HMS KEELHAUL

   
Gruppo: HMS Keelhaul
 
Formazione:

  • Tomi Kurtti – Voce
  • Markus Lukkarila – Chitarra e Cori
  • Tuomas Puhakka – Chitarra e Cori
  • Janne Korpi – Basso e Cori
  • Kimmo Korva – Batteria
 

Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di ospitare da noi i finlandesi HMS Keelhaul e il loro primo album "Anchord"; oggi siamo qui per fare due chiacchiere con Markus "Maake" Lukkarila. Preparatevi a scoprire qualcosa di più su questa band… ehm, ciurma.


Ciao Maake, benvenuto su Aristocrazia. Come va? Spero non ti sia beccato il raffreddore come me.

Maake: Ahoy anche a voi, è bello essere qui! [ride] No, nessun raffreddore, siamo abituati a condizioni ostili in mare!

Visto che siete nuovi di zecca sulla nostra webzine, ci piacerebbe sapere tutto di voi: come vi siete conosciuti, come e perché avete deciso di formare la vostra band eccetera. Qualche informazione personale, ecco.

Beh, questa nave ha preso il via dalle ceneri di un'altra band che io, Poncco e Faabio avevamo prima. Poncco e io suoniamo insieme da quando eravamo ragazzini, e in realtà è stato lui a insegnarmi i primi passi per quanto riguarda la chitarra! Io, Poncco e Faabio abbiamo iniziato a suonare le mie canzoni e a cercare un cantante e un batterista. Non molto tempo dopo abbiamo chiesto a Tomi di unirsi al gruppo, perché all'epoca era disponibile. Tutti conoscevamo già Tomi, provenendo dalla stessa piccola città, Haukipudas. Facevamo spesso le prove nel mio garage e suonavamo alcune cover di Avenged Sevenfold, Bullet For My Valentine e cose simili, insieme ai miei brani. Ci furono un paio di batteristi che provarono insieme a noi ma non funzionò, quindi ci venne in mente di chiedere a Kimmo di unirsi a noi, lui suonava in un altro gruppo ma volle entrare nella band dopo aver sentito alcune versioni demo che avevamo registrato, e così la formazione degli HMS Keelhaul fu al completo. Ci conoscevamo già tutti. Ricordo quando Kimmo, il più grande tra noi, venne a improvvisare con me e Poncco, da bambini suonavamo cover dei Metallica e degli Iron Maiden in una cantina con un amplificatore e un mixer più casse schifosi [ride]. Ho iniziato a prendere la chitarra seriamente quando avevo tipo diciassette anni e ho realizzato immediatamente di voler scrivere la mia musica; da allora fino a oggi ho composto musica e lo farò finché vivrò, è il mio modo di esprimermi e di gestire le mie emozioni. Condividiamo tutti l'ambizione di diventare famosi, suonando davanti a tanta gente e raggiungendola con la nostra musica. Adesso che il nostro disco di debutto "Anchord" è stato pubblicato sta facendo soffiare venti importanti sulle nostre vele [sorride].

Forse avrei dovuto chiederlo nella domanda precedente, ma sono così curiosa sull'argomento da aver deciso di riservargli un posto tutto suo: quale storia c'è dietro al nome che avete scelto per la vostra ciurma? E a tal proposito, come mai vi considerate una ciurma di pirati?

[ride] Un sacco di persone vogliono sapere cosa significhi il nome della band, perciò ecco qui. HMS Keelhaul è una nave, portata avanti dai devoti membri della sua ciurma Maake, Tomi, Poncco, Faabio e Kimmo. Il prefisso «HMS» non significa «His/Her Majesty's Ship» («Nave di Sua Maestà»), ma più una cosa tipo «Heavy Metal Ship» e il suo nome è Keelhaul, un vecchio metodo di punizione/esecuzione in cui lo sfortunato marinaio veniva trascinato sotto la chiglia della nave. C'erano ben poche possibilità di sopravvivere. Fin dall'inizio abbiamo voluto un tema nautico, perché i pirati e i racconti a proposito del mare ci hanno sempre interessati e io avevo un paio di canzoni già scritte a proposito dell'oceano e quindi, come sempre quando facciamo qualcosa, c'era una grossa possibilità che le cose ci sfuggissero di mano esattamente come hanno fatto, in senso buono naturalmente. Non ci consideriamo necessariamente pirati, più dei marinai indipendenti, visto che vogliamo portare speranza alle persone con la nostra musica, come fece una nave di ritorno molto tempo fa. Anche l'ancora è un simbolo di speranza e volevo usarla nel nostro logo, quindi ho aggiunto la chiave di violino ed è così che è stato creato. Si chiama «Anchord», come il nostro disco di debutto.

Come band siete attivi da quasi quattro anni e "Anchord" è il vostro primo lavoro. Ci sono stati ostacoli o difficoltà nella nascita di questo disco?

Sì, in quattro anni abbiamo trovato il nostro stile e il nostro sound. Per la registrazione e produzione del disco ci è voluto circa un anno, e anche per entrare in possesso della copia fisica. L'abbiamo registrato nel mio studio a casa, che è molto modesto, e abbiamo avuto a disposizione il tempo necessario di cui avevamo bisogno; se un giorno non funzionava, provavamo il successivo, e così via. Ovviamente ci sono stati momenti in cui volevi solo lanciare la chitarra contro il muro o schiacciare il microfono con lo stivale, ma il più delle volte è stato soddisfacente e abbiamo scoperto il nostro modo di lavorare in studio.

Su quali temi avete scelto di incentrare "Anchord"?

"Anchord" è un disco molto versatile e abbiamo voluto riversare in esso la nostra varietà musicale. Abbiamo molti tipi di canzoni e abbiamo scelto quelle che, secondo il nostro punto di vista, stavano meglio le une con le altre. I brani del disco sono stati scritti da me con un po' di aiuto da parte di Faabio nei testi, e dietro ognuno di essi c'è una storia significativa, basata sulle esperienze di vita mie o di Faabio. È un album onesto e penso si possano percepire la sua intensità e ambizione, specialmente nella voce di Tomi e nelle nostre chitarre.

Il genere musicale principale di "Anchord" è l'heavy metal, sebbene sia riuscita a individuare anche altre influenze: "Missing Piece" sembra una ballata, l'intro della prima traccia "Be Gone" mi ha in qualche modo ricordato il melodic death metal e "Arch Enemies" è la più pesante di tutte. Cosa pensate di questi altri generi, vi piace essere influenzati da vari stili?

Sì, non ci piace restare bloccati su un solo sottogenere. Ci consideriamo una band rock-metal e per me è difficile suddividere la musica in generi e sottogeneri, semplicemente mi piace scrivere in base a come mi sento in quel momento e anche questo è un fattore nel contesto del nostro suono autentico e originale.

A proposito di influenze, ci sono stati gruppi che vi hanno ispirato mentre componevate e scrivevate il disco?

Visto che l'album è stato scritto da me, credo che le influenze che si sentono nella composizione e negli arrangiamenti siano mie, mi piacciono molti tipi di musica ed è difficile puntualizzare su un genere specifico; per esempio, a volte mi vengono i brividi per via di una certa chitarra ritmica che suona bene con la batteria, o un di un solo di chitarra o una voce che grida, della melodia in un brano pop, di violini nella musica classica, di un basso in una canzone disco anni '70 [ride]. Ma visto che come band suoniamo principalmente canzoni rock e metal, questi sono i generi che hanno influenzato il disco. Avevo alcune canzoni già scritte, altre invece le ho composte man mano che l'album prendeva forma, tipo "Be Gone" e "Fall To The Floor".

Facciamo un salto fuori dal metal: quali sono le vostre band o artisti non metal preferiti?

Bella domanda! Per dirne alcuni, gli Eagles, Michael Jackson, Dire Straits, Elvis, Queen, Stevie Wonder, Stevie Ray Vaughan, Madonna, Abba, Ennio Morricone; anche Adele è una grande cantante!

Immagino che promuovere "Anchord" con dei concerti dal vivo sia la vostra priorità adesso. Come descrivereste la scena metal dal vivo in Finlandia e in particolare nella vostra zona?

Sì, promuovere il disco è la nostra maggiore priorità al momento e speriamo di poter fare molti concerti in primavera, suonare in tour in giro per l'Europa e in alcuni festival estivi. Penso che la scena musicale metal funzioni bene qui e in Finlandia in generale; ci sono molte, molte band emergenti tutto il tempo ed è difficile farsi notare nella massa, ma penso che ce l'abbiamo fatta! Molti recensori non riescono davvero a paragonarci ad altri gruppi, il che è una buona cosa.

Quali sono le vostre aspettative per il 2017, c'è già del materiale nuovo pronto sottocoperta?

La nostra missione è ingrandire la nostra flotta e diffondere la nostra musica in lungo e in largo. Sì, abbiamo scritto la maggior parte delle canzoni per il secondo disco, fortunatamente ho molto materiale su cui lavorare e nel prossimo disco ci sarà anche musica scritta da Tomi e Poncco.

Siamo alla fine della nostra chiacchierata, grazie mille per il vostro tempo e per tutti i dettagli che avete condiviso con noi. Buona fortuna per il futuro, vi auguro un fantastico 2017 e spero di beccarvi in giro per Helsinki al più presto! Questo spazio è vostro, potete lasciare un messaggio ai nostri/vostri lettori.

Hoourraid, ciurma! Salite a bordo con noi e unitevi alla flotta! Vi auguriamo il meglio per il 2017 e ricordate, la musica è la vostra àncora! Yarrrr!

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