FANGTOOTH

   
Gruppo: Fangtooth
Traduzione:   
 
Formazione:

  • Sfack – Voce e Chitarra
  • Painkiller – Chitarra
  • Joseph Reginson – Basso
  • Grendel "The Animal" – Batteria
 

 


 

Do il benvenuto ai ragazzi dei Fangtooth sul nostro sito, come va?

Va benissimo, stiamo lavorando sui nuovi pezzi del prossimo cd.

Come di norma il primo approccio è una presentazione breve della band per dare possibilità a chi non conosce la vostra realtà di avere maggiori informazioni sulla sua storia, quindi a voi la parola.

I Fangtooth si formano sotto il nome di Karnstein nel 2004, cambiando successivamente nome nel 2007. Abbiamo sin dagli anni '90 avuto tutti svariate esperienze musicali nell'ambito metal underground, trovando finalmente pianta stabile con la nuova formazione della band grazie all'ingresso di Joseph.

Doom e panorama siciliano, non ricordo un gran numero di formazioni che abbiano seguito tale percorso e odiernamente oltre a voi e ai Trinakrius non mi sovviene nessuno. Qual è stata la spinta che ha dato via al progetto?

La spinta ci è data semplicemente dalla nostra passione per il metal e per il doom in particolare, inoltre non bisogna dimenticare che dove c'è tanto sole ci sono anche tante ombre (e noi siamo là che suoniamo)!

Il suono che contraddistingue il vostro omonimo album è di matrice puramente classica, si sentono infatti influssi che vanno dai Black Sabbath ai Candlemass, dai Saint Vitus ai Trouble. L'eredità che quella scuola ha lasciato quanto vi ha portato a dire "è questo ciò che vogliamo suonare"?

I gruppi che hai nominato sono quelli che amiamo e con i quali siamo cresciuti, e sarebbe da pazzi negare che le nostre maggiori influenze provengano proprio dai loro dischi. Naturalmente a questi ne andrebbero aggiunti tanti altri, perché siamo proprio dei metal nerds (e non solo metal) e ascoltiamo musica dalla mattina alla sera.

Oltre a un rispetto formale legato agli stilemi classici del genere ho trovato sia il lavoro di chitarre sia la prestazione dietro il microfono particolarmente ispirate, tanto da non potermi sbilanciare indicando la preferenza di un brano a dispetto di un altro, cosa che devo essere onesto mi fa molto piacere in quanto positiva. Qual è il processo che seguite per dar vita a un vostro brano?

Di solito la composizione di un nostro brano avviene in maniera abbastanza naturale. Partendo da un riff sviluppiamo il pezzo in base all'atmosfera che ci si viene a creare suonandolo. In fondo è un po' come scrivere un racconto tentando di intrecciare sensazioni e musica.

Il lavoro in tale ambito è una condivisione totale o vi sono dei ruoli prestabiliti? A chi il compito di comporre i testi?

Non ci sono ruoli prestabiliti, ma grosso modo ci si muove nel normale modo, i chitarristi fanno i riffs e le armonizzazioni, mentre il batterista e il bassista si occupano della sezione ritmica, ma alla fine ognuno può dire la sua in qualsiasi momento (basta che non rompa i coglioni!). In questo album i testi sono stati scritti da Sfack, ma ciò non toglie che nel prossimo qualcun altro possa buttare giù qualche riga.

Quali sono gli argomenti su cui battete o vi concentrate?

La passione per la filmografia/letteratura fantasy horror ci ha spinto in automatico ad indirizzarci su quest'ambito. Ma anche la passione per la storia antica e le religioni (Sfack è un archeologo). Non nascondiamo nemmeno la nostra passione per i war games e giochi di ruolo.

Nella recensione fra le tracce citate due sono quelle che ritengo la summa del vostro suono: "Father" prestante e psichedelica, "Cry Of The Nephilim" doom classico con tratti epico. A cosa vi siete ispirati per dar vita a quest'album? Quali erano le premesse che vi eravate imposti? Sempre che ce ne siano state.

Premesse nessuna, a parte la voglia di essere pesanti! Le ispirazioni come abbiamo già detto sono svariate. "Father" parla di guerra e prende spunto dal fatto che chiunque vada in guerra prega Dio affinché si salvi, nella canzone il personaggio si salva, ma è perseguitato dalle ombre dei nemici morti e sorge spontaneo chiedersi perché Dio abbia salvato lui e tradito gli altri. "Cry Of The Nephilim" invece trae spunto dalla mitologia ebraica, sviluppandosi poi in un accusa all'Uomo moderno che non rispetta più la natura e sta distruggendo la nostra Terra. In definitiva ogni brano ha una storia a sè ed è nato così spontaneamente.

Scena siciliana: partendo dal fatto che piangersi addosso è inutile, è ormai evidente che il sud, e le isole ancor più, soffrano di quello che è un abbandono totale da parte sia dei media che del supporto generale riguardante concerti e organizzazione in genere. Esiste una via d'uscita a tale situazione? E soprattutto esiste questa benedetta o maledetta scena di cui si parla? Perché è un bel po' che seguo ma non me ne sono mai accorto a essere sincero, sarà mica che ci stiamo prendendo in giro da decadi ormai?

Riguardo la scena siciliana o live in genere non sappiamo che dirti, dato che a Messina il 5/4 ha chiuso da tempo e che oramai sono le agenzie a gestire il grosso dei concerti. A Messina ci sono gruppi validi come i Bunker 66 o i Warcryer giusto per citarne un paio. Bisogna ammettere che le possibilità di suonare sono davvero limitate in tutta Italia, ma questo forse è anche colpa nostra, dato che le iniziative sono davvero in pochi a prenderle, poi quando qualcosa emerge si fa a gara per accaparrarsene il merito (da vero italiano).

Nel catanese i locali adibiti a far suonare musica che non sia la solita solfa jazz (con tutto il rispetto per chi si cimenta in tale stile ma che non vedo il motivo per cui debba essere trattato con maggior rispetto di chi suona stili cosiddetti "alternativi" dalle, ehm, masse) o tributo sono praticamente deceduti, nel messinese e palermitano a memoria ci sono un paio di realtà e nulla più che annaspano coraggiosamente. La nostra terra davvero ci rifiuta o paghiamo lo scotto di un'ignoranza che continua a essere palese seppur viviamo nel 2010 e non nel 1950?

Non è un problema di ignoranza in sé, il problema, in Sicilia almeno, è che raramente si fa qualcosa per passione, ma solo ed esclusivamente per i soldi. È logico che chi organizza qualcosa voglia guadagnarci, ma da noi vige la mentalità del fottere i soldi al prossimo rendendogli un'offerta scadente. Non dimentichiamo inoltre che viviamo nella patria delle raccomandazioni (in tutti i settori) e che spesso iniziative interessanti vengono date in gestione ad emeriti incompetenti.

Stranamente contro la presenza del metal nella nostra isola si è mossa anche una rappresentanza della Chiesa cercando di boicottare l'unico festival in programma quest'anno, unica via di fuga per chi l'ascolta in questa terra usando come scusa per l'attacco la solita buffonata del satanismo e pagliacciate affini (mi chiedo come mai non mi sia mai alzato la mattina con un'accetta in mano con la voglia di squartare qualcuno dopo aver ascoltato "Butchered At Birth" o aver incendiato una chiesa qualsiasi dopo aver messo su uno dei primi Burzum, sarò mica strano?). Per fortuna "attentato" fallito. Qual è il vostro pensiero su tale meschina azione?

Non vale neanche la pena di perderci tempo a parlarne. Con tutto il rispetto che abbiamo per la religione, ma perché sono sempre pronti a rompere i coglioni a chi in fin dei conti fa solo musica e non si preoccupano invece dei seri problemi che hanno al loro interno? Scusa la volgarità ma i Necrodeath non si sono mai inculati un bambino e non credo nemmeno lo vogliano fare! Scherzi a parte, accanirsi contro una manifestazione musicale, spacciandola per un raduno satanista, è prova della profonda ignoranza di una parte (speriamo minima) della Chiesa.

Il Doom in Italia vede una buona serie di band al nord quali Thunderstorm e Midryasi per citarne due. La scena romana basta a soddisfare il fabbisogno del centro e non solo, al sud si può realizzare un movimento simile?

Se ci fossero più gruppi sì ma sarebbe meglio smetterla di ragionare per città e regioni e parlare piuttosto di una scena italiana. In fondo in linea di massima le differenze regionali non sono caratterizzanti rispetto alla musica proposta, ma al contrario possiamo tutti riconoscerci in una tradizione metal nazionale ormai consolidata e dal glorioso passato.

Quali sono i progetti dei Fangtooth al momento?

Innanzitutto comporre nuovi brani per il prossimo cd che probabilmente sarà un Ep, e poi se ne avremo la possibilità suonare live e far conoscere la nostra musica a più persone possibile.

Ci sono stati riscontri positivi al di fuori dalla nostra area geografica?

Al momento siamo ad inizio promozione, comunque sì, abbiamo avuto recensioni solo fuori dall'Italia da parte di Doommantia e Daredevil rec, siamo comunque in attesa di recensioni (anche in Italia). Abbiamo avuto anche il piacere di essere stati trasmessi su Foundry Of Doom radio. Abbiamo poi ricevuto molti complimenti sul nostro Myspace con una discreta richiesta di cd.

Ci saranno possibilità di vedervi live in giro per la Penisola?

Chi lo sa? sicuramente ci piacerebbe molto. Al momento siamo in attesa che si rigeneri la mano fratturata di Painkiller (che ha appena tolto il gesso).

L'intervista è finita, facendovi un grosso in bocca al lupo vi chiedo di chiudere con un messaggio o semplice saluto indirizzato ai nostri lettori.

Ascoltate le seguenti band: Spitfire, Bretus, Land Of Hate, Bunker 66, Exhuman, Warcryer & Dephacer, Etrusgrave, e guardate questi film: "Il Carretto Fantasma", "Valhalla Rising", "Encarnacao Du Demonio", "Necromancer", "Solomon Kane". Fangtooth saluta.

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