BULLDOZER

   
Gruppo: Bulldozer
 
Formazione:

  • AC Wild (Alberto Contini) – Voce, Basso, Tastiere
  • Andy Panigada – Chitarre
  • Manu – Batteria
 

È con noi Andy "Bull" Panigada, membro storico dei Bulldozer e personaggio di spicco della nostrana scena metal.


 

Entriamo subito nel vivo: la vostra reunion è stata una delle più attese per gli amanti del metal in genere, soprattutto chi ha vissuto quell'ondata che portò alla consacrazione della triade formata da Bulldozer, Schizo e Necrodeath; quant'era e quant'è la voglia di suonare e vivere il metal? E perchè tornare proprio adesso? Vi siete resi conto che c'è bisogno di genuinità cosa che forse sta venendo a mancare?

Beh, sai, dopo 15 anni di inattività dal mondo metal, alla fine è prevalso il richiamo animalesco che ci ha portato indietro nel tempo di quei 25 anni; un periodo lunghissimo a ben vedere, ma per me è come se non fosse passato neanche un giorno, è solo un modo diverso di vedere la vita che mi era mancato negli ultimi tempi e, ora come ora, ti posso dire che ne sentivo la mancanza! Ci siamo decisi ora a risuonare assieme, nonostante moltissime difficoltà operative personali e logistiche, perchè ci siamo resi conto che c'è un momento di stallo, è tutto immobile, non ci sono band che tirano fuori un nuovo genere che possa durare per un altro decennio, suoni un po' troppo finti e tutti uguali che ora stanno proprio portando alla saturazione totale di musicisti ed ascoltatori, anche le reunion fatte finora mi sembrano più autocelebrative dei bei tempi che furono, che altro. Non vedo bands che hanno qualcosa di forte o qualche grande novità da proporre, rispetto al passato. Noi invece, pur rimanendo fedeli alla old school thrash-death, ci siamo rinnovati aggiornando un po' i suoni, rinfrescando la formazione nel cd col manu dei death mechanism alla batteria, i testi sempre molto attuali, abbiamo ospitato il meglio dei chitarristi solisti e bassisti del mondo per aggiungere quello che da sempre è mancato nel nostro genere, 15 secondi in ogni pezzo di bravura tecnica ed originalità, mi riferisco a Jennifer Batten, Kiko Loureiro, Billy Sheehan, Olaf Thorsen e Anders Rain, che hanno partecipato e si sono calati nella band come fossero dei nuovi elementi della stessa, con un altro background musicale rispetto al nostro, ma del resto, se avessimo chiesto a Kerry King di fare qualche assolo, non avrebbe apportato molto più di quello che avrei potuto fare anch'io stesso, e visto il risultato, è stato un altro punto vincente che ha portato alla costruzione finale di "Unexpected Fate", totalmente genuino e suonato senza aggiunta di campionamenti, probabilmente il nostro livello top di sempre!

"Unexpected Fate" se non avesse una produzione pulitina direi proprio che è figlio degli anni ottanta ed è innegabile che sia pregno del marchio di fabbrica Bulldozer, com'è nato? Come si sono svolte le registrazioni d'esso?

Come ho già spiegato in precedenti interviste, la quasi totalità delle canzoni erano già state create alla fine degli anni ‘80, e dovevano far parte del disco successivo ad "alive in poland", ma come ben sai, avevamo deciso che non erano più i tempi per noi, non c'era più interesse per il thrash, un genere che nella decade ottantiana ha dato molto ed è stato spremuto anche molto, per cui ognuno di noi ha intrapreso strade diverse. Ho solo riarrangiato qualche pezzo e creato totalmente da zero solo la song "Unexpected Fate". Le registrazioni sono state fatte molto diluite nel tempo, abbiamo cominciato a registrare la batteria a luglio 2008, e abbiamo finito di mixare a marzo 2009, un sacco di tempo se pensi che sia "IX" che "Neurodeliri" sono stati registrati e mixati in circa una settimana! Ogni volta che aggiungevamo uno strumento, ci registravamo le versioni e ce le studiavamo a casa per circa un mesetto, per mettere a fuoco le parti rimanenti e provare anche nuovi arrangiamenti, è stato un lavoro mai fatto in precedenza, lungo ed impegnativo, ma ne è valsa la pena! Poi è venuta in studio Jennifer Batten, che non aveva mai sentito le canzoni, le abbiamo spiegato la nostra visione dei pezzi e le abbiamo letto i testi, tanto per farla calare nel sound dei Bulldozer, e poi pezzo per pezzo, siamo arrivati alla registrazione degli assoli. Ci siamo poi accorti che mancava un intro all'ultimo pezzo del cd, "In The Name", ed ac wild ha voluto costruire un intro su un suo giro di organo, un pezzo cupo, surreale, un flash di come abbiamo immaginato sia stato l'ultimo giorno dei dirottatori dell'11/9, e così è nata "The Prediction". Io non avrei mai potuto fare nè pensare un pezzo così, nè tantomeno suonarlo con quegli effetti particolarissimi e originali ma Jennifer Batten, sì. Anche Billy Sheehan è venuto in studio a registrare il suo piccolo solo, ha sentito direttamente il pezzo e dopo un paio di ascolti, ha cominciato a smandruppare il suo Yamaha rosso. Con Kiko Loureiro e gli altri chitarristi abbiamo fatto tutto tramite mail, abbiamo spiegato anche a loro il contesto di ogni singolo pezzo, e abbiamo aspettato circa una decina di giorni prima di sentire e montare i soli all'interno dei pezzi Spettacolo! Non c'è nient'altro da aggiungere! Tutto il resto, cioè il mixaggio, è stato eseguito da Andrea Leonardi, da solo nel suo studio, è durato circa 3 settimane, e ad ogni versione mixata, ci mandava il file audio da sentire, per eventuali correzioni da eseguire o balance da variare. Poi abbiamo seguito personalmente il mastering, un altro giorno di lavoro al Nautilus studio di Milano. Finalmente era pronto! E' stato proprio un lavoraccio complesso, e se guardo indietro a quello che è stato fatto, non so se sarei ancora in grado a rifarlo nuovamente!

Avete trovato in manu dei death mechanism il degno sostituto di Rob "Klister" Cabrini, come siete venuti a contatto?

Sono andato a vedere i death mechanism la prima volta in un locale di bresso, e mi hanno molto impressionato, specialmente il batterista! Dopo qualche tempo e quando avevamo deciso di provare a rimettere insieme i Bulldozer, ho chiesto al Pozza (chitarrista dei D.M.) se potevo chiedere al manu se voleva partecipare anche all'eventuale nostro cd, chiaramente senza modificare l'assetto dei D.M. E quindi rimanendo a suonare anche con loro! Lui mi ha dato il via libera, e quindi ac wild gli ha telefonato direttamente proponendoglielo.

Il disco è stato accolto positivamente e data la qualità dei pezzi mi sarei meravigliato del contrario, com'è stata la fase di promozione, perchè secondo te soffriamo rispetto ad altre nazioni? Colpa delle label poco attive o di promozioni non adeguate?

La promozione spetta ed è a carico della casa discografica, se il gruppo ha firmato anche un contratto editoriale direttamente con loro; nel nostro caso invece è diverso, perche' le edizioni dei nostri pezzi sono di ac wild tramite la contini edizioni musicali, la scarlet in questo caso si occupa solo della distribuzione del cd, per cui la promozione è stata fatta direttamente da contini edizioni mus. Su vari giornali esteri. Purtroppo nel frattempo SPV (il distributore tedesco) è fallito, per cui il tutto va più a rilento, e questo non ci voleva proprio, anche perche' già dopo un paio di giorni c'erano già in rete delle copie a bassa qualità (compressa) del cd, e pensa che qualcuno mi ha anche scritto dicendo che il cd si sentiva un po' male! E ci credo, hanno scaricato gratis una versione a 60 MB quando l'originale è di 700 MB, e poi si lamentano pure [ride]. Che gente che c'è in giro! L'italia del metal soffre fondamentalmente per un fattore di mancanza di cultura rock; mi spiego meglio: essendo il metal nato prevalentemente in usa e inghilterra, questi 2 paesi hanno potuto investire e consolidare il loro monopolio nel business discografico, facendo nascere e crescere bands di successo, non come qui in italia, visto che non c'è nessuno che è disposto a rischiare soldi veri! E ormai adesso, non converrebbe neanche più, è troppo tardi e i giochi sono già stati fatti, i gruppi consolidati venderanno sempre e quelli piccoli spariranno, con qualche rara eccezione naturalmente. i soldi fanno soldi, la merda fa merda.

Il sogno di un tour ai vertici dalla triade italica è solo un'utopia o qualcosa di realizzabile? A quali eventi sarà possibile vedere la macchina thrash di nuovo in azione?

Chi può dirlo? Una mezza idea già ci sarebbe, per riunire in un unica data la triade estrema italiana, mai dire mai. Per quanto riguarda i concerti dei Bulldozer, ti posso anticipare che il 28.11 suoneremo a lorrach, in germania, con compenso che devolveremo all'unicef di comune accordo con l'organizzatore, a dicembre dovremmo suonare a Milano (ancora da confermare), poi a febbraio dovremmo partecipare al metalmania fest in polonia, dove produrremo anche un dvd live del concerto, e a maggio al Rock Hard Fest in Germania, coi Kreator. Le altre date se ci saranno i presupposti, le vaglieremo di volta in volta e più avanti, prima vogliamo vedere come andranno le 2 date del 2009.

Il panorama mondiale ha avuto un ritorno di fiamma esplosivo per il sound old school, sono forse per˜ troppi i cloni e le band che mancano di personalità propria, qual è il consiglio che uno come te che conosce al meglio il genere può dare a chi si cimenta nel riprendere il vecchio stile?

Mah, che ti devo dire io di diverso dagli altri? Non sono la persona adatta a dare consigli ad altri, per quanto ci riguarda la nostra risposta è tutta rinchiusa in "Unexpected Fate".

Ci sono band odierne che segui con piacere? E delle vecchie glorie ritieni che ancora qualcuna abbia veramente qualcosa da dire?

In generale a me piacciono le canzoni, e non è detto che una band faccia per forze tutte belle canzoni. Se una band come ad esempio gli Slayer fanno un pezzo che non mi dice niente, non lo ascolto più, e invece mi vado a risentire "Angel Of Death", e questo vale anche se una band che non mi dice niente fa un pezzo bello, me lo ascolto e cerco di analizzarlo, perche' in giro qualcosa di buono c'è sempre, magari poco, ma buono.

Esistono tre formazioni che potrebbero ricalcare le orme di quel trio?

Ti riferisci al trio Schizo, Necrodeath, Bulldozer? Non penso, erano altri tempi e se anche ci fossero, sarebbero distanti anni luce oggi.

Come credete di aver influenzato la scena mondiale a distanza di anni? Come valutate la vostra carriera ed il vostro ritorno? Siete coscenti di esser per molti, una leggenda del panorama metallico? In pochi ricordano che siete stati la primissima band italica a firmare per una label straniera, che ricordi hai di quel periodo? Cosa vi attendete dal vostro futuro?

non vorrei sembrare presuntuoso, non lo sono di certo, ma ultimamente sto sentendo un po' di pezzi molto "simili" a nostri vecchi pezzi, ti faccio 2 nomi su tutti, Dimmu Borgir e Black Sabbath. Con questo non voglio dire che hanno scopiazzato di sana pianta "The Final Separation" o "Welcome Death", mi basterebbe ammettessero di essere stati "ispirati" dai nostri pezzi ma non lo ammetteranno mai! [ride] Comunque anche il fatto che siamo stati coverizzati da molte bands italiane ed estere, non ci può che fare un immenso piacere. Pensare che magari anche ora mentre sto scrivendo, un gruppo stia provando la cover di "Misogynists" (ora non ti posso dire il gruppo), fa uno strano, ma bell'effetto! Penso anche al fatto che siamo stati tra le prime bands death/thrash che hanno inserito in pezzi come "Neurodeliri" le tastiere in una canzone con soli accordi minori, 2 elementi fondamentali che sono stati sfruttatissimi nei primi anni ‘90 da bands di black metal norvegesi. Per quanto attiene la nostra "carriera", ti posso dire che abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare in maniera onesta, e di questo sono molto soddisfatto; sul futuro proprio non ho nessuna idea, anche perche' è ancora tutto da scrivere, ci sono molte variabili che lo potranno influenzare. Può anche darsi che "Unexpected Fate" sia veramente e definitivamente l'ultimo capitolo della saga "Bulldozer", e anzi, visto l'andazzo che ho trovato dopo 20 anni di assenza dal mondo metal, non mi dispiacerebbe neanche poi tanto.

Per registrare lo storico live, andaste fino in polonia (perchè diceste all'epoca non era possibile fare altrimenti soprattutto in italia), adesso pensate che le cose siano cambiate rispetto a quel periodo o dovreste ancora migrare "ipoteticamente", per registrare quel disco?

Abbiamo avuto la possibilità di registrare il live in polonia perche' ce l'hanno offerta, ci hanno organizzato un festival, hanno messo a disposizione una location da 5.000 persone e i macchinari per la registrazione, un palco degno di quel nome con un ottimo impianto audio/luci, ci son venuti a prendere e ci hanno riportato indietro, siamo anche stati pagati, e secondo te, a queste condizioni, non avremmo dovuto accettare?

Data la maggior propensione tecnica e d'esecuzione, che i gruppi d'oggi hanno (non sempre sfruttata per il bene delle composizioni,diciamocelo…), sareste ancora capaci di etichettarvi con l'aggettivo di "speed thrash",che vi ha molto contraddistinto in passato? Oggi giorno come chiamereste la vostra proposta e a chi è mirata?

Speed-Thrash è uno degli aggettivi che ci appartiene anche se in parte; i Bulldozer hanno realizzato parecchi pezzi anche molto diversi fra loro, esplorando molte strade tra cui il black metal degli inizi, lo speed thrash di "The Final Separation", il death di "IX" e "Neurodeliri" e anche "Unexpected Fate" è un collage multigenere, ma d'altronde è proprio questo il nostro marchio di fabbrica, non siamo etichettabili in un solo genere, siamo solo e semplicemente "Bulldozer"! Poi ognuno darà la propria definizione in base a quello che percepirà, ne abbiamo sentite tante e tante ancora ne sentiremo, ma va bene così!

In 4 parole come indicheresti i Bulldozer e andy panigada? Se invece ti dico queste parole, cosa ti viene in mente come prima cosa? Chi credi ti possa aver ispirato o a chi guardi con stima come chitarrista e credi ti possa aver dato delle influenze?

  • Andy Bulldozer : una grande ed onesta band da prendere come esempio, ma non da invidiare.
  • Andy panigada : un bravo ed onesto chitarrista fino al 1990, ora un buon chitarrista ritmico che ha saputo riconoscere i propri limiti e ha saputo mettersi da parte per il bene della band e dei fans.
  • Thrash : anthrax & overkill
  • Polonia: nazione fortunata per i Bulldozer
  • Metal: un genere che mi ha accompagnato per un decennio e ancora oggi.
  • Venom: la band più bastarda e violenta mai sentita fino ad allora
  • Quorthon: un gran personaggio controcorrente che ha dato il meglio in "under the sign of the black mark"
  • Ac wild: mio degno compagno di avventure/sventure
  • Roadrunner: un sogno diventato incubo
  • Birra: una bionda, rossa, scura compagna che c'è sempre e non ti tradisce mai
  • Kreator: abbiamo suonato in una data con loro nel tour di "Extreme Aggression", erano al loro top assoluto
  • Slayer: negli anni sicuramente la band di riferimento che non ha mai mollato, nonostante alti e bassi
  • Anni '80: i 10 anni migliori della mia vita
  • Anni '90: un periodo morto in cui mi sono dedicato ad altra musica
  • Anni 2000: zero assoluto fino al 2007, anno della mia rinascita e poi quella dei Bulldozer
  • Ilona: una dea immacolata
  • Fallen angel: Dario Carria.

Mah, da piccolo ho cominciato a suonare per colpa di blackmore, che adoravo anche come personaggio, poi in genere da ogni chitarrista da cui c'era da imparare qualcosa di buono ho subito delle influenze, che mi hanno portato ad essere quel che sono, o meglio, che ero negli anni 80.

Augurandovi il meglio per la vostra carriera e ringraziandoti per la disponibilità, chiudi l'intervista come credi.

spero di ritrovarvi tutti a qualche concerto! Thrash!

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