che inviare un ultimo messaggio o un semplice saluto ai nostri lettori, a te chiudere i giochi.

Grazie mille per questa bella intervista, Gabriele. Saluti!

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