AKROMA

   
Gruppo: Akroma
 
Formazione:

  • Matthieu Morand – Chitarra, Orchestrazioni, Composizione
  • Alain "Bob" Germonville – Voce e Testi
  • Pierre Yves Martin – Basso
  • Laura Kimpe – Voce
  • Dirk Verbeuren – Batteria
 

Abbiamo appena incontrato gli Akroma grazie al loro quarto album "Apocalypse [Requiem]". Ora avremo anche l'opportunità di chiacchierare con i due membri fondatori a proposito della storia di questa particolare band francese.


Benvenuti su Aristocrazia Webzine. Come va?

Matthieu: Ciao, sto bene e ti ringrazio per darci dello spazio sulla vostra webzine.

Dato che è la vostra prima volta sulla nostra webzine, iniziamo presentando la band e i suoi componenti ai nostri lettori.

Matthieu: Beh, gli Akroma sono una band symphonic black metal nata nel 2003 a Nancy, Francia. Il nucleo della band è un duo: Matthieu Morand (chitarre, orchestrazioni, composizione) e Alain "Bob" Germonville (voce, testi). Dal primo album sapevamo che volevamo fare qualcosa di violento, cupo, tecnico, progressivo e pesante. Per cui immaginavamo musica tra i Cradle Of Filth e i Dream Theater. Abbiamo registrato quattro album, compreso "Apocalypse [Requiem]". Gli altri componenti sono Pierre-Yves Martin al basso, Laura Kimpe per i canti in latino e l'onnipotente Dirk Verbeuren alla batteria!

Prima di parlare del vostro ultimo album, vorrei discutere della vostra storia. "Sept" è stato il primo lavoro, costituito da sette tracce da sette minuti con sette chitarristi ospiti e — ovviamente — basato sui sette peccati capitali. Poteva suonare un po' sciocco, ma fu comunque un debutto molto interessante. Come fu lavorare a un album così particolare?

Matthieu: Grazie! Beh, dovrei rinfrescarmi la memoria; iniziai a scrivere la prima canzone quattordici anni fa [ride]. Scrissi la musica abbastanza in fretta; in sei mesi penso di aver finito le sette canzoni. Non erano orchestrali come ora, poiché volevo un tastierista nella band ai tempi. Per cui non inserii troppi strumenti orchestrali allo stesso tempo. Avevamo una buona idea di cosa avremmo voluto fare con gli Akroma. Lavorare al primo album fu molto divertente, iniziammo a imparare a lavorare insieme io e Bob. Lui scrisse i testi dalla musica e provammo molte cose per la voce. Quando la demo fu pronta, cercammo altri musicisti. Quella fu la parte più difficile, perché gli Akroma saltarono fuori dal nulla e dovetti convincere sette chitarristi e gli altri membri a unirsi a noi. Ci vollero altri due anni prima di unire tutto il materiale per missare l'album finale.

Poi arrivò "Seth": ancora una volta, dieci tracce basate sulle dieci piaghe d'Egitto con dieci assoli suonati da ospiti; ovviamente, decideste di non fare canzoni da dieci minuti questa volta. Questo è stato inoltre il secondo album a tema biblico, abbastanza inusuale per una band di Metal estremo,  tralasciando quelle dichiaratamente cristiane. Come avete deciso di lavorare su tematiche bibliche?

Matthieu: La Bibbia è un grande libro, con molte storie al suo interno. Questo è solo un pretesto per creare una bella storia, partendo da un tema (i sette peccati capitali, le dieci piaghe, i dodici apostoli, l'Apocalisse, ecc.). Prendiamo solo il tema, poi creiamo la nostra storia e i nostri testi partendo da esso.

Parlando di tematiche inusuali, "La Cène" ha probabilmente il più particolare: l'Eucaristia; con ogni canzone a rappresentare uno dei dodici apostoli. Dato che non parlo francese, avrei questa domanda da porvi: nello specifico, di cosa avete parlato in questo album? La vita degli apostoli, il loro significato nella Bibbia o altro?

Matthieu: In "La Cène" non abbiamo parlato dei veri apostoli della Bibbia. È una trasposizione dei Vangeli in un tempo più vicino a oggi, con personaggi fittizi. In realtà è una storia di vendetta. Damien è il protagonista interpretato da Bob. Sua madre fu prigioniera di una setta composta da dodici uomini che portavano ognuno il nome di un apostolo. Puoi immaginare che la violentarono per dare vita al nuovo Messia. Ma la donna scappò e si nascose dalla setta per tutta la sua vita. Quando Damien diventò adulto, capì l'angoscia della madre e decise di trovare quei dodici apostoli, ucciderli e inscenare l'ultima cena con i loro cadaveri. La particolarità è che ogni apostolo viene ucciso nello stesso modo in cui muoiono nei Vangeli e nel giorno in cui vengono celebrati nel calendario Gregoriano.

Siamo finalmente arrivati al 2017, l'anno della "Apocalisse". Ho già detto quel che penso dell'album nella recensione, quindi vorrei chiedere a te come vedete questo disco, confrontandolo con i precedenti.

Matthieu: Dal mio punto di vista, penso che musicalmente e concettualmente siamo arrivati a un obiettivo che non avremmo mai pensato di raggiungere, è davvero fantastico e ci stiamo godendo questo momento. L'album è apprezzato unanimamente per ora e ne siamo davvero fieri.

Il tema dell'album è abbastanza ovvio leggendo il titolo: ambizioso come sempre, ma sicuramente adatto allo stile dei concept album degli Akroma. Come lavorate per scrivere i testi?

Bob: Per i testi è molto semplice: prendiamo temi dalla Sacra Bibbia e poi io ne creo delle storie. Speriamo che siano abbastanza buone da attirare l'ascoltatore.

Matthieu: Praticamente io e Bob discutiamo del tema su cui vogliamo lavorare. Poi parliamo dello scenario, della storia che vogliamo creare dal tema biblico. A volte chiamiamo un amico prete e metallaro. Ci aiutò molto ad esempio per "La Cène".

Per la prima volta avete deciso di cantare in inglese: come mai questa scelta, dopo tre album in francese?

Matthieu: Abbiamo voluto esplorare questa possibilità per condividere la nostra musica e i nostri testi con più persone.

Musicalmente parlando, il vostro mix di Symphonic, Progressive e Black Metal crea un sound molto personale: come pensate si sia evoluto durante tutti questi anni di attività?

Matthieu: L'evoluzione è avvenuta principalmente sulle orchestrazioni e sugli arrangiamenti. Sono diventato più confidente nelle mie composizioni, ho lavorato duramente, ho imparato, ho analizzato molte composizioni sinfoniche. Poi ho provato a unire la mia passione per la musica Classica con quella per il Metal. Da "La Cène" non lavoriamo più con un tastierista, per cui ho in carico tutte le parti. Non ho più limiti tecnici per suonare o renderizzare più strumenti contemporaneamente. Questa è stata la grande evoluzione. Ora sono molto vicino a ciò che si può ottenere con un'orchestra e in effetti la mia musica potrebbe essere suonata da un'orchestra.

La voce spacca-timpani (in senso buono) di Alain Germonville è una delle caratteristiche più riconoscibili degli Akroma. Anche se qualcuno la trova fastidiosa, devo ammettere di averla sempre amata. Ti sei ispirato a qualche cantante in particolare per sviluppare questo tipo di scream?

Bob: In effetti ho imparato a cantare dagli album dei Cradle Of Filth e qualcun'altro, ma ho sempre voluto avere il mio stile senza copiare nessuno in particolare. Ciò che rende originali gli Akroma è la voce che è così speciale. Questo rende unici gli Akroma e puoi riconoscere la nostra musica all'istante.

I vostri brani uniscono molti elementi interessanti, con risultati spesso complessi ma comunque melodici: come li componete?

Matthieu: Il nucleo della composizione è sempre lo stesso. Il mio processo inizia sempre scrivendo le parti di chitarra dall'inizio alla fine. Tengo anche in mente il tema della canzone per creare la giusta atmosfera. Sono molto legato al cercare di catturare l'ascoltatore con una buona melodia o con un riff particolare, qualcosa di diverso, qualcosa di molto tecnico o anche solo una parte acustica. Il brano "Offertorium" è abbastanza rappresentativo di tutto ciò.

Com'è la situazione dal vivo? State promuovendo "Apocalypse" tramite concerti?

Matthieu: No, gli Akroma non stanno suonando dal vivo.

Permettetemi una domanda piccante: rimango abbastanza deluso quando vedo che non ci sono così tanti fan degli Akroma, mentre altre band ottengono migliaia di seguaci in pochi mesi. Forse è per la voce inusuale, forse perché lo stile musicale non suona interessante alle masse (metallare, si intende), forse è solo per la lingua francese usata finora, o forse è semplicemente una promozione non perfetta. Anche se sono sicuro che voi siate contenti con la vostra cerchia di fan ristretta ma affezionata, come mai secondo voi la band non riesce a emergere dall'underground, nonostante la natura ambiziosa, la musica di qualità e il duro lavoro?

Matthieu: Hai ragione e credo che le ragioni che hai elencato possano essere una parte del motivo, arrivando alla situazione attuale. Noi facciamo del nostro meglio, con la Fantai'Zic, per promuovere la nostra musica, ma è un mondo selvaggio [lride]. La questione principale per noi è creare il miglior album possibile. La presenza di Dirk Verbeuren dei Megadeth alla batteria nel nostro nuovo album magari cambierà le cose!

E ora una domanda più leggera: se dovessi scegliere cinque album da portare con te su un'isola deserta, quali prenderesti e perché?

  • Rush – "Hemispheres": è semplice; è il miglior album di sempre.
  • Malmsteen – "Marching Out": è l'album che mi ha spinto a suonare la chitarra; mi sono esercitato molto su questo disco e Yngwie è uno dei migliori chitarristi del mondo.
  • Overkill – "Horrorscope": cavolo, questo album è così spettacolare e sintetizza lo spirito degli anni Novanta; uno dei migliori album Thash.
  • Iron Maiden – "Powerslave": perché non si può vivere senza; il miglior album della band.
  • Cradle Of Filth – "Dusk And Her Embrace": senza questo album non esisterebbero gli Akroma; questa è la pura essenza della musica a cui volevamo avvicinarci.

E se possiamo aggiungerne altri cinque:

  • Dream Theater – "Metropolis Part 2"
  • Megadeth – "Rust In Peace"
  • Nevermore – "Dead Heart In A Dead World"
  • Telephone – "Crache Ton Venin"
  • Metallica – "Master Of Puppets"

Anche se avete appena completato "Apocalypse", state già pensando al prossimo album?

Matthieu: Non proprio. Lasciamo che il tempo passi e vedremo tra qualche mese se saremo pronti per lavorare a un nuovo album. Per me si è appena concluso un ciclo, per cui se ci sarà un nuovo album dovremo pensare a qualcosa di davvero nuovo!

Vi ringrazio per il tempo che avete passato con noi. Potete lasciare un messaggio ai nostri lettori.

Siamo felici di aver avuto l'opportunità di essere intervistati su Aristocrazia e di essere letti in Italia! Speriamo di avervi invogliato ad ascoltare il nostro nuovo album.

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