LOCRIAN | Aristocrazia Webzine

LOCRIAN

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
André Foisy – Chitarra Elettrica, 12 Corde e Acustica, Basso, Tape Loops
Terence Hannum – Synth, Voce, Tape Loops
Steven Hess – Percussioni

Nel 2010 i Locrian hanno pubblicato “Crystal World”, avevo sentito parlare bene di loro, ora posso confermare che sono una buona band. Oggi parleremo con André per conoscerli meglio.

Benvenuto su Aristocrazia Webzine, iniziamo dando qualche informazione in più sulla band.

André: Grazie mille! Spero non ti dispiaccia, ma vorrei invitare anche Terence e Steven a partecipare a questa intervista poiché pensiamo a noi stessi come un collettivo. Terence e io abbiamo fondato i Locrian circa cinque anni fa, e abbiamo portato Steven nella band circa un anno fa.

In soli cinque anni avete imbastito una discografia notevole piena di vinili e tapes, naturalmente oltre ai cd, come riuscite a essere così prolifici mantenendo alta la qualità dei vostri lavori? L’istinto è una parte fondamentale del vostro modo di comporre?

André: E’ difficile essere prolifici e fare dischi di alta qualità. Oggi siamo molto interessati a pubblicare musica registrata, mixata e masterizzata bene. Tutti questi processi sono lunghi e costosi. Nel 2010 la nostra tabella di marcia è stata rallentata notevolmente e nel 2011 sarà probabilmente ancora più lenta. Non credo che questo abbia molto a che fare con il modo che abbiamo di comporre la nostra musica.

Terence: Direi che quando facciamo la musica avviene in modo molto istintivo, improvvisiamo molto, oppure uno di noi ha un’idea e gli altri la elaborano. C’è un sacco di dare e avere. Penso che a metà strada di questo processo si possa dire se è una fregatura o no, o semplicemente se non funziona.

Dopo aver ascoltato “Crystal World”, sono andato a ritroso nel passato con “Territories”, “Rain Of Ashes” e “Drenched Lands”. Black Metal, Ambient, Drone, come fate a mescolare tutti questi generi con tanta personalità?

André: Molti di questi stili sono in contraddizione tra loro, ma i nostri gusti sono influenzati da alcuni musicisti che suonano questi stili. Pertanto penso che sia naturale che il nostro sound a volte sfori i generi. Ascolto anche altri stili di musica oltre a quelli che hai elencato, ma non credo che influenzino direttamente il mio contributo ai Locrian.

Terence: Grazie. Penso che abbiamo una vasta gamma di interessi, e alla fine deve risultare oscuro, deve creare l’atmosfera che vogliamo.

Perchè avete scelto la novella di J. G. Ballard come titolo del vostro ultimo album?

Terence: Ne sono stato un appassionato per molto tempo ed era un’idea che galleggiava nella mia testa da un po’. Io sono un grande appassionato della fantascienza e in generale della maggior parte delle cose apocalittiche. Ma “The Crystal World” è il tipo di cosa che si trova nella maggior parte della fantascienza, ad esempio “Cats Cradle” di Vonnegut o cose simili, a causa del fatto che evoca questo incredibile paesaggio di cristallizzazione.

E’ davvero difficile descrivere la vostra musica con un genere ma non mi importa, la cosa più importante è l’emozione espressa in essa, a volte sembra di trovarsi in un ampio spazio e poi scopri che sei in una stanza molto stretta, che ti da la claustrofobia, era questo ciò che volevate ottenere? Questi cambiamenti così repentini ed inevitabili?

André: Grazie, queste sono le migliori descrizioni di come potrebbe sentirsi chi ascolta la nostra musica. Io in realtà preferisco queste descrizioni a qualsiasi confronto con altri gruppi o generi. A volte abbiamo deliberatamente cercato che la nostra musica trasmettesse un certo tipo di emozioni, e qualche volta è la nostra musica a trasmette le sensazioni che descrivi a causa del modo in cui suoniamo. Il nostro modo di improvvisare è come una possessione spiritica. Il mood della nostra musica a volte non dipende da noi, ma è qualcosa di indipendente dalla nostrà volontà.

Terence: Sì, grazie. Penso che vogliamo sfidare solo noi stessi e i nostri ascoltatori e suonare cose che evocano visioni come un cinema a partire dal suono.

Avete collaborato con membri di Nachtmystium e Yakuza, ora avete Steven Hess che si occupa di percussioni ed elettronica. Che cosa è cambiato in questi anni? Che cosa vi hanno lasciato queste collaborazioni e come è stato trovare un elemento come Steven, che in qualche modo completa il vostro sound?

André: Tutte le persone che hanno suonato con noi per l’album “Territories” sono nostri amici. Per la maggior parte del tempo che abbiamo suonato come Locrian non abbiamo collaborato con altri musicisti. Cioè, in gran parte, Locrian è stato solo Terence e me. Quando abbiamo registrato “Territories” abbiamo deciso che l’album si sarebbe avvalso di qualche collaborazione dal momento che non avevamo fatto niente di simile prima. Abbiamo collaborato con persone che non erano parte del nostro gruppo fatta eccezione per Andrew Scherer (Velnias) che ha suonato con noi per gran parte del 2009. Eravamo fan del lavoro di Steven da lungo tempo. Nei primi mesi del 2010 abbiamo deciso di suonare con lui e le nostre personalità e interessi musicali si sono miscelati molto bene. Abbiamo finito le registrazioni di “The Crystal World” molto presto dopo che abbiamo iniziato a suonare con Steven.

Terence: Ci è voluto un po’ troppo per fare “Territories” perché siamo stati molto attenti a collaborare e fare in modo giusto le nostre voci come un duo, questo era il risultato che volevamo ottenere. Steven ha aggiunto tanto alla tavolozza, le sue percussioni, l’elettronica e il suo approccio hanno davvero aggiunto molto all’equazione.

Ho sentito le influenze degli anni ’70 nei vostri album, la musica cosmica dei Tangerine Dream e lo stile avantgarde di Frank Zappa e King Crimson influenzano il vostro sound? Come create le vostre canzoni?

Terence: Questo è interessante, ho avuto “Freak Out!” quando ero giovane e conosco la sua importanza, ho sempre ammirato la capacità di Zappa di percepire cosa era sbagliato nella musica commerciale e il suo bisogno di contribuire con qualcosa.

André: Tali stili sicuramente influenzano quello che facciamo. Uno dei miei fratelli mi ha fatto interessare al prog rock in tenera età ed è stato davvero fondamentale per il mio sviluppo come musicista. Mi sedevo nella mia stanza da bambino e cercavo di copiare il suono di chitarra di “Discipline” di King Crimson e la chitarra delle cose dei primi Genesis.

Terence: Direi che i Tangerine Dream sono stati una grande influenza sulla mia volontà di suonare le tastiere, da quando ero un bambino e guardavo film come “Legend”, ossessionato dal possedere ogni loro uscita su vinile e davvero entrare nella loro era e gruppi come Kraftwerk e Popol Vuh. Ma sono cresciuto con un sacco di rock progressivo e ho sempre desiderato di avere un set come Rick Wakeman o Keith Emerson. Circondato da sintetizzatori. Sono contento che ci sia ancora bisogno delle mie atmosfere.

Fuori dal mondo della musica siete insegnanti al Columbia College di Chicago, posso chiedere che cosa insegnate e se in qualche modo vi è un legame con la vostra musica?

Terence: Io insegno arti visive, prevalentemente disegno o tengo corsi di nuove arti della comunicazione.

André: Tengo corsi di scienze sociali presso la Columbia e in genere corsi di antropologia culturale. Ciò che io insegno è legato alla mia musica in più modi. A livello fondamentale, la musica è cultura così ci sono molti legami con il campo dell’antropologia culturale o le materie che insegno.

Ho letto anche che presso il Museo d’Arte Moderna della vostra città Terence mostra il suo progetto, che fa uscire riviste diverse ogni anno, ci puoi dire qualcosa di più?

Terence: Certo, ho fatto una rivista ogni mese per il 2010, altre collaborazioni per conto mio, alcuni disegni, alcuni erano componenti audio. Tutti formati e dimensioni diversi per ogni edizione, è stato un modo per sfidare me stesso a fare nuovi lavori e ricontestualizzare l’output che ho avuto. Una sorta di pensiero visivo. E’ culminata in questo mese in una mostra dal titolo “Negative Litanies” alle Western Exhibitions qui a Chicago.

Forse alcuni dei vostri studenti ascoltano i vostri album o vengono a vedervi dal vivo? Avete ricevuto alcuni commenti da persone che non sapevano che voi eravate musicisti?

André: La Columbia è un istituto delle arti e della comunicazione quindi alcuni dei nostri studenti avranno gusti veramente interessanti in fatto di musica. Ho avuto numerosi studenti che hanno avuto familiarità con la mia musica e che hanno visto suonare i Locrian. Io non discuto della mia musica in modo esplicito con nessuno dei miei studenti che non abbia già familiarità con i miei lavori comunque.

Terence: Occasionalmente qualche studente viene a saperlo o lo capisce. Non ho mai detto nulla agli studenti però niente è peggio che essere come il tizio vecchio con la band che chiede agli studenti di andarlo a sentire. Inoltre penso che gli studenti dovrebbero lavorare un po’. Mi sorprende sempre quanto poco sappiano dei loro professori che possono essere titani nel loro campo, ma gli studenti non ne ricordano neppure il nome, e stanno pagando un sacco di soldi per sedersi in classe per ore. Io non capisco.

Di cosa necessitano i Locrian sul palco per esprimere la loro arte? Date importanza all’aspetto visivo nei vostri live?

André: L’aspetto visivo è importante. Noi cerchiamo di fare cose che esaltino la nostra musica piuttosto che noi come persone.

Terence: Un sacco di fumo e poca luce.

C’è una notte che ricordate con piacere o qualche fatto interessante che vorreste raccontarci?

André: Abbiamo vissuto un sacco di serate interessanti come band. Ci sono stati alcuni live emozionanti con musicisti che rispettiamo. Sono particolarmente entusiasta di suonare a New York in aprile. Stiamo suonando con tre dei miei progetti preferiti: Rodi, Martial Canterel e Blacklist. Più tardi in estate ci esibiremo con Aun, e si spera con Mammifer. Amo suonare con i musicisti che rispetto.

Terence: Ogni sera è diversa, e credo che noi cerchiamo sempre di sfidare noi stessi suonando con band che magari appartengono ad altri generi o scene che ci piacciono.

Come è la scena metal a Chicago? Ci sono band con cui siete amici? Potete consigliarne qualcuna ai nostri lettori?

André: Chicago ha una gran bella scena metal oggi. Sun Splitter e Anatomy Of Habit sono due dei miei gruppi preferiti nella zona, di cui probabilmente non hanno sentito parlare. Abbiamo anche una grande comunità di musica sperimentale qui. In questa categoria, c’è gente come Neil Jendon, Nicholas Szczepanik, The Fortieth Day.

Terence: La scena metal è ancora relativamente piccola, per quante band ci siano ma siamo arrivati lontano negli ultimi dieci anni. Le band citate da André sono quelle più conosciute, ma vorrei aggiungere Gatekeeper, Oakeater, Del Rey e in particolare per il metal direi Weekend Nachos, Indian, I Shalt Become e alcuni altri.

A cosa stanno lavorando i Locrian? Forse un successore di “Crystal World”?

André: Abbiamo un sacco di musica a cui stiamo lavorando. Registreremo alcune cose il prossimo mese e rilasceremo il nostro prossimo album in studio alla fine del 2011.

Terence: Registrazioni, tour, ecc. le solite cose.

Quando farete un tour europeo, magari con una data in Italia?

André: Noi abbiamo un tempo limitato di lavoro, così andremo a suonare in gran parte d’Europa come si può fare in due settimane. E’ Odyssey Booking che organizza i nostri tour, quindi se qualcuno vuole darci una mano, può contattare il seguente indirizzo: vincent@odysseybooking.com. Gli ascoltatori italiani sono stati molto gentili con noi in passato e ci piacerebbe molto venire a suonare in Italia.

Terence: Direi di sì per l’Europa e forse per l’Italia.

Grazie per il tempo trascorso con noi, a voi l’ultimo messaggio per i nostri lettori.

André: Grazie mille per aver parlato con noi e per il vostro punto di vista sulla nostra musica.