HERETICAL

Gruppo: Heretical
 
Formazione:

  • Azmeroth Szandor – Chitarra
  • Orias – Tastiera e Voci
  • Arymon – Batteria
 

Diamo il benvenuto sulle nostre pagine alla formazione siciliana Heretical, attiva fin dagli anni '90, di cui abbiamo recensito la recente, notevolissima fatica "Dæmonarchrist". Il fondatore e chitarrista Azmeroth è stato così gentile da entrare nel dettaglio su molti aspetti che circondano una band che, spiace dirlo, non ha mai goduto delle meritate attenzioni…


Partiamo da una domanda piuttosto spontanea: come mai gli Heretical sono rimasti in quiescenza così a lungo? A parte qualche uscita "minore" (su tutte l'ep del 2004 "De Praestigiis Daemonum"), sono passati tredici anni dal precedente album "Ars Infera"… Cos'è successo in casa Heretical in tutto questo tempo?

Azmeroth: Intanto grazie dello spazio concessoci. Bene, per utilizzare un eufemismo possiamo dire che in questi anni è successo di tutto e di più! Vi sono stati numerosi problemi, gravi incidenti che hanno funestato alcuni nostri componenti e una ancor più grave tragedia che ha colpito duramente la band e cioè la morte del nostro chitarrista-cantante e fratello Rob Abgorth (a cui il nostro ultimo lavoro è dedicato). In mezzo ci sono tanti altri piccoli grandi problemi, tra cui la difficoltà nel trovare musicisti seri in zona (l'instabilità della nostra formazione è ormai proverbiale), la scarsa professionalità e onestà degli studi di registrazione locali, l'impossibilità di fare le prove decentemente, ecc… Problemi che sommati insieme hanno influito molto negativamente sulla produttività degli Heretical.

Sebbene Nefarius ti accompagni ormai da quasi quindici anni, sei l'unico membro fondatore rimasto nella formazione: voltandoti indietro, guardando al passato della band, cosa vedi?

Devo darti la notizia in anteprima che purtroppo Nefarius non fa più parte degli Heretical, ci tengo comunque a dire che per noi è sempre un fratello e che sicuramente in futuro sarà presente come collaborazione per un prossimo album. Comunque ritornando alla tua domanda, posso dirti che provo molta amarezza, abbiamo cavalcato gli anni d'oro del black metal, ma per colpa di qualche elemento non proprio coinvolto al 100% abbiamo perso delle occasioni che ci avrebbero portato molta più popolarità. Ora non voglio guardare indietro ma voglio pensare fiducioso al nostro futuro.

Da dove nasce il vostro interesse per il Satanismo, l'astio per la religione e in generale il rifiuto del Cristianesimo? Spesso si tratta di un tema dato quasi per scontato nel black metal, e ci si dimentica di analizzarlo a fondo, di dargli un vero significato.

In realtà nelle nostre tematiche abbiamo voluto allontanarci dal semplice concetto di satanismo inteso come adorazione del maligno o giù di lì, per concentrarci su un aspetto più profondo ma allo stesso tempo ragionato dell'odio nei confronti della religione e in particolare del Cristianesimo. A prescindere dall'interesse per l'occultismo che ha sempre unito un po' tutti i componenti degli Heretical, ci siamo concentrati sul dolore, il terrore, l'odio, l'orrore che ha causato la Chiesa Cattolica in duemila anni di esistenza: dalle Crociate all'Inquisizione, dalla caccia alle streghe alla coercizione politico-sociale, fino ad arrivare ai giorni nostri, con gli episodi di pedofilia e contemporaneamente di demonizzazione della sessualità, senza contare la profonda ipocrisia di chi, nel clero, fa voto di povertà e poi accumula ricchezze smisurate. Tutto ciò delinea un quadro chiaro: il Cristianesimo (come del resto le altre grandi religioni monoteiste) è una religione di morte. Noi ci limitiamo a raccontarne l'oscurità, dimostrando che il Verbo fatto Uomo è un monarca oscuro e trino: Il Demone (La Corruzione), Il Monarca (La Morte) e Il Cristo (La Passione); colui il quale, alla fine, ha dato il titolo al nostro ultimo lavoro. Per questo e per altri aspetti, possiamo dire che la vera Chiesa siamo noi.

Suonare black metal in Sicilia: una scelta difficile in un Paese difficile. Com'è l'ambiente estremo dalle vostre parti? Tendente allo stagnante come qui in settentrione?

Fatte salve alcune band che meritano davvero come ad esempio i Cadaver Mutilator, i Krigere Wolf o poche altre, anche in Sicilia il livello è molto basso e il panorama è desolante. L'intera scena inoltre ormai è corrosa da invidie e rivalità che poi non trovano riscontro in una produzione musicale di buon livello. Non si vedono all'orizzonte band che riescano a reggere nel lungo periodo, intendo che abbiano una vita superiore ai cinque anni. Senza tener conto dell'assurdo modo di "vendersi" attraverso il fenomeno del "pay to play", che ormai ha preso piede alla grande. Era già triste accettare di dover suonare in maniera gratuita (dicendo chiaramente sia a chi ti faceva suonare sia a chi veniva a vederti che la tua musica e il tuo impegno non valevano nemmeno un rimborso spese), oggi si sono addirittura invertite le parti. La cosa grave è vedere le nuove leve considerare una pratica normale e consolidata quella di pagare per aprire un concerto importante solo per il gusto di vantarsi la mattina dopo di averlo fatto su Facebook. In questo meccanismo la musica passa completamente in secondo piano. Anche qui, la dimostrazione del basso livello sia musicale che umano di molti musicisti locali è palese.

Cambio completamente discorso ed entro nel merito di "Dæmonarchrist": nella recensione lo definisco un lavoro ambizioso e dalle molte facce. L'idea che mi sono fatto è che il materiale registrato sia stato scritto in periodi diversi, mi sbaglio? Cosa puoi dirci del processo di creazione della musica?

Premesso che siamo partiti sapendo già cosa volessimo da questo disco, il materiale, sebbene sia stato composto prevalentemente in un unico periodo, contiene comunque riferimenti, richiami e "auto-tributi" al nostro passato musicale. Il senso di questa scelta è dovuto al bisogno di dar giustizia ad alcune idee che in passato non avevano trovato uno sbocco o non nel modo in cui noi volevamo, vuoi per motivi tecnici, vuoi per la mancanza di esperienza, vuoi per la dabbenaggine delle persone alle quali ci affidavamo per le registrazioni. Proprio per quanto riguarda la scelta dello studio, dopo le esperienze allucinanti del passato, non abbiamo avuto dubbi: ci siamo affidati ciecamente a Fabio Monaco del Sound Empathy Studio di Stoccolma. Il risultato è tangibile, finalmente abbiamo avuto una produzione di alto livello grazie a una persona preparata che ha anche saputo consigliarci nelle scelte tecniche, superando così le nostre aspettative. La produzione è avvenuta tra la Sicilia e Stoccolma, tutto è filato liscio, qualche piccolo ritardo, probabilmente fisiologico, ma nulla di particolare.

 E dei testi, invece? Anche se è facile farsi un'idea piuttosto precisa del tema dell'album, le liriche non sono state rese pubbliche, c'è qualche motivo particolare dietro?

Riguardo le tematiche, pur non essendo l'album un concept, esse vanno tutte in una direzione, che è quella di ridefinire il simbolismo della Cristianità e dell'occulto, mettendoli uno di fronte all'altro e uno contro l'altro. Per quanto concerne il libretto, abbiamo voluto che fosse, nei limiti del possibile, un'estensione della musica e non una sua appendice, qualcosa di slegato: infatti insegue la stessa atmosfera infetta di cui i nostri pezzi sono pervasi. Per questo non ci siamo sentiti di interromperla con l'ingombro grafico dei caratteri del testo. Ci siamo quindi limitati a citare alcune frasi che secondo noi racchiudono il senso di ogni brano.

Probabilmente sono io che non ho colto il riferimento, ma qual è il significato del brano centrale, "Devastate E Liberate (Libro Primo)"? Si tratta di una citazione (che evidentemente non ho compreso)?

In effetti mi rendo conto che questo brano talvolta risulti essere di non facile fruizione. È una cover della dark band Limbo, effettivamente distante dal black metal e dalle sue sonorità, ma assolutamente affascinante, oltre che per la musica, anche per le sue tematiche perverse. In un disco il cui leitmotiv è permeato, appunto, di perversione, il passo che ci ha spinto a rendere omaggio a questa grande band fiorentina è stato breve. Ne approfitto per ringraziare ancora una volta il leader Gianluca Becuzzi per la collaborazione e l'entusiasmo che ha dimostrato nel partecipare a questo progetto.

Mi sposto nuovamente e vi domando dei vostri progetti futuri: avete già pianificato qualcosa? Un'eventuale tabella di marcia per il prossimo lavoro, magari un'attività dal vivo? O preferite prendere le cose come vengono e seguire solo e soltanto l'ispirazione, cosicché sentiremo parlare di nuovo degli Heretical tra altri dieci anni?

Speriamo di no! Scherzi a parte, posso dirti che finalmente abbiamo trovato una formazione stabile con persone intelligenti e motivate, abbiamo una nostra sala prove dove suonare e studiare, l'Hellcave Studio, e a breve cominceremo a pianificare dei live. La voglia di suonare, dopo tutti questi anni di inattività, è immensa e non vediamo davvero l'ora di ritornare a calcare le scene. Posso solo dirti che quello che offriremo sarà uno spettacolo devastante. A ogni modo ciò non toglie che al momento alle nostre priorità si aggiunge comunque la promozione dell'album.

Una domanda di chiusura, un po' cretina ma cui sono molto affezionato: seguendo l'esempio di una celebre rivista nostrana, ti chiedo quali sono i dieci dischi che porteresti con te su un'isola deserta?

  • Venom – "Black Metal"
  • Bathory – "Under The Sign Of The Black Mark"
  • Mayhem – "De Mysteriis Dom Sathanas"
  • Morbid Angel – "Altars Of Madness"
  • Possessed – "Beyond The Gates"
  • Sarcofago – "I.N.R.I."
  • Rigor Mortis – "Rigor Mortis"
  • Celtic Frost – "Into The Pandemonium"
  • Mercyful Fate – "Melissa"
  • Samael – "Ceremony Of Opposites"

Questo detto, ti ho rubato abbastanza tempo, a te lo spazio conclusivo per i saluti e per qualsiasi cosa voglia aggiungere. Rinnovo i complimenti per l'ottimo lavoro che avete svolto sul nuovo album e grazie ancora per essere passati dalle nostre parti!

Intanto ringrazio te per aver apprezzato il nostro lavoro e tutti coloro i quali in questi anni tormentati ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi. Per tutti gli altri: fatevene una ragione, gli Heretical non moriranno mai!

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