IRON WALRUS

   
Gruppo: Iron Walrus
Traduzione:  LordPist
 
Formazione:

  • Der Schmidt – Basso
  • Schnalli – Batteria
  • Ingo – Chitarra
  • Bene – Chitarra
  • Aufi – Voce
 

 

Aristocrazia ha oggi il piacere di scambiare due chiacchiere con i tedeschi Iron Walrus. La formazione ha da poco pubblicato il proprio disco di debutto intitolato "Insidious Black Sea", vediamo cos'ha da raccontarci.

 


Benvenuti sul nostro sito e partiamo subito in quarta presentando la band.

Schnalli: Bene (chitarra), Schnalli (batteria), Sven (voce), Flo (basso), Ingo (chitarra).

Siete musicisti in attività da parecchio tempo e avete militato o militate in altre realtà, qual è stato il motivo che ha portato alla nascita degli Iron Walrus?

Siamo stati ottimi amici negli ultimi venti anni e ci piace molto la roba doom-sludge old school anni '80-'90. Nel maggio 2013 era solo un'idea e siamo stati molto sorpresi di trovare nell'arco di dodici mesi un'etichetta, un buon promoter e di aver suonato con eroi come Pentagram, Crowbar, Torche, Union Of Sleep, Mantar e molti altri.

Ascoltando la vostra musica si nota una passione per i suoni della vecchia scuola in genere, inoltre miscelate tante di quelle influenze da aver reso il disco vario e coinvolgente. Quali sono state le maggiori difficoltà nel comporlo?

Ci piace musica molto diversa: a me piacciono molto Nick Cave e gli Einstürzende Neubauten; Flo adora la parte "drone" del doom; Bene ama gruppi come Eyehategod e Crowbar; Sven ascolta molto Unsane ed Helment; mentre Ingo è il tipo "pop" che ascolta gruppi come Queens Of The Stone Age e Truckfighters. Sono queste le influenze che cerchiamo di mettere in gioco nella nostra arte.

"Insidious Black Sea" è aggressivo e pesante, ma al tempo stesso particolarmente fruibile. Quest'ultima è una dote sulla quale avete lavorato appositamente o è un risultato spontaneo della stesura dei brani?

È tutto molto spontaneo e veloce nella band. Abbiamo iniziato a maggio 2013, a luglio ci siamo esibiti live per due volte e a novembre abbiamo registrato il nostro primo album. Ora stiamo lavorando sul prossimo, da registrare nel dicembre 2014.

Qual è questo "mare nero insidioso" che avete affrontato e che affronterà l'ascoltatore una volta messo il vostro lavoro nello stereo?

Credo che la risposta sia già nella canzone numero tre. Tutta la musica oscura degli ultimi quarant'anni è potenzialmente un'influenza per i nostri album nel futuro.

"Erdbeermund" è probabilmente la traccia dalla composizione più atipica in scaletta: come mai avete scelto di utilizzare le liriche del poeta francese Francois Villon e un'atmosfera così ipnotica? Ha un significato particolare?

I testi sono molto buoni. Li abbiamo scelti perché ci piace l'arte parlata dell'attore folle Klaus Kinski. Era un idiota pazzo in privato, ma è stato uno dei migliori attori tedeschi degli ultimi cinquant'anni. Comprai la registrazione delle sue performance dieci anni fa e, mentre scrivevamo i pezzi, misi su il vinile: funzionano perfettamente insieme. Grazie Klaus.

Qual è stato il primo pensiero che avete avuto una volta pronto "Insidious Black Sea"?

Per noi fu una bomba, siccome registrammo l'intero disco in tre giorni nella nostra sala prove insieme a Robin Völkert (Union Of Sleep, The Now Denial) e fummo sorpresi dalla situazione sonora.

Sono passati oltre un paio di mesi dall'uscita del disco, quindi si può già stilare un primo bilancio. Com'è stato accolto da pubblico e critica? Avete ricevuto qualche commento inatteso?

Abbiamo fatto alcuni show e festival nel 2014 ed è stato bello ricevere commenti da molte persone diverse dopo lo spettacolo, sapere che la nostra arte piace e che hanno aspettato anni per poter ascoltare musica simile. Siamo una nuova band "vecchia scuola", credo che sia la definizione migliore!

Qual è il vostro parere sulla scena musicale attuale? Concetti come "underground", "attitudine", "gavetta" e "supporto" sono ancora fondamentali per mandarla avanti o la generazione da un clic ha avuto la meglio? Parlando con miei coetanei (ho trentatré anni) e amici leggermente più grandi, sembra proprio che ci sia un disinteresse dilagante per quanto riguarda l'arte e non solo da parte dei giovani, ma delle istituzioni in genere.

Puah, è difficile al giorno d'oggi. Non ci interessa vendere migliaia di copie e diventare più "pop", ci piace quello che facciamo. Non abbiamo niente da perdere e tutti abbiamo già altri lavori nella nostra città; però ci siamo divertiti tantissimo nell'estate 2014, suonando a sette date con quei duri dei Crowbar, è stato come entrare in una nuova famiglia. È grandioso quando qualcuno che non conosciamo ci dice di amare la nostra devastante musica rock.

In questo articolo intitolato "Apologia Del Supporto Fisico" il nostro M1 tratta della necessità di recensire materiale in formato fisico per offrire a chi legge un testo che sia, non dico oggettivamente perfetto (nessuno lo è), ma quantomeno basato sull'opera nella sua integrità. La promozione in mp3 e l'invio in massa di file non danneggia in primis voi band? La differenza fra etichette che si avvalgono di promotion che usano quel metodo da "ultraspammer" e chi ancora si sbatte per dare realmente una "pubblicità" vera alle proprie realtà sta nel fatto di "crederci"?

Tutti sanno che gli mp3 sono più economici per le etichette, rispetto a stampare vinili per mandarli ai recensori e alle riviste. Io compro circa duecento euro di vinili ogni mese e sono contento se c'è anche una scheda mp3 con cui posso ascoltare il disco anche nel mio van. La nostra etichetta produce molti di questi sampler mp3, per supportare la scena nei paesi in cui non c'è grande distribuzione ed è difficile venderli. Personalmente, sono un drogato di vinili, li amo, ma gli mp3 sono la nuova generazione.

Le instabilità politiche, le pressioni economiche e il malcontento della gente hanno spesso portato alla ribalta movimenti musicali innovativi e alternativi decade dopo decade. Pensate che l'attuale situazione mondiale possa generarne un altro oppure ormai siamo arrivati a un punto dove tutto è stato già sviscerato?

Ogni persona ha i suoi problemi. Io rispetto le persone che lottano contro i politici idioti, quelle che lottano per la natura, eccetera… Purtroppo il problema è che non siamo altro che un minuto all'interno di una rivista, un programma tv, un sito internet; il minuto dopo già non interessa più a nessuno. Per quanto mi riguarda, dico che bisogna vivere ogni singolo minuto che abbiamo su questo pianeta. Bere tantissima birra o acqua come una balena, prendere droghe o essere straight edge, l'importante è amare ogni minuto, potrebbe essere l'ultimo. Quest'anno un mio amico, chitarrista dei Dampfmaschine (l'altro mio gruppo), è morto a trentaquattro anni… Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto assieme per quindici anni, cinque album e tre "7 pollici" con la sua chitarra enorme, per sempre nelle mie orecchie e nel mio cuore. Per questo amo essere un musicista, anche se tu te ne vai, la tua musica non lascia questo mondo…

Quali sono stati i dischi, i libri e i film che ti hanno cambiato la vita? Ce n'è uno in particolare che sei sempre in vena di ascoltare, leggere o vedere?

Musica: "Eric Burdon Declares War", il miglior disco blues bianco-nero di tutti i tempi; "No More Shall We Part" di Nick Cave, spero che suonino l'intero album al mio funerale; "Degüello" degli ZZ Top, il mio primo vinile quando avevo sette anni, lo amo tutt'ora; "Stoner Witch" dei Melvins, a mio avviso il disco più influente, con il miglior batterista. Film: "Carlito's Way" ("Conosci Benny Blanco del Bronx?!"); "Bang Boom Bang", il miglior film tedesco che abbia mai visto; "Last Days Here", sono molto felice che Bobby Liebling sia venuto al mio negozio di dischi qualche settimana fa, era contento e sorrideva. Libri: "The Dirt", rispetto per questi tossicodipendenti; "Fleisch Ist Mein Gemüse", un libro molto ben fatto sui musicisti da Top 40 negli anni '80.

Come sono gli Iron Walrus dal vivo? Cosa vi serve per creare uno show come piace a voi?

Tutti e quattro i musicisti indossano maschere nere con i denti bianchi, perché al pubblico non servono i nostri sorrisi o altro, solo la musica e il growl duro del nostro cantante (lui non ha la maschera). Noi restiamo dietro la nostra musica e amiamo ciò che facciamo. La cosa bella di tutto questo è che alla gente piace la nostra roba, questo è ciò che sentiamo dopo i concerti e che ci rende fieri di ciò che facciamo, ci dà la forza di scrivere altre canzoni e suonare ancora dal vivo.

Avete date programmate per questa stagione estiva? Partecipazioni a qualche festival?

Ecco le nostre prossime date per il 2014: 16/11 Bonn – Bla; 17/11 Erfurt – Tiko; 18/11 Chemnitz – Chemiefabrik; 19/11 München – Backstage; 20/11 Karslruhe – Alte Hackerei; 21/11 Berlin – Wild At Heart; 22/11 Osnabrueck – Bastard Club. Dopodiché registreremo il nuovo album a dicembre, faremo qualche show nella primavera 2015 e poi speriamo di essere a qualche buon festival europeo in estate.

Posso chiedervi cosa conoscete della nostra nazione e se c'è qualcosa che vi piace in generale o se volete solo dal punto di vista musicale?

Conosco molto bene Tity e Corrado dell'Hard Staff di Milano, sono stato lì in tour molte volte con gruppi come Sick Of It All, Rise Against, Grade, Antiflag, Dog Eat Dog, Debris Inc. (con membri di Saint Vitus e Trouble). Sono stato da Rock TV a Milano e tutti noi amiamo i film con Bud Spencer e Terence Hill, e quelli con Thomas Milan e Adriano Celentano. So che c'è una bella scena hardcore a Roma, Bologna e Milano e gruppi come Talco, Ufomammut e Klasse Kriminale hanno suonato qualche volta al mio club di Osnabruck.

Siamo arrivati alle battute finali dell'intervista, ti ringrazio per la disponibilità avuta nei nostri confronti e vi faccio un grosso in bocca al lupo. Ti lascio decidere come chiuderla…

Grazie delle vostre domande, spero di vedervi in Italia in futuro.

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