DESECRATE (2010)

   
Gruppo: Desecrate
 
Formazione:

  • Gabry – Voce
  • Francesco – Chitarra
  • Alex – Chitarra
  • Davide Piredda – Basso
  • Paolo S. – Batteria
  • Matteo Mereta – Pianoforte
 

 


 

Ci fa visita oggi Paolo, batterista dei genovesi Desecrate. Ti do il benvenuto su Aristocrazia Webzine, come va?

Paolo: Ciao Gabriele, va alla grande grazie, non vediamo l'ora di cominciare a suonare dal vivo perché siamo davvero molto carichi.

Iniziamo riepilogando brevemente la vostra storia?

Certo, i Desecrate nascono nel 1995, la formazione era composta da due chitarre, di cui una era anche voce, basso e batteria. Dopo circa sei mesi abbiamo inciso il nostro primo demo "Tranquillity", che riscosse un buon successo tra gli addetti ai lavori; dopo un breve tour siamo stati chiamati a partecipare alla compilation "Into The Underground Vol. 2", riscuotendo anche lì ottime critiche. Dopo aver cambiato diversi chitarristi, si è aggiunto a noi Francesco, con il quale poi ci siamo rinchiusi in studio per registrare "Moonshiny Tales". Da lì la formazione è rimasta definitiva, esibendoci in numerose date dal vivo fino al 2001, poi ci siamo sciolti.

Il vostro ultimo lavoro "Moonshiny Tales" risale al 1999, cos'è successo dopo o meglio cosa non girava più come doveva?

Come detto prima, dopo "Moonshiny Tales" inciso nel 1999 siamo andati avanti ancora due anni, stavamo preparando i nuovi pezzi per il successore dell'album quando qualcosa ha cominciato a non funzionare più tra noi. Se fino a quel momento eravamo concentrati da sei anni sui Desecrate, improvvisamente abbiamo cominciato a distrarci, non si stava lavorando più tutti nella stessa direzione e da lì la decisione di lasciare tutto (a malincuore).

Quel disco ebbe la fortuna di uscire in un periodo in cui l'Italia stava dando vita al proprio movimento melodico. C'è da dire che la vostra proposta non è però né un clone né una di quelle relegabili come secondarie, perché fortemente derivative. Da chi traevate ispirazione e in che modo prese forma "Moonshiny Tales"?

Le nostre influenze sono sempre state molteplici, tutti noi eravamo attratti da gruppi come Meshuggah, Pantera, Testament, In Flames, Korn, ma chi ci ha influenzato maggiormente sono stati i Dark Tranquillity, tutti avevamo una grande passione per questo gruppo e sicuramente qualcosa da loro abbiamo preso; per il resto abbiamo sempre cercato di camminare con le nostre gambe senza guardarci troppo intorno. Posso dire con certezza che i brani di "Moonshiny Tales" rappresentano noi stessi sia come musica che come testi.

State componendo i pezzi per il nuovo disco? Come si è evoluto il vostro modo di scrivere i pezzi?

Abbiamo in cantiere sei brani, tre di questi li suoneremo dal vivo nelle date che abbiamo già confermate a partire dal 29 maggio. Come saprai, alla formazione è stato aggiunto uno strumento piuttosto inusuale per il genere che è il pianoforte (attenzione ho detto pianoforte, non tastiere). La scelta è stata una sfida e, insieme alle chitarre, il piano è diventato lo strumento principale. Ovviamente i pezzi vengono costruiti principalmente intorno a questo strumento e ne sta nascendo qualcosa di originale, mantenendo però lo stile che è sempre stato dei Desecrate.

Chi si occupa della musica e chi dei testi?

Come sempre la musica nasce dall'idea di uno di noi e viene poi elaborata e arrangiata da tutti; per i testi al momento se ne sta occupando Matteo (pianoforte) con la collaborazione di Gabry (voce).

La formazione di allora vantava quattro elementi, adesso siete in sei: come mai questa situazione allargata?

Quando si è deciso di riformare il gruppo, io (Paolo, batteria) suonavo in una band insieme a Matteo, Dave (basso) e Aleksis (chitarra). Una sera abbiamo parlato della possibilità di rimettere insieme i Desecrate e fu così che richiamai prima Gabry e poi Francesco, i quali si dimostrarono subito entusiasti della cosa. Gabry nella vecchia formazione suonava anche la chitarra, ma ora si è deciso di comune accordo che si occuperà solo della voce. Ale da quando ci siamo sciolti ha preso altre strade, ma — in qualche modo — sarà presente come produttore per la stesura e la registrazione del nuovo album.

Siete stati musicalmente fermi per una decade, ma avete continuato a seguire la scena? Se sì, cosa ne pensate di quella odierna sia dal punto di vista strettamente nostrano, sia rispetto a quella mondiale?

Quando ci siamo sciolti era il momento in cui stava cominciando a prendere piede ciò che fu nominato nu metal (Korn in testa), le cose stavano cambiando ed eravamo un po' tutti incuriositi da questo genere che sicuramente portava una ventata di aria fresca in una scena che sembrava non volersi sganciare da certi canoni. Nel frattempo, all'epoca, c'era il ritorno del power metal, pertanto il pubblico era sicuramente diviso, da una parte i tradizionalisti e dall'altra, seppur con un po' di diffidenza, c'era chi dava il benvenuto a questo genere che comunque era interessante, dimostrazione ne è stata l'enorme successo che hanno avuto queste band a livello mondiale, mentre gruppi come Metallica, Megadeth ecc. sembravano essere in difficoltà nel tenere il passo. Ora credo di poter dire che le cose sembrano essere un po' più livellate, chi ascolta death e thrash non disdegna il nu metal e viceversa. Diciamo che a nostro avviso il pubblico è un po' più maturo e accetta più di buon grado anche generi che non sono necessariamente i classici.

La Liguria ha sfornato e sforna band di valore, cito Loculo e Last Rites fra quelle che meriterebbero risalto, attendendo il vostro ritorno. A quanto pare però sembra ci sia una difficoltà costante a suonare live, a meno che non si parli di Necrodeath o Sadist, con loro le porte si spalancano. Mancano organizzazione, locali, mentalità o solo si ha paura d'investire nel metal in generale?

Ti risponderò con la domanda che fanno sempre i gestori dei locali quando si va a chiedere una data: Quanta gente portate?. Credo di averti detto tutto!

Purtroppo negli ultimi anni con l'uso sconsiderato di Internet e dei suoi canali privilegiati una fetta importante degli ascoltatori si fissa sull'mp3, rinunciando all'acquisto musicale, trovando più interessante o feticista puntare sulle maglie o gadget vari; non credo però che tale materiale suoni inserito in uno stereo… Secondo te è affrontabile il problema del downloading sconsiderato al pari di una mancanza di voglia di approfondire di chi si approccia a tale mondo?

Purtroppo credo di no. Viviamo in un'epoca dove vogliamo tutto e subito, e possibilmente che sia gratis. Internet in tal senso è una manna per chi vuole sentire musica e non spendere un soldo, senza pensare però che dietro a quelle canzoni che ascolta e che tanto gli piacciono c'è il duro lavoro di persone che ci credono veramente e che fanno sacrifici enormi, soprattutto economici, per poter produrre quel prodotto. Credo che non ci sia soluzione a riguardo, dimostrazione ne è il fatto che oggi si chiude un sito di file-sharing e domani se ne apre un altro. Internet è terra di nessuno e nessuno potrà mai mettere delle regole che possano essere rispettate. Resta comunque il fatto che ci sono ancora tante persone che restano dell'idea di comprare il cd originale per tutta una serie di motivi, grazie a loro e ai live in qualche modo si cerca di sopravvivere!

Avete una pagina Myspace e una Facebook, come vi rapportate con chi vi contatta e chi vi segue da anni, magari riscoprendovi proprio grazie all'uso dei social network?

I social network sono un grande strumento per mantenere i contatti con chi ci segue, grazie a essi si possono dare notizie, far ascoltare brani e chiedere pareri, insomma una sorta di collaborazione e coinvolgimento da parte di tutti nel creare qualcosa che possa non deludere le aspettative. Perciò diciamo sì ai social network.

Webzine e cartaceo: anche il mondo che insegue notizie e scrive recensioni si è velocizzato e modernizzato. Quali sono i pro e i contro?

Non credo ci siano dei contro in tal senso. Come per le band, anche le 'zine hanno il grande vantaggio di farsi conoscere da una grandissima quantità di persone che prima non avrebbero mai raggiunto, perciò penso che sia un fatto positivo.

Meglio prima pochi ma buoni o la diffusione su larga scala?

Meglio la larga scala, da lì possono uscire molti più buoni che magari non conoscevano il prodotto.

Progetti a breve termine? C'è già qualche data con cui scalderete le polveri prima dell'uscita del nuovo album?

Sì, la prima data sarà il 29 maggio a Genova, subito dopo c'è un festival estivo locale al quale ci è stato chiesto di partecipare, ma non ti so ancora dare una data precisa e in questo momento siamo in contatto con vari locali del centro-nord Italia per fissare delle date, nel frattempo stiamo lavorando sui pezzi nuovi, perciò di sicuro non ci annoieremo.

Ringraziandoti per la chiacchierata, a te l'ultima battuta.

Ringraziamo innanzitutto te e Aristocrazia Webzine per averci dato questa possibilità e ringraziamo i numerosi fan che ogni giorno ci contattano sullo Space e su Facebook per avere notizie, non ci aspettavamo un'accoglienza del genere e ne siamo entusiasti, abbiamo ancora qualcosa da dire e siamo tornati per farlo.

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