CIRCLE OF CHAOS

   
Gruppo: Circle Of Chaos
Traduzione:  Dope Fiend
 
Formazione:

  • Antonio Ravina Da Silva – Voce
  • HG Hogström – Chitarra
  • Allan Lundholm – Chitarra
  • Thomas Jonsson – Basso
  • Staffan Lundholm – Batteria
 

 


 

Ciao ragazzi e benvenuti su Aristocrazia Webzine, come va?

Antonio: Ciao, sarà Antonio (voce) a rispondere alle tue domande. Va tutto bene in questo momento e sono felice di risponderti.

Com'è nostra consuetudine che ne dici d'iniziare presentando la band?

I Circle Of Chaos suonano un metal energico e pesante come l'Inferno. Di quel tipo che ti fa muovere e sbattere la testa fin quando non rimangono più cellule cerebrali. Fondati da Staffan Lundholm (batteria) e HG Hogström (chitarra solista), sono partiti come progetto nella primavera del 2008, dopo che la loro band precedente, gli Abused, era stata sciolta pochi mesi prima. Nello stesso anno, vedendo che la band stava diventando più di un progetto, iniziarono a cercare altri membri. Conoscevo i ragazzi da prima (le nostre band avevano suonato insieme) e visto che la mia precedente, i Subcyde, era defunta e, ovviamente, che io mi ero mostrato interessato a suonare ancora heavy, mi chiesero se avessi voluto partecipare. Iniziammo la pre-produzione di alcune delle canzoni che avrebbero formato il nostro cd "Black Oblivion" e allo stesso tempo cercavamo altri membri per riempire i posti vacanti. Nella primavera del 2009 trovammo Thomas, ex membro dei Queensway e buon amico di HG, per coprire il ruolo di bassista. La registrazione dell'album iniziò in realtà in maggio-giugno 2009 e quando era quasi terminata decidemmo infine che Allan (fratello di Staffan ed ex membro della death-black metal band Convulsion) si sarebbe unito a noi come chitarra ritmica. E questa è la band di oggi!

Due anni d'attività e nessun demo: com'è dar vita subito a un album, avevate una voglia sfrenata di farvi ascoltare?

Abbiamo deciso di registrare un album dal momento che avevamo pronte molte canzoni e non volevamo dividerle in diversi cd. I brani si adattano bene insieme e noi non siamo mai stati interessati a pubblicare cinque o sei demo prima di un cd. Crediamo nella nostra musica e abbiamo deciso di realizzare subito un album per iniziare. Naturalmente vogliamo che le persone ci ascoltino e penso che dare ai fan un disco sia una buona presentazione del nostro sound e di ciò che vogliamo raggiungere.

"Black Oblivion" si è presentato molto bene con le sue melodie, il piglio orecchiabile e un discreto equilibrio fra groove e scelte che ampliano i brani. Cosa ci vuole oggi per partorire un buon album?

Beh, le cose che hai appena descritto sono un buon inizio, io non sono certamente colui che deve dire alla gente ciò che deve o ciò che non deve fare, ma per me è molto importante avere buoni ritornelli orecchiabili e voci fresche e diverse.

Mi è particolarmente piaciuta la vena heavy che scorre in alcune tracce come "Predator" o "Flag Of Our Fathers". Quali sono le vostre influenze musicali, avete dei punti di riferimento precisi?

Sono contento che ti siano piaciute quelle tracce. "Predator" è anche una delle mie preferite. Di solito non mi piace molto rivelare ciò che sono le canzoni dal momento che voglio che la gente ci pensi da sola e si faccia un'opinione propria di esse, ma ho intenzione di fare un'eccezione per i due brani di cui hai chiesto, visto che sono i tuoi preferiti! "Predator" è riferibile alle persone che approfittano di altre, a tutto ciò che è accaduto e che sta accadendo, alla crisi finanziaria (in alcuni paesi) e anche alle persone che utilizzano o vogliono utilizzare altre persone indifese per i propri interessi. "Flag Of Our Fathers" riguarda il modo in cui le guerre si estendono in altri paesi e senza motivi più grandi, come difendere il proprio paese e sfruttando le risorse di altri paesi, diventa ancora più difficile comprendere e difendere le vittime di queste guerre.

La vostra formazione si è delineata con l'andare del tempo e l'ultimo membro a entrare in formazione è stato Allan. È così difficile al giorno d'oggi mettere in piedi una band "seria" con tutte le credenziali che diano la possibilità di produrre qualcosa di valido?

Al giorno d'oggi (in Svezia comunque) chiunque può mettere in piedi una band. Ci sono migliaia di chitarristi, cantanti, batteristi, bassisti, ma ce ne sono soltanto alcuni che sono veramente bravi in quello che fanno. Trovare le persone giuste per la tua band a volte può richiedere tempo e ci è voluto del tempo per noi, ma siamo molto felici della nostra formazione e molto eccitati per ciò che ci aspetta!

Come si svolgono le giornate in sala prove e come nascono i brani? A chi il compito di curare la parte musicale e a chi quella riguardante i testi?

Le canzoni del nostro album "Black Oblivion" sono state scritte da HG, mentre tutti i testi — a eccezione di "What May Come" e parzialmente di "Flags Of Our Fathers", scritti nuovamente da HG — sono stati scritti da me. Ultimamente abbiamo cercato di coinvolgere tutti nel processo di composizione e anche Allan ha scritto un po' di materiale. Cerchiamo di mantenere il processo aperto alle idee di tutti.

Fate parte di una delle scene di maggior importanza e vanto per il metal mondiale, la Svezia è una fucina che sforna a ritmo costante realtà interessanti. Avete rapporti con altre band e qual è il vostro pensiero sul vostro movimento nazionale?

Conosciamo parecchia gente, dal momento che siamo sulla scena musicale da qualche tempo ormai. Sì, la Svezia ha una florida scena metal e anche nell'underground ci sono moltissime band di qualità che le persone non conoscono.

Che riscontri sta avendo "Black Oblivion" e come lo state promuovendo?

Il nostro cd di debutto è stato ben accolto dalla critica e stiamo cercando di venderlo digitalmente attraverso siti come CD Baby e iTunes. Ce l'abbiamo anche in forma fisica e cerchiamo di venderlo ai nostri concerti. Quando si tratta di promozione cerchiamo di inviarlo a riviste, webradio, case discografiche, ecc.

Qual è il mezzo più adatto a diffondere correttamente la musica odiernamente? Il "tutto e subito" ha sicuramente tolto valore all'acquisto originale, ma siamo davvero messi così male?

È difficile dire quale sia il metodo migliore per diffondere musica al giorno d'oggi, io penso che siamo al limite (oppure ci siamo già) in cui il mondo della musica è completamente digitale. Voglio dire, guardate servizi come Spotify in cui se non ci sei non esisti agli occhi del mainstream, ma d'altro canto stiamo anche assistendo a un aumento delle vendite di dischi in vinile, a mio modesto parere perché ai fan più sfegatati piace avere esclusivamente il disco fisico. Cazzo, io preferisco avere il disco nelle mie mani che averlo in "zeri e uno" dentro al computer, che può e non può andare in crash, ma riconosco il beneficio dei servizi digitali che vengono forniti.

Attività live: state suonando in giro? Ci sono date che possiamo comunicare ai nostri lettori per potervi venire a vedere?

Stiamo programmando un tour in gennaio che si spera ci porti in Germania e Svezia con gli Embodying The End (dalla Germania). Invece in Italia e nel resto del mondo non abbiamo ancora programmato nulla, ma visto che ci piacerebbe molto suonare dal vivo, per i nostri fan di tutto il mondo, se qualcuno è interessato può contattarci o lasciare un messaggio sul nostro Myspace.

C'è una formazione con la quale vorreste condividere il palco per questioni affettive, una sorta di sogno nel cassetto come quando si era ragazzini?

Ognuno di noi ha un gruppo preferito (o più di uno) con cui vorrebbe andare in tour e tutti questi sono nomi molto conosciuti nella scena metal oppure — per rendere la cosa interessante — segretamente mi piacerebbe andare in tour con qualcosa di completamente differente dal nostro sound, qualcosa come Tom Waits, magari Neurosis o nei nostri sogni più oscuri Lady Gaga [ride]!

Ringraziandovi per la disponibilità concessaci, a voi chiudere al meglio con un ultimo messaggio.

Continuate a supportare la nostra musica con il vostro headbanging e se non ci conosceste ancora ascoltate il nostro nuovo cd "Black Oblivion". Metal fino alla morte, ci vediamo in tour!

Facebook Comments