CALM HATCHERY

   
Gruppo: Calm Hatchery
Traduzione: Vlakorados
 
Formazione:

  • Panzerhauser – Chitarra
  • Hacel – Basso
  • Szczepan – Voce
  • Radosław Szczepański – Batteria
  • Jakub Kwidziński – Chitarra
 

Questa settimana Aristocrazia ha il piacere di ospitare i polacchi Calm Hatchery. Il sottoscritto ha avuto modo di recensire i loro tre lavori, l'ultimo in ordine di tempo è "Fading Reliefs", e chiacchierando con la band vedremo di conoscere un po' meglio questa interessante realtà death metal.

 


Benvenuto Piotr, inizio subito chiedendoti come stanno i Calm Hatchery e come hanno vissuto la stagione estiva.

Piotr: Ciao. Prima di tutto, vorrei salutare Aristocrazia Webzine! Stiamo bene, grazie. A metà settembre c'è stata la presentazione del nostro nuovo cd "Fading Reliefs". Abbiamo suonato nel tour Blitzkrieg VII in Polonia, quattordici concerti a supporto dei Vesania e dei Vader, per cui è stato un periodo molto intenso. Ora ci prendiamo un po' di vacanze fino alla fine dell'anno  [l'intervista si è svolta sul finire del 2014]. Stiamo anche inviando promo e cercando contatti per un concerto.

Chi sono i Calm Hatchery? Com'è nata la band, chi sono i musicisti che odiernamente la compongono e quali sono gli obbiettivi che avete intenzione di raggiungere?

È una lunga storia. I Calm Hatchery nacquero nel 2002, nella città di Bialystok (Polonia orientale), io studiavo lì. Con la prima formazione registrammo "El Alamein". Poi, nel 2005, alcuni amici lasciarono la band. I motivi erano molti. Prima di tutto, i miei amici persero la passione per questa musica, allo stesso tempo decisi cosa fare della mia vita, poiché avevo finito gli studi. Così, tornai nella mia città natale Slupsk (Polonia settentrionale), cercai un lavoro e ripensai a suonare con la band. Nel 2006 la piccola etichetta Via Nocturna pubblicò il nostro lavoro. Intanto trovai Daniel "Hacel" Szymanowicz (basso), Arek "Zombie" Józefowicz (chitarra) e Marcin "Szczepan" Szczepanski (voce), mentre nel 2008 si unì a noi Radek Szczepanski (batteria). Con questa formazione venne composto il nuovo materiale per "Sacrilege Of Humanity". Vincemmo anche una battle of the bands nel 2010. In giuria c'era il nostro futuro produttore Karol con la sua etichetta Selfmadegod. In finale abbiamo suonato con i Vader e i Napalm Death. Abbiamo incontrato Peter e abbiamo iniziato una nuova avventura con i Vader. Nel 2012 abbiamo suonato in due tour con i Vader (della "serie" Blitzkrieg). Poi iniziammo a lavorare al nuovo album "Fading Reliefs", nel 2013 lo registrammo agli Hertz Studio e ricevemmo un invito dal manager dei Vader per un altro tour con loro e i Vesania. Riassumendo, è tutto qui…

Solitamente quando una formazione raggiunge il traguardo della terza uscita la si ritiene una prova di maturità da superare; prova che per quanto mi riguarda avete affrontato e superato in maniera convincentissima con "Fading Reliefs". Com'è avvenuta la gestazione del disco? È mutato qualcosa nel vostro modo di comporre rispetto ai tempi di "El-Alamein" e "Sacrilege Of Humanity"?

Sì, c'è questa idea della sindrome del terzo album tra la gente, hai ragione. Pensiamo che non sia il nostro miglior disco. Sentiamo che sia a metà tra il vecchio e il nuovo. Questo lavoro chiude un capitolo di un certo modo di pensare musicalmente. Il processo compositivo è stato diverso rispetto a "El-Alamein", poiché per quello io scrissi molte delle sue parti e le portai in sala prove. Ora siamo cambiati, lavoriamo insieme. Ognuno può portare qualche riff e se suona bene ci lavoriamo su. Per la mia esperienza, è molto meglio quando tutti portano un po' di musica. È come per i puzzle, in questo modo c'è più possibilità di creare qualcosa di fresco.

Gli album tematicamente sembrano essere collegati tra loro: esiste un vero e proprio filo conduttore che li accomuna? Soprattutto gli ultimi due sono in possesso di quel tocco etnico alla Nile che volutamente sembra donare un'aura ancestrale. Quali sono le particolarità del passato che ti affascinano di più e quale lezione dovrebbe apprendere l'uomo moderno da esso?

Mi piacciono i deserti e i paesaggi vuoti, mi ispirano. Non c'è molta storia, è più filosofia. "Sacrilege Of Humanity" è un viaggio spirituale, con visioni narcotiche degli uomini che hanno preso alcuni stupefacenti e grazie a essi hanno viaggiato nel passato fino all'inizio del mondo e della specie umana. "Fading Reliefs" parla della fede irrazionale in Dio e nelle divinità. Ciò che è inspiegabile deve essere semplicemente divino (ovviamente è il mio punto di vista). Un testo parla delle guerre religiose, dei falsi profeti che hanno usato questi argomenti per fare guerra, la Guerra Santa! Ma ci sono alcuni testi a proposito dell'auto-miglioramento. Meditazione e purezza spirituale ispirata alla filosofia tibetana. Certo, c'è un po' di storia. la gente moderna dovrebbe sapere che nel mondo del materialismo estremo ci sono valori preziosi quali il pensiero individuale o il nostro mondo spirituale interiore e creare un Karma positivo per ciò che ci circonda. Tutto il resto è solo un'illusione. La gente dovrebbe conoscere un po' di storia perché è una base per la conoscenza dell'umanità con le religioni cieche, le guerre, ecc…

Negli ultimi anni si discute spesso sulle produzioni affibbiate ai dischi death metal, a causa di quei gruppi che suonano in stile vecchia scuola utilizzando però suoni a dir poco "scintillanti" oppure per quelle proposte che sembrano uscite direttamente da una fabbrica di bambole per la quantità di "plastica" e finzione che possiedono. I Calm Hatchery hanno nuovamente scelto gli Hertz Studio per dar vita a "Fading Reliefs": come ne avete scelto il suono? Quale strumentazione avete adoperato per ottenerlo?

Quando registrammo il precedente "Sacrilege Of Humanity" sapevamo che avremmo voluto collaborare con loro anche per il disco seguente. I fratelli Wieslawscy sono grandi tecnici del suono, molto professionali e la collaborazione con questi due ragazzi è stata un grande piacere. Dopo quella volta hanno ricostruito il loro studio per registrare la batteria in modo naturale e per sessioni dal vivo. Nel nostro ultimo album la batteria suona più naturale che nel precedente ed era il nostro obiettivo. So che a molte persone non piacciono gli Hertz Studio, ma noi ci fidiamo di loro e siamo contenti del risultato finale. Equipaggiamento in studio: ho usato Jackson Soloist XL Professional Series, Mesa Boogie Triple Rectifier, BB Xotic, David Laboga e Mesa Boogie Cabinets 4×12.

Quali responsi avete ottenuto nell'esibire dal vivo i pezzi di "Fading Reliefs"? C'è stato un commento che vi ha fatto particolarmente piacere ricevere?

Ho capito che questo non è materiale per un ascolto singolo, ma solo quando abbiamo suonato al tour Blitzkrieg VII con Vesania e Vader. Molte persone ci hanno detto dopo il concerto che la nostra musica è interessante e che abbiamo fatto progressi come band. Alcuni recensori non hanno apprezzato molto l'album, ma lo capisco. Dipende dai punti di vista.

In questo periodo siete in giro a suonare? Dove potremo incrociarvi e ci saranno possibilità di vedervi in Italia?

Come ho scritto sopra, abbiamo fatto un tour (quattordici concerti) con Vader e Vesania a settembre del 2014 in Polonia. Ora ci stiamo riposando, ma stiamo cercando qualche posto per fare concerti. Abbiamo qualche problema a organizzare un tour in Europa. Il problema è che non abbiamo contatti. Ovviamente mi piacerebbe suonare in Italia! Ma ora non sappiamo come andranno le cose per i nostri concerti nel 2015. Abbiamo mandato qualche promo al Summer Fest, ma non abbiamo ricevuto risposte. Ci serve qualcuno che possa aiutarci…

Qual è il tuo pensiero sull'attuale scena musicale? Quali reputi siano i pregi e difetti in suo possesso?

Penso che la scena musicale sia piena di band. Troppe, ma d'altro canto chiunque può prendere uno strumento, esercitarsi e creare una band, è bello. Difetti: ogni anno ci sono centinaia di album, ma molti sono deboli ed è difficile trovarne di originali e interessanti, visto che sono troppo simili tra loro; mancanza di passione nella maggior parte delle band, molte cercano di mostrare la tecnica ma si dimenticano delle cose più importanti: le emozioni e gli arrangiamenti; troppa gente su YouTube, troppa poca ai concerti (a volte). Pregi: strumentazione economica (chitarre, effetti, amplificatori, etc.); è bello che questo genere stia in qualche modo andando avanti e che ci siano facce nuove; ci sono molti tour e festival nel mondo, per cui c'è ancora bisogno di questa musica.

Da quando hai formato la band a oggi è trascorsa più di una decade. Guardando indietro, quali credi siano state le difficoltà maggiori nel portala avanti?

La difficoltà principale è trovare buoni musicisti e amici, che provano le stesse emozioni e abbiano la stessa passione per questa musica. È importante trovare persone con caratteri diversi e fare con essi una buona band. È come un puzzle. In secondo luogo, per molti anni ho avuto problemi con la sala prove.

Rapporto fra la qualità della musica e il numero delle formazioni in giro: pensi ci sia una sproporzione esagerata fra i due?

Penso che il livello tecnico delle band sia ottimo oggi, ma — come ho detto sopra — spesso mancano gli arrangiamenti e le emozioni in musica.

Se un ragazzino ti fermasse chiedendoti una serie di dischi da ascoltare per avvicinarsi al mondo death metal, quali titoli gli suggeriresti e perché?

Di sicuro gli consiglierei: "Altars Of Madness", "Blessed Are The Sick" e "Covenant" dei Morbid Angel; "Human" dei Death; "Necroticism – Descanting The Insalubrious" dei Carcass; "The Key" dei Nocturnus; "Legion" dei Decide; "Testimony Of The Ancients" dei Pestilence, "De Profundis" dei Vader. Dico questi album perchè sono tra i migliori della storia del death metal.

Le cinque band polacche e cinque straniere che ami di più, non importa quale sia il genere di riferimento, bensì ciò che ti hanno lasciato come uomo e artista…

Band polacche: sfortunatamente la maggior parte sono metal, Behemoth, Decapitated, Vader, Betrayer e Kinsky. Band straniere: Morbid Angel, Van Halen, Steve Vai, Dead Can Dance, Steve Roach, Allan Holdsworth.

Vinile, cd, cassetta, mp3 e streaming: quale potrebbe essere una definizione personale appropriata di ognuno di questi mezzi-tramite per l'ascolto?

Per me il vinile è sacro, la cassetta crea atmosfera, il cd sta morendo, l'mp3 è spazzatura moderna ma comoda.

La Polonia metal si è sempre battuta aspramente contro i "valori cristiani" e la religione in generale. Credi che l'astio rivolto in quella direzione sia ancora uno dei punti forti che ne alimenta la voglia di fare metal? Come vedi la situazione mondiale continuamente dilaniata da scontri che coinvolgono tale fattore? Siamo rimasti bloccati in una infinita era delle crociate?

Penso che oggi la religione non sia il motivo principale per cui si suona metal nel nostro paese. Forse la religione spinge le giovani band ribelli. Personalmente non la considero importante e senza di essa suonerei metal comunque. Non mi piace la situazione nel nostro stato. La Chiesa Cattolica ha un'influenza pesante sul governo. In Polonia, i soldi dei contribuenti vengono usati per costruire, ad esempio, un tempio enorme e molto costoso. È follia! Penso che la religione sia stupida. Vengo da una famiglia cattolica, ma col tempo ho imparato a vedere sempre più aspetti di essa che mi sembravano illogici. Posso distinguere il male dal bene, senza fede. Per secoli, la religione è stata ed è ancora uno strumento nelle mani di certe persone, che la usano per i proprio interessi. La religione divide la gente in superiore e inferiore. Religione significa conflitti ed è uno strumento molto pericoloso. Il mondo è in questa situazione nell'era dell'impatto della religione, ma è così dai tempi del Medioevo.

Al momento cosa bolle in pentola? C'è in programma un tour vero e proprio o altri progetti?

Al momento stiamo vendendo il nostro nuovo album, gli ultimi cd di "Sacrilege Of Humanity", molti modelli di magliette e stiamo cercando date live… Non è facile, ma se voleste sentirci dal vivo, scrivete a questo indirizzo: calmhatchery[at]wp.pl. Possiamo trattare.

Chi è Piotr al di fuori della dimensione band? Quali sono gli altri interessi che coltivi oltre la musica?

Lavoro come architetto. Progetto case. Mi piace il mio lavoro. Oltre al lavoro e alla band mi interessano la storia e la filosofia. Leggo molti libri su questi argomenti. Mi piacciono anche i fumetti e ogni tipo di arte. Ascolto molta musica. A volte gioco al computer con videogiochi sulla Seconda Guerra Mondiale. Sono un sognatore, ho spesso idee e visioni folli. Non posso farci niente [ride].

Siamo giunti alle battute conclusive, non mi resta che ringraziarti per il tempo condiviso in nostra compagnia, fare un grosso in bocca al lupo ai Calm Hatchery e lasciarti nuovamente la parola per salutare o inviare un messaggio a chi ci segue…

Grazie per queste domande interessanti. Vorrei salutare voi, Aristocrazia Webzine e i vostri lettori che leggeranno questa intervista. Supportateci, per favore! Ci abbiamo messo l'anima, molte energie e sangue per registrare questo album.

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