ENTRENCHED

Informazioni
Autore: Bosj
Traduzione: Fedaykin

Formazione
Sean Fitzpatrick – Basso, Chitarra, Voce
Charles Snyder – Batteria, Voce

Eccoci qui a dialogare con gli Entrenched, duo proveniente dal New Jersey di cui ho avuto il piacere di ascoltare e recensire l’album di debutto “Preemptive Strike”. Approfittiamo della grande gentilezza che ci hanno dimostrato per farci quattro chiacchiere.

Tralasciando ciò che ho scritto nella mia recensione, ora avete voi stessi la piacevole occasione di rivolgervi direttamente ai nostri lettori: che cosa devono aspettarsi dagli Entrenched, e come definireste il gruppo e la vostra musica? Insomma, introducetevi.

Charles: Direi che siamo un gruppo senza fronzoli o cazzate, vi sbattiamo in faccia metal puro e duro, e credo che la gente possa aspettarsi potenza da ogni pezzo che scriviamo.

Raccontateci la genesi che ha condotto alla creazione di questa macchina da guerra: come è venuto alla luce il vostro progetto?

Essenzialmente, ero io che stavo cercando di formare un gruppo, Sean era un amico di vecchia data e quindi decisi di fargli una chiamata; la sua idea era di proporre un sound death metal old-school, che era quello che volevo anch’io, e così nacquero gli Entrenched.

“Preemptive Strike” è il vostro primo lavoro: niente demo, niente EP, niente che potesse preparare le acque all’uscita dell’album, che è stato rilasciato senza che voi aveste nessun contratto: l’assenza di un’etichetta a cui appoggiarvi è stata una vostra scelta, un caso o una necessità?

Avevamo voglia di lanciarci direttamente nella mischia, avevamo già suonato in altri gruppi in precedenza e tutti si erano disgregati prima di riuscire a produrre qualcosa di tangibile. Questa volta volevamo far uscire l’album il prima possibile, e la cosa ha funzionato, visto che l’etichetta Horror Pain Gore Death Productions ci ha scritturati ed è prevista una re-release del disco per il 30 di agosto.

Da dove traete la vostra ispirazione, musicalmente e testualmente? Personalmente, parlando di altre band, sento molto dei Bolt Thrower e dei “classici” pionieri del Death Metal americano nel vostro sound, ma ci sarà molto altro…

Sì, i Bolt Thrower sono decisamente una nostra influenza, anche se credo sia più un fatto di estetica che di musica. In realtà abbiamo un sacco di influenze, è difficile individuarle tutte; Obituary, Ghoul, Terrorizer, Sodom, Napalm Death, Benediction, Entombed… e molti altri.

Il vostro gruppo è composto da solo due elementi; avete intenzione di restare così? Ve lo chiedo perchè mi viene naturale una domanda classica: avete in programma un tour e/o date live?

Ci piace l’impostazione del duo anche se, in effetti, non ci permette di suonare dal vivo. Per ora siamo alla ricerca di session-men per le date live, ma in realtà, se entriamo in un ambito puramente ipotetico, non è escluso che si possano aggiungere altri membri a tempo pieno. Detto questo, comunque, stiamo organizzando alcune date a New York e Philadelphia per il prossimo autunno e inverno.

Proprio in questi giorni, mentre sono al lavoro sulle domande da porvi, ho notato che moltissimi blog e siti stanno pubblicando interviste con voi; tralasciando la vostra enorme disponibilità, che ho già menzionato, questo vuol dire che il vostro disco sta avendo il successo che si merita? Siete soddisfatti dalle risposte che il vostro lavoro ha ricevuto? Mi è parso di capire che state per firmare per un’etichetta, che è un ottimo segnale…

Sì, le risposte sono state ottime, a dir il vero non mi aspettavo un riscontro così positivo. L’album sta andando bene e si spera che continui a raccogliere consensi. Sì, come dicevo prima abbiamo appena firmato per l’HPGD Productions, per cui potrete vedere rilasciato con loro il nostro album, e probabilmente anche altro in futuro.

Parlando ancora di “Preemptive Strike”, ora che i lavori si sono conclusi da un po’, sia a livello personale che a livello musicale siete soddisfatti del risultato?

Molto soddisfatti, abbiamo lavorato davvero sodo su quell’album. Ci siamo sfiniti emotivamente e fisicamente nel crearlo. Credo che sarà un lavoraccio riuscire a superarlo, ma abbiamo, in realtà, cinque o sei nuovi pezzi che stanno uscendo fuori davvero niente male.

Cambiamo completamente argomento: avete dei side projects o i vostri sforzi sono totalmente concentrati sugli Entrenched?

Nossignore, nessun side project. Gli Entrenched ci prendono già abbastanza tempo.

Cosa potete dirci della scena underground della vostra zona? Non capita molto spesso di avere notizie dal placido New Jersey, quando si parla di metal estremo.

Già, il New Jersey è un territorio difficile per il metal, o per meglio dire per il metal old-school. C’è una scena consistente di band Slam, ma non fa proprio per noi. Sicuramente ci sono tanti fans; cioè, se vai ad uno show a New York trovi un sacco di gente, e molti di loro sono del New Jersey. Purtroppo però ci sono pochi gruppi.

Domanda indiscreta con cui concludiamo la nostra intervista, per pura curiosità: i cinque album di cui non puoi fare a meno?

Hmmmmmm: Carcass – “Necroticism”, Exhumed – “Anatomy Is Destiny”, Ghoul – “Maniaxe”, Nasum – “Shift”, Napalm Death – “Utopia Banished”… è una domanda difficilissima! Ahah!

Grazie mille, speriamo di avere presto vostre notizie, lascio a voi l’ultima parola.

Grazie a te! E’ stato un piacere nostro fare quest’intervista. Date un’occhiata a “Preemptive Strike” in uscita per l’HPGD Productions il 30 agosto, e presto aggiungeremo altro merchandise!

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