MALNÀTT (2015)

   
Gruppo: Malnàtt
 
Formazione:

  • Porz – Voce
  • Lerd – Batteria
  • Mort – Chitarre
  • Gumira – Basso
 

Pochi altri interlocutori rendono uno scambio di battute così significativo come Porz, mente dei bolognesi Malnàtt. Il loro ottimo nuovo album "Swinesong" è stato lo spunto per scoprire qualcosa di più sulla maturità artistica raggiunta dal quartetto. Colgo inoltre l'occasione per scusarmi pubblicamente per il ritardo nella pubblicazione di questa intervista, ma spiacevoli vicende personali mi hanno portato a posticipare la messa online di vari articoli.


Ciao Porz, è un piacere riavere sulle nostre pagine un gruppo mai banale come il vostro. Ritenete che rispondere a qualche domanda sia un obbligo promozionale, una specie di male necessario, oppure un piacevole momento di approfondimento?

Porz: Ciao. Innanzi tutto dobbiamo considerare che lo spazio dato a una band, su qualsiasi medium sia, solitamente è a pagamento. Il fatto di occupare dei bytes sulla vostra webzine senza aver speso denaro né aver donato orifizi è già un grande vantaggio e per questo vi ringrazio. Per quel che riguarda il mio gusto personale preferisco molto di più rispondere a delle interviste piuttosto che cantare. Ho usato piuttosto che nel modo in cui andrebbe usato nella lingua italiana, non nel modo ignorante in cui lo usano tutti adesso.

Il foglio informativo allegato a "Swinesong" parla del vostro canto dal cigno: innanzitutto si tratta davvero dell'ultima uscita discografica dei Malnàtt o di un escamotage per attirare l'attenzione?

Non devi vedere il foglio allegato al cd come qualcosa di informativo. Piuttosto (e daje) come il bugiardino di un farmaco: all'interno sono contenute controindicazioni e manovre atte a prevenire effetti indesiderati. Ecco, il mio annuncio era preventivo, ovvero sono talmente frequenti gli scioglimenti che mi conviene annunciarli continuamente anche se non è vero in quell'esatto momento.

Come scritto in sede di recensione, ritengo questo album il vostro punto più alto e maturo, in grado di colpire, sorprendere e far pensare l'ascoltatore. Cosa lega a livello musicale i quindici brani, apparentemente così diversi fra loro?

Anch'io sento l'album come maturo e sorprendente ma mi sa che siamo in pochi a pensarla così. Nel senso che oggi è molto difficile per l'ascoltatore medio fermarsi ad ascoltare davvero un album, più facile lasciarsi attrarre dai riff mono-nota con produzione iper-pompata, magari accompagnata da un video pieno di sangue con l'inquadratura tremolante e dei capelloni tatuati che fingono di essere cattivi. In un pianeta di ritardati l'intelligenza è una forma di invalidità.

Mort, meglio noto come Simone Lanzoni (fra gli altri negli In Tormentata Quiete), è stato una presenza decisiva nel disco col suo lavoro chitarristico sopraffino. Come e quando lo hai ingaggiato? Qual è stato il suo contributo preciso nella composizione di "Swinesong"?

Mort, meglio noto come Simone Lanzoni, un giorno sarà ancor più noto come ex-chitarrista di Malnàtt. Scusami se sono andato avanti nel tempo ma è un difetto di noi futuristi. Molto meglio essere presenzialisti. Non dico presentisti per non rischiare di dover fare dei regali. Con Mort erano anni che parlavamo di suonare insieme e qualche idea a dire il vero l'avevamo già raccolta, poi sono rimasto orfano di membri (nel senso che ho sbattuto fuori tutti come una fichetta stizzosa) e visto che volevo comporre e registrare un album in un anno mi sono rivolto all'unica persona che conoscevo che era in grado di farlo senza volere in cambio i già citati soldi-orifizi. Il suo contributo è stato totale: sotto la mia guida illuminata ha composto e arrangiato tutte le canzoni, le ha registrate e poi si è occupato pure del mix dell'album. In pratica Malnàtt è lui. Io sono solo la ragazza immagine.

Da dove avete tirato fuori le sonorità da club electro di "Teschio"?

È un omaggio (o un furto) agli Hocico. Sono un duo EBM messicano che nei primi anni 2000 andava molto di moda tra i metallari pentiti e quelli che avevano scoperto la bernarda nei club alternativi. Secondo me quel sound ha ancora molto da dire e da dare alle nostre orecchie. C'è più estremismo sonoro negli Hocico che in tutte le band metal uscite negli ultimi quindici anni. Noi compresi.

"Swinesong" è davvero un ottimo esempio di metallo pensante (azzeccata definizione che tu avevi usato sul finale dell'intervista del 2012), che utilizza metafore alte per analizzare la bassa realtà odierna. Possiamo definirlo un disco di critica sociale o addirittura politico (nel senso più nobile del termine)? L'immagine di copertina che richiama un certo stile futurista vuole essere una sorta di megafono dal quale si diffondono le idee di Porz?

Io vivo su una zattera nel mare dell'ambiguità. Non comunico mai direttamente nessun concetto ma lo travesto sempre da qualcos'altro: in questo modo mi illudo di parlare a due livelli, anche se alla fine creo solo un caos comunicativo e finisce che non parlo a nessuno. La testa futurista di Porz in copertina è ispirata a un manifesto in cui c'è la testa del Duce che attraverso la radio diffonde le sue idee (sì vabbè, idee…). Citando quel personaggio creo un'ambiguità con gli altri Malnàtt (quelll di MIlano) ma subito nel booklet prendo le distanze da qualsiasi forma di destra dichiarando che mi fa schifo. Sai, m'è davvero dolce naufragar in questo male.

Malnàtt ha sempre ruotato un grandissimo numero di musicisti. Quali sono le qualità che possiedono Gumira (basso) e Lerd (batteria)?

Più che musicisti direi persone. No anzi, non persone, corpi. A parte questa doverosa puntualizzazione, direi che la qualità migliore di Lerd è che mangia molto. Gumira invece ha un pene gigantesco, sembra quello di un somaro.

"Swinesong" è uscito per Il Male Production, la tua etichetta per la quale erano già stati rilasciati altri due vostri album. Hai in programma di riattivarla a tempo pieno o curerai soltanto il catalogo del passato?

La volontà primaria era non perdere parte del catalogo passato mettendo on-line tracce di alta qualità. Riguardo al futuro sto ascoltando nuove proposte musicali che mi vengono sottoposte, ma credo mi limiterò a proporre la pubblicazione negli store on-line e su vari social network, riservando la musica su cd, vinile e altri anacronistici supporti solo alle band che hanno un pubblico anziano e che sente forte il digital divide, come quello dei Malnàtt per esempio.

Chi conosce un po' il personaggio Porz sa quanto sei critico e nichilista verso il concetto di underground e il metal estremo. Allora ti chiedo: come hai fatto a sopportare l'ambiente per così tanti anni?

Semplice, non l'ho sopportato perché non esiste. Non è mai esistita una scena o un movimento. Ogni tanto in qualche città o attorno a qualche locale o a qualche personaggio cartamoschicida si aggregano un po' di band che pensano di condividere un ideale ma sono momenti passeggeri già disgregati prima di partire. Di solito sono entità che stanno insieme solo per volontà del loro creatore e la cui unica esistenza è testimoniata da un forum o un blog o un portale. Solo il mercato di massa mainstream ha senso. L'underground non esiste ma se esistesse dovrebbe suicidarsi per il bene stesso della musica: perché lo slogan pochi ma buoni è una cazzata che si raccontano le volpi che non riescono ad arrivare all'uva.

C'è ancora qualcuno che vi confonde coi Malnatt cattivi, quelli milanesi, oltre a Spotify?

Spotify non ci confonde più con gli altri Malnatt da quando Lerd col suo ottimo inglese ha devastato la casella di posta del ragazzo del customer care. Adesso è Google Plus a fare casino. Per il resto l'ambiguità (questa volta involontaria) è ancora viva e vegeta. Tante persone vengono o non vengono ai nostri concerti perché pensano che siamo gli altri Malnàtt, quelli col cantante pelato vestito di nero (…).

Oltre agli Inchiuvatu e ad Agghiastru (ospite sul disco), quali sono altri gruppi o persone che stimate nel panorama musicale estremo italiano e per quali ragioni?

Hesperus di Hesperia nell'intervista su Metal Hammer dice che ci sono molte band italiane validissime ma non fa nomi per non so bene quale forma di riguardo. Io invece non faccio nomi perché non seguo la scena italiana e quel poco che sento mi annoia molto. Ma non è un problema degli italiani o del metal estremo, è un problema mio che sono anziano. Spero che le band amiche non si offendano se non trovano il loro nome consigliato in questa risposta. Io mi offenderei.

«Malnàtt è contro tutto e contro tutti, sempre» ed è stato «15 anni d'antitutto»: nel 2015 possiamo ormai considerare come conformista anche l'anticonformismo? In cosa sei/siete differente/i dal resto della folla?

Ognuno pensa di essere differente dagli altri. Quando crede di comporre un riff che in realtà viene suonato da trent'anni; quando pensa di rendere particolarmente dispari un tempo che hanno già fatto migliaia di band o anche solo quando arreda la propria casa con i mobili Ikea identici a quelli che si trovano in milioni di case di tutto il mondo: stessi colori, stessa disposizione, stesso tutto. Non esiste conformismo o anticonformismo: siamo tutti un'indistinta massa di parassiti con la data di scadenza nel DNA. Nessuno è diverso da nessuno.

In sede di intervista Lorenzo degli In Tormentata Quiete mi rivelò che siete in buoni rapporti fra di voi, nonostante il tuo odio e le tue prese in giro. Confermi o smentisci?

Non ho idea di chi sia Lorenzo né di chi siano gli In Tormentata Quiete. È un gruppo di aiuto per epilettici? O il fanclub di Leopardi? In giro ci sono molti mitomani che dichiarano di conoscermi e io sto iniziando ad avere paura.

Da quanto ho avuto modo di leggere online, Helios Pu è una mente creativa anche quando non veste i panni di Porz. Quali altre forme artistiche o passioni ti coinvolgono maggiormente?

Helios Pu, ovvero il corpo che ha l'onore di ospitarmi, è un pubblicitario mediocre a cui piace fare disegni mediocri e dipingere mediocremente dei soldatini, sovente anche a scopo di lucro. È anche convinto di saper scrivere e in questo momento siamo in lotta su come firmare il nostro primo libro, per metà composto da sue proesie e per metà composto da miei testi inediti. Purtroppo sono più le ore al giorno in cui questo corpo deve rispondere al nome di Helios che a quello di Porz. Ma è il compromesso che (per me) fa da spartiacque tra l'esistere e il non esistere.

Bologna è da sempre Basketcity ed è spezzata in due a livello di tifo cestistico. Tu segui la pallacanestro? Simpatizzi per qualcuno fra Fortitudo e Virtus?

Circa venticinque anni fa tifavo Virtus e avevo l'abbonamento al palazzo dello sport assieme a mio padre. Tutti i miei compagni di scuola tifavano Fortitudo ed era raro finire una giornata senza sentirmi dire «virtussino ciucciapiselli il tuo mestiere è prendere gli uccelli» o amenità del genere. Fu un periodo molto formativo per il mio odio verso lo sport, i tifosi e l'umanità in genere.

Devo ammettere che ti confermi un interlocutore che dà soddisfazione all'intervistatore, perciò mi fermo qui con le domande. Se hai altro da aggiungere, questo è il momento.

Grazie. Per assecondare completamente le tue parole ti dirò che non credo sia mai il caso di aggiungere qualcosa, bensì di toglierlo. Anche nella musica come nel design dovremmo sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo, altrimenti che minchia esistiamo a fare?

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