MALNÀTT (2012)

   
Gruppo: Malnàtt
 
Formazione:

  • Pôrz – Voce
  • Lèrd – Batteria
  • Bigât – Chitarra
  • Aldamèra – Basso
 

Non hanno un nuovo disco da promuovere, o meglio non ancora, non sono reduci da un tour europeo eppure è sempre interessante e mai banale quanto hanno da dire i Malnàtt nella figura del loro storico e "divino" leader Pôrz. Potrete condividere o detestare quanto leggerete, sicuramente non rimarrete indifferenti.


 

Ciao Porz, ciao Malnàtt, come vanno le ricerche di un'etichetta per la pubblicazione del vostro futuro quinto album "Principia Discordia"? Al giorno d'oggi ha ancora senso affidarsi a una label? Quali vantaggi dovrebbe comportare per essere presa in considerazione da voi? Eventualmente avete vagliato l'idea dell'autoproduzione?

Porz: Ciao, ti correggo subito circa il "quinto", ovvero questo per noi è il settimo album da studio (comprese autoproduzioni e demo) ma è il quarto registrato in uno studio professionale e con la velleità di essere pubblicato e distribuito in tutto il mondo. Siamo in trattative con un'etichetta italiana, credo i termini si definiranno verso fine luglio. Quando e se firmeremo il contratto la news verrà pubblicizzata worldwide!

È stato soddisfacente il rapporto precedente con CCP Records?

Il rapporto con la CCP è stato formalmente ottimo dall'inizio alla fine del contratto, ma da un punto di vista professionale si è spento album dopo album, perché più noi ci stavamo disinteressando al folk più l'etichetta si disinteressava a noi.

Dal vostro sito ho appreso che avete registrato ben tredici nuovi brani, potete svelare qualcosa in più? Vi siete mossi sulla scia del precedente disco?

Avevamo ancora qualche poesia da musicare, e in questo senso c'è un filo conduttore con l'album precedente. Musicalmente invece abbiamo seguito il percorso di austerità inaugurato con il governo Monti: la musica e gli arrangiamenti sono minimali e aggressivi, i tempi si sono velocizzati rispetto al passato, inoltre siamo intervenuti anche sulla spending review e la lineup si è asciugata a soli quattro elementi e ognuno suona un solo strumento. Via anche le auto blu: il chitarrista si sposta con quella aziendale e il batterista si muove in scooter. Bassista in bicicletta e io a piedi. Il prossimo passo sarà fare le prove ognuno da casa propria via Skype.

In passato avete proposto cover molto personali di gruppi come Moonsorrow, Moonspell, Turbonegro, Mad Season. Cosa dobbiamo aspettarci dalle due presenti su "Principia Discordia"?

Una cover non è mai personale, una cover è quello che ti sarebbe piaciuto comporre nella tua vita ma non sei capace e ti tocca di copiare gli altri. In questo senso trovo che le cover e le tribute band siano le più oneste del pianeta: ammettono la loro mancanza di capacità e vestono i panni di altre persone, come dei bambini con la spilla da sceriffo e la pistola di plastica che credono di essere dei difensori della legge. Tornando a noi: abbiamo registrato una canzone black'n'roll dei Darkthrone che suoniamo dal vivo (la potete ascoltare sul nostro MySpace) ["Too Old Too Cold" NdA] e anche una canzone dei Beatles a cui abbiamo cambiato alcune parole nel testo (anche in questo caso la renderemo scaricabile gratuitamente, anche se non abbiamo ancora deciso quando).

So che non amate le etichette appiccicate addosso e la retorica, anzi preferite la dissacrazione di tutta la sacralità del mondo black metal e dintorni. Che cos'è per il voi il black metal? Ha senso parlare di black metal come di un mondo a se stante?

Il black metal è dissacrazione. Anzi, il black metal non è un cazzo ma se fosse qualcosa sarebbe dissacrazione allo stato puro. Il problema è che è un movimento adolescenziale per gente timida repressa e sociopatica quindi non riesce ad avere alcuna incisività nel mondo reale. Un esempio? Venticinque anni di dichiarazioni altisonanti da parte di migliaia di band black metal hanno fatto contro il tanto odiato Cristianesimo MOLTO MENO di quello che ha fatto il movimento nigeriano di Boko Haram negli ultimi sei mesi. L'apice della "guerra contro il Cristianesimo del black metal" è stato quando un disadattato norvegese figlio di militari si è messo a bruciare dei monumenti storici sostenendo che erano simboli, diventando alla fine lui stesso simbolo di quanto si può essere coglioni a buttare via la propria giovinezza in carcere.

Il vostro stile musicale è cambiato molto dagli esordi grezzi e pagan-folk ad oggi. Come va interpretato questo mutamento? Una lenta e costante evoluzione o più semplicemente passano gli anni, cambiano le persone e così anche la musica?

Più che evoluzione è involuzione. Negli anni ho sempre cercato di fare in modo che in Malnatt ci fosse una regressione. Il fine ultimo della band è mandare via tutti finché non rimarrò da solo nella lineup. A quel punto farò degli show per voce gracchiante e tamburello in centri sociali senza pubblico.

Troppo spesso in passato ho sentito parlare di voi come di un gruppo black demenziale, aggettivo questo che una volta appioppato è difficile da scrollarsi di dosso e che indirizza in maniera eccessivamente univoca e limitante nel vostro caso il pensiero dell'ascoltatore (pigro). Pensate che lo stile e i testi poetici adottati in "La Voce Dei Morti" abbiano cambiato almeno parzialmente la situazione?

Non capisco come sia possibile definire DEMENZIALE una band che ha fatto cose come studiare i canoni della musica folk e medievale, che ha introdotto strumenti inediti per il genere (fisarmonica, bodhràn, tromba, scream femminile…) e che ha fatto un concept album usando poesie decadenti di poeti morti dell'800 e del '900… Soprattutto quando è ritenuta "seria" (trve) della gente che si trucca da pagliaccio e fa le foto nei boschi, che si mette le armature e contrae i muscoli per fare degli autoscatti patetici o che fa dei falò nel bosco credendosi dei celti o dei vichinghi… In un mondo normale sarebbero questi i dementi, non noi. Il problema vero è che per fare black metal devi essere in posa il 100% del tempo, mentre noi ci permettiamo di essere "normali" e di prenderci in giro. Il vero Nichilista non è quello che sta in un angolino a far finta di essere depresso, il vero nichilista ride e scherza in mezzo alla gente, poiché nulla conta.

La figura di Porz è il centro dell'universo Malnàtt, qual è (ed è stato in passato) il contributo dei compagni di avventura? Dobbiamo considerarvi un gruppo a tutti gli effetti o il gruppo di Porz, il quale si avvale di collaboratori?

Io sono il coach, gli altri sono i giocatori. Io senza squadra non vado da nessuna parte, gli altri senza i miei illuminati schemi di gioco suonerebbero solo cover noiose con qualche sfigato capellone senza idee. Siamo dipendenti gli uni dagli altri. Un maestro senza allievi non è un maestro, e un allievo senza maestri non migliorerà mai la sua condizione di allievo.

La domanda che volevo porvi da una vita: "Pornokrator" è un omaggio, una parodia o una presa in giro a "Kosmokrator" degli Spite Extreme Wing?

Era un omaggio. Un omaggio sincero, perché ammiravo l'assoluta abilità di riuscire a riciclare riff norvegesi unendoli a testi copiati da filosofi destroidi falliti. In più c'era sempre qualche storia legata a luoghi carichi di magia e di improbabili riverberi naturali. E quelle foto dei luoghi che in passato erano stati teatri di guerra… Uao! I prodotti SEW erano davvero coinvolgenti, solenni, interessanti e profondi. Tra l'altro credo ci siano molti temi comuni tra SEW e Malnatt: l'alchimia come metodo di ricerca interiore, la guerra, l'italicità… Solo che li trattiamo in maniera DIAMETRALMENTE OPPOSTA, quindi per noi il Kosmokrator di origine mitraica diventa il Pornokrator che nasce dal barbecue… Punti di vista. Sono passati anni, ho perso le email, comunque mi era stato esplicitamente chiesto da Argento di rivolgere i miei omaggi in altra direzione. Giuro che avevo davvero rispetto di quell'artista ma gli dovetti rispondere che a caval donato non si guarda in bocca. Come si era stizzita tutta l'invitta armata!

Voi come gli In Tormetata Quiete siete apparsi nella serie tv "L'Ispettore Coliandro": un giudizio su quell'esperienza?

Mai come dopo l'apparizione televisiva abbiamo avuto richieste per suonare e fare tour (a pagamento ovviamente). È molto triste che in un ambito musicale che fa dell'elitarietà e dell'underground i propri vessilli ci si debba poi scontrare con il fatto che solo andando in televisione diventi degno di essere preso in considerazione. Comunque sia i Manetti Bros sono dei grandissimi e si meriterebbero di avere orde di produttori facoltosi alle spalle, perché a differenza di tutti i registi incapaci e di regime da cui siamo circondati loro le IDEE le hanno davvero!

Spesso nelle interviste ci si piange addosso fra intervistatore e intervistato: la scena fa schifo, l'italiano medio è tutto Sanremo e stadio, gli mp3 hanno distrutto la musica eccetera. Quali motivi invece vi spingono personalmente a mettervi in gioco in prima persona ancora oggi nonostante tutto e tutti?

In sostanza noi vogliamo metterci ancora in gioco perché la scena fa schifo, l'italiano medio è tutto Sanremo e stadio, gli mp3 hanno distrutto la musica eccetera.

Rubo i diritti d'autore al collega ticino1 e vi chiedo: a quale domanda avresti da sempre voluto rispondere, ma non ti è mai stata posta?

Ti rispondo chiedendoti: qual è la domanda che avresti sempre voluto fare ad una band ma per motivi di posa aristocratica o di buon gusto non hai mai fatto?

Ti ringrazio per la disponibilità e mi auguro che il nuovo disco possa essere fuori il prima possibile. Prima di chiudere, lasciandoti la parola, quali sono i tre motivi per cui i nostri lettori NON dovrebbero ascoltarvi?

I motivi per non ascoltarci sono infiniti. Sceglierne tre sarà impresa ardua. Innanzitutto non sappiamo suonare: se vuoi ascoltare della musica vera non prendi sicuramente un disco di Malnatt. E nemmeno degli In Tormentata Quiete anche se hanno l'immotivata fama di essere musicisti raffinati. Se vuoi ascoltare musica vera non dovresti ascoltare black metal e metal in generale a dire il vero, ma Elio e Le Storie Tese per esempio. Il secondo motivo è che anche se ci sforziamo non riusciamo a essere mai troppo banali. Vorremmo essere come le grandi band che ripetono sempre lo stesso album per anni. Il metallaro vuole sicurezza, vuole lo stampino indipendentemente dal sotto-genere che ascolta. Band come Iron Maiden, AC/DC, Motorhead, Amon Amarth e Meshuggah ci insegnano che una volta che hai trovato il tuo sound puoi mettere in stasi la creatività e iniziare moltiplicare le vendite dei dischi. Nel metal se ti evolvi sei morto. Il terzo motivo l'ho lasciato per ultimo perché è il più importante: se ascolti bene le canzoni leggendo i testi e chiedendoti cosa significano dopo un po' inizi a pensare e ad avere un atteggiamento critico nei confronti del mondo. Insomma capisci che dietro a ogni strofa e a ogni arrangiamento c'è un ragionamento e alchemicamente il metallo pesante diventa metallo pensante. Questa trasmutazione è pericolosa e non tutti se la possono permettere. Perché nessuno vuole pensare. Non è un caso che una delle industrie che ha più introiti sia quella dell'entertainment. La gente vuole tornare a casa dal suo lavoro di merda, cacciarsi sul divano e spegnere il cervello finché non sarà chiamato a timbrare il cartellino il giorno dopo. Non è un luogo comune, o almeno non solo. La gente vuole le battute sui gay o sulle donne che non sanno guidare; vuole Spiderman; vuole Braveheart; vuole eroi che facciano le cose al posto loro; vuole le trasmissioni sugli animali pericolosi o sulle feste dei ricchi americani. E soprattutto vuole farsi i cazzi degli altri su Facebook per tre o quattro ore al giorno. Così almeno dicono le statistiche. Ma la stupidità coatta è quasi desiderabile se si pensa che c'è un'altra industria ricca quanto quella dell'entertainment: ovvero quella delle armi. E credo che ancora una volta non sia un caso. Significa che i popoli vanno sedati a suon di stronzate via tv, cinema, internet, etc. e se poi però intendono reagire vanno immediatamente repressi nel sangue. Il cervello è un lusso per pochi e Malnatt ti fa diventare uno dei pochi. Ecco perché nessuno dovrebbe ascoltare Malnatt.

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