Film horror e Satana: una chiacchierata con GosT

GOST – Intervista

Gruppo:GosT
Formazione:

  • Baalberith
  • Carreau [dal vivo]

La synthwave-darkwave di GosT, progetto solista dello statunitense Baalberith, si è evoluta negli ultimi anni fino a indurirsi e appesantirsi notevolmente, come dimostra ad esempio Possessor del 2018. Il prossimo 4 ottobre uscirà per Century Media Valediction, un lavoro sulla stessa lunghezza d’onda in cui troveremo momenti elettronici affiancati da inequivocabile metal. Non solo, GosT sarà impegnato in un tour che lo vede affiancare due colossi del calibro di Mayhem e Gaahls Wyrd. Ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere con il diretto interessato.


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Baalberith: Grazie dell’ospitalità!

C’è una specie di alone di mistero intorno al personaggio Baalberith-GosT e alla sua musica, anche se è impossibile non notare una forte influenza metal, in particolar modo di stampo black: come descriveresti il tuo genere a un novellino in procinto di approcciarvisi?

Diventa sempre più difficile spiegare il mio sound senza ritrovarsi a mettere insieme una frase intera, quindi dico semplicemente heavy elettronico.

Sia la synthwave che la darkwave si sono infiltrate nelle playlist di molti fan del metal negli ultimi anni, io stessa ho finito per innamorarmi delle loro atmosfere e ritmi ipnotici. D’altra parte, è anche vero che molti artisti synthwave, te incluso, hanno iniziato la propria carriera come musicisti metal: qual è l’elemento che finisce per spingere il musicista metal e fan del metal verso lidi elettronici? Che ci sia una connessione tra le due cose?

Per quanto mi riguarda, ho sempre ascoltato musica elettronica e metal alla stessa maniera. Ho iniziato ad averne abbastanza di far parte di un gruppo e dover trattare con così tante personalità creative diverse. Il computer era un modo in cui poter creare musica per conto mio, da solo, senza nessun’altra influenza a parte la mia.

Qual è il primo artista o gruppo di musica elettronica che ricordi di aver ascoltato?

I Depeche Mode.

E il tuo primo gruppo preferito?

Gli Heart!

Sono passati sei anni dalla pubblicazione di Skull e il nuovo lavoro Valediction è in arrivo tra meno di un mese. Il tuo suono si è scurito col passare del tempo e hai finito per aggiungere linee vocali ai tuoi brani, mentre l’edizione originale di Skull è totalmente strumentale. Hai in qualche modo sentito il bisogno di riempire le canzoni o semplicemente suonano meglio?

Mi è sempre interessato cantare, però non mi ci ero mai particolarmente impegnato fino a poco tempo fa. Personalmente ho iniziato a sentire il desiderio di esprimermi attraverso testi e anche dal punto di vista vocale con questo progetto.

La grafica di copertina di Skull 2019 è splendida, potresti dirci di più? Chi è l’artista e perché le cuffie distrutte?

Si tratta di Fortifem, un duo di artisti di Parigi, sono grandiosi! Il nuovo artwork di Skull rappresenta lo scorrere del tempo e l’evoluzione del progetto dalla pubblicazione dell’EP a oggi.

L’immagine di GosT è interessante dal punto di vista visuale, specialmente dal vivo, e sappiamo anche che ami John Carpenter. Abbiamo ragione a dedurre che l’ispirazione per il tuo stile viene dal mondo dei film horror, oltre che naturalmente da Satana?

Decisamente. Ho sempre amato i film violenti della mia infanzia.

A proposito di film horror, cosa ti ha portato a diventarne fan?

Probabilmente il solo fatto di poterli guardare in tenera età. I miei genitori non hanno mai cercato di censurare la cosa e Halloween è un tipo di cosa che rimane impressa nella mente di un bambino di sei anni.

Qual è il film horror che ha maggiormente contribuito a dare forma al tuo alter ego Baalberith?

Una combinazione tra Michael Myers, Jason e Regan [MacNeil].

Bene. E adesso ti andrebbe di consigliarci un disco, un libro e un film? Possono essere i tuoi preferiti, gli ultimi che hai ascoltato/letto/visto o anche solo i primi che ti vengono in mente.

Transilvanian Hunger, Ender’s Game e The Gate.

Cosa possiamo aspettarci dai tuoi prossimi concerti di supporto a Mayhem e Gaahls Wyrd? Anche loro sono entrambi pezzi grossi, ti senti… spaventato? In ansia?

Porteremo le nostre luci e suoneremo un set rapido e bello tosto. E no, non mi sento affatto in ansia, sono anzi eccitatissimo all’idea di vedere i due gruppi spaccare tutto per un mese intero di fila!

Se potessi scegliere un brano preferito da Valediction, quale sarebbe e perché? Il mio è senza ombra di dubbio “She Lives In Red (Devine)”.

Per me è “Rentless Passing”, una traccia super variegata che rende bene l’idea di cosa succederà più avanti.

Per ora è tutto. Grazie per essere stato con noi e buona fortuna per il tour! Siamo certi che Valediction sarà un successo.

Grazie davvero!

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