DEMONIC MANIFESTATION

DEMONIC MANIFESTATION

   
Gruppo: Demonic Manifestation
Traduzione: Vlakorados
 
Formazione:

  • César García Avitia – Basso
  • Felipe Gonzalez – Batteria
  • Victor Mercado – Voce e Chitarra
  • Enrique Martinez Fray – Chitarra
 

Death metal dal Messico: oggi i nostri ospiti sono i Demonic Manifestation, una band all'esordio che proveremo a conoscere meglio.


Victor, benvenuto su Aristocrazia e grazie della disponibilità nello scambiare queste quattro chiacchiere…

Victor: Grazie, è un piacere.

Iniziamo col raccontare di voi: chi sono i Demonic Manifestation, com'è nata la band e qual è il percorso che vi ha condotto ad amare ciò che suonate?

I Demonic Manifestation sono una band death metal messicana in stile vecchia scuola svedese, nativa della città di Colima e nata dopo molti progetti collaterali. Il gusto per l'estremo e per la musica più sincera e l'amore per la scena svedese hanno dato vita alla fiamma da cui sono nati i Demonic Manifestation, semplicemente amiamo questo genere.

"World Of Horror" è il vostro disco d'esordio, ascoltandolo è palese l'amore nutrito per il death metal dei primi anni Novanta. Quali sono le principali fonti da cui traete ispirazione sia musicalmente che per ciò che concerne i testi e la grafica?

Consideriamo la scena dei primi anni Novanta la più consolidata, la stessa che ha dato vita alle migliori band del metal. Musicalmente la nostra passione per grandi gruppi come Crematory, Dismember, Grave, Entombed, Unleashed, Pestilence, ecc… è parte della nostra ispirazione. È chiaro che nelle nostre canzoni catturiamo lo stesso tema della scena death metal di quei tempi e la manipoliamo nella nostra era disgustosa e decadente, creando una fusione che finisce nel grottesco, tra perversione e morte.

Potrei definire l'album come un lavoro realizzato da appassionati per appassionati. Quali erano i pensieri che vi giravano in testa durante la composizione? E al giorno d'oggi quanto è complicato realizzare un'uscita che riesca a farsi amare esclusivamente per ciò che è?

L'amore e la passione per le sonorità old school sono la base per la composizione; per la realizzazione dell'album il pensiero principale era quello di produrre materiale che unisse i nostri gusti nel modo più sincero possibile. Oggi è difficile trovare un album in cui tu possa trovare quella scintilla, quel sentimento (capisci cosa intendo?), l'unione tra i passaggi, alti e bassi. Oggi sembra che più si suona veloce e meglio è, ciò non fa per noi.

Qual è secondo te la ricetta migliore per dar vita a un buon disco? Fra quelli partoriti in questi ultimi quindici anni, quali ritieni siano da annoverare in una possibile lista di recenti capolavori?

Per me non ci sono ricette per fare un capolavoro. Penso che fare un buon album significhi trasporre il sentimento, più che adattarsi a un gruppo di persone e ai loro gusti. Capolavori recenti: "Ecidysis" degli Horrendous, "Abysmal Thresholds" dei Corpsessed, "Sleepers In The Rift" dei Morbus Chron, "The Horror" dei Tribulation.

Odiernamente tantissimi gruppi preferiscono autoprodursi come prima scelta, mentre quelli più conosciuti tentano anche la via del crowdfunding per racimolare i soldi per attuare i loro progetti: le etichette sono diventate sempre meno indispensabili e più inaffidabili? Voi come siete entrati in contatto con la Dan's Crypt Records? Sarà vostra partner anche in un prossimo futuro?

Le autoproduzioni vanno bene ma richiedono più spese, perdite di tempo e c'è poco interesse da parte degli ascoltatori. Penso che oggi — almeno nel nostro paese — avere un'etichetta espanda il proprio universo musicale e le sue opportunità. Abbiamo contattato Dan tramite Internet attraverso Miguel Angel dei Mat Studios, è il proprietario di uno studio con cui abbiamo lavorato in precedenza, anche per "World Of Horror". Abbiamo firmato con Dan almeno per un altro disco, per cui potrete ascoltare ancora un po' dei Demonic Manifestation.

Qual è il tuo pensiero sulla scena musicale odierna? Si parla spesso di riciclo continuo, di mancanza di passione, di realtà che si gettano nella mischia troppo presto senza un minimo di capacità per farlo, di altre che pur avendole preferiscono comprarsi un posto al sole e di una scarsa cultura dell'acquisto in originale: è veramente messa così male la situazione? Eppure stando ai cosiddetti sondaggi sembra che le vendite, soprattutto in formato vinile, siano aumentate: è solo l'ennesima moda del momento?

Penso che il death metal sia ancora qui; nonostante pensi anch'io che mancano la passione e il supporto dei fan, il metal-modaiolo sta indirettamente portando il movimento al successo, alla fine i più fedeli rimarranno tali quando i semplici curiosi ne usciranno. Le abilità tecniche delle nuove generazioni non hanno difetti, al contrario penso che siano ottime… Sfortunatamente sacrificano il sentimento di un bel riff per mettere in mostra velocità esagerate e noiose melodie sovraccaricate.

Entrando ancor più nello specifico, qual è lo stato di salute della scena messicana?

Tristemente sprecata, i promoter dei festival medio-grandi investono nelle band straniere e promuovono quelle nazionali solo se fanno parte dei loro amici, mentre ti chiedono di suonare gratuitamente anche se devi viaggiare per dieci ore per arrivare al luogo del concerto. Le band del centro del paese sono le più avvantaggiate, non devono pagare perché la maggior parte degli eventi si svolgono nella loro città; le band provinciali hanno più difficoltà e vivono nell'underground. Le band si invidiano a vicenda e spesso le abilità tecniche sono molto scarse, in questi casi la passione è il più grande talento. In Messico ci sono band di alto livello, ma non hanno supporto.

Quali sono le band vostre connazionali che per voi meglio rappresentano il concetto di morte ed estremo?

A mio parere: Violate, Remains, Idiot Flesh, Putrefact, Denial, Disgorge, Hacavitz.

In che rapporti sei con l'utilizzo dei social network? Oggi quanto credi incidano sulla possibile riuscita di una formazione? Il numero di contatti che si hanno batte l'importanza della qualità proposta all'ascoltatore?

Il rapporto con i social network è buono, un passo necessario per promuoversi, praticamente senza i social network sarebbe impossibile farsi conoscere nel mondo per una band underground. Purtroppo i mi piace sono importanti per andare avanti, un milione di fan non rende buona una band, sono solo uno strumento da usare per il proprio scopo.

Torniamo a parlare di "World Of Horror", com'è stato accolto l'album? Quali riscontri avete ricevuto da chi ha avuto modo di approfondire la sua conoscenza?

L'album è stato ricevuto bene, la lista di recensioni e interviste nel mondo sta crescendo e speriamo di continuare a darvi qualcosa di cui parlare.

Avete avuto modo di presentarlo in sede live?

Sì, abbiamo anche suonato la scaletta completa.

Avete già pianificato alcune date, magari un possibile viaggio oltreoceano con destinazioni qui in Europa?

No, non abbiamo nessuna data schedulata in Europa, ma stiamo cercando di suonare da voi. Siamo aperti a ogni possibilità, sarebbe un piacere per noi fare qualche concerto da quelle parti.

Una sera siete in un pub con alcuni amici e questi ti chiedono di suonare quattro o cinque pezzi sul momento: quali sceglieresti tratti da "World Horror"? E se, sempre sul momento, ti venisse voglia di interpretare due cover, quali sarebbero e perché?

"Crematory", "Corrosive Humanity", "Graveyard Rites" e "Purified By The Flames Of Hell". Prima cover: "Torn Apart" dei Carnage. Seconda cover: "The Process Of Suffocation" dei Pestilence.

Un disco, un libro e un film ai quali non potresti mai rinunciare?

Un album a cui non rinuncerò mai è "Like An Ever Flowing Stream" dei Dismember, il libro "Notes Of A Dirty Old Man" di Bukowski e il film "Arancia Meccanica" di Kubrick, l'ho visto più di quindici volte.

E con questa mi sa che possiamo anche chiudere l'intervista. Ringraziandoti nuovamente per la disponibilità concessaci e facendo un grosso in bocca al lupo a te e agli altri ragazzi della band, t'invito a lasciare un breve messaggio o a salutare i nostri lettori.

Grazie per le domande, è stato un onore per noi. A chiunque abbia letto questa intervista: cogliete l'occasione per ascoltare e comprare una copia del nostro materiale, può essere acquistato in Europa tramite Dan's Crypt Records. Potete anche seguirci su Facebook, dove troverete streaming di musica, video, foto e altre cose interessanti. Speriamo di visitare le vostre terre per terrorizzarvi con la brutalità del nostro metal. Stay true, stay metal!

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