HYPNOS (2010)

HYPNOS (2010)

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Insanity

Formazione
Bronislav “Bruno” Kovarik – Voce, Chitarra e Basso
Petr “Pegas” Hlavác – Batteria

Siamo lieti di essere con un pezzo di storia della scena Death Metal europea: sto parlando di Bruno Kovarik, ex-Krabathor e ora leader degli Hypnos, una delle ottime band underground dell’Est Europa. Come stai?

Ciao Gabriele. Grazie per le domande, stiamo molto bene in questi giorni.

Poichè ci sono persone che non vi conoscono, iniziamo col dare qualche informazione sulla vostra storia ed evoluzione finora.

Gli Hypnos si sono formati a fine 1999 quando, dopo quattordici anni, decisi di lasciare i Krabathor. Chiesi al batterista Pegas, anche lui ex-Krabathor (suonò in “Lies”), di creare una nuova band e da allora abbiamo pubblicato tre cd per la label tedesca Morbid Records (R.I.P.) e abbiamo fatto circa duecentocinquanta concerti in tutta Europa, compresi gli eurotours con Morbid Angel, Pungent Stench, Behemoth, Vader, ecc… È una biografia molto grezza, potete trovare più informazioni su www.myspace.com/hypnoscz.

Com’è tornare dopo cinque anni di pausa con Pegas, con cui hai già condiviso molte avventure?

C’è un rapporto fraterno tra me e Pegas, non abbiamo mai chiuso i nostri contatti nemmeno quando non eravamo attivi nella band, ci siamo trovati qualche volta quest’anno (io vivo in Repubblica Ceca, lui in Slovacchia, ma non troppo lontano da me), ci sentiamo ogni giorno con email, sms, ecc… Parliamo sia di musica che di cose personali. È molto importante per me che Pegas sia il batterista degli Hypnos perchè andiamo nella stessa direzione musicale e il suo drumming è unico e da un tocco originale agli Hypnos.

Il nuovo ep “Halfway To Hell” è un lavoro di Death Metal classico e ben suonato che non sfigura con le vostre altre release. Come è nato? E come scrivete le vostre canzoni e i testi?

Preparo una struttura grezza della traccia con tutti i riff a casa e quando vado in sala prove con Pegas semplicemente finiamo gli arrangiamenti, ecc… Lavoravamo così anche in passato, non abbiamo mai usato il computer per comporre, continuiamo a preferire la sala prove. L’equipaggiamento usato per comporre era un vecchio lettore di cassette e un cellulare, niente di speciale. I testi sono interamente scritti da me. Quando abbiamo deciso di provare ancora dopo cinque anni non avevamo nessun piano… Volevamo solo suonare ancora insieme. Ma abbiamo composto “Burning Again” nella prima prova in due ore, per cui abbiamo deciso di fare altre due canzoni e di andare in studio per registrare il promo. Più tardi abbiamo registrato altre due nuove canzoni e abbiamo pubblicato il tutto nel MCD “Halfway To Hell” per la label ceca Crystal Productions.

L’idea di fare una cover dei Dehydrated è un po’ affettiva, poiché Pegas suonava in questa band? O ci sono altre ragioni?

Non è il motivo principale anche se i Dehydrated sono stati la prima band di Pegas. A entrambi piace la loro musica, penso che il mastermind Brano aveva ottime idee e riff e le loro canzoni meritano di essere ricordate. Volevamo anche supportare una band del nostro paese, per promuovere la scena cecoslovacca.

Ho notato (era impossibile non farlo) la scritta sull’artwork “Sacrilegious Since 1999”, è come una firma che garantisce la vostra attitudine in quella direzione, possiamo dire che è un marchio di fabbrica?

Più o meno, questa è la definizione della nostra filosofia. Abbiamo sempre rifiutato ogni tipo di fede religiosa e questo lo dichiara senza dubbi.

In questi dieci anni avete avuto molti cambi di line-up alla chitarra e ci sono anche stati molti ospiti tra cui ricordo Mika Luttinen e Rene “Hirek” Hílek, ex-Krabathor anche lui per cui ne sa molto di cambi di line-up. È così difficile avere una line-up stabile?

È vero, abbiamo avuto troppi cambi alla chitarra. In realtà ogni album degli Hypnos è stato registrato con un chitarrista diverso e onestamente non sono molto contento di questo, ma voglio che nella band entrino solo persone vicine a noi, personalmente e musicalmente. Non è facile, neanche quando sei più vecchio e non hai voglia di fare troppi compromessi. Quando dico “band”, immagino un corpo, persone unite che hanno sempre qualcosa da dire quando si suona o si fa pratica e con cui piace stare. Attualmente sembra che ci sia una persona molto vicina ad essere il nostro terzo membro permanente.

Come ti senti ad essere sulla scena da così tanto tempo?

Come se non l’avessi mai lasciata, ho sempre tenuto d’occhio le band, i nuovi album, ho continuato ad ascoltare molta musica, sono andato a molti concerti e festival, ecc… È la mia vita, la mia famiglia, sto davvero bene nella scena Metal.

Non posso evitare di chiederti dell’era d’oro degli anni Novanta, li hai vissuti con la band di prima classe di Christopher e hai continuato il tuo lavoro creando la tua band personale, quali sono le differenze tra le due band e cosa ti manca delle decadi passate?

I Krabathor erano una band fatta di vero entusiasmo e volontà di mostrarci a tutto il mondo. Eravamo fratelli, tutti i giorni insieme, vivevamo solo per la band. Quando siamo cresciuti, abbiamo capito che avremmo preso direzioni diverse e abbiamo dovuto dividerci. Ora è più questione di divertimento, fare esperienze, ecc… Mi sono goduto ogni periodo, ognuno di essi è unico a suo modo. Per cui non cambierei niente, ogni decade porta qualcosa di originale, positivo… È importante vedere gli aspetti positivi e sfruttarli.

Il vostro nuovo ep mostra che volete davvero suonare musica, pensi di essere un musicista “più maturo” o sei sempre lo stesso?

Spero che siamo maturati. È da venticinque anni che sono sulla scena e voglio sfruttare tutte le mie esperienze. Voglio “vendere” il meglio di noi. Comunque, penso che il nostro full-length in arrivo sarà anche meglio da questo punto di vista.

Avete già ricevuto commenti sull’ep? Cosa ne pensano i fan e i critici?

Ho visto molte recensioni su webzine ceche, sono tutte positive… Il problema maggiore probabilmente è che abbiamo usato materiale di due sessioni e suonano un po’ diverse. Come ho spiegato sopra, questo è dovuto al fatto che abbiamo voluto registrare il promo prima… Non pensavamo di pubblicare l’ep.

Cosa pensi della scena musicale odierna? Ci sono band giovani che ti piacciono?

Certo, ci sono sempre molte band da ascoltare. Alcuni nomi che non conoscevo molto ma che ora mi piacciono per esempio sono Dark Fortress, Gojira, Deathspell Omega, Pagan’s Mind, Barren Earth… So che non sono band nuove ma comunque è l’ondata più recente della musica estrema.

Il Death Metal, come il resto della musica, è una forma d’arte, hai visto alcuni cambiamenti sia nell’attitudine che nelle composizioni che ti hanno fatto pensare: “Che diavolo è questo”?

Certo, anche il Death Metal si evolve, si sviluppa. Personalmente non sono molto contento di tutte queste band tecniche con suoni ed esecuzioni perfette ma che non hanno molto sentimento… Creano riff che suonano come macchine ma le loro canzoni non vivono, non respirano, non fanno cantare i ritornelli al tuo cervello, ecc… Ma generalmente è una cosa buona che ci siano ancora così tante band e persone che seguono questa musica.

Internet vs tape trading, magazines vs webzines. Il mondo della rete contro la cultura metal vecchia scuola, quando le persone compravano un album senza conoscere minimamente la band. Pensi che una sia meglio dell’altra o pensi che il mondo moderno debba imparare le cose buone di quello vecchio per permettere alle band di pubblicare materiale in un formato diverso dall’mp3?

Ogni periodo ha le sue caratteristiche, e noi non fermiamo il progresso. Non mi piace molto l’attitudine alienata verso la musica (in ogni genere), quando ci mancano le personalità cosa resta? Penso che il tape trading e le lettere scritte erano più personali e facevano entrare le persone nel problema. Internet rende tutto più facile, freddo, veloce… Dobbiamo adattarci alla situazione e sopravvivere.

Hai qualche concerto indimenticabile che ti ha colpito, sia in maniera positiva che negativa?

Difficile da dire, abbiamo fatto molti bei concerti compreso l’ultimo, il nostro concerto di riunione al Czech Brutal Assault Festival il mese scorso, è stato davvero fantastico, migliaia di persone nel pubblico… Una negativa, il nostro ultimo concerto prima dello scioglimento nel 2006. Era a Giessen (Germania) nel tour con Purgatory e Centinex. Il nostro chitarrista ha avuto problemi con i cavi, il che ha condizionato tutto il concerto, è stata… Come dire… Una triste fine di carriera.

C’è un concerto che vorresti ripetere? E una band con cui vorresti dividere il palco un’altra volta?

Non proprio ripetere, spero che faremo altri ottimi concerti. Ho sempre voluto suonare con gli Emperor. Dato che la band non esiste più probabilmente rimarrà un sogno. Ci siamo divertiti molto anche nel tour con i Vader e i Behemoth e spero che suoneremo ancora con loro in futuro.

Vedremo gli Hypnos in Italia? C’è un tour pronto, vuoi ricordare qualche data ai nostri lettori?

Sfortunatamente, non abbiamo date in Italia al momento… In realtà non pensiamo di fare molti concerti. I nostri concerti futuri sono tutti in Repubblica Ceca, tutte le date saranno eventi speciali e stiamo pensando a questo.

Grazie per il tempo che ci hai concesso, a te l’ultimo messaggio per i nostri lettori.

Fate un salto sul nostro sito: www.myspace.com/hypnoscz.
Potete trovare tutte le news sulla band e anche nuovi prodotti da acquistare.
Saluti.

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