CHAOS INVOCATION

Informazioni
Autore: Mourning
Traduttore: Dope Fiend

Formazione
M. – Voce
A. – Chitarra, Voce
T. – Batteria

Oggi ho il piacere di dialogare con i membri di una delle formazioni black che reputo fra le migliori dei giorni nostri. Loro sono i Chaos Invocation e il secondo capitolo "Black Mirror Hours" è pronto a flagellare le nostre e vostre anime, vediamo cos'hanno da raccontarci.

Benvenuti su Aristocrazia Webzine, l'estate dei Chaos Invocation è tutt'altro che calda, da quel che ho avuto piacere d'ascoltare è ancora il gelo dell'oscurità a dominare, come state?

Tutto bene, grazie.

Chi sono, come nascono e qual è l'obbiettivo dei Chaos Invocation?

I Chaos Invocation sono composti da M. (voce), T. (batteria) e A. (chitarra e voce). Il gruppo è stato creato nel 2004 come strumento per esprimere le nostre convinzioni religiose. Percorrendo il sentiero dei serpenti, siamo divenuti ciò che solo pochi sono in grado di diventare. In questo modo possiamo trattare termini come "terrore luciferino", "magia dannosa", "tempo infinito", "morte".

Nel 2009 avete rilasciato uno dei dischi più importanti e per il sottoscritto significativi del panorama estremo di quell'anno, parlo di "In Bloodline With The Snake". A distanza di tre anni dalla sua pubblicazione vi rappresenta ancora in toto?

Naturalmente abbiamo aumentato le nostre conoscenze e competenze dal lato musicale ma ancora di più, e credo che questa sia la cosa più importante, dal lato spirituale. "In Bloodline With The Snake" è ancora rappresentativo, perché porta in grembo l'impulso per cui abbiamo scelto di dar vita ai Chaos Invocation. È difficile dire in che misura i dischi si distinguono l'uno dall'altro musicalmente. Vi consiglio di farvi una foto…

Quali sono stati gli aspetti che più vi hanno soddisfatto della realizzazione di quell'album?

Probabilmente non parli del nostro lavoro spirituale, quindi le cose più soddisfacenti per me, riguardo a questa band e a questo nuovo album, sono il fatto di poter ascoltare le nostre canzoni e sentire che siamo riusciti a manifestare ed esprimere quello che volevamo.

In quel periodo vi hanno paragonato a molti gruppi del panorama "orthodox", c'è una formazione di quella scena con la quale vi sentite di condividere molta della vostra essenza?

Ci sono alcune band che presumibilmente condividono la nostra stessa essenza ma non le elenco in questa intervista, dal momento che non ne sono sicuro al 100%.

Mentre il cd è uguale, ho notato in quanto li possiedo che vi sono due differenti artwork di "In Bloodline With Snake", come mai questa scelta, cosa simboleggia ognuno di essi e l'autore è lo stesso per entrambi?

No, sono state create da due persone diverse. Il motivo principale per cambiare era il fatto che i testi delle canzoni erano appena leggibili nella prima edizione. Tutti i sigilli relativi al nostro lavoro sono stati mantenuti in entrambe le versioni. Il motivo principale per cui i layout si sono rivelati diversi è perchè non abbiamo posto dei limiti ai disegnatori. Dovrebbero creare booklet ispirati alla nostra musica.

"Black Mirror Hours" è diverso rispetto al suo predecessore, le dinamiche dei pezzi sono spesso più infervorate e sprezzanti, non mancando però di quell'alone atmosferico e di quelle ridondanze che hanno caratterizzato la prima uscita. Com'è stato partorito? C'è stata qualche variazione nel vostro modo di comporre?

È stato proprio come in ogni nascita. Si tratta di un processo naturale che si regge quasi da solo. Per lo più ho già i titoli delle canzoni in mente a cui si collegano immagini chiare. Ho solo bisogno di scegliere il momento che sembra giusto e la musica viene fuori.

È stato dato anche maggior spazio alle fasi solistiche di chitarra, bella quella che s'interseca in "Lord Of Our Temple", che insieme all'apertura in voce clean dai toni solenni in "Funeral Messiah" ritengo tratti di una maturità conquistata. Vi sentite adesso in totale controllo di ciò che siete come artisti o l'evoluzione/crescita è ancora in corso?

Dal momento che il modo di essere un artista è inseparabilmente allineato al nostro "io", la risposta alla tua domanda è no. Cresceremo, ci svilupperemo, aumenteremo la nostra conoscenza, amplieremo la nostra aura e i nostri chakra fino al nostro ultimo respiro.

Ho notato anche una differenza a livello di produzione, è leggermente più pulita e nitida, è stata una scelta voluta? A chi vi siete affidati per curare tale aspetto?

La versione che tu conosci non è il risultato finale. Sarà rivelato quando l'album verrà rilasciato ufficialmente ma, hai ragione, la produzione è diversa. Questa volta abbiamo portato la nostra attrezzatura. Tra l'altro "Black Mirror Hours" è stato registrato nello stesso studio in cui è nato il nostro primogenito. Ci sentiamo molto a nostro agio negli Hellsound Studios e poi Ronny ha un buon fiuto per il nostro tipo di musica.

Anche stavolta i testi hanno un'importanza direi fondamentale per inquadrare il cammino percorso, anche perché se "In Bloodline With Snake" era incentrato sull'invocazione, "Black Hours Mirrors" può essere visto come il mezzo che permette all'entità di entrare in contatto con il nostro mondo. È una visione corretta o ho interpretato male l'idea dei primi due capitoli di quella che sarà una trilogia? Cosa dobbiamo attenderci in futuro?

Non so da dove questo venga fuori, ma io non ho mai detto che il nostro lavoro sarà una trilogia. "Black Mirror Hours" è ancora una parte del primo capitolo, "la ricerca di chiavi e cancelli". L'obiettivo principale dei testi di "Black Mirror Hours" è il tema delle invocazioni. Il corpus è costruito su come liberare se stessi e diventare qualcosa di più grande, mentre le estremità sono formate da percezioni ed esperienze dovute alle invocazioni.

Da quali basi iniziate per scrivere un testo? Quando s'incrociano ricerca e istinto?

Il processo di scrittura di un testo è simile al processo di scrittura della musica. Naturalmente abbiamo diversi libri su come raggiungere maggiori conoscenze, su come invocare e su chi invocare. Ma le basi principali per la scrittura dei testi sono il carattere innato, lo spirito affamato e le esperienze che abbiamo fatto nella nostra vita.

Come siete entrati in contatto con l'occultismo e la simbologia a esso legata? Cos'è che li rende parte integrante della vostra vita?

Ho vissuto, visto e sentito cose che gli altri non hanno mai vissuto quando ero solo un bambino. Questo mi fa credere che tutto ciò che sono è il risultato, o diciamo il sequel, di qualcosa che ho iniziato in una passata esistenza. C'è una fame dentro di me, una fame di conoscenza e un'ambizione di liberare il mio spirito da questo ciclo ricorrente di rinascita in una sorta di esistenza limitata. Camminiamo passo dopo passo verso un'esistenza che ci condurrà a piani superiori. Questo dovrebbe essere sufficiente.

Cos'è il black metal al giorno d'oggi? E come vedete la situazione sia in ambito musicale che di testa?

Superficiale, purtroppo! Molti in questa scena agiscono dietro una falsa facciata che è facile da penetrare. La musica si è evoluta, ma questo non è sempre un aspetto positivo. Mi piace la crudezza dei dischi più datati, perché sembra meno prevedibile ed è più oscura, ha un'aura più misteriosa.

Se negli anni Novanta il genere era praticamente un'affare quasi del tutto scandinavo data l'evoluzione dello stile e i nomi che l'hanno portato avanti, la Germania ha saputo col tempo ritagliarsi e acquisire un'importanza e una consistenza in questo campo che l'ha resa una nazione fondamentale per il sostenamento e la passione riversate nel panorama black. Quali sono le formazioni vostre connazionali che stimate o con le quali condividete volentieri il palco?

Sì, la scena tedesca si è sviluppata. Tuttavia, questo non è importante per i Chaos Invocation. Le band tedesche che personalmente rispetto molto sono Katharsis e Ascension. Oltre a questo un live con Celestial Bloodshed (so che questa non è una band tedesca) avrebbe potuto essere qualcosa di speciale. In ogni caso, questo non è più possibile.

Qual è il mondo che i Chaos Invocation vogliono raffigurare? Quanto corrisponde a quello in cui viviamo? E quanto ciò che è la nostra quotidianità e la decadenza che traspare di giorno in giorno, sempre più palese agli occhi di chi non si ferma e basa la propria vita sulle notizie fornite dai "media", possono condizionarne il cambiamento?

I nostri testi dovrebbero essere sufficienti come risposta.

Com'è una vostra esibizione live? Quale ricordate con più piacere: per il coinvolgimento del pubblico o per la vostra performance sopra le righe?

Un concerto, parte del Living Darkness Tour, nel sud della Francia. Il pubblico è andato completamente fuori di testa e l'intero luogo era pieno di energia pura. Non ho mai provato una cosa del genere prima d'ora. Ogni concerto dovrebbe essere così.

Avete già avuto modo di presentare i nuovi brani on stage? Ci sono state reazioni a caldo che vi hanno colpito?

Sì, abbiamo già suonato una parte del materiale nuovo dal vivo. Siamo ancora una band sconosciuta, per cui le reazioni sono quasi sempre le stesse (diciamo sobrie), perché la gente non conosce nemmeno una delle nostre canzoni. Chiedimelo di nuovo quando avremo rilasciato il nostro terzo album.

Chaos Invocation e World Terror Commitee ancora insieme, com'è collaborare con Sven? E come siete entrati in contatto con la sua label?

È molto gratificante collaborare con un'etichetta che comprende completamente la musica che suoniamo. Fino ad ora abbiamo avuto un sacco di sostegno in tutte le cose che abbiamo fatto. World Terror Commitee è probabilmente la label più satanica esistente. Siamo entrati in contatto con WTC nel 2006. Abbiamo inviato loro tre canzoni e il tutto si è concluso con un contratto.

Cosa ne pensate di alcune mosse di mercato messe in atto da band quali Watain o Immortal, probabilmente spinti dalle etichette d'appartenenza nel tentativo di commercializzare le proprie uscite, d'immettere poster marchiati con il sangue umano o confezioni deluxe dall'inutile valore? Questa gente ha finito di "credere" in ciò che suona?

Non sono in grado di giudicare queste cose. Presumibilmente ancora credono in quello che stanno facendo. Non seguo più gruppi come gli Immortal ma tu hai probabilmente ragione in ciò che hai detto: le versioni deluxe sono in gran parte troppo costose e non giustificano il prezzo.

Come sono le giornate dei Chaos Invocation al di fuori della dimensione band? Quali sono le passioni che coltivate e che confluiscono nella vostra giornata arricchendola?

Questo mondo sembra essere pieno di frenesia e stress da cui non si può sfuggire completamente. Dobbiamo andare a lavorare per guadagnare soldi ma cerchiamo di trovare un equilibrio al riguardo.

Progetti a breve termine?

L'evento più importante per noi sarà l'uscita di "Black Mirror Hours" che avverrà nel mese di dicembre. Inoltre ci sono sempre pezzi di repertorio che saranno distribuiti in un modo o nell'altro ma, in ogni caso, gratuitamente. Un tour non è ancora previsto.

Ed è finita qui, c'è ancora un ultimo spazio nel quale salutare o mandare un messaggio ai nostri lettori, a voi la parola…

Visitate di tanto in tanto www.chaosinvocation.wordpress.com per seguire le ultime notizie.

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