APHONIC THRENODY

   
Gruppo: Aphonic Threnody
 
Formazione:

  • Riccardo Veronese – Chitarra, Basso
  • Juan Escobar – Tastiere
 

Iniziammo a seguire gli Aphonic Threnody con il loro debutto assoluto, "First Funeral". Qualche anno è passato, e ci sembrava il momento giusto per fare il punto della situazione con il mastermind del progetto, Riccardo Veronese: cambi di formazione, la vita a continenti di distanza e, ovviamente, un nuovo album…


Ciao Riccardo, ben ritrovato. Prima di tutto, per i lettori che non dovessero conoscere gli Aphonic Threnody, ci faresti una breve presentazione della band?

Riccardo: Ciao, certamente. Al momento siamo due musicisti che stanno traghettando Aphonic Threnody nella fase successiva, lungo il naturale percorso della vita. Suoniamo funeral doom-death metal. Cerchiamo di comunicare tutti gli aspetti dell'esistenza: vita, morte, decadimento, depressione e le malattie di cui siamo preda come esseri umani.

"Of Loss And Grief" esce appena pochi giorni dopo la notizia che Roberto ha abbandonato il gruppo. Si tratta di metà della formazione originale, poiché l'altra metà sei tu. C'è qualcosa che vuoi dire a riguardo?

Sul momento è stato uno shock, ma in musica tutto può succedere. Mi dispiace molto, perché avevamo una grande alchimia nella band, gli Aphonic erano qualcosa di davvero speciale. Ci mancherà, ma Rob è impegnato con la sua etichetta [la Third I Rex, N.d.R.] e penso che voglia addentrarsi nel lato più estremo. Gli auguro buona fortuna, sarà sempre il benvenuto se volesse tornare con gli Aphonic Threnody.

La band è piuttosto prolifica: in cinque anni avete pubblicato due dischi, un EP e diversi split e tutti voi siete coinvolti anche in altri progetti. Possiamo dire che gli Aphonic Threnody sono il vostro gruppo principale, a oggi? Com'è successo?

Immagino si possa dire che gli Aphonic Threnody siano la mia band principale, anche se io e Juan abbiamo altri progetti attivi. Io personalmente riesco a comporre rapidamente. Ora con Juan credo che la nostra musica arriverà a un altro livello. Abbiamo già un altro split confermato per l'inizio del prossimo anno e brani strutturati per il terzo album. Credo, alla fine, di aver deciso di concentrare tutte le mie energie negli Aphonic Threnody perché è dove sono il mio cuore e le mie emozioni, in questo periodo della mia vita.

D'altra parte, le vostre uscite sono state pubblicate tutte da diverse etichette: Avantgarde, Doomentia, ora Terror From Hell, e tutti i vostri split sono usciti su GS. C'è qualche ragione particolare dietro queste scelte?

A volte succede per caso di trovare persone che sono disposte a far uscire la tua musica. A conti fatti, la maggior parte di queste etichette è stata super ed ecco perché abbiamo deciso di continuare a collaborare. Con GS ci troviamo benissimo e continueremo a cooperare.

Vivete sparsi per il mondo: tu sei inglese (anche se dal nome la tua origine italiana è piuttosto chiara), Juan vive in Sud America, il batterista che ha suonato su questo disco, Riccardo, è italiano come il suo predecessore Marco, e potrei continuare. Questo mi fa trarre alcune conclusioni, su tutte il fatto che sarà difficile che riusciate a diventare una formazione che si esibisce dal vivo…

Molto vero. Al momento ci siamo solo io e Juan. Riccardo ci aiuta con la batteria quando serve. È moldo difficile riuscire a suonare dal vivo, visto che siamo in due continenti diversi, ma stiamo cercando delle soluzioni che ci permettano di fare almeno qualche show. Non si può mai dire.

Come funziona il processo compositivo e da cosa traete ispirazione? Immagino non abbiate un appuntamento settimanale in sala prove.

Di solito scrivo le parti di basso e chitarra e metto insieme le strutture, ma ora grazie a Juan ho il supporto di un altro grande musicista che può liberarmi di un po' della pressione. L'ispirazione, per quanto mi riguarda, arriva dall'interno, le mie emozioni e i miei sentimenti. Nulla è forzato, deve essere naturale. Niente prove al momento, solo filesharing, ma è una cosa che mi piace moltissimo, ogni volta sono curioso di sapere cosa è stato aggiunto alla canzone.

Veniamo all’album: ho amato "When Death Comes" e direi che "Of Loss And Grief" ne è un degno successore. Quali sono state le differenze nella sua realizzazione, se ce ne sono state?

Il cambiamento più grande è stato il missaggio, con una masterizzazione e un sound differenti. Ci ho messo mesi per raggiungere il suono che desideravo e portarlo sempre più giù. Volevo che la musica fosse molto aperta, perché so che molti gruppi che suonano quello che suoniamo noi hanno un muro di suono e me ne volevo differenziare. Volevo che ogni strumento suonasse, respirasse in modo indipendente.

Mi è parso che il vostro sound si sia fatto via via più duro, più verso il death-doom che il funeral, confermi? È questa la strada che state seguendo o pensi che potrete esplorare nuovi percorsi in futuro?

No, non direi. Penso che siamo ancora su una strada che abbraccia entrambi i generi. Magari è una sensazione di massima, ma non ci allontaniamo troppo da quello che ci contraddistingue e ci ha resi ciò che siamo. Finché i nostri fan sono soddisfatti continueremo lungo la stessa via, con piccoli aggiustamenti.

Ora una domanda personale: com'è stato il tuo 2017? Qualche disco da consigliare? Da buona 'zine underground, ai lettori dovrebbero piacere i consigli degli artisti.

Un sacco. Alunah, Slow, Funeralium, Frowning, hanno pubblicato tutti ottimi dischi quest'anno.

E ora l'ultima domanda proposta da un nostro redattore: devi spiegare la tua musica a un novantenne. Come fai? Non ha nessuna conoscenza di metal e devi fargli capire cosa sono gli Aphonic Threnody.

Buona domanda. Gli direi di immaginarsi una persona che esala l'ultimo respiro in questo mondo e che ascoltare gli Aphonic Threnody sarebbe un viaggio attraverso la vita. Dalle emozioni a ciò che sta oltre. Tutto ciò che ha sentito e vissuto, che sia stato dolore fisico o emotivo o felicità. Ecco come descriverei la nostra musica.

Perfetto, direi che può bastare. Grazie mille per il tuo tempo, spero ti sia divertito e lascio a te le ultime parole!

Grazie ragazzi, mi ha fatto piacere e ancora una volta vi ringrazio per il supporto. Spero la nostra musica raggiunga tutti i nostri fan e anche qualcuno che ancora non ci conosce. Doom on!

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