MASSIVE SLAVERY

MASSIVE SLAVERY

Informazioni
Autore: Mourning
Traduzione: Dope Fiend

Formazione
Jonathan St-Pierre – Voce
Joel St-Amant – Chitarra
Marc-Andre Barrette – Basso
Pierre-Alexandre Mercier – Batteria

Oggi qui con noi abbiamo i Massive Slavery, questa band ha appena pubblicato il suo debutto “Global Enslavement” quindi facciamoci dire qualcosa in più su di loro.

Ciao a tutti, Jon “The Prof” (frontman), è qui con voi per l’intervista.

Benvenuto su Aristocrazia Webzine, rompiamo il ghiaccio parlando di voi, come è nata la band? Ci puoi raccontare la vostra storia?

La band nasce nell’inverno del 2009. Joel St-Amant (chitarra, ex-Descent Into Nothingness) e Marc-André Barrette (basso, ex-Paroxysm) stavano lavorando nello stesso luogo e cominciarono a parlare della creazione di una nuova band. Hanno contattato Pierre-Alexandre Mercier (Batteria, ex-Decrepity) per unirsi a loro e subito dopo hanno iniziato a comporre e suonare musica per i successivi due mesi, mentre erano in cerca di un frontman.
Finalmente alla fine di agosto 2009, la loro scelta cadde su Jonathan St-Pierre per completare la line-up e avviare il processo di messa a punto e registrazione del primo album, “Global Enslavement”, presso i Northern Studio con il produttore Yannick St-Amand (Despised Icon, Beneath the Massacre, Neuraxis).

Voi suonate un metal moderno devoto all’impatto e alla melodia, ma diversamente da altri gruppi di questa ondata ho notato una personalità più spiccata (ho anche menzionato i Neuraxis come linea guida nella recensione) e una visione più solida. Quanto è utile l’esperienza acquisita suonando con altre band?

Questa è una cosa molto importante. Fatta eccezione per me, gli altri tre membri fondatori hanno suonato in gruppi noti nell’underground della provincia del Quebec (Canada). Hanno acquisito una notevole esperienza e credo che questo sia il motivo per cui i Massive Slavery hanno creato subito un sound forte e solido. Questa maturità ci ha aiutato a lavorare rapidamente al nostro primo album (registrato solo quattro mesi dopo che la line-up era stata completata). Abbiamo una visione più realistica e con i piedi per terra della musica metal, e abbiamo dato vita alla band sapendo esattamente che tipo di musica volevamo fare.

Quali sono le principali fonti da cui traete ispirazione per il vostro sound? Ci sono bands, anche non-metal, che vi influenzano nel processo di composizione?

Siamo stati ispirati da un tipo di metal più moderno, influenzato dallo stile “svedese” di death metal melodico, mescolato ad un tipo di death metal più aggressivo e brutale, con un tocco dolce di influenze hardcore.
Un fatto importante circa l’ispirazione della band è che tutti nel gruppo siamo arrivati con un diverso background e diverse influenze musicali. Credo che questo ci abbia aiutato a definire con chiarezza il nostro sound e anche il tipo di musica che volevo fare.

Penso che “The Denial Of Man’s Regression” e “Global Enslavement” rappresentino perfettamente la vostra musica, molto equilibrata sul piano tecnico, ma anche nell’orecchiabilità, come create una canzone? Fate delle sessioni di composizione in cui ognuno ha il suo ruolo o siete più istintivi quando scrivete una canzone?

Il processo di scrittura di “Global Enslavement” è stato davvero semplice. Joel è un songwriter impressionante, ha scritto la linea guida di chitarra per ogni traccia prima, e dopo poi noi abbiamo composto e lavorato alle nostre diverse parti da combinare e basta.
Tutti nel gruppo hanno composto e lavorato alle proprie parti, ma sempre seguendo la struttura principale delle canzoni guidati dal lavoro chitarristico di Joel. Penso che questo sia un ottimo modo per scrivere un album, le linee guida fanno un album più completo alla fine. Penso che si possa vedere che “Global Enslavement” è un album che si evolve da una canzone all’altra, rendendo l’ascolto un’esperienza più completa per il fan.

I testi seri fanno di voi una band che guarda attentamente il mondo, quali sono i vostri temi principali? Ci puoi riassumere il messaggio dell’album?

“Global Enslavement” è un semi-concept sul fallimento epico della società moderna. L’intero album può essere descritto come una riflessione e una dichiarazione su alcune delle parti peggiori della nostra storia, con temi come la disinformazione dei mass media, la corruzione e gli abusi da parte dei grandi governanti del mondo, la schiavitù creata dall’esplosione delle nuove tecnologie e anche l’ascesa e la caduta di ogni tipo di religione. Ogni canzone è una riflessione o una critica sociale su alcuni importanti temi della civiltà moderna.

Le tue vocals sono davvero potenti, la performance è ottima. Ho notato che molti cantanti in questi tempi preferiscono essere qualcosa di più simile a un modello piuttosto che a un frontman, che cosa ne pensate di questa tendenza?

Hey grazie per questo commento che ho apprezzato molto! Io ho cercato di imprimere la migliore prestazione possibile su “Global Enslavement” ed è bello vedere che alla gente sia piaciuto quello che ha sentito!
Io mi considero un frontman e ad essere onesti non penso che nessuno meriti di essere considerato come un modello di comportamento, nemmeno un musicista. Le persone dovrebbero essere in grado di pensare con la propria mente e di seguire il proprio percorso nella loro vita, non prendere un cantante o un membro di un gruppo come modello e cercare di emularlo nella vita.
So che possiamo avere qualche sorta di influenza sulla gente, ma il mio obiettivo è quello di sensibilizzarli su ciò che succede intorno a loro, e farli preoccupare della condizione dell’umanità.

Per la produzione avete ingaggiato Yannick St-Amand, che ha lavorato anche con l’unica band Deathcore che mi sia mai piaciuta, i Despised Icon. Perché avete scelto lui?

Yannick è stato una scelta facile, perché ha già lavorato con alcuni dei vecchi progetti dei ragazzi come Descent Into Nothingness e Decrepity. Egli sapeva esattamente che tipo di musica volevamo mettere su cd e abbiamo un grande rapporto con lui. Il suo studio è a solo un’ ora di macchina da dove viviamo quindi questo ha anche reso l’intero processo di registrazione molto più facile. In più, ha fatto un lavoro impressionante con band come Despised Icon, Neuraxis e Beneath The Massacre. Lui è un grande produttore e un ragazzo davvero forte, quindi siamo stati molto fortunati ad avere la possibilità di lavorare con lui.

Voi fate parte di una delle più belle scene musicali, quella canadese. Ci sono sempre molte bands e la qualità delle uscite è spesso elevata, com’è vivere in un paese come questo?

Vivere in Canada è una grande cosa, soprattutto nella provincia del Quebec (la parte di lingua francese del Canada). Viviamo in un paese vasto, a volte freddo, ma sempre accogliente. Il più grande problema di vivere qui è la distanza tra le città, dal momento che il Canada è il secondo paese più grande del mondo dopo la Russia, dobbiamo viaggiare per molto tempo prima di arrivare in posti importanti come Montreal e Toronto.
Possiamo dire che la scena canadese è divisa in due, la scena canadese, e la scena della provincia del Quebec. Ci sono un sacco di ottime band venute fuori da qui, come Kataklysm, Cryptopsy, Voivod e Obliveon. Questi gruppi hanno influenzato i decenni dopo e ora c’è una nuova generazione di grandi band che provengono da qui, come Neuraxis, Despised Icon, Martyr, Beneath The Massacre e molte altre ancora. Le scene metal del Canada e del Quebec sono davvero buone, e siamo davvero felici di farne parte.

Come sono i rapporti con le altre band? Avete degli amici con cui condividere il palco o con cui uscire che fanno parte della scena? Il metal è anche fratellanza, anche se molte persone l’hanno dimenticato.

Ci sono un sacco di amicizie nella comunità metal, specialmente nella nostra scena locale di Rouyn-Noranda, Quebec (capitale del nord della musica metal). I rapporti con le altre band della nostra scena sono molto buoni e consiglio ai vostri scrittori di dare un’occhiata a gruppi come: Archons, Decrepity, Cryptik Howling e Abitabyss.

Come è arrivato il contratto con Maple Metal e come promuovono l’album? Che cosa dice la gente in proposito? Sto parlando sia della critica che dei fan naturalmente.

L’accordo con la MMR è stato una completa sorpresa per noi. All’inizio, non avevamo nemmeno provato ad affidarci a un’etichetta per il nostro primo album. Stavamo pensando di autopromuoverlo e vedere cosa sarebbe successo in futuro. Abbiamo autoprodotto “Global Enslavement” sul mercato locale nell’aprile 2010 e l’etichetta ci ha contattato tramite il nostro Myspace per offrirci un contratto nel mese di maggio. All’inizio di giugno l’accordo è stato firmato con MMR e abbiamo ripubblicato l’album in tutto il mondo il 26 luglio.
Questa è una label giovane e piccola, come la band. Il loro altro act importante sono gli italiani Subhuman, con il loro primo album “Profondo Rozzo”. Così siamo tutti in crescita e in continua evoluzione insieme alla label e ci auguriamo che la collaborazione continui a dare altri risultati positivi!

Ho capito che la parte live non è facile, non è così semplice spostarsi dall’area del Quebec in cui vivete. Comunque, avete un’esperienza che non dimenticherete mai? E come fu la notte in cui avete introdotto “Global Enslavement”?

Il nostro primo live in aprile 2010 per l’uscita indipendente del nostro album nella nostra città di Rouyn-Noranda è stato semplicemente meraviglioso. Si può chiedere un concerto più grande per un primo show e un live per l’uscita del disco allo stesso tempo?
Lo show è stato sold out (400 fans pazzi) e l’energia era incredibile. Il caldo era enorme e penso che non abbiamo mai sudato tanto nella nostra vita. I fan del metal in zona Rouyn-Noranda/Abitibi dove viviamo sono semplicemente stupefacenti. Abbiamo portato più di 400 persone per il live in una città di 40.000 persone, quindi non possiamo chiedere di più!
Ci sono alcune immagini dal vivo su YouTube se volete vedere un po’ di ciò che è l’esperienza Massive Slavery dal vivo.
Posso anche dire che le riprese per il nostro primo video musicale, alla fine di ottobre è stata un’esperienza indimenticabile. Abbiamo lavorato con il produttore Chad Archibald e Black Fawn Films (produttore di video musicali per band come: Eye Set To Kill, Baptized In Blood, Blue Felix, Arise And Ruins, Swoolen Members e tanti altri).

State preparando qualche concerto? Vi vedremo in giro per l’Europa o rimarrete nella vostra zona per il momento?

Un giorno di sicuro ma non adesso, il nostro obiettivo principale è quello di girare il Quebec e il Canada innanzitutto. Il mercato qui è molto ampio e non lo abbiamo ancora sfruttato molto.
Ma dal momento che il nostro batterista Pierre-Alexandre ha ufficialmente lasciato la band alla fine del mese di ottobre, ci stiamo ora concentrando sulla ricerca di una sostituzione o di un session per segnare qualche concerto sulla mappa. Vi terremo aggiornati su questo!

Come è la vita al di fuori della band? Hobby, lavoro, cosa vi ha fatto sognare di suonare metal? Di solito le bands suonano solo per passione, perché il denaro non può essere la ragione principale dal momento che non si guadagna così tanto.

La vita al di fuori della band è assolutamente normale, ma siamo tutti ragazzi molto occupati. Tutti abbiamo famiglia e lavoro a tempo pieno quindi i Massive Slavery sono una band seria, ma non la principale priorità nella nostra vita in questo momento. Non siamo pronti a dare tutto solo per fare qualche tour e cose del genere. Vogliamo spingere e promuovere la nostra musica il più possibile, senza sacrificare tutto quello che abbiamo. Amiamo il metal e amiamo la musica, ma siamo anche realisti, quindi abbiamo voglia di divertirci prima di tutto e poi solo di vivere questa esperienza fantastica con tutti i nostri fans.
Personalmente, al di fuori della band io lavoro come insegnante di scuola superiore di storia/geografia (ecco perché mi chiamano Jon “The Prof”) e sono un grande fan del Poker, della musica di ogni genere e dei videogiochi.

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

Rilasceremo il nostro primo video musicale di “Humanity’s Last Hope” prima della fine di novembre, e la stessa canzone sarà inoltre presente nel gioco Rock Band, attraverso il Rock Band Network. Ci impegneremo a fondo per continuare la promozione di tutto quanto nel prossimo paio di mesi, e continueremo la caccia ad un nuovo batterista. Speriamo di tornare presto sul palco nel 2011 e fare un paio di concerti in tutto il Canada.

Grazie per il tempo trascorso con noi, l’ultimo messaggio per i nostri lettori è da parte vostra.

Se volete maggiori informazioni sulla band, visitate la nostra pagina su MySpace all’indirizzo www.myspace.com / massiveslavery e anche la nostra pagina ufficiale su Facebook: www.facebook.com/ # / pages/MassiveSlavery/205503389299!
Inoltre, tenete d’occhio per il nostro primo video musicale di “Humanity’s Last Hope” nel mese di novembre la nostra pagina ufficiale su YouTube all’indirizzo www.youtube.com / massiveslavery.
Lo stesso brano sarà disponibile anche su Rock Band Network attraverso Rock Gamer Studios da metà dicembre a soli 1,99$
Infine, voglio ringraziare voi e i vostri lettori in Italia, siamo molto entusiasti per il vostro sostegno e l’interesse verso i Massive Slavery, apprezziamo molto! Speriamo in un tour un giorno con i nostri compagni di label Subhuman in tutta Italia, quindi rimanete sintonizzati se verremo in Europa un giorno potreste essere i primi a venire visitati!

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