BELZEBUBS – Quattro chiacchiere con JP Ahonen

Gruppo:Belzebubs
Formazione:

  • Hubbath – Basso, voci
  • Sløth – Chitarra, voci
  • Obesyx – Chitarra
  • Samaël – Batteria

Qualche anno fa, dalla Finlandia, iniziarono a diffondersi le prime voci di questa striscia a fumetti che ritraeva dei metallari in situazioni comiche e paradossali. Era l’inizio del 2016 quando il profilo tumblr di Belzebubs presentò il mondo di Obesyx, Hubbath, Sløth e le loro famiglie e amici. Meno di tre anni dopo ho il piacere di incontrare JP Ahonen, il creatore di Belzebubs, alla presentazione ufficiale della versione italiana del suo libro per Edizioni BD. Visto che una traduzione in sei lingue diverse non era sufficiente, i Belzebubs stanno anche per pubblicare il loro album di debutto per Century Media. E se vi state chiedendo come diavolo sia possibile che dei personaggi di fantasia abbiano finito per entrare nel roster di un’etichetta discografica di primo piano, beh, continuate a leggere.


Come ti è venuta l’idea di Belzebubs?

JP Ahonen: Belzebubs è un progetto di auto-terapia, in realtà nato per caso. Era il 2015, ho iniziato a improvvisare durante la Inktober Challenge. A quel tempo ero esaurito, soffrivo di depressione, continuavo a lavorare ma mi fissavo continuamente su dettagli inutili, cose che non servivano, che fossero dialoghi, soggetti o illustrazioni. Perdevo troppo tempo cercando di far sì che tutto fosse perfetto, avevo bisogno di qualcosa di rapido, facile e che mi divertisse, per cui partecipai all’Inktober e improvvisai. Per qualche ragione il primo disegno aveva per protagonisti due tizi black metal che commentavano una maglietta, quella col vomito secco, magari l’hai vista.

Certo.

Quindi ho pensato: sì, è divertente. Così ne ho fatto il tema portante dell’Inktober Challenge, che però non sono riuscito a portare a termine. Ho fatto più o meno venti strisce, non tutto il mese. Tuttavia il concept e i personaggi mi sono rimasti in testa anche per tutto il mese successivo, mi piacevano, sentivo che questa cosa per me era positiva, mi stavo divertendo, per cui ho deciso di mettere tutto online e raccogliere qualche riscontro. Alla fine ho pensato di farlo diventare il mio webcomic personale, e ho iniziato a pubblicarlo a settembre 2016. E ha funzionato. Ero sorpreso dalla velocità con cui la cosa ha preso piede, in appena sei mesi, e va avanti da allora.

Hai già dei piani precisi, ora che hai pubblicato un libro? Continuerai con il formato striscia o svilupperai qualcosa di un po’ più strutturato?

Ho molte idee, per ora ho sempre mantenuto tutto più o meno improvvisato, ero io il primo a essere sorpreso dalle cose che facevo, ma ora che ci sono anche della musica e delle animazioni, che si tratta a tutti gli effetti di un progetto cross-mediale, non più solo di un fumetto online, sono affascinato dall’idea che la storyline e il mondo di Belzebubs possano aprirsi e ampliarsi con video, musica, magari anche interviste alla band per riviste e webzine. In questo modo il lettore, il fan, trova un sacco di nuove informazioni provenienti da fonti differenti.

Lo sai vero che tutti noi metallari ora vogliamo un crossover tra Belzebubs e gli Emperor. Quand’è che salirete sul palco con Ihsahn?

[ride] Amico, lo vorrei anche io. Dobbiamo dargli più fastidio.

Seriamente, avete ricevuto commenti da qualche artista? Che ne so, ad Abbath è piaciuta la battuta sull’Abbath-jour che c’è in una vignetta?

[ride] Non lo so, abbiamo provato a contattare Abbath per chiedergli di registrare qualche linea vocale per l’album, ma non ci ha mai risposto. Era interessato, questo lo sappiamo, ma quando gli abbiamo mandato una versione demo della canzone non ci ha mai risposto. Nel gruppo però ci sono degli ottimi musicisti che arrivano da… Qua e là, e siamo molto soddisfatti del risultato dal punto di vista musicale.

Ok, ti fermo subito: sono gli Insomnium? È Niilo che canta?

[ride di nuovo, e si imbarazza un po’] No, sono Hubbath e Sløth e i ragazzi.

Quindi avete intenzione di rimanere anonimi?

Sì, penso che si possano fare cose più interessanti finché rimaniamo anonimi, almeno per il momento.

Fintanto che tutti sanno chi siete ma voi non lo confermate, intendi.

Esatto. È divertente, è più intrigante, e penso ci permetta di fare cose che una band normale non può fare, con tutto il background che possiamo costruire, le storie, la discografia fittizia, eccetera.

C’è stato un momento preciso in cui hai deciso che i Belzebubs avrebbero avuto una vita dal punto di vista musicale? Quando hai iniziato a lavorare al vero e proprio album?

Successe piuttosto agli inizi, in realtà. Ho lavorato per la carta stampata per quindici, vent’anni. Con Belzebubs ho deciso di pubblicare il materiale online, e lavorare sul web significa non dover sottostare a una serie di regole per formati, dimensioni, foliazione, e puoi anche inserire musiche e animazioni. Inizialmente pensavo di fare qualcosa di semplice, da solo, magari con Garageband o simili, venti secondi di loop da usare come colonna sonora delle mie animazioni. Però ho degli amici musicisti, uno di loro mi chiese se avessi pensato anche di fare della musica vera e propria, e gli risposi che sì, sarebbe stato bello. Si offrì di lavorare con me a un po’ di materiale, di farlo insieme. La cosa si è evoluta, Belzebubs è cresciuto da un migliaio di follower online a centomila [a oggi la pagina Facebook dice 265k], e all’improvviso il mio amico pensò che stavamo ragionando troppo in piccolo. Mi chiese se potessimo fare dei veri e propri demo da mandare alle etichette. Gli risposi: beh, se vuoi farlo, è che non voglio farti fare figuracce [ridacchia]. Disse che avrebbe chiesto.

E avete firmato per Century Media.

Sì, dissero che avrebbero potuto essere interessati, se avessimo presentato dei demo. Ed eccoci qua. La musica è buona, ed è successo tutto molto rapidamente.

Chi ha firmato il contratto, Sløth od Obesyx?

Tutta la band.

Che piani avete, dal punto di vista musicale? Farete concerti?

A un certo punto, sì, speriamo di riuscire a fare dei concerti.

Siete consapevoli del fatto che rimanere anonimi e salire su un palco sono due situazioni piuttosto incompatibili vero?

Dipende [ride]. Ci serviranno un sacco di contenuti animati e dovremo rendere il palco e tutta la situazione… Diversa.

Oppure farete delle maschere e vi presenterete sul palco vestiti come i personaggi del fumetto, una cosa alla Lordi.

Oh, no. Penso che useremo protezioni, schermi e cose del genere. Vorrei che si potesse sentire l’energia della band, e al tempo stesso che ci fosse un’esperienza audiovisiva completa. Qualcosa di diverso dal solito concerto.

Questo mi porta alla prossima domanda: la striscia è umoristica, mentre la musica, al contrario, è piuttosto seria. Come convivono le due cose?

Personalmente amo i contrasti. Penso sia affascinante, oltre che divertente, il fatto che il fumetto esponga situazioni semplici e divertenti, ma poi tutto quello che ruota attorno alla musica sia invece serio. E poi la musica è… buona. È professionale, i testi non sono sciocchi, non è una parodia. Sono due cose separate, ma non vedo problemi nella loro convivenza. Se pensi a qualsiasi musicista che sale sul palco con un atteggiamento aggressivo e brutale, beh, sai anche che molto probabilmente quando non è sul palco non si comporta così. Penso che la netta differenza tra la comicità della striscia e la serietà della musica possa stupire la gente, tipo: oh, non so come approcciarmi a questa cosa. Ed è parte del divertimento.

Hai anche detto che vorreste coinvolgere degli artisti come ospiti. C’è qualcuno su Pantheon Of The Nightside Gods?

Sì, ICS Vortex e diversi altri musicisti sotto pseudonimo. Vortex volevamo che fosse lui perché è epico, è un personaggio già di suo. L’album è un bel miscuglio di artisti e musicisti.

E ora che è pronto, a cosa stai lavorando? Nuove idee per il fumetto? Accennavi a una storia più lunga prima…

Ci sono delle idee che vorrei introdurre nel fumetto. Per ora sono sorpreso dal tempo che ho dovuto dedicare all’artwork dell’album e al video. C’è anche un lyric video in arrivo, e Century Media ha voluto un cd, poi un digipak, poi un mediabook, poi un lp… Alla fine ho dovuto consegnare quattro o cinque diversi formati. Questa roba ha pesato sulla striscia, perché non ho avuto il tempo di lavorarci, ma voglio continuare a portarla avanti regolarmente. Ci sono dei soggetti più lunghi che vorrei iniziare, e a un certo punto mi piacerebbe completare una graphic novel. Puoi strutturare la storia e le battute in modo diverso, così. Le singole strisce devono essere autonome, invece. Ho un sacco di idee su cui lavorare per questo progetto, ho solo bisogno di tempo per concentrarmi e svilupparle.

Pantheon Of The Nightside Gods esce per Century Media Records il 26 aprile.

Il primo libro di Belzebubs è disponibile in finlandese, inglese, tedesco, spagnolo, greco e italiano.

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