FROM THE SHORES

FROM THE SHORES

   
Gruppo: From The Shores
 
Formazione:

  • Luca – Voce
  • Leo – Chitarra
  • Vanny – Chitarra
  • Theo – Basso
  • Andrea – Batteria
 

 


 

Do il benvenuto su Aristocrazia Webzine alla band veneta dei From The Shores. Come va?

Theo: Ciao a tutto lo staff di Aristocrazia Webzine e grazie per lo spazio. Le cose stanno andando bene, abbiamo da poco iniziato i lavori sul nuovo disco.

Abitudine della nostra 'zine è inizialmente far parlare l'ospite, tocca quindi a voi il primo round. Diamo un po' di informazioni sulla storia della vostra realtà musicale.

Ci siamo formati a Venezia nel 2008, dopo lo scioglimento di due band: io e Luca e il nostro ex chitarrista venivamo dai Firstdate, Leo e Andrea dagli Arkham Asylum. Dopo la pubblicazione del nostro primo ep e alcuni tour sparsi in tutta Italia, Sardegna inclusa, da qualche mese Vanny è entrato ufficialmente nella band come nuovo chitarrista.

Siete giovani e avete alle spalle un discreto primo passo come "Until My Last Breath". Qual è il background di ascolti e in linea generale le band che vi hanno più influenzato sinora? Sia in ambito metallico che non…

Fortunatamente abbiamo tutti un background musicale diverso e a tutti piacciono cose diverse. Singolarmente si spazia da un po' tutto il metallo a punk, elettronica e un sacco di altri generi. Alla fine se la musica è fatta bene il genere non deve essere un ostacolo. A livello di band ci influenzano molto il death svedese, il black norvegese e un po' tutto il metal estremo.

Sono passati due anni dall'uscita di quell'ep: cos'è cambiato? Qual è la direzione che avete intrapreso e ci sono novità discografiche a breve termine?

In questi due anni sono successe molte cose. Siamo stati parecchio in tour a supporto dell'ep, l'ultimo in ordine di tempo finito da poco. Siamo stati in Sardegna e abbiamo avuto un cambio di line up. Nel frattempo abbiamo lavorato molto sul sound della band, senza stravolgimenti eccessivi ma comunque cambiando in parte direzione rispetto all'ep, il che era naturale visto che dalla formazione che ha registrato "Until My Last Breath" i From The Shores sono oggi cambiati per tre quinti.

Come componete un pezzo e come scegliete quale tematica trattare? Avete dei punti di riferimento saldi in entrambi gli ambiti di costruzione del brano?

Direi di no. Per quanto riguarda la composizione, il processo è abbastanza lungo, in quanto cerchiamo sempre di evitare le soluzioni più ovvie e prevedibili. I pezzi poi finché non sono registrati possono continuare a variare, se dopo qualche tempo un riff non ci suona più così convincente. Per i testi, anche lì le tematiche non sono fisse, ma vale lo stesso discorso fatto per la musica: cerchiamo di essere meno scontati possibile.

Quanto sono state utili le recensioni positive e quelle negative (se ce ne sono state) che avete ricevuto? Ci sono stati consigli e correzioni suggerite che vi hanno fatto riflettere e dire magari «perché no…»?

Siamo stati molto contenti delle recensioni positive ovviamente. Vedere apprezzato da varie parti del mondo il tuo lavoro da persone che non conosci è un bello stimolo. Ma anche quelle negative lo sono state. A parte alcune in cui si sparava a zero sul disco, non sapendo neanche di cosa si stesse parlando (ci siamo beccati del gruppo nu metal), altre ci hanno fatto notare dei limiti in quello che stavamo facendo; altre ancora ci consigliavano di concentrarci su alcune caratteristiche della proposta. Se fatte con criterio e da gente che ha esperienza nel campo, le critiche sia positive che negative sono ugualmente utili.

C'è forse una mancanza di gavetta da parte di molti gruppi che vengono lanciati troppo prematuramente in balia del mercato?

Certamente sì. Però qui in Italia essendo molto difficile emergere, i gruppi che riescono ad avere un minimo di notorietà nel bene e nel male hanno comunque dietro un po' di gavetta. Che poi piacciano o meno è un altro discorso.

Quando ho ricevuto l'ep, vi era come allegato la lista delle date live in cui siete stati presenti. Avete un'attività abbastanza intensa, quanto aiuta a crescere una band lo stare sul palco?

A noi è servito molto. Abbiamo cercato di suonare sempre il più possibile e in più posti possibile. La cosiddetta gavetta a cui accennavi tu prima.

La migliore e la peggiore esperienza che avete avuto on stage? Ce n'è una che vorreste assolutamente ripetere o una che sognate di fare?

La Sardegna ci è rimasta nel cuore. Abbiamo fatto un mini tour nel 2009 e abbiamo incontrato alcune delle persone migliori che avessi mai conosciuto. La gente ci ha supportato moltissimo ed è stata una bellissima esperienza. Di negative fortunatamente non tantissime, ma quelle che ci sono state sono a metà tra il ridere e il piangere. Per i sogni direi che poter fare della band un lavoro sarebbe il massimo.

Cosa vi piace e cosa invece cancellereste dalla scena metal?

Ognuno è libero di fare un po' quello che gli pare, quindi cancellare qualcosa magari è troppo. Però direi che cambieremmo la considerazione che qui in Italia si ha nei confronti dei musicisti. Di cose che ci piacciono, direi tutte le band che ancora riescono a dire la loro, dando alla luce dischi che nel 2011, in un mercato saturo, riescono ancora a essere degni di un ascolto approfondito.

Quella nostrana può davvero competere con le altre europee più rinomate e quella statunitense? Cosa manca all'Italia per uscire da una serie B perenne?

La mentalità. Purtroppo ci sono una serie di fattori che tarpano le ali sul nascere. La soluzione per i gruppi italiani nella maggior parte dei casi è rivolgersi all'estero.

Myspace in crisi, Facebook che va alla grande, Twitter che sembra stia spopolando: qual è il rapporto dei From The Shores con i social network e la comunicazione internettiana in genere?

Devo essere sincero: abbiamo un profilo su tutti i social network che hai citato. Ma a parte Myspace prima e Facebook ora, gli altri li usiamo molto poco. Internet ci è stato molto utile per i live e per molte altre cose, però vogliamo rimanere ancorati alla concezione della band come qualcosa di reale e non come un profilo su un social network.

Dato che oggi fra il download free e lo streaming la musica gira con molta facilità e in tempi brevi, quale ritenete il modo migliore per pubblicizzare un album?

Sfruttare direttamente questi metodi di diffusione, rendendo la musica disponibile al target più ampio possibile. Noi abbiamo reso disponibili alcuni brani in free download e per chi volesse l'ep intero e fisico invece lo vendiamo durante i live oppure in digital download, mantenendo i prezzi molto bassi. Penso che se i prezzi dei dischi fossero un po' più bassi e la qualità degli album più alta meno gente scaricherebbe la musica da Internet.

Com'è la vita al di fuori dell'attività della band e dei suoi impegni? Hobby, passioni, lavoro?

Si divide tra università, lavoro e famiglia. Cercando di ritagliare più tempo possibile per tutte le attività della band.

Anticipazioni sul prossimo lavoro? Date fissate di cui volete metterci a conoscenza?

Per ora siamo fermi sul fronte live, per concentrarci sul nuovo disco. Questa estate suoneremo a qualche festival, ma non c'è ancora niente di definito. Per quanto riguarda il disco, posso dirti da subito che sarà qualcosa che rappresenterà al meglio questi anni di lavoro.

Vi ringrazio per il tempo dedicatoci, un ultimo messaggio per i nostri lettori…

Grazie a te per il tempo e a tutto lo staff per averci concesso questo spazio. Potete ascoltare alcuni pezzi su www.myspace.com/fromtheshores. Ci si rivede on stage.

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