LOSTBONE

LOSTBONE

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Fedaykin

Formazione
Bartek “Barton” Szarek – Voce
Przemek Lucyan – Chitarra
Michal Kowalczyk – Basso
Janek Englisz – Batteria

LOSTBONE Salve ragazzi, benvenuti su Aristocrazia Webzine! Iniziamo con le domande?

Przemas: Ciao! Ma certo, con piacere, procedi pure!

Ho ascoltato parecchie volte il vostro ultimo album, “Severance”, e per me è un bel missile di thrash-core; come lo descriveresti?

Grazie! Beh, per me è un certo tipo di mix di semplicità e dinamicità, affronta l’attitudine dell’hardcore con riff thrash e velocità da Death Metal. Il dosaggio di questi elementi varia da album ad album e anche da canzone a canzone, ma per me è questa la sostanza. Devo anche aggiungere però che selezionare il genere che suoniamo non è per me la cosa più importante; suoniamo quello che ci sentiamo, ed è davvero tutto qui.

Ci sono sessioni che rimandano al Death Metal, altre al Thrash, altre ancora contengono influenze melodiche. Come avete creato l’album? Ci sono dei gruppi particolari che vi hanno influenzato?

Beh sì, come dicevo suoniamo una combinazione di tutti quegli elementi. La scrittura dell’album ci ha preso quasi due anni. Ma ci abbiamo messo tanto anche per via di alcuni cambi di line-up, per cui ce la siamo presa comoda. La cosa è andata avanti in modo del tutto naturale, senza particolari pressioni. Non mi vengono in mente gruppi che hanno influenzato me o la composizione dei nostri pezzi; credo che tutta la musica con cui siamo cresciuti in qualche modo sia presente in noi, ma la lista sarebbe troppo lunga…

Solo ventidue minuti di pura energia; la scelta di un album così breve è stata fatta per puntare maggiormente all’adrenalina e all’impatto?

Ventidue? Andiamo, “Severance” dura almeno ventinove minuti. Ma comunque, proprio come hai detto tu, abbiamo pensato che questa durata sia l’ideale per il genere di musica che proponiamo. Suoniamo pezzi molto intensi, diretti, e vogliamo che l’album sia un colpo rapido e forte. E’ meglio far venir voglia alle persone di sentirselo di nuovo, piuttosto che farli annoiare prima che l’album finisca.
Un altro motivo è che abbiamo avuto la sensazione che questi dodici pezzi rendessero l’album completo. Proprio come con la composizione, è venuto in maniera del tutto naturale, ce lo siamo semplicemente sentiti, ok, abbiamo l’album.

Come scrivete una canzone?

Dal momento che c’è un solo chitarrista nel gruppo, che sarei io, e che suoniamo un genere che punta molto sulla parte chitarristica, di solito sono io che porto nuovi riff o bozze di canzoni, e poi ci lavoriamo tutti insieme. Tutti noi mettiamo sul tavolo delle idee e proviamo a tirar fuori dalle canzoni il meglio che possono dare.
Non c’è uno schema particolare nella scrittura; certe volte io porto una canzone già fatta e resta così, altre prendiamo come punto di partenza un riff di basso fatto da Mike e ci costruiamo il pezzo intorno, altre ancora Jonny o Barton “cantano” i riff o suggeriscono come potrebbero suonare. In fin dei conti, tutti gli schemi sono buoni se si finisce per comporre un buon pezzo.

Puoi dirci qualcosa a proposito dei testi delle vostre canzoni?

Dei testi dei Lostbone mi occupo io, ma credo che agli altri membri del gruppo vadano bene gli argomenti e i temi che scelgo. Beh, è difficile fare un discorso sulle liriche in generale, perchè ognuna esprime diversi pensieri. In “Severance” appare tuttavia una sorta di idea di fondo, che è presente in un paio di testi ma in modi differenti; si parla di come vivere la tua vita a modo tuo senza permettere al mondo circostante di cambiarti in qualcosa che non sei e non vorresti essere. Si parla quindi di resistenza alla società, alla religione, alla politica o a qualunque altra cosa che voglia ridurre l’uomo ad un numero, parte non pensante delle sue macchine, e farlo semplicemente obbedire a delle regole. Le altre tematiche sono guerra, punizioni ecc…

Cosa puoi dirci del Metal in Polonia? Puoi suggerirci dei gruppi del tuo paese?

Credo che a partire dalla fine degli anni ’80 o anche prima abbiamo avuto una scena Metal abbastanza forte, e per molti anni ci sono stati gruppi polacchi nella scena internazionale come i Vader, i Behemoth, Decapitated, Riverside. Abbiamo molte band in gamba qui, ma non è così semplice apparire anche fuori dalla Polonia; non si fanno molti soldi qui con questo genere musicale, e hai bisogno di farti della pubblicità a un buon livello se vuoi portarti alla pari dei gruppi dell’europa occidentale o americani. Sfortunatamente suonare della buona musica non basta a sfondare, devi essere in grado di farti conoscere dalla gente e di dare l’opportunità di ascoltare i tuoi pezzi. Ma noi siamo comunque molto ottimisti, facciamo quello che amiamo fare e proviamo a farlo al meglio delle nostre possibilità, e piano piano i risultati arriveranno con questo metodo, vedremo cosa succederà.

Che cosa pensi della scena Metal di oggi?

E’ grande. Ci sono davvero molti gruppi forti e ottimi album che escono ogni anno, e poi moltissimi tours, shows, festival… andiamo, è un periodo dannatamente buono per la musica pesante.
Magari io personalmente tendo ad apprezzare maggiormente gruppi più vecchi, con cui sono cresciuto; mi riferisco a gruppi che arrivano dagli anni ’80 e ’90 ma che ancora oggi spaccano. Una cosa triste è che tanti musicisti eccezionali non sono più con noi, e quest’anno in particolare è stato tragico da quel punto di vista: Peter Steel, Dio e ora Paul Grey. E certo, magari non mi riesce di vedere i nuovi gruppi così rivoluzionari e freschi come quelli che arrivano da quel periodo, ma sai com’è: allora questo genere musicale era nuovo, stava sorgendo… questo non cambia il fatto che oggi ci siano degli ottimi nuovi gruppi in circolazione.

Come mai avete deciso di suonare Metal? Che cosa vi ha fatto pensare: “questo è il genere che voglio suonare”?

Non ci ho pensato neanche per un secondo. Ho iniziato ad interessarmi alla musica nel ’90 o giù di lì ascoltando i Queen, e poco dopo sono venuti i Metallica ed è iniziato tutto, per me. E dopo essere stato un fan ed aver ascoltato questo genere musicale, è arrivata la voglia di essere io stesso a creare musica e scrivere testi. E volevo suonare musica veloce, pesante, per il semplice motivo che mi fa sentire fottutamente bene. Era già tutto dentro di me, ed è uscito naturalmente. Non è che io abbia “deciso” di suonare questo genere. Avevo la sensazione di averne bisogno, e da quel momento la musica è divenuta parte di me a livelli differenti, e fin quando mi farà sentire bene spero di essere in grado di continuare a fare quello che faccio.

Che genere di relazione avete con i vostri supporter? Che cosa pensate di comunità virtuali e social networks?

La cosa più importante, per me, è che noi siamo esattamente uguali alle persone che ci ascoltano e che vengono a sentirci ai nostri show. Detesto pensare a questa relazione come un rapporto musicista-fan. La musica fa sentire bene noi e loro, e se qualcuno si diverte ad ascoltarci, questo è fantastico. E certo, internet è uno strumento enorme adesso per promuovere musica, per portarla alla gente e restare in contatto con le persone. Il nostro profilo, myspace.com/lostbone, è il nostro mezzo principale per restare in contatto con molta gente, e abbiamo sempre più amici lì. Per cui, sai, siamo davvero grati a tutte le persone che ci supportano e ci aiutano in tanti modi sin da quando siamo nati. Facciamo più date che possiamo e ci fa sentire bene se la gente vuole parlare con noi, o semplicemente bersi una birra dopo lo show con noi. Come ho detto, c’è solo da divertirsi a suonare o ascoltare musica.

Cosa state facendo per promuovere l’album?

In Polonia “Severance” è stato rilasciato il 13 febbraio del 2010 dalla Altart Music, e abbiamo dapprima fatto un premiere show e poi siamo partiti per un tour con i Corruption e i Carnal a Marzo. Da allora siamo andati avanti facendo alcune date durante i weekend. Il primo giugno 2010 il disco è stato rilasciato nel mondo con la Quickstar Productions/Distrophonix, così adesso abbiamo un secondo round per l’album. E ovviamente stiamo andando sulla stampa il più possibile. Devo dire che abbiamo ricevuto delle critiche sorprendentemente positive per l’album, e anche un’ottima reazione da parte degli ascoltatori. Credo che sia anche grazie a questo che siamo apparsi e continuiamo ad apparire in molti nuovi giornali, webzines ecc… stiamo anche considerando la possibilità di girare un nuovo videoclip e di utilizzare maggiormente la promozione su internet per il rilascio digitale del disco.

Puoi dirci le cose migliori che vi sono capitate on-stage? C’è stata una performance dal vivo che ti piacerebbe ripetere?

Domanda interessante. Beh, ci sono stati molti bei momenti, come il supportare i miei gruppi preferiti, e cose del genere. Non c’è uno show particolare che risponda ai tuoi requisiti. Ogni volta che la gente davanti al palco reagisce bene e si diverte è un grande momento per essere sul palco a suonare. E spero che i momenti migliori debbano ancora venire!

Vi vedremo mai dal vivo in Italia?

Sarebbe una figata! Stiamo provando ad ottenere qualche data fuori dalla Polonia, ma per ora non ce n’è. Certo che siamo molto aperti in merito, e anzi stiamo cercando agenzie e promotori che possano darci una mano in questo, specialmente adesso che il nostro nuovo album è stato rilasciato a livello internazionale sarebbe bello che a questo seguisse un bel tour. Stiamo lavorando su alcuni shows in Russia e nell’Europa dell’Est, vedremo cosa succederà!
Chiunque sia interessato comunque può contattarci all’indirizzo “[email protected]”.

Grazie per il tempo che hai passato con noi! Spetta a te l’ultimo messaggio ai nostri lettori.

Grazie a voi! E’ la nostra prima intervista con la stampa italiana, perciò è stato grande parlare con voi e finire sulla vostra webzine! Spero che gradiate l’album e per qualsiasi novità o nuovi pezzi tratti dall’album visitateci al www.myspace.com/lostbone! Vi auguro il meglio! Saluti dalla Polonia e spero di vedervi tutti in qualche show in futuro!

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