DREARINESS (2013)

   
Gruppo: Dreariness
 
Formazione:

  • Tenebra – Voce
  • Gris – Chitarra, Basso, Tastiere
  • Torpor – Batteria
 

Il disco d'esordio dei Dreariness intitolato "My Mind Is Too Weak To Forget" è uno dei migliori che abbia ascoltato quest'anno, nell'attesa di alcuni grossi nomi che presto arriveranno fra le mie mani. Il loro shoegaze a tinte depressive spicca per il fortissimo coinvolgimento emotivo che riesce a ricreare e per la prova vocale peculiare di Tenebra. Per questa e molte altre ragioni ho pensato di proporre a voi lettori le parole di Gris.


 

Ciao Gris e benvenuto sulle nostra pagine. Dal momento che i Dreariness sono una band giovane, potresti raccontare ai nostri lettori com'è nata l'idea di costituirla e da chi è composta? Si tratta della vostra prima volta all'interno di un gruppo oppure avevate già esperienze precedenti?

Gris: I Dreariness sono un progetto recente, nascono nel febbraio del 2012 per volontà mia e di Torpor, fondamentalmente per una nostra esigenza, il periodo ci portava a esprimere cose profondamente diverse rispetto a quanto non eravamo soliti fare con gruppi come i Misere Nobis. Lo scopo è sempre quello di trovare una sorta di rifugio dove esprimere noi stessi con la massima trasparenza, privi delle maschere che per convenienza indossiamo quotidianamente. Nel caso dei Dreariness la colonna portante è la malinconia, radice dalla quale sfociano le restanti sfumature negative celate in noi stessi. Il progetto, nella formazione attuale, vede Tenebra alla voce, alla sua prima esperienza, ma con un potenziale vocale ed espressivo pressappoco illimitato, Torpor alla batteria, con il quale condivido anche altri progetti come appunto Misere Nobis, e io, che mi occupo della composizione e della parte strumentale dei brani.

A febbraio 2012 avete messo in piede il gruppo e a giugno eravate già ai De Opera Studios di Rimini per registrare "My Mind Is Too Weak To Forget". Avevate già le idee chiare su come muovervi o avete approfittato anche del tempo trascorso negli studi per apportare nuovi spunti?

Ti premetto che circa un terzo del materiale fu scritto prima della fondazione della band. Mi ritrovai tra le mani del materiale fortemente in contrasto con quello proposto nei progetti che erano già avviati, e d'accordo con Torpor, il quale insieme a me aveva elaborato i brani in questione, decidemmo di dare alla luce un nuovo progetto. Di solito scriviamo di getto, quando ne sentiamo la necessità: per questo è capitato anche di avere dei periodi morti in fase compositiva tra febbraio e giugno. Sapevamo indubbiamente che sarebbe nato tutto automaticamente, se avessimo avuto bisogno di ulteriore tempo per comporre ce lo saremmo preso. Come già detto il progetto nasce per necessità di esprimerci e rifugiarci, tutto in maniera molto istintiva, quindi avere delle idee precise di come sarebbe stato l'album era quasi impossibile. Tutto è stato registrato tra le mura di casa proprio per questo, non volevamo limiti di tempo né volevamo aver fretta, cercando di forzare la scrittura in maniera innaturale. In studio abbiamo potuto contare sull'aiuto di Mirco Bronzetti, fonico eccezionale, capace di valorizzare le idee della band come pochi altri.

Sulla vostra pagina Facebook definite la vostra proposta come «Blackgaze-Depressive». Siete consapevoli che si tratta di due dei filoni del Black Metal più controversi e discussi, nei quali è più facile cadere in luoghi comuni o dove spesso si spaccia la mancanza di idee per totale fedeltà al genere? Come vi siete approcciati alla musica, se lo avete fatto, per evitare di cadere in queste trappole?

Ci siamo effettivamente resi conto nell'ultimo periodo di quanto sia originale, o meglio, inusuale, la nostra proposta. È difficile realmente trovare etichette adatte ai Dreariness. Non siamo soliti prefissarci nulla solo in base al genere che si usa presentare, non importa infrangere alcuni limiti stilistici. Paradossalmente è corretto dire che non ci sono idee, è realmente tutto molto istintivo. Purtroppo come hai ben detto, soprattutto nell'ultimo periodo, le proposte in questo ambito sono molteplici, e sono inversamente proporzionali a quelle degne di nota. Molti sfruttano queste etichette solo per giustificare la pochezza dei vari progetti. Spero di non risultare arrogante, ma l'hai sottolineato tu stesso, è un dato di fatto.

Tenebra si è ispirata a qualcuno in particolare per proporre uno screaming così estremo e lacerante? Siete consci di come questo aspetto spaccherà decisamente in due le opinioni degli appassionati?

Tenebra ha un timbro vocale estremamente lacerante, capace di ricordare quello di figure di spicco in ambito depressive, qualcuno l'ha definita addirittura la versione femminile di Nattramn! Siamo consci che la sua voce rappresenti la linea di confine per gli ascoltatori, a testimoniarlo ci sono i vari riscontri che pendono da una parte o dall'altra in base alla loro vicinanza al filone depressive piuttosto che a quello shoegaze e post-black. Abbiamo unito lo stile musicale di quest'ultimo con timbri vocali più facilmente accostabili al primo. Tutto ciò non è stato fatto volontariamente però, piuttosto riteniamo perfetta l'interpretazione dei testi e delle tematiche da parte di Tenebra. Probabilmente se le tematiche trattate fossero state diverse, il risultato finale sarebbe cambiato. Avremo sicuramente prova di ciò già dai prossimi lavori!

Sovente si discute sull'utilizzo del proprio idioma in ambito metal. Quali sono i motivi che vi hanno portato invece a utilizzare l'inglese nei vostri testi? Perché inserire alcuni frammenti in italiano?

È stata fondamentalmente una questione di musicalità, per l'inglese. Per i frammenti in italiano invece abbiamo preferito la nostra lingua per via dell'espressione di alcune parti più forti o teatrali, poetiche, che avrebbero perso alcune sfumature, intensità, con una traduzione in un idioma più limitato quale è l'inglese.

A posteriori ci sono aspetti del disco che non vi soddisfano pienamente? A quale brano invece siete maggiormente legati?

A lavoro terminato, con le varie critiche, le varie osservazioni e soprattutto i numerosi ascolti, risulta semplice dire cosa e dove si sarebbe potuti intervenire per fare qualcosa di meglio, a partire da alcune sezioni strumentali, fino alla produzione, i suoni o parti vocali. In realtà sono felice del risultato finale così con le sue imperfezioni: è un lavoro trasparente che ripercorre un periodo della nostra vita trasposto in musica e per questo è necessario che il lavoro rimanga esattamente così come è stato prodotto, ne siamo fieri, al di là che possa piacere o meno.

Quali sono stati finora i riscontri ricevuti dai fan e dagli addetti ai lavori verso "My Mind Is Too Weak To Forget"?

Nel complesso abbiamo avuto dei riscontri molto incoraggianti, ci sono state delle ottime recensioni che hanno valorizzato il nostro lavoro, ma evidenziato anche le nostre lacune che sicuramente cercheremo di colmare nei prossimi lavori. I fan meriterebbero un discorso a parte, non ci saremmo mai aspettati un tale calore e un tale supporto. Spesso riceviamo messaggi di ringraziamenti per il nostro lavoro, come se riuscissimo in qualche modo a fare qualcosa di concreto per loro. Sapere di far rispecchiare qualcuno nella nostra musica è qualcosa di estremamente toccante.

Ci sono band o album particolari che voi tutti ritenete indispensabili per la nascita e lo sviluppo dei Dreariness?

Ce ne sono stati diversi. Se dovessimo citarne alcuni validi per tutti e tre però direi a occhi chiusi: Amesoeurs – "Amesoeurs" ed Heretoir – ".Existenz.". Questi album sono stati sicuramente un forte stimolo per noi.

Qual è il vostro rapporto con i formati digitali (mp3) e le tecnologie di streaming (Spotity l'ultima appena giunta in Italia) per diffondere la musica? Siete legati alle versioni concrete degli album (cd, lp, mc) oppure le ritenete superate? Quali sono i pro e i contro di ciascun aspetto?

È un discorso un po' complesso. Personalmente ritengo una fortuna avere superato il periodo pre-Internet, dove si era costretti a comprare un prodotto musicale a scatola chiusa, senza la certezza di aver fatto o meno un buon acquisto. La musica dovrebbe essere un bene libero. Purtroppo però per avere tra le mani quei formati a noi tanto cari, come cd o lp, c'è sempre chi sostiene delle spese, sia per produrli che per distribuirli: in un genere come questo è da tenere in considerazione che le piccole etichette indipendenti la fanno da padrone, spesso con budget limitatissimi e soprattutto per pura passione. Sono realtà rilevanti e da sostenere, e ritengo che sia sempre importante per questo acquistare un lavoro che si ritiene valido per supportare chi ha impiegato molto lavoro nella realizzazione di quei formati. Amo il formato fisico, fondamentalmente per le sensazioni del tutto diverse che nascono nell'avere un cd o un lp tra le mani, ascoltare i brani potendo sfogliare un libretto. Inoltre molti dimenticano quanto faccia la differenza l'ascolto di un lp, a differenza degli altri formati è come avere la band che suona nella tua stanza! I formati digitali hanno invece il vantaggio di essere facilmente e velocemente reperibili, anche in quantità massicce. Per la diffusione della propria musica il formato digitale è ormai indispensabile, praticamente tutta la musica che ascoltiamo l'abbiamo conosciuta tramite social network o siti specializzati in streaming quali appunto SoundCloud, YouTube, Bandcamp, o Last.fm.

Quali eventi attendono per il futuro i Dreariness? Concerti dal vivo, la scrittura di materiale o cos'altro?

Sicuramente la scrittura di nuovo materiale per il futuro, ma non nell'imminente. Ciò che invece è più prossimo è la preparazione di qualche data live, stiamo reclutando alcuni turnisti per poterci presentare sui palchi al più presto!

Per ora è tutto, spero di risentirvi presto.

Grazie per lo spazio che ci avete offerto e per quello che fate per la scena underground con non poca passione: massimo supporto!

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