KOMMANDANT

   
Gruppo: Kommandant
Traduzione: Dope Fiend
 
Formazione:

  • Nick Hernandez – Voce
  • Jim Bresnahan – Chitarra
  • Marcus Kolar – Chitarra
  • David Swanson – Batteria
  • Mike Coniglio – Basso
 

 


 

Ho il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Jim, il leader di una formazione che fa della disciplina e del rigore un'arma: i Kommandant. Non perdiamoci in stupidi preamboli e iniziamo con l'accennare com'è nata la band.

Jim: La band è stata formata da me nel 2005. Inizialmente era composta solo da Andy (Cianide) e da me. Al momento abbiamo una formazione instabile quindi non vedo il motivo per cui parlare dei singoli membri a questo punto. La band è nata in reazione a ciò che vedo, uno stato di ambivalenza e di mancanza di integrità all'interno della scena musicale heavy. I Kommandant forniranno ciò che manca alla scena odierna. I Kommandant sono un'arma. La musica è uno strumento e nelle giuste mani è un'arma molto potente. Stiamo affermando la nostra volontà, spingendo per raggiungere i nostri obbiettivi, ri-plasmando il mondo intorno a noi. La nostra arma sono i Kommandant.

Kommandant è un nome che pressuppone una gerarchia in cui uno comandi su altri. All'interno della band vi è una situazione di questo tipo? Se non fosse così, quale significato dovrebbe avere?

Questa è esattamente quella che è la situazione. Io sono i Kommandant e gli altri ricevono direttive da me. Questa band non è una democrazia. Tutti coloro che chiedono di farne parte accettano queste regole o sono pregati di andarsene. Finora non ho mai avuto nessun problema.

Tutti i membri della formazione fanno o hanno fatto parte di realtà importanti dell'underground e non statunitense. Cos'ha fatto scattare la molla che ha portato in vita i Kommandant?

I Kommandant forniscono tutto ciò che manca all'attuale scena metal. Le band odierne non hanno convinzione, assertività e disciplina. I fan hanno bisogno di sentire il potere, ancora una volta! I Kommandant forniranno tutto questo e molto di più. Credeteci!

Ho avuto il piacere (tale è per me) di ascoltare le vostre produzioni e ho notato un sensibile miglioramento nell'ultimo ep "Kontakt", quell'aura funesta, oltranzista e quasi virale per il suo propagarsi ampio ha preso il largo. Cos'è cambiato dal debutto "Stormlegion" che vi ha fatto fare questo passo ancor più nella direzione del crudo ed efferato?

Due ragioni: la prima è perché non siamo mai rimasti soddisfatti o confortati una volta raggiunto un livello di realizzazione. Riceviamo piacere dalla sensazione di potere che abbiamo raggiunto fino a oggi, siamo bevitori di sangue e affamati di maggiore potere. Non abbiamo la pazienza di aspettare gli altri. La seduzione è già iniziata!

Non voglio concentrarmi tanto sul chiedervi di cosa parliate, perché il non aver inserito i testi può voler dire: «vattelo a cercare» o «evitiamo di tirarli in ballo», quindi punterò dritto sulla musica. Siete un gruppo d'attacco in certi punti pari a un carro armato travolgente, eppure in "Codex Gigas" una lieve parvenza melodica si presenta all'orecchio. Cos'è che vi ispira nel comporre? Da quale fonti traete la rigida e impostata esecuzione che vi caratterizza?

Per quanto riguarda l'ispirazione, attingiamo ben poca influenza dalla musica e quindi da una qualsiasi band. Io mi trovo a essere perlopiù ispirato dall'antica progettazione architettonica e dalle sue origini. In altre parole, come può essere che l'architettura di trecento anni fa, prodotta con strumenti e tecniche molto più primitive di quelle odierne, è molto più gradevole di ogni altra cosa prodotta oggi? Questo dimostra che la tecnologia moderna non è un progresso, ma una regressione! Questa è la mia fonte di ispirazione per i Kommandant. Il nostro obbiettivo è quello di ripulire la Terra e ricominciare da nuovo inizio, perché la situazione attuale non funziona.

Il caos è uno degli effetti che la violenza della vostra proposta ricrea, scatena in certi momenti dei frangenti di pura dispersione in cui è difficile orientarsi. Qual è il reale obbiettivo dei Kommandant?

Credo di aver già risposto nella domanda precedente.

Suonate una mistura estrema che ben si presta a visualizzare scene altrettanto forti. Quali sono le immagini che presterebbero fede nel migliore dei modi per rappresentare la vostre canzoni?

Grande domanda! Spesso veniamo etichettati come una band «war metal». In primo luogo io non amo le etichette e soprattutto questa. È una connotazione troppo ristretta per noi… A prima vista questa descrizione implica immediatamente che avremmo dovuto avere un carro armato in fiamme in copertina e testi basati sulla Seconda Guerra Mondiale. Niente di tutto ciò è vero. Noi crediamo che il nostro immaginario, e la sua mancanza, parli di un livello completamente differente dall'ovvio… se non è chiaro subito, abbiate pazienza e continuate ad ascoltare. Non è necessario che io vi prenda la mano e vi guidi. Noi siamo artisti e la nostra arte è la nostra arma che vi parlerà, se siete davvero dei nostri. Abbiamo canalizzato ciò che vi parla velatamente di noi. Tranquillizzate la vostra mente e ascoltate… Questo finirà per parlarvi. Credeteci!

C'è una relazione di supporto fra musica e comparto visivo in ambito live? E come si presenta sul palco la formazione?

Siamo orgogliosi di come ci presentiamo sul palco. L'attacco live è freddo, provocatorio e disciplinato in apparenza, ma caustico e infettante quando colpisce. Non è raro vedere i membri del pubblico lasciare lo show perché profondamente offesi da ciò che vedono. A queste persone io dico: «Grazie per aver perso il vostro biglietto d'ingresso e fate un piacevole viaggio di ritorno a casa!» Questo è successo in diverse occasioni.

Com'è l'interazione con il pubblico nei vostri show?

Abbiamo i nostri fedeli seguaci e poi abbiamo molti convertiti. Di questo te ne ho parlato nella risposta che ho dato alla domanda precedente.

Il disco com'è stato accolto? Quali sono state le reazioni dei media e di chi segue il vostro percorso musicale?

Troppo presto per dirlo, visto che è ancora nuovo. Contattami tra qualche mese e ti darò un aggiornamento.

Come lo state promuovendo? C'è un tour a supporto di quest'uscita?

Finora abbiamo in programma alcune date negli Stati Uniti centro-occidentali per la fine del 2010. Nel 2011 abbiamo in programma un tour nella costa occidentale. Non c'è nessuna data prevista per l'Europa e il Sud America.

La Terra è un pianeta in eterno conflitto, la guerra è una costante millenaria e si sono succeduti molti «comandanti», passando dalla gloria alla polvere, spesso anche in tempi brevissimi. Cosa dovrebbe fare un personaggio che assumesse il controllo del globo, impartendo ordini: riordinare il nostro pianeta lottando con i problemi odierni o azzerare la situazione, ripristinando un ordine naturale che riparta dai primordi?

Abbiamo in programma una ristrutturazione completa! Questo sistema attuale e la sua struttura non funzionano e hanno bisogno di un intervento immediato. Io credo che la causa principale di tutti i problemi indicati sia dovuta alla sovrappopolazione umana. I Kommandant prevedono di avere un ruolo centrale nel risolvere questo problema! Ho più rispetto per gli animali che per qualsiasi essere umano. Gli esseri umani non sono rispettosi né della Terra né di altro. Disgustoso!

Quale sarà il prossimo passo che farete? Cosa dobbiamo attenderci?

I Kommandant rilasceranno due dischi contemporaneamente a marzo 2011. Saranno due opere completamente differenti… da non confondere con un attuale doppio album. Ci sarà anche uno split 7" con i Nominon, rilasciato dalla Cryptonium Records (Svezia) nello stesso periodo.

L'intervista è finita, lascia un ultimo messaggio ai nostri lettori.

Prestate attenzione a ciò che dicono i Kommandant… Noi siamo i vostri nuovi leader!

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