I Fester riemergono dopo 15 anni di silenzio

FESTER

Gruppo:Fester
Formazione:

  • Bjørn “Tiger” Mathisen – Chitarra, Voce
  • Thomas Andresen – Voce
  • Jon Bakker – Basso
  • John Thomas “Jontho” Bratland – Batteria

A quindici anni dallo scioglimento e sedici dalla pubblicazione di “Silence” incontriamo una delle pochissime band death metal provenienti dalla Norvegia. Il chitarrista e compositore Bjørn ‘Tiger’ Mathisen è l’unico membro fondatore rimasto in questa nuova incarnazione dei Fester, ed è proprio con lui che cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione, tra passato e presente…

Benvenuto su Aristocrazia Webzine, com’è rimettersi in moto dopo un lungo periodo di fermo?

Tiger: Rimettersi in gioco, per così dire, fa sentire bene! Non è che sia stato totalmente inattivo per diciassette anni, ma si sa: una persona deve avere qualcosa da dare. Non ho mai fatto musica solo per fare musica. L’ispirazione deve esserci e in questo periodo sono davvero ispirato e creativo.

A beneficio di chi non vi conosce, daresti qualche informazione sulla storia della band e dei membri che ne hanno fatto parte o ne fanno parte adesso?

Abbiamo iniziato già nel 1989 come qualcosa di più di una band thrash con voce grim. Ci chiamavamo Heroic Conduct, ma abbiamo cambiato nome nel 1990 in Fester. Abbiamo pubblicato il nostro primo demo del 1991 intitolato The Introduction e un altro demo chiamato Winter Of Sin nel 1992. Quelle tracce erano state in realtà registrate nel 1991, ma abbiamo pensato che sarebbe stato bello rilasciarle l’anno dopo. Il nostro primo full-length in studio è stato rilasciato attraverso la No Fashion Records nell’estate del 1992 e il successivo Silence attraverso Lethal Records alla fine del 1993. Ci siamo sciolti nel ’94-’95 e riuniti nel 2000, ma il nostro bassista è morto, quindi è tutto andato in pezzi. I Fester sono sempre stati Rolf Tommy alla voce e chitarra, Jan Helge alla batteria, Jørgen al basso e io alla voce e chitarre. Dopo la morte di Jorgens noi non volevamo un altro membro ed è per questo che c’è stato un lungo silenzio. Jan Helge non è più nel metal e Rolf Tommy è stato molto male per molti, molti anni, quindi un ritorno ora con i membri originali sarebbe impossibile. Con l’età l’opinione sulle cose cambia, ed ora ci sono altri membri, ma ne parlerò in seguito. In ogni caso, una compilation dei nostri demo è uscita l’anno scorso attraverso Kyrck, e sia Winter Of Sin che Silence sono stati appena ripubblicati in formato digitale e in vinile (Abyss Records e Iron Bonehead).

Winter Of Sin e Silence sono usciti in un momento in cui la Norvegia era in piena ebollizione black metal, ho spesso sentito parlare della tua band da metallari più grandi e finalmente quando ho avuto modo di ascoltarli entrambi mi son reso conto che per quanto la vostra musica non si possa catalogare come black ha un feeling primordiale vicino a quello del genere. Lo stretto contatto che descrivi nel booklet del best of The Commitments That Shattered 1991-1992 come e quanto pensi abbia influito sul vostro sound?

I Fester non si sono mai davvero presi la briga di fare musica che suona come questo o quello. Eravamo adolescenti che volevano fare musica pesante con testi oscuri e tenebrosi. Quando abbiamo pubblicato il nostro primo materiale, molte band in Norvegia volevano fare musica che suonava come la seconda ondata, ma non noi. Noi eravamo influenzati dal vecchio heavy metal e il thrash come Motley Crue, Judas Priest, Mercyful Fate, Pestilence, Celtic Frost, Kreator, Slayer, ecc. e immagino sia ancora possibile cogliere alcuni di questi riferimenti nel nostro nuovo materiale. Non abbiamo mai suonato classico black, ma credo che ci possano definire come una delle band pioniere nel panorama black/death metal.

Il lavoro di remastering fatto dalla Abyss per i due lavori ha mantenuto intatta la genuinità delle canzoni, come sei entrato in contatto con loro e con la Kyrck che ha prodotto la compilation dei demo?

In realtà sono molto riconoscente verso Kyrck per questo. Un mio amico, Ravn degli Strid, mi ha chiesto di inviare della roba dei vecchi demo a Kyrck nel 2009. A Kyrck è piaciuta così tanto che voleva rilasciarla. Quando la ruota ha iniziato a girare ho ritrovato la mia ispirazione e la mia creatività, quindi credo che si possa dire che se non fosse per lui, nessun nuovo materiale dei Fester avrebbe visto la luce del giorno. Stessa cosa sia per Abyss Records che per Iron Bonehead, le etichette che si occupano della distribuzione delle compilation. Entrambi mi hanno chiesto se fossi interessato a ripubblicare gli album, visto che erano passati quasi venti anni dalla loro uscita, mi piaceva l’idea e il resto è storia, per così dire.

Hai visto praticamente nascere uno dei movimenti più controversi del metal, avete debuttato per una No Fashion ancora in fasce, erano anni in cui tutto era possibile? È andata persa questa intraprendenza che permette a dei giovani di creare qualcosa che si possa definire reazionario e personale?

Hai ragione a dire che era un tempo in cui tutto era possibile. Essere parte della scena di allora era unico e non penso che la scena sarà mai più la stessa. La maggior parte delle cose che sono state fatte, il movimento si è ingrandito e lo spirito nel suo insieme è diverso. Allora la scena era molto piccola, era bello scrivere vecchie lettere e così via. È difficile ricevere una mail che odori di sangue, no? Comunque, penso che ci siano ancora gruppi che rilasciano cose personali e talvolta anche visionarie, ma penso che ci siano oggi molte band che vogliono suonare come questo o quello. Rilasciare qualcosa di reazionario oggi sarebbe difficile, penso, ma chissà cosa si agita in alcune menti malvagie là fuori… [ridacchia]

Quando ho messo su Winter Of Sin la prima volta ho percepito le stesse sensazioni di album come Soulside Journey e Worship Him. Come venne accolto dalla critica e dai fan il vostro lavoro? Silence ebbe lo stesso riscontro?

Come ho detto, la scena era ispirata dal sorgere delle prime band della seconda ondata come Burzum, Enslaved, Emperor ecc., e la classica scena del death metal svedese. Qualcosa che stesse a metà non era molto facile. Detto questo, abbiamo ricevuto critiche molto buone per entrambi i nostri album e ho ricevuto tonnellate di posta da fan, fanzine, tape-trader, ecc. Penso ancora che i due album siano qualcosa di unico tra loro, e io non posso puntare il dito su qualsiasi altra band che suoni in modo simile, ma sì prima i Samael e poi i Darkthrone sono buoni riferimenti.

Negli anni di “pausa” hai ricevuto attestazioni di stima e affetto da chi non vedeva l’ora di un ritorno in scena dei Fester?

Penso che molta gente abbia visto i Fester come una antica band di culto che è da lungo sepolta e dimenticata. I responsi ora sono travolgenti e mi rende felice che tanti ricordino ancora la band in modo positivo. Non ero parte della scena a tutti gli effetti negli anni tra il 1995-2002, e non ho risposto a lettere o altro, ma ora è piacevole.

Chi sono oggi i Fester? C’è una formazione definitiva?

Come membro permanente c’è Thomas Andresen (Algol/Sincera/Deathseeker) alla voce. Come session ci sono Jontho (Ragnarok) alla batteria, Jon (Kampfar) con la chitarra e ho ulteriore aiuto da Guido degli Ysengrin e da Mr.Kyrck. Io mi sono occupato di tutte le chitarre nelle registrazioni.

Come componevate un brano all’epoca e come è cambiato (se è cambiato) il modus operandi adesso?

Ora potresti ridere, ma io mi sono sempre seduto con la chitarra quando mio figlio dorme la notte e un sacco di riff di questo album sono stati creati in questo modo! O questo o il riff portante viene da sé, quando prendo in mano la chitarra e provo da solo. Ho sempre costruito un riff portante in una canzone e gli altri li costruisco intorno a quello. Nulla è cambiato dai primi giorni in realtà, tranne che a quei tempi componevamo sia RT che io, qualche volta anche insieme in sala prove. Scrivo testi che rispecchino l’atmosfera della canzone e spendo un sacco di tempo per organizzare le linee vocali in modo che si adattino al resto della canzone. Jon ha scritto principalmente le linee di basso da solo, ma l’ho fatto anche io per certe canzoni.

A che punto sono i lavori per il nuovo disco? Sotto quale etichetta uscirà?

Il nuovo album, ancora senza titolo, verrà pubblicato su cd dalla Abyss Records e su cassetta (molto limitata) da Total Holocaust Record. Abyss Records potrebbe curare l’edizione in vinile autonomamente o con la nostra licenza, non ne siamo ancora sicuri. Il 95% delle chitarre è fatto. Il 95% di tutti gli effetti, violini, intro, outro, ecc. anche, il 90% delle parti di basso e la metà della voce, ma non abbiamo ancora avuto il tempo per fare la batteria. Quindi abbiamo svolto la maggior parte del lavoro e le cose stanno davvero cominciando a prendere forma!

Cosa pensi della scena metal contemporanea? Ci sono moltissime band che si cimentano nel sound old school rovinando tutto con produzioni al limite del plastificato, su dischi che finiscono per non suonare naturali, è colpa del digitale e dell’abitudine della gente che si è conformata agli ascolti tramite mp3?

Ho detto qualcosa a proposito della scena precedente. Quando si tratta di come fare in materia di produzione, registrazione, eccetera, ognuno dovrebbe fare quello che pensa sia giusto. Uno dei problemi è ancora gente che fa quello che pensa che gli altri vorrebbero. So che ora producono band estreme perché fa “true”, la gente pensa che questa sia la strada giusta. Le persone pubblicano album con disegni infantili di teschi, perché quello era il modo in cui le cose venivano fatte venti anni fa. La scena non sarà mai più come era nei primi anni Novanta e penso che le band dovrebbero fare ciò che è giusto per loro. Per il mio lavoro di chitarre per il nuovo album ho registrato per lo più cose digitali. È un aspetto economico, certo, ma mi consente anche di utilizzare dieci chitarre diverse, cosa che non potrei avere la possibilità di fare nel “mondo reale”. Sarà sicuramente un suono diverso rispetto a ogni altro disco metal, ma la cosa principale è che uscirà qualcosa di cui io sono soddisfatto. Indipendentemente dal fatto che suoni old school, new school o non-school. Naturalmente è importante che il suono non sia plastificato e abbia un feeling, ma non bisogna registrare in un piccolo garage per ottenere questo.

Molte etichette sono passate alla promozione tramite piattaforma digitale, da un lato le comprendo, sono più comode e veloci. D’altro canto il proliferare di questa forma fatta di 01010 non è svilente per chi vuole far conoscere la propria arte? Pensi che questa modalità stia penalizzando il lato artistico della musica?

Utilizzare Myspace, Facebook, ecc è un modo facile ed economico e posso capire che venga fatto. So che per molte persone “true” il fatto che una band sia su Myspace o simili significa che è una band da non ascoltare, ma queste cose si sanno. Sono assolutamente d’accordo che fare una recensione ricevendo dei promo digitali sia molto lontano da come dovrebbe essere. L’intero cd, il booklet, tutti gli elementi sono importanti per l’impressione complessiva. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario penso non sia possibile regalare supporti fisici per ogni ‘zine, stazione radio, ecc. che lo vuole. Questo in realtà è una vergogna, e posso parlare solo per me, ma se dovessi dare cd ad ogni webzine e fanzine che l’ha chiesto, darei via tutte le copie personali che abbiamo avuto dalle etichette. Ma, come detto, penso che sia un peccato, perché ogni parte dell’album è un elemento artistico, anche se la musica naturalmente è la cosa principale.

Cosa ti manca dei decenni passati? Cosa credi abbiamo perso di fondamentale del periodo anni Ottanta/Novanta (tape trading, concerti, fanzine cartacee e tutto il resto)?

Mi mancano tutte le cose che hai menzionato. Mi manca essere giovane e avere il tempo di spendere tutta la cazzo di vita nelle cose che hai menzionato! [ride]

Stai lavorando anche su un altro progetto, i Sincera, ce ne vuoi parlare? Che novità ci sono in proposito?

Sì, Sincera è un progetto di cui fanno parte alcuni musicisti locali provenienti da Fester, Algol, Decipher e Wither che hanno unito le forze per formare qualche merda infernale. Avviato nel 2002, è un po’ attivo e un po’ inattivo, per così dire. Alcune cose sono prese dai vecchi Fester, alcune dai vecchi Dissection, Rotting Christ, qualcosa dai Kreator, qualcosa dal black metal, un mix di diversi generi! Il nuovo cantante dei Fester canta anche in questa band e un demo/live uscirà questa estate! Si chiama Cursed And Proud e uscirà nel mese di giugno tramite Abyss Records. Se volete ascoltarne un’anteprima, andate alla pagina Myspace (www.myspace.com/sinceranorway). Sarà anche pubblicato uno split 12″ con i tedeschi Ungod tramite Iron Bonehead a fine anno.

Se dovessi consigliare a un giovane che si vuole approcciare alla vostra musica cinque dischi che hanno fatto sì che i Fester diventassero ciò che sono, su quali titoli ricadrebbe la scelta?

Ahhh, bella domanda! Direi:
Mercyful Fate – Melissa
Celtic Frost – Morbid Tales
Kreator – Endless Pain
Darkthrone – Soulside Journey
ObituaryCause Of Death.

Ci sono formazioni appartenenti all’underground norvegese che ti piacevano particolarmente e hanno avuto poco riscontro?

In questo momento direi che la migliore band da lungo, lungo tempo siano i The Konsortium, il debutto è di questa estate, assolutamente geniale!! Anche gli Hedning sono grandi, il nuovo materiale di Strid è una bomba e adoro gruppi di classico black/thrash come Dead To This World e Blood Tsunami. Se menzionassi grandi band di altre etichette, potrei parlare per molto tempo [ride]

Chi è Tiger al di fuori della band? Com’è la vita di tutti i giorni?

Il mondo fuori diventa migliore quanto più ci sono anziani. Fuori dalla mia testa oscura, trascorro la maggior parte del mio tempo con la mia famiglia e gli amici e ovviamente il lavoro occupa gran parte del mio tempo, lavoro in un istituto psichiatrico.

Ti ringrazio per la disponibilità e il tempo concessoci, è un piacere scavare nel passato per guardare al futuro e ti auguro quindi il meglio per entrambi i progetti che stai portando avanti!

Grazie mille per il vostro tempo e per le interessanti domande, Gabriele, e vorrei chiedere alle persone di venire sul nostro Myspace per avere notizie aggiornate, e a coloro che non ci hanno ascoltato: che lo facciano!

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