EMPATIC

   
Gruppo: EmpatiC
Traduzione:  Dope Fiend
 
Formazione:

  • Maciej Rochaczewski – Voce
  • Jakub "Kuba" Bednarski – Chitarra
  • Przemyslaw "Sesyl" Cikacz – Chitarra
  • Wlodzimierz "Wlodas" Malaszek – Basso
  • Jaroslavus "Yopeque" Slivkus – Batteria
 

Sono polacchi, hanno appena pubblicato l'album d'esordio "Gods Of Thousand Souls", ma il loro sound è un mix di stili scandinavi e americani, sto parlando degli Empatic.

 


 

Benvenuti su Aristocrazia Webzine ragazzi, cominciamo con alcune informazioni sulla vostra storia. Come è nata la vostra passione per il death metal? Cosa vi ha fatto pensare "questo è ciò che voglio suonare" e perché?

Maciej: Un saluto a tutti i lettori di Aristocrazia. La nostra infanzia è un'esperienza di culture musicali diverse. Ognuno di noi ha cercato il proprio posto nel mondo, prima di essere sulla strada giusta. In realtà, abbiamo ascoltato tutto quello a cui avevamo accesso. È per questo che suoniamo quello che suoniamo, e che è ampiamente definito death metal. È dentro di noi, il polacco. I polacchi hanno bisogno di sfogare in qualche modo le loro emozioni, dopo tutte le guerre che ci siamo risparmiati nella storia [ride].

Il vostro stile prende dal death metal più malvagio, ma anche dalla scena melodica e da quella groove. Quali sono i vostri ascolti principali? C'è una band che vi ha influenzato nella composizione del disco?

Siamo in cinque nel gruppo e ognuno ha le sue note nella testa. Qui devo citare uno dei nostri recensori: I ragazzi hanno gusti musicali più ampi dell'apertura alare dell'aquila bianca. Ci sono un sacco di band che abbiamo preso a modello: In Flames, Type O Negative, Sepultura, Pantera, Soulfly, Machine Head, Slayer, Death… Quindi nella nostra musica si possono trovare vari stili.

Personalmente non ho trovato alcun difetto evidente nel vostro lavoro: ci sono ritornelli piacevoli e belle canzoni, qualcuna colpisce puntando tutto sull'impatto e le altre variano, alternando formule ben note, ma ancora efficaci con un coinvolgente Death-Thrash; anche nella seconda parte di "Gods Of Thousand Souls", dove ci sono brani come "So What?" e "Dreams Fulfilled". C'è una canzone a cui siete più affezionati rispetto alle altre o che considerate la migliore per fare capire a qualcuno la vostra musica?

Abbiamo messo tutti i nostri cuori e le nostre anime in "Gods Of Thousand Souls", quindi ogni canzone ci è molto cara. Come ho detto prima, siamo in cinque e la nostra musica è varia. Per promuovere l'album abbiamo scelto "Green Mile" e forse questa è la canzone che rappresenta gli Empatic.

Chi lavora sul lato strumentale dei pezzi e chi sui testi? Quale è il processo che seguite per comporre una canzone?

Il processo in sé è abbastanza semplice: ognuno scrive le sue note, qualcuno ha un'idea, una base per una canzone, la porta per la prova. Mentre stiamo suonando, ricordiamo alcuni vecchi riff che rispecchierebbero bene il brano che stiamo creando. A volte qualcosa di nuovo e fresco salta fuori. I testi sono scritti da me e Włodas. Questo è l'intero processo. Più semplice di così…

Ho apprezzato molto la tua prestazione Maciej, specialmente il tuo growl profondo. Ci sono cantanti che ti hanno ispirato?

Grazie mille. Io sicuramente non mi definisco un cantante, perché è solo una parola troppo grande per un urlatore. Vorrei davvero sapere come cantare, ma a essere onesti io sbraito su sanguinosi omicidi. Ad alcuni piace, ad altri no. Ma, riguardo i frontman, ho i miei preferiti: Mike Patton, Freddie Mercury, Chuck Schuldiner, Anders Friden (In Flames), Philip Anselmo, Howard Jones (KSE), Piotr "Peter" Wiwczarek (Vader), Piotr Rogucki (Coma).

Ho trovato alcuni dei vostri live su Youtube: lavorate bene insieme e le tracce sono ben suonate. Quanto è stato utile questo periodo sul palco per migliorare il vostro feeling? Anche se si tratta di un debutto è veramente maturo.

Grazie. I musicisti che fanno parte degli Empatic sono persone che hanno una vasta esperienza nelle esibizioni live grazie alle loro band precedenti. Nel tempo che abbiamo trascorso insieme come Empatic, che è di cinque anni, abbiamo avuto la possibilità di assistere a molti concerti con grandi band come Pandemonium, Frontside, Neurothing. Ogni concerto, ogni conversazione con i musicisti è stata un'esperienza importante. Tutto quello che sapevamo era che volevamo pubblicare un album. Dopo alcuni anni di osservazione, abbiamo stabilito il sound .

"Enola Gay" è un brano storico della generazione degli anni '80, perchè ne avete fatto una (bella) cover?

L'idea di registrare una cover di "Enola Gay" è venuta fuori nel momento in cui Włodas e io abbiamo lavorato insieme nello studio di suo padre. Naturalmente, entrambi abbiamo ascoltato la canzone prima. Il tempo passava molto più veloce quando c'era musica interessante alla radio. E così abbiamo avuto questa idea di fare la hit di OMD in versione metal. Le cover, in generale, sono un soggetto inaffidabile. Non è difficile distruggere la canzone, è per questo che eravamo un po' preoccupati per come sarebbe stata accettata ai concerti. Ma abbiamo scoperto che è fantastico. Tutti i volti dei fans vogliosi di metal diventano ardenti quando sentono la canzone, è una cosa senza prezzo. Non tutti si rendono conto che la melodia apparentemente felice non riflette la storia della canzone. In realtà è una storia vera di un bombardiere della Seconda Guerra Mondiale chiamato "Enola Gay" che ha gettato su Hiroshima una bomba atomica chiamata "Little Boy". E che, tutti sappiamo, ha cambiato la storia dell'Umanità per sempre.

Voi siete una delle molte band della scena polacca sempre in crescita, come sono i rapporti con gli altri gruppi? Vi sentite parte di essa? Sono ancora i grandi come Vader, Behemoth e Hate che fanno la differenza o il ricambio generazionale prende forma?

Allora… Behemoth, Vader, Decapitated, Hate… loro rappresentano un livello veramente alto. Le band sono note in tutto il mondo. Abbiamo appena registrato il nostro primo album in modo da farci conoscere. Abbiamo persone da cui imparare e questo è l'importante. Io non credo che in realtà possiamo competere con queste band con il nostro repertorio [ride]. Sarebbe bello condividere il palco con almeno una di loro. Se un ricambio generazionale avverrà, beh, ci sono un sacco di band buone in Polonia e penso che se ne aggiungeranno altre.

Robert lavora con la sua etichetta per la scena underground, come sei venuto in contatto con lui? Come è lavorare con qualcuno che vive questa musica come stile di vita e non come un modo per guadagnare soldi?

Dopo aver registrato il materiale, abbiamo cercato un editore in molti posti. I risultati sono stati scarsi. Le compagnie grandi, e non intendo quelle davvero più grandi, sono impegnate per anni. In qualche modo noi non andavamo bene con la nostra musica, ecc… Ci eravamo incontrati parecchie volte con Robert e ha visto le nostre performance dal vivo. Mi chiedo che cosa pensi lui della collaborazione con noi [ride]. Penso che sia un puro accordo. Come hai detto, Robert vive questa musica, la musica è la sua vita. Che altro posso dire?

Come è la situazione del metal di oggi? Ci sono altri sound o qualcosa che non vi piace per niente o altri che pensate dovrebbero avere più visibilità?

La musica Metal è trattata al giorno d'oggi come il peggiore di tutti i mali. La gente pensa che sotto l'influenza di questo genere di musica i suoi fan siano aggressivi, pazzi, che commettano omicidi o suicidi. Questo è ridicolo. Quello che mi dispiace di più è che nei mass media non ci siano programmi televisivi o radiofonici per gli appassionati di musica metal. Questo tipo di musica è stato spinto verso il basso, non solo nell'underground, ma ancora più in giù. Ora c'è così tanta di quella musica di plastica e tutto il resto che mi fa star male. E io non so neanche se le persone si stanno prendendo in giro o se si devono stupire.

Oggi è facile trovare band che debuttano con un album senza avere registrato alcuna demo o promo. Una volta era difficile anche autoprodurre una tape di tre brani. Che cosa è cambiato secondo voi? Quanto è buona questa tendenza di autoproduzione di album che, purtroppo, spesso non sono così buoni? Non chiedono di avere tutto in una volta? Di scalare subito la vetta della carriera?

Allora era difficile perché non c'erano tutte le case discografiche che abbiamo adesso. Se hai soldi, puoi fare quasi tutto: registrare un album, rilasciarlo nel modo che vuoi, scegliere la copertina e condividere il palco con le più grandi band. Il denaro ha un potere spesso inimmaginabile. Infatti, sarebbe naturale salire la scala della carriera passo dopo passo, ma non è sempre così. Quando sei sotto contratto con una casa discografica, per certi versi è tutto in discesa, ed è ovvio che l'album arriverà dove si suppone che arrivi. Quando si tratta di autoproduzione…. Non so, dovresti chiedere a qualcuno che ha provato se è stato soddisfatto o meno. E la musica su album, beh, anche quella rilasciata da una etichetta spesso non è così buona.

C'è nepotismo nella scena metal?

In ogni aspetto della nostra vita, che si tratti di musica o di recitazione, o qualcosa d'altro, abbiamo a che fare con questo tipo di fenomeno. Si tratta di uno standard. Viviamo in tempi in cui tutti vogliono ottenere quanto più denaro possibile. Una volta si prendevano tangenti e ora si dice ufficialmente quanto costa essere una star. Ganci e amici influenti ce ne sono sempre stati e sempre ci saranno.

Quanto sono importanti media come i social network e il file-sharing per la reputazione di una band? Cosa ne pensate di questi due elementi?

Il tempo di Internet, social network, file sharing, è una regola al giorno d'oggi. Penso che i social network siano il modo più veloce per promuovere e pubblicizzare le band. Tutte le informazioni su Facebook, Myspace e altre cose di questo tipo si diffondono velocemente come gli ultimi gossip. Nel momento in cui scoreggi, la gente dall'altra parte del mondo ti ascolterà. Considerando il file-sharing, beh, penso sia inevitabile. Noi tutti conduciamo una vita molto comoda, non bisogna uscire di casa per ascoltare la musica che si può scaricare, ed è tutto gratis. Ma credo che se qualcuno voglia comprare un disco, lo farà comunque.

Come sta andando la promozione dell'album? La sosterrete con un mini tour, forse anche al di fuori della Polonia?

La promozione del nostro album è in realtà appena agli inizi. Partirà a tutta velocità nel nuovo anno. Non è un problema registrare "qualcosa", è necessario battersi per esso suonando live. Stiamo per fare un sacco di concerti e sicuramente ci sarà un tour. Vedremo se anche al di fuori della Polonia, ci piacerebbe davvero, ma sarà il tempo a dirlo.

Carta stampata vs webzine: due differenti modi di vivere la musica che amiamo. Quali sono i pro e i contro?

Le persone sono solite appendere i poster e i ritagli di giornale dei loro gruppi preferiti sulle pareti o attaccarli sul diario. Quando sei deluso dalla band, puoi strappare il poster dal muro e accartocciarlo perchè non vuoi più quella merda. Oppure si può disegnare occhiali o sfigurare il volto sulla foto. Quindi la carta stampata ha i suoi vantaggi. D'altra parte, una webzine è un modo molto più veloce per raggiungere i potenziali fan. È disponibile in qualsiasi momento, senza alcuno sforzo. Basta un clic e sei sul sito web della tua band preferita. Tuttavia, nel caso in cui ci sia un blackout, si accende una candela e la carta detta legge. Ognuna delle due cose ha i suoi lati positivi e negativi.

Ci sono date confermate che vorreste rendere note ai nostri lettori? Vi vedremo in Italia?

Date confermate… beh, c'è un programma e le date saranno presto pubblicate. Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito ufficiale  e tenete d'occhio le ultime notizie, anche su Myspace e Facebook. Maggiori dettagli nel 2011.

Grazie per il tempo trascorso con noi, a voi la parola per un ultimo messaggio ai nostri lettori.

Gli Empatic mandano i loro saluti dalla fredda Polonia a tutti i lettori e gli appassionati di heavy metal. Spero che potremo fare una chiacchierata davanti a una birra in Italia un giorno. Magari faremo piacere a qualcuno "Gods Of Thousand Souls". Grazie per l'intervista. Saluti.

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