CULT OF ERINYES – Aristocrazia Webzine

CULT OF ERINYES

   
Gruppo: Cult Of Erinyes
Traduzione:  Dope Fiend
 
Formazione:

  • Mastema – Voce
  • Corvus – Chitarra, Basso, Tastiere
  • Baal – Batteria
 

Arriva dal Belgio il disco che non t'aspetti: "A Place To Call My Unknown". La band è quella dei Cult Of Erinyes, già messasi in mostra con il precedente ep "Golgotha". Vediamo di avere più notizie su di loro.

 


 

È un piacere avervi qui su Aristocrazia Webzine. Solitamente le battute iniziali vengono affidate alla presentazione della band, dei suoi componenti e a brevi accenni della propria storia musicale: com'è nata la realtà Cult Of Erinyes?

Corvus: Cult Of Erinyes è un'entità estrema e punitiva, disposta a evolversi nel regno del Black Metal. Noi apparteniamo a un'esperienza proibita, dove la musica è solo un sintomo di una verità superiore. Cult Of Erinyes è stato creato alla fine del 2009 come un progetto Black Metal-Ambient che è diventato finalmente una trinità più organica con l'aggiunta di Baal. Il suo lavoro di batteria ha aggiunto qualcosa di rituale nelle ritmiche che definiscono oggi l'identità del Cult Of Erinyes. Abbiamo registrato il nostro primo ep nel settembre 2010 e, solo pochi mesi dopo, abbiamo iniziato la registrazione del nostro primo full "A Place To Call My Unknown", uscito il 23 aprile tramite Les Acteurs De L'Ombre Productions.

Come avete scelto il nome che vi rappresenta? Qual è il feeling che accomuna la musica alla figura mitologica delle Erinni?

La società moderna è basata sul denaro, sull'ipocrisia e sulla codardia. Le Erinni, come le divinità della vendetta, punivano direttamente il responsabile di un peccato. Le religioni in genere vedono il giudizio come un elemento che arriva dopo la morte ed è per questo che quei dogmi nascono per fallire e schiavizzare l'umanità. Cult Of Erinyes prega i fatti ed è per coloro che credono che assumere la propria essenza e fronteggiarne le conseguenze diviene l'unico modo per scoprire chi sei veramente. Al giorno d'oggi le società preferiscono occultare l'essenza di ogni individuo, in modo che il mondo possa "girare". Questa però è solo un'illusione per imbecilli. Cult Of Erinyes mira a coloro che innalzano il proibito, l'occulto e che hanno il coraggio di guardarsi allo specchio senza aver paura di quello che vedranno.

Qual è stato il percorso che vi ha condotto all'evoluzione che da "Golgotha", veramente fantastico, ha fatto sì che il primo album avesse un'anima così devastante e ancor più varia?

"Golgotha" è crudo e aggressivo e ne sono molto orgoglioso, anche se ci sono un paio di errori qua e là. Non credo che ci sia una grande evoluzione tra l'ep e il full: ho scritto i brani nello stesso periodo, quindi avrai sicuramente notato un sacco di similitudini. La più grande differenza tra "Golgotha" e "A Place To Call My Unkwown" è il suono: "Golgotha" è stato registrato in poche ore, mentre per il full è occorso più tempo, soprattutto per il processo di missaggio. Ma l'anima è la stessa: Ritualistic Black Metal.

"A Place To Call My Unknown" è un'arma che tramite ritualità e prestanza è capace di travolgere e assoggettare l'ascoltatore. Come nasce il sound? Ogni brano gode di sfaccettature diverse che lo caratterizzano: in che modo sviluppate il vostro modo di comporre?

Il sound proviene dalla sovrapposizione di chitarre e bassi e il modo in cui sono miscelati. Ci sono un sacco di tracce di chitarra-basso in ogni canzone. In un pezzo come "Black Eyelids" si trovano tre tracce di basso diverse, per esempio. In "Call No Truce" ci sono qualcosa come sei o sette tracce di chitarra mescolate tra loro. Da quel caos apparirà l'ordine durante il processo di missaggio. Phorgath dei Blackout Studio ha rapidamente capito il nostro modo di pensare e ha fatto un lavoro straordinario per l'album. Ogni suono ha infatti una propria identità e non è stato facile creare lo stesso suono per ogni canzone, ma Phorgath ci è riuscito! Inoltre la batteria e la voce non sono sempre così evidenti nel mix finale: OGNI singola nota deve essere una parte di un tutto. Cult Of Erinyes non è un grande chitarrista (che non sono), un batterista fantastico o un bravo cantante. È energia, quando tutti gli elementi sono mescolati insieme.

La produzione da una bella frustata in più e la batteria di Baal tramortisce continuamente con i suoi cambi di tempo. Cos'è il black metal oggi? Molti guardano e ascoltano con diffidenza chi si pone al genere distaccandosi dai canoni primordi, ma com'è cambiato secondo voi lo stile, musicalmente e soprattutto ideologicamente? Quali sono i valichi che sono stati "giustamente oltrepassati"?

Ai miei occhi il Black Metal è coltivare la propria essenza. Quando inizi a preoccuparti di "cosa pensa la gente", bene, è meglio smettere di fare musica! Ideologicamente non credo che il Black Metal sia cambiato molto. Ciò che si è evoluto è l'accettazione di opinioni radicali nella società europea, e le band Black Metal (ideologicamente) radicali sono solo il riflesso di questa "evoluzione", non sono il problema principale (fatta eccezione per la mancanza di talento di quei gruppi radicali, anche se vi sono alcune eccezioni). D'altra parte, adesso ci sono band Black Metal con valori più "positivi", soprattutto in Canada e Stati Uniti. È divertente vedere i tossicodipendenti del Black Metal radicale così incazzati per l'introduzione di tali messaggi nella scena Black Metal. Musicalmente lo stile si è evoluto molto, band come i Blut Aus Nord e Axis Of Perdition hanno spostato il limite ulteriormente con l'aggiunta di alcuni elementi elettronici ben distillati. La scena Avantgarde Black Metal, con band come DHG, Ved Buens Ende o Arcturus, è veramente interessante. Il Black Metal è diventato un genere e non un sottogenere del Metal, questo è sicuro!

Quanto può essere seducente affondare la propria mente in sentimenti come vendetta, odio, rivalsa verso le divinità cristiane? Cos'è che eleva un disco rendendolo un reale conduttore di feeling personale, ma intriso di quell'oscurità che ha caratterizzato gli anni Novanta? È anacronistico pensare che il black sia un modo di pensare e vivere ancora élitario?

Siamo nel 2011 e coloro che pensano di poter basare la propria vita sui "valori cristiani" stanno andando indietro nel tempo a quando la maggior parte della gente non era in grado di leggere e pensare per conto proprio. Io non penso di essere migliore di chiunque altro perché suono Black Metal. Non ho bisogno di essere meglio degli altri, ho bisogno di essere me stesso e sviluppare la mia essenza. Quindi la parte élitaria del Black Metal non fa per me. Quando pensi di essere meglio degli altri fermi la tua evoluzione. L'élite autoproclamata è per chi non ha nulla da proporre sul lato artistico. Ma questi sono solo i miei due cents…

La scena belga a cui appartenete vanta da sempre discrete band quali Enthroned, Huldrefolk, Berserk, Doodsdrek, Hellewacht, Trancelike Void. In che rapporti siete con le altre realtà connazionali e come ritenete sia ora la situazione del movimento Black nella vostra nazione?

Ho imparato ad apprezzare Phorgath e Nerath degli Enthroned durante la registrazione di "A Place To Call My Unknown". Nerath ha registrato anche una parte molto breve di un riff nella canzone "Last Light Fading". Sono ottimi artisti e sicuramente il nostro prossimo album sarà registrato nei Blackout Studio! Con Hans dei Trancelike Void sono regolarmente in contatto via mail. Lui sembra apprezzare i Cult OF Erinyes e io ho grande rispetto per i Trancelike Void; hanno cambiato molto il loro sound, ma la loro essenza è sempre la stessa. Il Black Metal è più che blastbeat e distorsione e mi piace quando le band si assumono rischi. Per quanto riguarda il movimento Black Metal in Belgio, ci sono buoni show, buoni gruppi (provate Gorath, Winterblind ecc.) e persone appassionate. Ma c'è anche il lato nazionalista del Black Metal, in cui non trovo alcun elemento interessante, nè musicalmente nè ideologicamente. Nel complesso però, considerando che siamo un paese piccolo, non possiamo lamentarci della qualità.

C'è una particolare scena con cui avete, musicalmente e mentalmente, un feeling e di cui apprezzate più band? Quali sono le formazioni che ritenete fra le più interessanti di quest'ultima ondata?

La gente ha bisogno di categorizzare tutto, ma a me non interessa. Ascolto un sacco di cose, quindi non ho la sensazione di appartenere a una scena in particolare. Oltre al metal estremo, posso ascoltare blues, jazz o musica classica. Io cerco musica estrema, qualunque sia lo stile. Fare una jam di venti minuti con i The Allman Brothers Band sarebbe più estremo (almeno ai miei occhi) di alcune band Black Metal, per esempio. Parlando di gruppi interessanti, ho scoperto di recente la band francese Celeste, roba intensa di sicuro! E gruppi come Dissection, Craft o Celtic Frost mi hanno sicuramente influenzato molto.

Se aveste la possibilità di produrre uno split album a breve, chi vorreste come compagni di viaggio in una simile avventura? E perché?

Questa è una bella domanda e in realtà stiamo pensando di fare uno split album prima di rilasciare un nuovo full (nel 2012-2013 suppongo). Ma nulla è certo. Non voglio dare un nome qualsiasi, ma la prima condizione quando si fa uno split è un rispetto reciproco tra le band. Il tempo ci dirà…

La Les Acteurs De L'Ombre è la stessa etichetta che ha dato alle stampe i lavori dei Pensées Nocturnes, uno fra i più apprezzati gruppi d'avanguardia degli ultimi due anni. Com'è nato il contatto con questa piccola, ma brillante casa discografica? Cosa vi ha spinto ad affidarvi alle loro cure?

Sono in contatto con la Les Acteurs De L'Ombre Productions fin dall'inizio della band. Gérald, il proprietario dell'etichetta, ha mostrato interesse dopo aver ascoltato una versione di pre-produzione del brano "The Glowing Embers" su Myspace. Ho grande rispetto per i Pensées Nocturnes e il modo in cui l'etichetta ha promosso le loro uscite, quindi ero certo che fosse stata la scelta migliore per lanciare i Cult Of Erinyes. E devo dire che sono più che soddisfatto della collaborazione. Les Acteurs De L'Ombre Productions è una etichetta ottima!

C'è già stata occasione di portare in sede live i pezzi di "A Place To Call My Unknown"? Quali sono state le reazioni del pubblico?

Dovevamo apparire all'Open Your Mind Fest con i Bethlehem, ma il festival è stato annullato a causa dei Bethlehem e di Kvarforth (che ha lasciato la band). Suoneremo probabilmente durante il periodo settembre-dicembre, ma nulla è certo. Troverete al più presto informazioni su qualche live sul nostro Facebook (so che fa schifo…) e Myspace (che fa ancora più schifo) e probabilmente su un sito web ufficiale (ancora da creare tra l'altro).

Riscontri da parte della critica e da chi ha ascoltato il disco e di getto si è lanciato in un commento? Girovagando su internet ho notato che avete provocato molte buone reazioni.

Girovagando su Internet ho notato che ci sono state un sacco di buone reazioni. Per ora le recensioni sono molto buone. Abbiamo anche ottenuto un 14/15 su Legacy Magazine. Devo dire che la LADLO Productions sta facendo un'ottima promozione e questo aiuta sicuramente ad avere un sacco di esposizione. D'altra parte, non corro dietro alla fama e al riconoscimento, ma solo alla qualità e alla soddisfazione. Naturalmente sono felice che l'album sembri essere apprezzato, ma questo ci incoraggia solo a lavorare di più per il futuro.

Ho l'impressione che non siate una band di quelle che ama crogiolarsi sul lavoro già svolto. Ci sono già progetti che girano in testa o tracce pronte per un possibile nuovo disco?

Ho già qualcosa come quattro o cinque brani quasi finiti. Quei pezzi però certamente si evolveranno, noi non entreremo in studio per un full prima (almeno) di metà del 2012. Inoltre io non voglio ripetermi. Ho già avuto modo di scartare un po' di materiale, perché suonava troppo simile a quello che abbiamo fatto prima. Sono sicuro che il futuro della band sarà musicalmente sorprendente, ma ancora estremo e intenso. D'altra parte faccio parte anche di una nuova band (come bassista); la formazione è abbastanza improbabile, quindi sono sicuro che il risultato finale sarà sorprendente.

Avremo la possibilità di vedere un vostro show nella nostra Penisola?

Non abbiamo in programma di suonare in Italia al momento, magari in futuro…

Vi faccio ancora una volta i complimenti per "A Place To Call My Unknown". Siamo giunti al termine della chiacchierata, non rimane che lasciare un ultimo messaggio indirizzato ai nostri lettori.

Grazie per l'intervista! Saluti a tutti coloro che continuano a credere che il Black Metal sia molto di più che musica.