CONTE SLAYVIMOR

CONTE SLAYVIMOR

InformazioniCONTE SLAYVIMOR
Autore: M1

Formazione:
Conte Slayvimor – All Instruments & Vocals

Benvenuto sulle pagine di Aristocrazia Conte Slayvimor e grazie per la tua disponibilità. Vorresti illustrare ai nostri lettori come è nato questo progetto e quale sviluppo ha avuto e sta avendo? Conte Slayvimor è una one-man band per scelta o per mancanza di altri musicisti seri e preparati da coinvolgere nel progetto?

Questa One-man band nacque nel settembre del 2007 dopo lo scioglimento del mio ex gruppo black metal. Al tempo non avevo più testa per cercare gente seria e dare vita a un nuovo gruppo, così ho pensato di autogestirmi in tutto, dalla composizione, alla registrazione fino alla distribuzione del materiale. Qualche pezzo destinato al mio ex gruppo, come “Belial” e “Ragione Oscura Di Esistenza” vennero riutilizzati per quest’opera, visto che erano interamente scritti da me. In seguito ho composto altro materiale e mi sono creato il mio piccolo percorso. Fino ad ora il progetto ha continuato senza gravi intoppi e mi ritrovo bene con quello che compongo. Naturalmente il fatto che i miei dischi li distribuisca io stesso, non mi permette di avere vendite esagerate, ma diciamo che sono soddisfatto lo stesso.

Quanto è complesso dedicarsi alla totalità degli strumenti (chitarra, basso, batteria, tastiera più la voce) e della composizione di musica e testi? Senti mai la mancanza di una spalla che possa aiutarti nel guardare alle cose con una prospettiva diversa e complementare?

Sinceramente non è mai stato un grosso problema per me, sono un grande amante della musica (di ogni genere) e suonare è la mia passione, suono ormai da tre anni e me la cavo discretamente con ogni strumento, certo è una cosa alquanto impegnativa comunque. Scrivere i testi è la mia parte preferita, penso anche sia la cosa più importante di questa one man band. Non ho mai sentito la mancanza di una spalla, questo progetto credo sia la maggior rappresentazione della mia parte estrema, quindi preferisco non avere gente intorno e lavorare da solo.

Nella tua ultima demo, dal titolo “Nel Cuore Dell’Inferno”, sono presenti tre canzoni scritte originariamente dal tuo ex gruppo i Necrothrone, in che modo questa esperienza influenza il tuo modo attuale di intendere il black metal?

I Necrothrone sono l’unico mio gruppo black metal che ha seriamente funzionato (anche se per brevissimo tempo), avevamo scritto diversi brani e non volevamo che andassero dispersi visto che, a mio avviso, erano molto buoni. Tre di essi ho deciso di tenermeli, visto che comunque erano stati scritti in maggior parte da me non potevano essere un’influenza sulla mia one man band, al massimo il contrario.

Il suono del demo, molto grezzo e raw, è una scelta totalmente voluta oppure si è trattato di “scendere a compromessi” con la disponibilità di attrezzature, tempo e denaro?

Mmm, diciamo una via di mezzo… Il tempo e il denaro non sono un mio grande problema, l’attrezzatura invece lo è abbastanza. Diciamo che un suono troppo pulito avrebbe rovinato questi pezzi, come lo avrebbe fatto un suono troppo sporco. Credo che il sound fuoriuscito vada bene, anche se in futuro cercherò di migliorarlo ancora.

Se dovessi descrivere la tua musica a qualcuno che non ti ha mai ascoltato come la definiresti? Quali gruppi citeresti fra le tue fonti di ispirazione o fra quelli che rispetti di più?

Beh, non saprei proprio come descrivergliela, gli darei il mio disco e direi di valutare lui stesso. Tra le mie fonti d’ispirazione trovano campo Burzum, Immortal, Gorgoroth, Mortuary Drape e Carpathian Forest, insomma i grandi classici del Black Metal alla fin fine, anche se in generale cerco di dare un tocco personale al tutto, un tocco che in futuro sarà ancora più udibile.

Anche te come tanti altri gruppi utilizzi la lingua italiana per i testi, qual’è il motivo di questa scelta?

Preferisco cantare in italiano, riesco a esprimermi meglio e far sì che l’ascoltare, in quel poco che si riesce ad udire, capisca le urla della canzone. Tutto qua.

Che cosa è per te il black metal oggi nel 2009?

Mah…posso dire ben poco di positivo a riguardo di ciò…Credo che guardando nell’underground qualcosa di buono ci sia ancora mentre i grandi gruppi della storia ormai non sono altro che una parodia di se stessi, credo non valga la pena nemmeno sentire i loro nuovi lavori, soprattutto dopo le delusioni degli Immortal e dei Gorgoroth che erano tra i miei preferiti nella scena estrema.

Cosa puoi dirci della scena metal piemontese? Esistono realtà interessanti che ci potresti consigliare?

Non credo di essere la persona più consona a questa domanda.

Quali sono gli ultimi tre album che ti hanno colpito, non necessariamente usciti quest’anno?

Mmm, beh se intendi nel campo del Black Metal posso citare l’ultimo dei 1349 (“Revelations Of The Black Flame” n.d.r.) che reputo un disco veramente stupendo! In questi giorni ho riscoperto gli Emperor e le loro prime demo, sono fantastiche, poi nel Black non mi viene nient’altro in mente. Infine non posso non affermare la mia ammirazione per gli Alestorm (Pirate Metal) che col loro ultimo disco, “Black Sails At Midnight”, non solo mi hanno colpito ma mi hanno letteralmente stregato!

Prima di chiudere lasciandoti la parola, quali sono i programmi per il futuro di Conte Slayvimor?

Sto lavorando su del nuovo materiale che ho intenzione di pubblicare a fine 2010 / inizio 2011, sono già pronte sia le tematiche che la maggior parte della musica, in generale mi mancano solo alcuni ritocchi e qualche idea per completare il lavoro, in ogni caso credo che verrà fuori un disco migliore del precedente!

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