DARKWATER

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Insanity

Formazione
Henrik Båth – Voce e Chitarra
Markus Sigfridsson – Chitarra
Simon Andersson – Basso
Tobias Enbert – Batteria
Magnus Holmberg – Tastiera

Una delle sorprese di fine 2010, gli svedesi Darkwater e il loro “Where The Stories End”. È un piacere parlare con voi, come va ragazzi?

Grazie mille. Tutto bene!

Solitamente iniziamo con una breve presentazione della band parlando della storia, potete raccontarci la vostra?

L’idea di una band progressive metal nacque intorno al 1999-2000 e avevamo già scritto qualche canzone o almeno avevamo qualche idea. Henrik, Markus e io abbiamo provato un po’ di riff e idee e dopo un po’ abbiamo voluto Tobias come batterista perché aveva già suonato con noi negli Harmony. È stato abbastanza difficile trovare un bassista adatto, ma nel 2003 abbiamo completato la line-up con Karl Wassholm. Abbiamo firmato un contratto con la Ulterium Records un paio di anni dopo. Abbiamo pensato che fossero i migliori tra le label che abbiamo visto e finora siamo rimasti soddisfatti da questa collaborazione. Nella primavera del 2007 abbiamo pubblicato il nostro debutto “Calling The Earth To Witness”.

La vostra line up è la stessa degli Harmonytranne ad eccezione del bassista, come mai avete creato una nuova band?

In realtà gli Harmony sono sempre stati la band di Markus e Tobias. Loro hanno scritto tutte le canzoni e i testi. Gli Harmony sono più verso il metal neoclassico e melodico. Io e Henrik eravamo più verso il progressive metal per cui volevamo una band più vicina a ciò che desideravamo. Successivamente, prima Markus e poi Tobias, si sono aggiunti a noi.

Quali sono le principali differenze tra le due band? Parlo dell’esposizione delle vostre anime di musicisti.

Questa è spiegata bene nella risposta precedente…

Adoro “Where The Stories End”, quanto è stato difficile farlo? Avete un metodo per creare musica?

Per la maggior parte sono tre persone a scrivere musica; Henrik, Markus ed io. Di solito scriviamo il nucleo del materiale separatamente e poi lo aggiustiamo insieme. Succede anche che scriviamo qualcosa insieme in sala prove. La musica, almeno finora, ci è venuta facilmente e riusciamo a capire abbastanza bene cosa funziona e cosa no quando ascoltiamo le idee e i riff degli altri.

Ho apprezzato come suonate le canzoni, siete davvero in contatto con l’arte, non ci sono stupide dimostrazioni di tecnica messe lì per dire “suoniamo davvero bene!”, come mai avete scelto questo genere? Ci sono band che vi hanno fatto pensare “questo è quello che voglio dalla musica”?

Grazie per averlo detto. Non abbiamo obblighi di suonare più note che possiamo in una canzone o cose simili. Sappiamo cosa ci piace quando lo sentiamo ed è quello che succede nell’album. In realtà nessuno di noi ha un background progressive, ma piuttosto ognuno apprezza diversi stili di rock/metal. Tuttavia questo genere (progressive metal) era l’unico in comune e molti erano favorevoli a suonarlo quando abbiamo creato i Darkwater. Dream Theater e Symphony X, tra le altre band simili, hanno ovviamente contribuito ad influenzarci prima che i Darkwater nascessero.

Il debutto era fantastico, ma secondo me con l’ultimo avete fatto centro, il vostro background musicale si può sentire ma avete la vostra personalità. Com’è stato scrivere i testi e adattarli al sound? I ritornelli sono grandiosi, non riesco a non cantare quello di “Why I Bleed”.

Grazie mille! Cerchiamo di mettere più energia per scrivere un ritornello memorabile piuttosto che cercare di essere ricordati come la band più veloce del mondo o qualcosa del genere. Spesso lasciamo che l’atmosfera e l’energia della musica decidano la direzione che i testi dovranno prendere.

Il titolo “Where The Stories End” rimanda a qualcosa? Qual è questo posto in cui le storie finiscono?

Non è un concept album nel senso classico del termine. Ma nel complesso, ogni canzone è una storia di un evento nella vita di una perona. Tutte viste da un punto di vista abbastanza oscuro. Per cui quando abbiamo pensato al titolo “Where The Stories End” volevamo dire che tutte le storie un giorno finiranno. Non importa cosa tu faccia e come tu provi ad evitarlo, succederà comunque.

Nella recensione ho detto che Henrik mni ha ricordato alcuni grandi nomi (Alder, Allen, Lande e Baker degli Shadow Gallery, RIP). Sa toccare gli ascoltatori. Si ispira a qualcuno?

Al momento, o almeno questo è quello che lui dice, non è ispirato da nessuno in particolare. Comunque, ha ascoltato molti grandi cantanti quali David Coverdale e Göran Edman (Yngwie Malmsteen, ecc) tra gli altri.

Com’è nato il rapporto con la Ulterium Records?

Ulterium Records è situata abbastanza vicino a noi, per cui abbiamo pensato che una label piccola e locale sarebbe stata più personale e di aiuto per la band, e penso che lo sia davvero. Per ora siamo molto soddisfatti della Ulterium. Siamo stati in contatto con loro e loro sanno chi siamo poichè già da prima eravamo entrambi interessati al contratto.

Farete un tour per supportare l’album? Ci sono già progetti in questo ambito?

Al momento stiamo discutendo/pianificando le possibilità per un piccolo tour in Europa. Vedremo come andrà a finire.

Fate parte del movimento White Metal, è stato contestato fin dalla sua nascita ma ci ha dato così tante band come Stryper, Incubus, Mortification, Believer, Tourniquet e il padre dell’Unblack Metal, Horde. C’è davvero una differenza tra chi fa musica con tematiche religiose e chi le attacca?

I Darkwater non sono una band white metal, ma gli Harmony sì. La differenza tra le due band è semplicemente che i testi e la musica sono scritti da persone con punti di vista diversi. Chi componeva negli Harmony e i principali compositori dei Darkwater hanno modi diversi di scrivere musica e testi per riassumere in qualche modo. Musicalmente non penso ci siano differenze tra band cristiane e anticristiane, un musicista è un musicista, qualsiasi sia la sua fede.

Come sono i rapporti con i vostri fan? Fate uso dei social network? Pensate che la globalizzazione musicale portata da essi sia utile?

Devo dire che i rapporti sono buoni. Usiamo i social network più comuni per stare in contatto con i fan. Di sicuro questo ci ha portati più vicini alla gente e ci ha dato la possibilità di diffondere le canzoni in tutto il mondo.

Cos’è il metal per voi? Come vedete e vivete la scena?

Noi, membri dei Darkwater, definiamo il metal e la musica in modi diversi credo. Personalmente vedo il metal come un genere vivo con grandi band e una scena florida.

Se poteste fare un festival con le vostre band preferite chi scegliereste?

Questa è dura, sarebbe un festival davvero vario. I gusti sono cambiati e si sono allargati con gli anni per sui sarebbe difficile trovare band che si adattino insieme. Alcune band che per me significano molto sono: Dream Theater, Symphony X, Dark Tranquillity, In Flames, Whitesnake, Giant, Magnum, Toto, Marillion, Queensryche, Deep Purple, Thin Lizzy, Rainbow, Depeche Mode, Ultravox…

Grazie per il tempo passato con noi, potete lasciare un ultimo messaggio per i nostri lettori.

Sfortunatamente non so cosa significhi questo (c’è stato un piccolo fraintendimento nell’esposizione inglese della chiusura), comunque grazie davvero e voglio anche ringraziare tutti i nostri fan che ci supportano in ogni modo.

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