INDRAMA | Aristocrazia Webzine

INDRAMA

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Selene – Voce
Jesus – Chitarra e Voce
Guillermo – Chitarra
Manuel – Basso
Azucena – Tastiera

Nel salottino della chiacchiera di Aristocrazia Webzine ci fanno oggi compagnia gli spagnoli InDrama nella figura di Jesus. Come va ragazzi?

Molto bene, siamo molto grati per l’intervista e di poter essere qui con voi.

Come si arriva dal suonare thrash alla delicatezza della proposta odierna che presenta un goth/post rock?

E’ stato fondamentalmente l’ascolto di tre album a metà e alla fine degli anni ’90; “Wildhoney” e “A Deeper Kind Of Slumber” dei Tiamat e “Imaginary Day” di Pat Metheny Group (chitarrista Jazz). Così come l’ ascolto nei primi anni 2000 di “Souvenir” dei The Gathering e di “A Natural Disaster” degli Anathema. Le mie influenze principali sono sempre stati Sepultura, Machine Head, Kreator e Slayer. Ma quando ho ascoltato gli album che ho citato essi sono finiti dritti nel mio cuore per tutto il sentimento e la profondità che esprimevano, e mi hanno dato, musicalmente parlando, più libertà creativa.
Questo non significa che ho smesso di amare il Thrash, “Through The Ashes Of Empires” dei Machine Head è un capolavoro.

E’ un panorama che si è decisamente allargato quello legato a questa tipo di musica, ci sono dei punti di riferimento da cui prendete ispirazione o è tutto casuale dovuto ai vari background d’ascolto dei membri?

Si tratta di una somma di tutto. La maggior parte delle canzoni di “Timescapes” erano già scritte o avevano già una forma quando ho dato vita al progetto. In seguito gli altri membri hanno contribuito con le loro idee, così come Beth che ci ha lasciato con “Ride With Me”. Anche se, come fonte di ispirazione, The Gathering e Anathema sono sempre presenti.

“Timescapes” è un disco piacevole, prodotto con cura e dove sia la voce di Selene che le tastiere di Beth si fondono molto gradevolmente con il riffing. Come viene impostato un brano? Da quale spunto nasce? Ci sono dinamiche di costruzioni precise o ruoli?

E’ creato con tanta cura e molti mesi di lavoro. Il risultato finale deriva anche dall’ascolto di altre grandi opere di altre band e produttori. Poi abbiamo solo cercato di realizzarlo nel nostro album. Iniziamo con il creare delle belle melodie vocali per poi concludere con il resto degli strumenti. Questo viene fatto con molta attenzione al fine di creare una buona dinamica e un risultato che finisca per essere il più armonico e dolce possibile.

Le atmosfere spesso delicate create dal canto mai forzato sono una delle caratteristiche migliori dell’album anche se quando avete voglia di spingere lo fate senza problemi. La vostra arma più grande sembra però essere il lavoro corale, quanto conta essere un gruppo che viaggia nella stessa direzione?

In questo e negli stili musicali simili la voce è uno degli elementi principali, se non il più importante, e tutti abbiamo sentito chiaramente che la voce di Selene è dolce e con un registro molto vario. Questo ci ha permesso di creare armonie vocali con un risultato piacevole per tutti.

Avete ricevuto offerte di tipo radiofonico? Ci sono delle canzoni (penso a “Free Me” e “Unreal”) che hanno un tocco talmente raffinato e fruibile al medesimo tempo che sfruttare un canale così ampio per farle conoscere potrebbe essere una spinta notevole.

Ne abbiamo ricevute alcune. Una radio russa, in particolare, ci ha richiesto un brano e ci ha chiesto di scegliere quello che pensavamo fosse il più appropriato. Abbiamo preso in considerazione “Free Me” e “Unreal”, ma alla fine abbiamo deciso di inviare “Free Me”.

Passando sullo space mi è parso di capire che nè Beth, nè il batterista Jc fanno più parte della formazione, prendendo spunto dalla domanda precedente è così difficile continuare insieme per una via univoca?

E’ vero, né Beth né JC fanno più parte della band. Beth ha dovuto tornare a casa sua, Manchester, per motivi personali e JC, anche per motivi personali, ha dovuto lasciare gli InDrama. A questo punto non è difficile continuare nella stessa direzione, a tutti i membri della band piace lo stile, il modo di produrre e il percorso che stanno prendendo gli Indrama. Se non fosse per quelle ragioni personali farebbero ancora parte della band.

Come sta andando la promozione del disco?

Per un gruppo appena nato senza supporto è davvero difficile. Cerchiamo di raggiungere quante più persone possibile attraverso i social network (MySpace, Facebook…). Abbiamo anche inviato il nostro album a tutti i mezzi di comunicazione, sia in forma fisica che digitale.

Non sono arrivate offerte da label interessate a inserirvi nel loro roster? E’ ormai la via migliore quella di far vivere la propria musica come autoproduzione evitando limiti e compromessi?

Non abbiamo declinato nessuna offerta perché, al momento, nessuna label ha mostrato interesse per noi. Questa è una buona cosa, perché non abbiamo limiti soprattutto quando si tratta di comporre. Anche se penso che non basti, quando si parla di promozione, se non si ha il supporto di una label o del denaro.

Qual è il vostro pensiero sul mondo della musica odierno? Pregi, difetti o differenze con il passato che fanno magari rimpiangere i tempi andati?

Oggi la musica è quasi allo stesso livello di una volta, non vediamo molte differenze. E’ vero che ora, grazie a internet, si può raggiungere tutto e tutti. Ma, purtroppo, è il denaro a comandare e non la creatività o la qualità (anche se nell’arte è sempre tutto relativo) così rimane tutto più o meno uguale.

Internet e i live sono probabilmente i mezzi migliori per diffondere il proprio pensiero, come va in ambito comunicazione?
Come state diffondendo “Timescapes”? Ci sono date on stage in programma?

“Timescapes” sta avendo una ricezione molto buona, alla gente piace e si sta diffondendo anche al di là delle nostre aspettative. E’ arrivato in paesi come Russia, Bielorussia, Ucraina, Polonia, Cile e Messico e piace, in base a ciò che vediamo su myspace, facebook o lastfm.
In questo momento non abbiamo date in programma, ma le avremo a breve.

Cosa vogliono dal futuro gli InDrama? E quali sono i progetti a breve termine?

Speriamo di poter suonare “Timescapes” e altri nuovi dischi in tutti i luoghi in cui siamo i benvenuti. In questo momento ci prepariamo per i live di “Timescapes”, non solo in Spagna, nuove canzoni e nuovi membri che arriveranno.

Questa è la fine, l’intervista si conclude. A voi mandare un ultimo messaggio o un semplice saluto ai nostri lettori.

E’ stato un piacere essere con voi e speriamo di poter suonare presto in Italia. Saluti.