GIGATRON 2000

GIGATRON 2000

Informazioni
Autore: Bosj

Formazione:
Kevin Kentie – Basso (Arsenale & Tattiche)
Sarban Grimminck – Batteria (Motori & Navigazione)
Gerben Van Der Aa – Chitarre (Captaino & Pilota)

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, tre ragazzi suonavano nella loro navicella spaziale scuotendola fin nelle fondamenta, poiché avevano scoperto lo stoner. Abbiamo oggi il piacere di parlare all’equipaggio dell’incrociatore stellare Gigatron2000, all’anagrafe Olandesi, ma originari di un universo oltre la nostra comprensione…

Benvenuti a bordo dello shuttle Aristocrazia Webzine ragazzi. Per cortesia, presentateci la vostra navicell.. ehm, band. Quando è nato il progetto e come? E chi diavolo ha avuto l’idea di un nome del genere?

Kev: Salve terrestri! Siamo l’equipaggio della nave da guerra interstellare Gigatron2000. A bordo siamo il nostro Capitano e pilota Gerben, Sarban, il nostro ingegnere e navigatore ed io, Kev, addetto all’arsenale ed esperto tattico. Il varo è datato 2011, in anni terrestri. Il nome, è ovvio, è il nome del nostro vascello!

“The Cosmic Desert Cruise” è la vostra prima uscita come Gigatron2000, ed è già un album completo, il cui suono è molto “maturo”. In breve, non sembrate affatto una band debuttante. Avete tutti altre esperienze nel mondo musicale, ce ne parlereste? Avete tutti fatto la vostra gavetta?

Abbiamo tutti avuto ruoli in altre formazioni in passato, e siamo ancora attivi in altre. Abbiamo un sacco di esperienza e credo si veda! Io sono anche negli Abysmal Darkening (dark/doom), Funeral Goat (black grezzo) e Verbum Verusn (black). Sarban è il batterista dei Faal (doom) e Gerben era negli One Inch Men (stoner). Gerben è inoltre proprietario dei Double Noise Studios, e sia lui che Saraban sono ingegneri del suono, ecco spiegati gli ottimi suoni del cd.

Autoproduzione. Domanda che pongo spesso, poiché di questi tempi, bazzicando l’underground, molto spesso i lavori più interessanti non hanno etichetta, proprio come voi (escludendo la tape uscita per Tartarus Records). Per quale motivo avete scelto questa soluzione? State cercando un’etichetta al momento?

Abbiamo semplicemente deciso di fare noi un cd, anziché provare a trovare un’etichetta. L’uscita su cassetta è stata un’occasione che è capitata, una cosa da “amici di amici”. Comunque se un’etichetta fosse interessata a rilasciare i nostri prossimi lavori, saremmo sempre aperti a nuove collaborazioni!

Mentre scrivevo la recensione vi ho chiesto dell’intro dell’album, e mi avete risposto che si tratta delle registrazioni del primo allunaggio. Ora sono curioso: che altri inserti avete utilizzato? Ce ne sono diversi nel disco.

C’è qualche registrazione della NASA, l’agenzia spaziale di voi terrestri. Le abbiamo intercettate e ci hanno diretto verso il vostro piccolo pianeta. Inoltre ci sono brevi registrazioni da una nave spaziale il cui relitto trovammo nei pressi di un Pianeta dei Dinosauri…

Quelle registrazioni sono le uniche voci nell’album, essendo questo totalmente strumentale. Scelta particolare e molto appropriata direi, anche se un cantante permetterebbe un approccio concettuale ai testi. Come mai questa scelta?

Abbiamo fatto delle prove con il cantante della band olandese Yama, che è molto talentuoso, ma abbiamo deciso di proseguire senza l’utilizzo di voci.

Stoner rock e metal sono generi spesso correlati a deserti e paesaggi sabbiosi. Come avete avuto l’idea di spingervi oltre ed esplorare i deserti cosmici? Come avete unito sabbie e fantascienza?

Attraversando le vastità dello spazio si provano sensazioni di desolazione e vuoto. La cosa più simile alla Terra che abbiamo trovato era un deserto, così abbiamo scelto di usarlo come metafora.

Collegandomi alla domanda precedente: quali sono le vostre influenze principali? Non solo dal punto di vista musicale, ma in un senso più generale. Potrei sbagliare, ma come ho scritto nell’articolo, posso quasi sentire i due soli di Tatooine sulla pelle, lungo la vostra Crociera.

Ah, la famosa saga della “Guerra Delle Stelle” è indubbiamente un’influenza, così la vostra adorabile serie “Star Trek”. Ci piace molto anche il look della vostra tecnologia anni ’80, e soprattutto il potere del RIFF!!

Un’altra tipica e difficile domanda: qual è la vostra posizione circa la digital delivery? Gente che non compra più dischi, ascolta solo mp3, crea le proprie librerie musicali su Spotify e così via. La cosa vi tocca in qualche modo? Un pensiero a riguardo?

Noi preferiremo sempre un medium fisico, qualcosa da tenere in mano, toccare, annusare e guardare. Molti tuttavia sembrano soddisfatti trattando la musica come cibo, qualcosa che consumi e poi butti via…

Immaginate di incontrare un Klingoniano a spasso per l’universo, durante uno dei vostri viaggi: che album musicali troverebbe sulla vostra navicella? “The Cosmic Desert Cruise” non è una risposta valida.

Un sacco di cose diverse! Dalla musica classica al black metal, al doom, allo stoner e alla psichedelia. Fondamentalmente qualsiasi cosa susciti in noi emozioni!

Ora torniamo seri: perchè diavolo aggiungete una navicella spaziale in miniatura ad ogni copia della cassetta e un robot con il cd? Io volevo la navicella!

La nave spaziale è un’idea della Tartarus, solitamente aggiungono toppe o adesivi, cose così, ma stavolta hanno pensato a queste navicelle, che ci calzano a pennello! La gente ha risposto con tanto entusiasmo che volevamo fare qualcosa di simile con le prime cento copie del nostro cd. Ci siamo guardati intorno e abbiamo trovato questi robot fighissimi!

Ok, è abbastanza, vi lascio con la speranza di vedere i Gigatron2000 live nel nostro paese prima o poi, e l’ultima parola come sempre è vostra. Finite come meglio credete, e grazie per il vostro tempo!

Grazie per l’intervista amico! Suonare in Italia sarebbe bello. Per il resto, comprate la nostra roba e venite ai nostri concerti se potete. Supportate la scena stoner locale, cheè una scena di pura passione e merita il vostro aiuto!

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