DEADHORSE

DEADHORSE

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Insanity

Formazione
Brian Morgante – Chitarre, Programming, Percussioni
Rachel Shesman – Piano e Organi
Tyler Long – Basso
Craig Sucharski – Batteria

Abbiamo oggi il piacere d’ospitare con noi i Deadhorse, giovane act al debutto con “We Can Create Own Our World” di cui troverete la recensione girando per il nostro sito. Come va ragazzi?

Brian: Molto bene! Abbiamo passato le ultime settimane a casa, eccitati per il nostro prossimo tour in America, per cui siamo stati occupati per i preparativi.

Inziamo col dare qualche info su di voi, com’è nata la band? Qual è stato il motivo principale che vi ha spinto a dar vita ai Deadhorse?

La band in realtà doveva essere un side-project all’inizio. Stavo creando musica da solo e facendo qualche concerto tra le serie di date con l’altra mia band Awaken North Wind. Anche il nostro bassista Tyler faceva parte di questa band, ma non era nei Deadhorse ancora. Ho parlato con Rachel, Craig e il nostro amico Josh Travis della possibilità di prendere le mie canzoni e usarle per una band, abbiamo suonato un paio di concerti per vedere come andava. Tutti sembravano essere dentro e nell’agosto del 2009 abbiamo iniziato a lavorare seriamente.
Dopo aver fatto qualche concerto ci siamo accorti che le cose con gli Awaken stavano andando male, ed era una sfortuna. A quel punto i Deadhorse sono diventati la nostra band principale, e più suonavamo, più ci rendevamo conto che avremmo dovuto scrivere musica insieme. Abbiamo iniziato scrivendo qualche canzone e non eravamo troppo sicuri di esse poichè tutto sembrava un po’ fuori posto. Abbiamo girato intorno all’idea di fare qualcosa completamente strumentale, dopo qualche indecisione ci siamo convinti a provare. Poco dopo Josh Travis decise di smettere di suonare e Tyler entrò al suo posto e abbiamo iniziato a lavorare duramente alla scrittura dei brani. Questo all’incirca spiega la nascita della band e la decisione di fare ciò che facciamo ora.
Fino a che non gli abbiamo dato vita, era qualcosa su cui ci imbattemmo come in un incidente, ma uno di quelli stupendi. Personalmente so di aver voluto suonare musica strumentale da anni, ed era bellissimo fare finalmente qualcosa che volevo fare al 100%. Scrivere musica diventò più facile, e riuscii a mettere molta più passione in quello che scrivevo. Tutti noi eravavamo d’accordo sul fatto che questo era qualcosa che valeva la pena di fare, e volevamo farlo per molto tempo. A quel punto, sapevamo di dover fare di tutto per muovere la musica avanti e vedere a che tipo di avventure ci avrebbe portato.

La musica cosiddetta alternativa o meglio ciò che non rientra nel pop da classifica sta per fortuna sfornando lavori su lavori di gran qualità, quali sono i vostri ascolti e quanto hanno inciso sulla nascita dell’album?

Tutti noi ascoltiamo una grande varietà di musica. Siamo influenzati da band simili a noi, poichè ci piace il Post-Rock, ma abbiamo veramente un background eclettici che non sono molto tradizionali per chi suona questo tipo di musica. Alcuni di noi hanno iniziato come giovani ascoltatori di Crust Punk e Hardcore, e tutti noi abbiamo visto i nostri gusti musicali variare ed evolversi negli anni. Abbiamo ascoltato di tutto, dalle grandi band Punk come Crass, Strike Anywhere, Minor Threat a band Hardcore come Have Heart, Shai Hulud, Scarlet e Reign Supreme. Ascoltiamo anche molta musica Indie tipo Colour Revolt, Dignan, As Cities Burn, Pedro The Lion, Further Seems Forever e Twothirtyeight. Quando si parla di Post-Rock tendiamo ad amare band molto dinamiche e con una guida solida dietro la musica, band come Sigur Ros, Godspeed You! Black Emperor, Giants, Braveyoung e This Will Destroy You.

Perchè dar “voce” solo alla strumentazione?

Una parte della decisione era pratica, e l’altra parte era qualcosa di un po’ più profondo. Per quanto riguarda la parte pratica, io cantavo negli Awaken North Wind. Non sono il cantante migliore del mondo, ma so resistere se necessario. L’unico problema era che dopo aver cantato per un po’ la mia voce peggiorava, per non parlare di quanto mi ammalo facilmente in questi giorni. Alcuni concerti degli Awaken hanno sofferto di questo problema, e il pensiero di fare qualcosa a tempo pieno in queste condizioni mi spaventò molto, non volevo cantare ancora di più. Abbiamo pensato di cercare qualcun’altro per cantare sia negli Awaken che nei Deadhorse, ma è abbastanza dura trovare musicisti che vogliano cantare a tempo pieno da queste parti. Vedendo che nessuno poteva prendere il comando dei Deadhorse come cantante, abbiamo deciso di andare avanti con l’idea iniziale di fare musica completamente strumentale. L’altra parte ha a che fare con la prospettiva di tutto questo. Quando si scende a guardare come gira il mondo, non ci sono molte persone appassionate o almeno interessate di musica strumentale o Post-Rock. Francamente, molte persone pensano che sia noioso, o non vogliono perdere tempo per capirlo. Per la maggior parte, è solo musica da sottofondo o qualcosa con cui addormentarsi, perchè di solito è carino. La cosa divertente con me stesso, comunque, è che se ho mai provato di addormentarmi con cose come queste, mi sono immediatamente svegliato per la forza che mi da, haha. Così tante persone vogliono un ritornello orecchiabile su una canzone con cui possano ballare, alzare il volume al massimo e dimenticare tutto quello intorno a loro. C’è un tempo e un luogo per questo, e anche noi lo facciamo, ma con la musica che volevamo creare e condividere volevamo davvero fare qualcosa un po’ più universale, mischiare generi, e unire gente con idee e mentalità diverse come su una stessa pagina.

“We Can Create Own Our World”, il titolo si presenta come molto propositivo al contrario dei titoli di alcune tracce quali “Question For Which There Are No Answer” e “Last Night Of The World” che sembrano essere più desiderose di una risposta conclusiva. Qual è il messaggio che la vostra musica vuole inviare?

Potremo anche non usare le parole, ma c’è sicuramente un grande messaggio che vogliamo trasmettere con questa musica. Si vedono un sacco di band post-rock solo salire sul palco, senza nemmeno salutare e senza connettersi con il pubblico in alcun modo. Iniziano subito a suonare, creano questa atmosfera bella e potente per un’ora, e poi scendono dal palco. Certo si potrebbe creare qualcosa che prenda le persone e le rilassi, ma si potrebbe pensare che vorreste qualcosa di più di semplice musica. Crediamo fermamente nel potere di unirsi l’uno con l’altro, e di unirsi con tutte le persone intorno a te. Se dovessimo solo suonare musica, credo che diventerebbe vecchio e noioso, e ci lascerebbe senza qualcosa di molto importante. Abbiamo un sacco di radici nelle idee dietro una controcultura più radicale, e non scegliamo questa vita per diventare qualcosa di grande, prendere soldi, o garantire i nostri guadagni. Se fossimo così, staremmo suonando il genere sbagliato, haha. Vogliamo mostrare a tutti là fuori che è possibile fare qualcosa di più.
Con la situazione attuale del mondo della musica, è davvero difficile avere un impatto duraturo. La gente sta cercando di seguire una moda e poi un’altra e di seguire ragazzi giovani, passando tempo creando merce insulsa e canzoni molto stupide solo per fare scena e portarli al successo mondiale. Ogni giorno sembra che ci sia sempre meno autenticità nel mondo e nessuno ancora fa niente, perché in realtà a loro piace la situazione. Con la musica che abbiamo creato, noi spieghiamo ad ogni concerto che la musica può significare qualsiasi cosa, basta volerlo. Molte band si alzeranno sul palco e diranno che dovremmo fare questo, fare quello, pensare come questo, supportare quello, andare a fare questo, ecc. invece di suonare per unire le persone, vogliamo mostrare alla gente che siamo sulla loro stessa pagina. Non stiamo cercando di dire a tutti che abbiamo risposte per tutto il mondo, ai problemi e al caos, ma vorremmo che tutti guardassero un po ‘più a fondo loro stessi e trovassero davvero le cose che li rendono felici, che trovassero le cose che li appassionano, e portarli direttamente in superficie. Vogliamo che le persone inizino a farsi sentire per le loro comunità, le loro parole individuali per creare qualcosa di nuovo e diverso.
Nessuno si trova ai concerti per caso, è perché il mondo a cui si appartiene si trova in tutto questo. Vale molto di più che una sorta di atmosfera da concerto, la vendita dei biglietti e della merce. Un sacco di idee di cui l’underground è costituito sembrano lentamente scomparire in questi giorni, e vogliamo solo ricordare alla gente che siamo tutti stati lasciati fuori, pestati ed emarginati. Siamo stati tutti ragazzi strani a scuola, i nerd, quelli presi di mira, quelli da famiglie divise, e siamo tutti stati confusi sul mondo che vedevamo intorno a noi. Tutti noi creativi sembriamo lottare per qualcosa di più, e a volte tutti abbiamo bisogno di ricordare che tutti siamo dentro a tutto questo insieme, ci sono circoli meravigliosi di persone in tutto il mondo che cercano davvero di creare cambiamenti positivi verso qualcosa di alternativo nelle loro comunità, e ci piacerebbe vedere che queste cose continueranno ad accadere per le generazioni a venire.

Il disco scorre spontaneo e istintivo, le canzoni sia dal punto di vista emotivo, sia da quello compositivo si prestano molto bene all’ascolto, ma qual è il processo che ne determina la creazione?

Beh grazie, mi fa piacere che ti siano piaciute le canzoni! Abbiamo fatto del nostro meglio per mettere tutta l’emozione che abbiamo in ogni traccia, per cui sono contento che tutto questo ti sia arrivato, haha.
Per quanto riguarda la creazione delle canzoni, va insieme a quello che dicevo prima sull’incoraggiare ogni ascoltatore a trovare un proprio significato dietro queste tracce. Queste canzoni possono prendere vita in un milione di modi diversi poiché noi non vogliamo ritrarre una sola cosa in esse. Le persone possono creare una propria vita con le canzoni e con l’intero album, cosa che troviamo interessante perché sentiamo una grande varietà di storie, creazioni e visioni dietro la musica. Come una persona può vedere qualcosa di estremamente tragico, un’altra può vedere qualcosa di trionfante. Alcune persone assoceranno tristezza o dolore o incanaleranno rabbia o disperazione attraverso una canzone, altre persone parleranno di come li faccia sentire felici o di come ricordi loro molte belle cose. Le differenze sono stupefacenti, ma non vorremmo che fosse diverso. Vogliamo che ogni singolo ascoltatore abbia un’esperienza unica con queste canzoni, come se esse avessero un effetto unico su ognuno di noi che le stia suonando o creando.

Qual è il significato della cover con quella porta posta al centro da cui si diramano delle radici? C’è bisogno di ripiantare l’umanità da capo per darle un senso o motivo di vita diverso da quello odierno?

Anche l’artwork è direttamente correlato a ciò che stavo spiegando nell’ultima domanda. La nostra amica Erica Sperrazzo ha disegnato la copertina. Ha fatto molti lavori stupefacenti, e sapevamo che sarebbe stato fantastico se avesse potuto crare qualcosa per quest’album. Ne ho parlato con lei, e sembrava essere entusiasta di essere parte di questo lavoro. Non le abbiamo chiesto di creare qualcosa di specifico, e nemmeno le abbiamo dato un’idea di cosa volevamo rappresentato nell’artwork. L’unica cosa che ho fatto è stato inviarle il cd appena lo finimmo, e le ho chiesto di creare qualsiasi cosa le venisse in mente mentre lo ascoltava. Non c’è bisogno di dire che non eravamo affatto sorpresi quando abbiamo visto un lavoro così bello! Nessuno di noi è un buon artista e sapevamo che lei avesse le abilità di creare cose fantastiche. Non c’era ragione per noi di interferire o modificare questo talento, piuttosto abbiamo dato piena fiducia a lei e alla sua capacità di creare ciò che avesse visto e ciò che crea la vita delle canzoni per lei personalmente. È davvero molto più efficace affrontare la cosa con questo approccio, come abbiamo cercato di fare per ogni aspetto di questa musica e anche per quelli intorno ad essa. Più lasciamo il processo creativo nelle mani dei creatori, meglio sarà il risultato finale. Ci vuole solo un po’ di fiducia, haha!
Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, non sono del tutto sicuro che questo sia ciò che Erica stesse cercando di visualizzare con l’album, ma posso sicuramente capire e collegarmi a quello che hai detto, poiché è correlato a quello che stavo dicendo, e al titolo dell’album. Sarebbe fantastico vedere tutti uscire da questa corsa al successo in cui tutti hanno messo le loro vite e iniziare a vivere e a sforzarsi per qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo, di radicale. Ci sono porte per opportunità intorno a noi, e spetta a noi la decisione finale di percorrere una di esse o no e inseguire ciò che volevamo individualmente e collettivamente.

Nella recensione ho citato come riferimento gli Explosions In The Sky, i Mogwai e i Tides From Nebula. Partendo dal fatto che dimostra d’avere una vostra personalità non ancora spiccata ma che già si percepisce, quali sono le particolarità del post rock che vi hanno colpito come genere e quanto è importante portare le vostre sensazioni nella musica che scrivete?

Penso che una delle cose che più mi hanno portato su questo genere siano le dinamiche. Molta musica là fuori pecca di qualsiasi senso di dinamica, e per questo molta emozione si perde. Ci sono così tante band stupefacenti che con una piccola spinta dietro i loro alti e bassi potrebbero essere molto meglio. È come se con il post-rock si possa sperimentare molto più con ogni sorta di dinamica, e creare delle vere e proprie montagne russe per gli ascoltatori.
Non importa che tipo di musica tu stia creando, è molto iportante invece mettere le tue emozioni in essa. Se stai creando qualcosa che non ti fa sentire dentro ad essa, non stai creando qualcosa per te stesso, e hai bisogno di fermarti subito. La musica senza emozione è solo una formula senza una vita dietro. Senza sentimento, senza cuore le canzoni non possono prendere il volo.

Qual è il vostro pensiero sulla scena musicale americana e mondiale?

Sembrano essere diverse tra di loro, ma entrambe hanno ognuna i propri lati positivi e negativi. Il mercato americano dei tour è saturo di band che non dovrebbero nemmeno esistere. I ragazzini inoltre sono attratti da quello che sembra essere la cosa peggiore di sempre, e per questo vediamo così tante mode esplodere e sparire velocemente, non si riesce nemmeno a capire quando c’è una nuova ondata che prende il posto di un’altra. C’è troppa competizione tra promotori e processi non molto legittimi, pochi soldi coivolti, e un’allarmante diminuzione dei contatti con i fan. Molti posti si fermano velocemente in America, e i ragazzini diventano apatici verso le nuove band in arrivo. Allo stesso tempo comunque, quando trovi un po’ di passione nelle piccole aree in cui le cose vanno bene, è come una boccata d’aria fresca in quello che sembra essere un mercato deprimente, haha. Questo va di pari passo con la gente che prende iniziative come creare qualcosa di veramente loro, e vedi piccoli spazi d’arte, concerti in casa e altre avventure del DIY che valgono molto, e non bisogna permettere ad ogni band di suonare solo per fare soldi, ma bisogna farlo per ragioni pure e aiutare band che hanno passione su ragazzi che bruciano di passione anch’essi.
Non sono mai andato oltreoceano, ma ho sentito ogni sorta di cose buone e cattive, più buone comunque. Sembra che in Europa, in Giappone, e anche in Malaysia oggi le cose vadano bene, dove le persone sono affamate di musica, affamate di cose nuove e diverse, e mi piace molto questa idea. Il nostro bassista ha fatto un tour in Europa l’anno scorso per conoscere molte persone interessanti e molto appassionate di queste cose e delle band, che stavano in fantastici posti DIY, ecc. Penso che quando verrà il tempo, amerò tutto dell’oltreoceano più di quanto amo tutto quello che c’è qui negli U.S.A., haha.

Ci sono band che amate particolarmente e consigliereste all’ascolto?

Sono sicuro che ognuno di noi abbia una lunga lista da mettere qui con band di ogni genere. Ultimamente sto apprezzando molto l’ultimo album dei Braveyoung che uscirà tra poco, La Dispute, Touche Amore, The Ascent Of Everest, Crass, The Winston Jazz Routine e So Long Forgotten.

Quali sono le maggiori difficoltà che si trova dinanzi una formazione che vuole emergere oggi giorno nel mercato discografico? E qual è secondo voi il modo migliore per darsi visibilità senza doversi svendere?

Credo che se uno degli obiettivi da avere in una band fosse quello di emergere, sarebbe subito da togliere dalla lista, perchè con così tante band che si promuovono via internet cercando di farlo, non sarai da solo, non importa cosa tu stia provando a fare. Posso assicurarti che non importa quale folle miscuglio tu metta in musica, troverai un mucchio di altra gente di tutto il mondo che sta già facendo quello che tu vuoi suonare. Tutto è già stato fatto e viene costantemente ricreato e modificato di poco. Non penso che sia più il sound a far emergere una band, ma piuttosto il perché dell’esistenza della band e il motivo per cui lotta per le sue creazioni. Finché tu crei qualcosa di cui sei davvero appassionato, finché sei ansioso di condividerlo con il mondo intero, finché sei fiero del prodotto finale, penso che tu possa ritenerti vincitore. Troppe band stanno provando duramente ad avere il “nuovo sound” e francamente ciò è irritante. Tutti stanno cercando solo di essere fighi, mostrandosi agli altri come fanno i pavoni e mettendo il petto in fuori come a dire “guardateci, guardateci”. Ad alcune persone piace tutto questo, ma la maggior parte della gente lo trova finto e fastidioso. Non credo che ci sia un metodo migliore di altri, tranne fare ciò che più ami, e portarlo avanti nel modo più sincero e genuino che puoi, e la gente riconoscerà e rispetterà questo lato.

Avete progetti collaterali? Come si svolge la vita dei Dead Horse al di fuori della band?

Io suono qualcosa da solista sotto il mio nome Brian Morgante. L’ho fatto per anni nel mio tempo libero, e sembra che vada abbastanza bene. Ho fatto un paio di tour con questo progetto ed è sempre un bel cambio di ritmo. La musica è roba Folk molto lenta e intima, un po’ come As Cities Burn, Manchester Orchestra, David Bazan, ecc.
Il nostro bassista Tyler è nella band Hardcore straight edge xRepresentx. Sembra che vadano bene in tutto il mondo, e ora è proprio in giro con loro mentre scrivo questo. Hanno fatto un tour di quarantacinque date in Europa l’anno scorso che è andato benissimo, e hanno avuto un grande impatto nella comunità Hardcore mondiale.

C’è un’esperienza live che vorreste rivivere? Ci sono date già fissate?

Ci divertiamo nella maggior parte dei concerti in cui suoniamo, poichè siamo stati in molti luoghi con gente fantastica e band che suonano molto bene. Non sono sicuro che ci sia qualcosa di specifico sopra il resto, ma vogliamo solo continuare a passare per diverse città e zone dove abbiamo creato legami con persone e band che ragionano bene, e vogliamo continuare a crescere insieme in futuro.

Possibilità di vedervi scorazzare per l’Europa?

Assolutamente! Vogliamo davvero venire oltreoceano e fare molti tour il più presto possibile. Ci vogliono soldi per andare in giro così, ma ci piacerebbe continuare a promuoverci laggiù per essere sicuri che possa andare tutto bene! Solo speculazioni e stime generiche, ci piacerebbe vederci oltreoceano anche prima della prossima estate se possibile. Per fare cose come queste comunque ci servirà il vostro aiuto, haha!

Vi ringrazio per la piacevole compagnia e lascio a voi la parola per un saluto o un ultimo messaggio diretto ai nostri lettori.

Vogliamo solo ringraziarvi per averci permesso di essere parte di quello che state facendo. È importante mantenere vive cose come queste, e siamo felici anche solo di aver avuto la possibilità di essere parte della vostra community attraverso questo. Invitiamo tutti voi a sentire il nostro album su www.deadhorse.bandcamp.com e se vi piace la musica potete scaricare l’album a soli 7 $, ci aiuterà molto e ci porterà oltre l’oceano per incontrarvi! Continuate a fare quello che amate, inseguite i vostri sogni, e continuate a creare qualcosa di nuovo.

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