DEAD SUMMER SOCIETY

   
Gruppo: Dead Summer Society
 
Formazione:

  • Mist – Tutti gli strumenti
 

Dopo aver recensito il suo debutto come solista è tempo di conoscere meglio Mist, chitarrista degli How Like A Winter e mente del progetto Dead Summer Society.


 

Benvenuto su Aristocrazia Webzine, come va?

Mist: Ciao ragazzi, grazie per l'opportunità… e grazie per la recensione di "Visions…".

Iniziamo col dare qualche indicazione per chi non ti conoscesse, parlaci di te come musicista e delle tue band.

Beh, come chitarrista metal ho avuto esperienze in diverse band, la più importante delle quali è stata sicuramente quella con gli How Like A Winter. Non so ancora se si tratti di un'esperienza da considerare conclusa o meno, la band ufficialmente è ancora attiva anche se le occasioni di suonare, provare, chiacchierare insieme sono molto rare a causa degli impegni di tutti… Dead Summer Society è un mio progetto solista nato ufficialmente nel 2010, attualmente il più importante, quello che mi impegna maggiormente. Nel frattempo cerco di portare avanti (purtroppo sempre molto lentamente!) anche altre situazioni, tra cui una vera e propria band con cui magari suonare anche live.

Sei parte di una realtà relativamente conosciuta (anche se non abbastanza a mio parere), cosa ti ha spinto a creare Dead Summer Society?

Sì, gli How Like A Winter avevano raggiunto una discreta notorietà, l'album di debutto andò piuttosto bene, poi ci siam fermati. Avevo comunque la necessità di esprimermi in un progetto tutto mio, un progetto personale in cui far confluire le mie influenze musicali, un progetto in cui cercare anche qualcosa di nuovo, in cui, per quanto possibile, sperimentare. Ho iniziato a scrivere i primi pezzi strumentali che sono poi finiti all'interno del demo "The Heart Of Autumnsphere", e subito dopo ho cominciato a scrivere nuove canzoni, con l'intenzione, questa volta, di aggiungere parti vocali alla mia musica, così sono nati anche i primi testi di "Visions From A Thousand Lives".

Come hai scelto il monicker per il tuo progetto solista?

Mi è venuto in mente un po' per caso, cercavo qualcosa che potesse evocare una grigia, triste stagione della vita come può essere l'autunno all'interno dell'anno…

Sull'album ho già speso buone parole nella recensione, ma ho anche criticato l'uso della drum machine: pensi di migliorare questo aspetto in futuro, magari con un batterista reale?

Grazie ancora per le belle parole in sede di recensione, e grazie anche per le critiche, servono sempre! [ride] Premetto, sono consapevole che "Visions…" sia un punto di partenza, il primo passo in direzione di una certa maturità musicale, di un sound personale. Ci sono diverse cose da migliorare, e per quanto riguarda la batteria ho intenzione di inserire un batterista.

Dopo "Visions From A Thousand Lives" hai recentemente pubblicato un EP e si parla già di un altro full per l'anno prossimo, sembra che tu abbia molto da dire. Come componi i tuoi brani? Da cosa trai ispirazione?

Ispirazione? Da tutto, la vita è continuamente ispirazione. Dal punto di vista più pratico, non ho un sistema sempre valido per comporre i pezzi, l'idea può venire da un pezzo di piano o da un certo riff che gira sulla chitarra… A dir la verità ho sempre lasciato che le canzoni prendessero forma in maniera molto spontanea, senza costruirle, senza troppi rimaneggiamenti, in modo tale da riflettere nella maniera più naturale possibile sentimenti e stati d'animo. Questo è un approccio che non voglio cambiare.

A proposito del prossimo album, ho letto che uscirà per Rain Without End Records. Come sei entrato in contatto con questa etichetta e perchè hai scelto loro?

Beh, ho diversi contatti tra etichette e webzine, scrivo anche recensioni ecc., e grazie a questi contatti ho ricevuto la proposta di entrare a far parte del roster di questa nuova etichetta, sublabel della Naturmacht Production, fantastica etichetta underground tedesca. Conosco da un po' le persone dietro questi progetti e posso dire che siano persone serie, appassionate e disponibili, persone che credono in ciò che fanno, investendo tempo e denaro. Il mondo delle etichette è un po' cambiato rispetto al passato, ci sono tantissime realtà che spesso promettono tanto per poi non mantenere… o semplicemente spariscono dalla circolazione da un giorno all'altro, fortunatamente ci sono ancora realtà che si distinguono.

Pensi di portare i brani di Dead Summer Society in sede live con turnisti o session?

Guarda, ad essere sincero penso di no, amo il mio progetto così com'è, penso proprio che resterà un progetto da studio… però la vita è imprevedibile! [ride]

Spostiamoci un attimo sugli How Like A Winter: è passato molto tempo dall'ultima uscita di questa band, a cosa è dovuta questa lunga pausa?

Come detto prima, dopo l'uscita del del debut "…Beyond My Grey Wake" semplicemente ci siamo fermati. È stato davvero un peccato, la band secondo me aveva un ottimo potenziale e i riscontri sono sempre stati positivi. Purtroppo il tempo passa, ognuno ha i propri impegni e le cose vanno in un certo modo, così eccoci alla situazione attuale… Come dicevo la band ufficialmente esiste ancora, però le occasioni per suonare insieme diventano sempre più rare, vedremo… comunque stiamo pensando alla ristampa del nostro demo "The Winter's Near", potrebbe essere una buona opportunità per mantenere viva l'attenzione.

Girando per Internet ho letto che state lavorando a nuovi brani, hai qualche indiscrezione da darci?

Come dicevo, le occasioni per suonare sono sempre più rare, però abbiamo molto materiale che attende di essere risistemato, tra l'altro ottimo materiale, secondo me… brani sufficienti per un nuovo album, vedremo…

Parlando invece di Mist come musicista e persona, quali sono gli album e le band che ritieni fondamentali per la tua crescita artistica? Come ti sei avvicinato al Metal e al Gothic?

Sicuramente My Dying Bride e Paradise Lost sono stati fondamentali, la loro influenza è evidente, album come "Turn Loose The Swans", "Gothic", "The Angel And The Dark River", "Like Gods Of The Sun" sono stati fondamentali, poi si sono aggiunti Samael, Tiamat, e soprattutto Opeth e Katatonia, però ascolto e adoro anche Depeche Mode, Sopor Aeternus…

Domanda extra-musicale: quali sono i tuoi hobby e le tue passioni?

Adoro lo sport, calcio in particolare (anche se non ho più tempo per praticarlo), leggere e scrivere (poesie, racconti), e viaggiare, scoprire posti nuovi in giro per il mondo, se potessi sarei sempre in viaggio…

Quali saranno i tuoi prossimi passi, oltre all'album previsto per il 2013?

Sto già lavorando al nuovo album, dedicherò la maggior parte del mio tempo libero alla sua preparazione poi ovviamente continuerò a promuovere il progetto. Come accennavo prima ho anche un'altra band che vorrei portare avanti, un bel progetto death/doom/progressive, vedremo…

L'intervista si conclude qui, ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e lascio a te l'ultima parola per dire ciò che preferisci ai nostri lettori.

Grazie ancora per il tempo dedicato a Dead Summer Society! Saluto i lettori, invitando ad approfondire la conoscenza con il mio progetto. Potete contattarmi tramite Facebook, Myspacee-mail.
Ciao e a presto!

Facebook Comments