MICK CERVINO

MICK CERVINO

Informazioni
Autore: Mourning
Ciao Gabriele! Sono Mick Cervino. Grazie per l’intervista, spero la troviate interessante.
Ciao Mick, benvenuto su Aristocrazia. Che ne diresti di cominciare presentando la band?
Salve Aristocrazia! Ho dato vita ai Violent Storm alcuni anni fa, mentre ero in tour con Malmsteen. All’inizio ci pensavo come ad una “band tradizionale”, nel senso, di una band con membri permanenti con cui fare tour. Ma le precedenti esperienze coi miei “capi” (Malmsteen e Blackmore) mi hanno insegnato che era meglio che fossi solo io a controllarla, specialmente in fase di stesura di nuovi brani. I cambi di formazione sono intervenuti qualora fosse stato necessario, e sono felice di comunicare che la formazione attuale spacca davvero! Presto comunicherò anche i nomi dei ragazzi e la biografia.
 

Ho ascoltato il vostro secondo album “Storm Warning”, e so che state preparando il prossimo, ci puoi anticipare qualcosa?

La prossima uscita consisterà in un singolo, “Back Against The Wall”, e sarà heavy e piena di sorprese come il titolo lascia intendere. E’ un brano più lungo rispetto ai precedenti, e catturerà l’ attenzione dell’ascoltatore dall’inizio alla fine. Mancano poche settimane!
 

Sei stato il bassista di gente come Malmsteen, Blackmore, colossi dell’hard rock e dell’heavy metal. In che modo suonare con loro ha influenzato le tue modalità compositive?

Senza dubbio ne sono stato influenzato, ma ci sono anche altre influenze derivanti dalle mie esperienze con altri musicisti. Secondo me la maggior parte della stesura di un nuovo brano è qualcosa che parte a livello del subconscio, devo solo aprire la mente e attingere a tutta questa esperienza per poi lasciarmene guidare. Blackmore è sempre stato una fonte di ispirazione per me, sin da quando ero piccolo. Del periodo in cui suonavo con la sua band, mi ricordo che componeva o arrangiava una canzone semplicemente lasciando che fosse la canzone a guidarlo. Ho adottato un approccio simile. Ad esempio, se hai per le mani una buona linea melodica, chiediti dove vuole arrivare, cosa ti sta chiedendo la canzone, se c’è bisogno di una linea di basso più prominente (certo!)
 

Che tipo di musica ascolta Mick Cervino?

Barocca e classica, soprattutto Bach, Mozart, Vivaldi, Telemann.
 

“Storm Warning” contiene canzoni del debutto, dotate di maggiore espressività ed incisività, quale sarà la nuova direzione per il nuovo album “Back Against The Wall”?

Non sarà necessario cambiare direzione, se tutto sarà più heavy, rumoroso e grandioso!
 

Craig Swyger ha lasciato il gruppo, chi è il nuovo cantante?

Si chiama Brian Dixon, davvero un buon cantante che si adatta perfettamente allo stile dei Violent Storm. Faremo sapere più su di lui sul sito www.violentstorm.net nei prossimi giorni.
 

Mi piacciono tantissimo diverse composizioni del tuo repertorio: “Deceiver”, “War No More”, “Alimentary Fable” e la cover di Ritchie Blackmore’s Night “Storm”: accattivante e una delle migliori che abbia sentito. Sei tu l’unico ad occuparti della composizione musicale e dei testi?

Grazie mille! Sì, me ne occupo interamente io. Su “Storm Warning” ho usato i testi di altri autori su un paio di canzoni, ma probabilmente continuerò ad essere l’unico compositore, perlomeno della maggior parte del materiale.
 

A cosa ti ispiri per i testi?

Di solito non mi rifaccio ad un argomento stabilito a tavolino. Lascio che sia il mood della canzone a stabilire la direzione in cui verterà il testo. All’inizio non c’è un soggetto specifico, ma una volta che la canzone “si rivela”, il testo diventa chiaro e non c’è possibilità di correzioni varie.
 

Cosa ne pensi della scena musicale odierna? Quali i pregi, e quali i difetti delle generazioni successive al 2000?

Sfortunatamente non riesco ad ascoltare molta roba moderna. Io sono per l’energia, l’aggressività, se accompagnate dalla melodia e dall’armonia, che faccio fatica a trovare oggi. Sì, ci sono molte band metal di stampo sinfonico, che si sforzano di agire in tal senso, è bello, ma mi annoio facilmente.
 

Ci sono gruppi tra le nuove leve che apprezzi e consiglieresti?

No, se c’è il rischio di prendere le cantonate, allora meglio fare del non ascoltare molte nuove band un punto di riferimento. E’ un modo per mantenere la mia lucidità mentale ed evitare di essere contaminati.
 

Il basso è uno strumento a volte messo in secondo piano da certe produzioni, perché l’hai scelto e che emozioni ti suscita quando lo suoni?

L’ho scelto molto presto perché pensavo che se fossi divenuto abbastanza bravo forse Ritchie mi avrebbe chiamato un giorno.
Il basso è uno strumento molto sottovalutato, non c’è dubbio. Lo uso per creare una solida base ritmica, ma anche un’interazione armonica attiva con gli altri strumenti. In altre parole, mi consente di restare nel mio piccolo mondo, mentre la maggior parte delle persone è troppo impegnata a guardare il chitarrista o il cantante. Non sa cosa si perde!
 

Cosa ti ha indotto a pensare: “Voglio suonare questo”?

Una volta acquisita un minimo di dimestichezza, e compresa la funzione del basso, è stato qualcosa di immediato: le poderose frequenze basse che amalgamavano tutta la band mi davano un senso di responsabilità e rilevanza, non c’era dubbio che il basso sarebbe stato il mio strumento.
 

Ci puoi raccontare le cose migliori che ti sono successe sul palco? C’è un’esibizione che ti piacerebbe ripetere?

Ci sono sempre momenti memorabili sul palco, specie quando sei fortunato abbastanza da suonare accanto a delle leggende. Alcune performance hanno un grande valore musicale, ad altre sono più legato “sentimentalmente”. Credo che il primo concerto con Ritchie, in Giappone, di fronte a cinquemila persone, non lo dimenticherò mai. Anche il primo concerto coi Violent Storm è stato davvero speciale, perchè mi ha permesso di suonare le mie canzoni con la mia band davanti a tremila persone. Non mi dispiacerebbe ripetere queste esibizioni.
 

Come intendete muovervi per la pubblicazione e la promozione del disco?

Prima pubblicheremo un singolo, poi seguirà una sorpresa, una cover. Poi le consuete recensioni, interviste ecc, ed infine i concerti negli USA prima e in altri posti in seguito.
 

Ti vedremo mai in Italia?

Lo spero vivamente. Cercheremo di fare qualche concerto più tardi quest’anno. Ma i fan italiani ci dovrebbero aiutare, richiedendo la nostra presenza al loro locale preferito!
 

Grazie per il tempo concessoci, concludi come preferisci con un messaggio per i lettori.

Spero vivamente di vedervi di persona nel prossimo futuro. Ho avuto il piacere di suonare in Italia diverse volte in passato, con Blackmore’s Night e con Yngwie Malmsteen. Ho sempre apprezzato il vostro entusiasmo e la vostra energia, spero di vedervi in tour coi Violent Storm presto. Nel frattempo date un’occhiata ai nostri siti, www.violentstorm.net e www.myspace.com/violentstormband, per notizie sulle prossime uscite. Grazie a voi e auguri!

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