DARKBLACK

DARKBLACK

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Tim Smith – Voce
Cliff Martin – Basso
Anthony Crocamo – Chitarra
Rob McConlogue – Chitarra

L’heavy metal dei DarkBlack ci farà compagnia, sono con noi i ragazzi di Portland. Abbiamo recensito i loro lavori (“The Sellsword” e “Midnight Wraith”), con questa chiacchierata vedremo di conoscere un po’ meglio questi appassionati del sound retrò.

Benvenuti su Aristocrazia Webzine, il primo approccio con la nostra realtà è di solito legato al dare informazioni sulla storia della band, ci raccontereste come sono nati i DarkBlack e chi sono oggi?

Tim: Beh, abbiamo subito molti cambiamenti nel corso degli anni. Ant e io (Tim) ci siamo incontrati tramite un amico, nel 2003 credo e abbiamo formato una band chiamata Axedance. Essa non durò a lungo e abbiamo formato i DarkBlack con il nostro amico Carl alla batteria nel 2004. Il nostro primo ep è uscito nel 2005 e nel 2006 ci siamo trasferiti dalla Pennsylvania a Portland, in Oregon. Qui abbiamo incontrato il nostro vecchio batterista, Eben Travis e il nostro secondo chitarrista, Rob McConlogue. Il nostro amico Cliff Martin si unì alla band come bassista circa un anno e mezzo fa e io ho iniziato a concentrarmi esclusivamente sulla voce. Attualmente siamo alla ricerca di un batterista a tempo pieno, ma nel frattempo abbiamo alcuni amici che ci aiutano per concerti e tour.

Innanzitutto voglio ringraziarti Tim per avermi fatto pervenire i dischi, è stato un piacere immergermi negli anni Ottanta con la vostra musica. Siete alquanto ortodossi nel rivivere quegli anni, non ci sono concessioni al modernismo e questo devo dire che per quanto anacronistico per alcuni, personalmente mi fa molto piacere. Quali sono le band cardine che vi hanno ispirato? Sono tuttora i vostri ascolti abituali o c’è musica dell’ultima decade che è riuscita a far breccia nella vostre toplist?

Sai, i grandi: Maiden, Priest, ZZ Top, Van Halen, Rainbow, Sabbath, Dio. Suoniamo classico quindi abbiamo bisogno dei migliori maestri che l’heavy metal abbia da offrire. Tutto sommato al di là di ciò, possiamo ascoltare ogni tipo di musica. Ad esempio, Rob ascolta molto jazz.

Cos’è l’heavy metal per voi? Ho notato che quando si parla con i ragazzini più giovani o per lo più adolescenti hanno un’idea spesso confusa di cosa sia questo modo di suonare e vivere la musica, qual è il modo più semplice per spiegar loro cosa rappresenta questo mondo?

L’heavy metal è divertirsi più di ogni altra cosa. Si tratta di passare del tempo con gli amici e divertirsi. Non ci dovrebbe essere alcuna sollecitazione coinvolta con la produzione di questa musica. E’ qualcosa che può riguardare tutti. E’ il genere metal onnicomprensivo! E’ festa.

Ho percepito un forte legame con Philip Lynott e i Thin Lizzy in genere, c’è una passione speciale per questa band? Vocalmente in certe soluzioni ti avvicini nel rievocare la voce di Phil (“Midnight Wraith”).

Certo. I Thin Lizzy sono una delle più grandi band rock and roll di tutti i tempi. E’ un peccato che Phil sia scomparso perchè avrebbe fatto ancora tanto per il rock and roll e la musica in genere. Quanto a me, io sono un grande fan dei Thin Lizzy, quindi sono sicuro che si senta un po’ nel mio stile vocale. Tutto ciò che ascolto influenza me e il mio modo di cantare.

Posso affermare con piacere che dopo aver più volte fatto girare sia “The Sellsword” che “Midnight Wraith” oltre ad aver goduto dei toni scuri e delle chitarre affilate, ho riscontrato una buona dose di personalità, c’è la voglia di lasciare all’interno di un suono conosciuto un proprio marchio, soprattutto in tracce come “Sword Of Morning”, “…With Lightning Speed” e “Power Monger” che al contrario punta sul versante hard rock. Come nasce un vostro brano? Cos’è che fa scattare la scintilla?

Mi fa piacere che tu abbia notato la nostra personalità. Penso che se c’è qualcosa di cui possiamo essere molto orgogliosi è la nostra personalità nella nostra musica. Noi sicuramente non ci nascondiamo dietro una sorta di “magia di studio”. Le registrazioni sono quello che sono: la presa del nostro suono in un ambiente di studio. Se qualcosa non è possibile farlo dal vivo non è necessario farlo in studio. Ci siamo spostati dall’essere una band di heavy metal tecnico a una più concentrata e rilassata “hard rock” band, come avete notato. E’ divertente. Se la musica smette di essere divertente, si deve cambiare, come musicisti che cerchiamo di migliorare noi stessi attraverso la pratica e le prestazioni.

Qualche problema con la produzione c’è, la voce di Tim scompare sotto la strumentazione nel primo disco, mentre nell’ep è forse un po’ troppo cruda colpendo la strumentazione in genere. Voi a distanza di tempo come valutate i vostri lavori? Si sta già componendo un successore?

Beh, tutto ciò che facciamo è prodotto dalla band con un budget molto limitato. Ogni volta che succede ci sono stati alcuni problemi di produzione. Come tu hai ricordato in precedenza, tuttavia, questo permette di mostrare personalità nella musica registrata, qualcosa che sembra essere una grave carenza nella musica moderna in generale, non solo nel metal. Attualmente stiamo scrivendo quello che sarà il nostro prossimo full-lenght si spera.

Se i DarkBlack fossero nati nel periodo della NWOBHM e avessero potuto scegliere due band glorie degli anni Ottanta con cui dividere il palco, su chi sarebbe ricaduta la scelta?

Penso che il migliore show in cui potremmo suonare sarebbe quello in cui apriremmo per Dio-era Sabbath e Judas Priest. Sarebbe fantastico.

Si parla sempre di mondo del metal in fermento, scena metal che produce band a non finire, da ascoltatore quanto compratore di musica però ho notato che l’heavy classico è quello che si è mantenuto come settore di nicchia. A cos’è dovuto secondo voi questo fenomeno? Il pubblico si è imbarbarito con gli anni andando a ricercare sempre quello che risulta essere a modo loro più estremo disconoscendo le basi del metal? O è solo una questione di evoluzione che ha messo un po’ in ombra quella che è la matrice da cui nasce uno dei movimenti più duraturi e importanti della musica?

Questo è un argomento che mi stanca a non finire, quindi la farò breve. L’heavy metal è come una vecchia macchina da scrivere. E’ vecchia e superata. Nessuno la vuole più usare. Ma questo non vuol dire che abbia perso la sua importanza nel mondo. Senza di esso non ci sarebbero le moderne forme di metal. Penso che la gente a volte dimentichi questo.

Com’è stato promuovere la vostra musica? Quali sono stati i riscontri migliori che avete ricevuto? C’è stata qualche critica troppo aspra e immotivata?

Ci sono sempre buone recensioni e bisogna prendere sempre tutto con giudizio. Per la maggior parte, sono tutte divertenti e ci fanno ridere… sia noi stessi che i recensori.

Dimensione live, siete attivi su tale fronte? Com’è uno show dei DarkBlack? Ci saranno date in giro per l’America e qualche tappa magari qui in Europa?

Siamo attivi sul fronte live ma non così tanto come vorremmo. La situazione attuale alla batteria ci tiene un po’ indietro. Abbiamo alcune date provvisorie a breve nella zona e stiamo pianificando un nuovo tour della costa occidentale, verso la metà dell’estate. Europa? Dove è?

C’è stata una serata on stage che vi è rimasta particolarmente a cuore o qualche annedoto particolare che vi fa piacere ricordare e condividere con noi?

Nel complesso il nostro ultimo tour, a dicembre nella costa occidentale, è stato grande. Questa è stata la nostra prima volta in tour ed è stato fantastico. Grande folla ad ogni show, e abbiamo suonato alla grande anche. Abbiamo passato dei bei momenti e incontrato e suonato con alcune grandi persone.

Avete una settimana fitta d’impegni, siete stressati e sentite il bisogno di rilassarvi, cinque dischi metal e cinque non che non possono mancare al vostro seguito?

Probabilmente ti sconvolgerò ma, a dire la verità, quando sono stressato preferisco andare a fare un giro in bicicletta o andare in un parco a leggere da qualche parte. Oppure se sono a casa del jazz a basso volume di solito fa magie.

Cosa fanno i DarkBlack al di fuori della band? Com’è la vita di tutti i giorni?

Lavoriamo tutti. Ant lavora nelle costruzioni, io sono nel settore della stampa, Rob lavora in un ristorante e Cliff lavora con i bambini in una scuola materna. Ant e io siamo in una squadra di bowling nella Metal Bowling League. Questo ci diverte un sacco. E’ stata grande la scorsa stagione! Diverso da quello, ci piace farci una sigaretta, una birra e una risata!

L’intervista è arrivata al capolinea. Grazie per la chiacchierata e vi lascio la parola per un ultimo messaggio o un semplice saluto rivolto ai nostri lettori.

Grazie per questa opportunità, Gabriele. Speriamo che questo aiuti a tenere alta la bandiera dei DarkBlack!

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