MIDGARD

Informazioni
Autore: Bosj

Formazione:
Mr. Balkan – Satanic Book Collector And Destructive Effects
R.A.T. – Screams For Anti Human Preachers
Rufus – Bass & 100% Virtual Rites Celebrator
Klaus – Guitars & Terrorism

Cogliamo al volo l’occasione fornitaci dalla recensione del loro “Mystic Journey Through The Ages” per fare quattro chiacchiere virtuali con i Midgard, band toscana una volta dedita ad un black sinfonico di matrice piuttosto classica, che quattordici anni dopo l’esordio torna a farsi sentire con una proposta completamente rinnovata.

Salve ragazzi, è un piacere avervi sulle nostre pagine: come vi presentereste ai lettori più giovani (me compreso) che non hanno avuto modo di conoscervi negli anni Novanta?

Il progetto Midgard nacque nel 1995 per volere di Leonardo (Balkan) e Francesco (R.A.T.) con l’intento di creare un sound che fosse più personale possibile in ambito black metal di matrice sinfonica. Ovvio che in quel periodo ancora il black sinfonico non avesse riscosso il successo che ha avuto negli anni futuri grazie al consenso ricevuto dai vari Dimmu Borgir o Cradle Of Filth, che lo hanno reso successivamente molto più commerciale e alla portata di tutti. Era un genere in fase embrionale che si discostava dal classico black grezzo e puro e cercava di creare atmosfere coadiuvanti l’aggressività tipica del genere. In quel periodo (1996) uscì il nostro demo tape “A New Aeon In Black”, un concentrato di grezzissima rabbia e atmosfera che ebbe buoni riscontri su fanzines e stampa specializzata. Questo ci fruttò un contratto con l’Hemikrania di Napoli che fece uscire lo sfortunato ma validissimo “Mystic Journey Through The Ages”. Poco dopo l’uscita di quest’ultimo, probabilmente anche un po’ a causa della scarsa promozione fatta dalla label la band si sciolse riformandosi dopo quasi quattordici anni di inattività.

Qual è stata la molla che vi ha fatto tornare insieme e attivi? Avete un progetto ben chiaro in mente o è stata solo la voglia di tornare a suonare come Midgard?

Il fatto è che nel corso di questi anni non abbiamo mai dimenticato i Midgard. Sono stati la nostra realtà più importante e credevamo fosse possibile, anche alla luce di nuove influenze musicali, proporre qualcosa di nuovo, insano e originale. Il progetto che abbiamo in mente è quello di dimostrare quanto chi ha vissuto il Black Metal nei suoi anni più grandiosi possa essere in grado di creare prodotti validi e innovativi anche dopo molto tempo… e finalmente poter ridare nuovo lustro al nome Midgard rispolverando anche le nostre vecchie produzioni.

Durante questi quattordici lunghi anni di silenzio vi siete tenuti musicalmente occupati o avete seguito altre strade?

Non abbiamo mai smesso di suonare. È nelle nostre vene… non potremmo assolutamente vivere senza musica. Ci siamo aggiornati a livello strumentale creando progetti atti a poter utilizzare in maniera ottimale anche strumentazioni più moderne. Abbiamo composto svariato materiale utilizzato anche dai nuovi Midgard e facilitato così la produzione dei nuovi lavori.

Veniamo dunque alla situazione attuale, ai Midgard MMXII: trovo la vostra attuale proposta in linea con gruppi come i Kovenant, ultimi And Oceans, e via discorrendo, sforando anche in lidi più propriamente industriali alla Combichrist, Suicide Commando, Hocico. Da dove nasce questo interesse per le contaminazioni elettroniche e come è cambiato l’approccio al black metal alla luce di queste?

Beh gruppi come Hocico, Laibach, Wumpscut ecc. sono influenze importanti nella nostra nuova veste. Anche se non credo il sound si sia completamente snaturato rispetto al nostro marchio di fabbrica, è solo stato ammodernato. Il nuovo materiale presenta un sound più granitico e industriale, ma l’aggressività tipica del black metal è rimasta intatta o meglio è aumentata! Direi che abbiamo mantenuto un approccio molto simile al passato rendendo solamente il sound più innovativo e sinistro.

Saranno queste le coordinate su cui si muoverà il sound del vostro prossimo album (perchè ci sarà un prossimo album, spero)? Cosa state combinando in fase compositiva e/o in studio?

Il prossimo album (che ci sarà) sarà sicuramente sempre ultra aggressivo, morboso, feroce e perverso. Ovviamente la matrice elettronica sarà molto presente, ma non pensate ad un alleggerimento di alcun tipo! Anzi velocità, vena marziale e maestosità aumenteranno a dismisura! Questa è la linea che stiamo seguendo per le nuove composizioni.

Il ritorno nel mondo della musica mi pare vi abbia già regalato un’esperienza non felicissima: la ristampa di “Mystic Journey…” sarebbe dovuta secondo programma uscire quest’autunno sotto Toxic Sound Records, mentre è disponibile solo adesso tramite una vostra label personale. Potete dirci qualcosa a riguardo, e più in generale qual è la vostra opinione circa questi aspetti pur commerciali, tuttavia imprescindibili dell’editoria musicale?

Sì, il disco sarebbe dovuto uscire per Toxic Sound Records. Ma come è evidente non è stato così. Credo che pseudo label di quel tipo danneggino drammaticamente l’underground italiano in maniera irreparabile! Eravamo molto felici di tornare sulle scene per una label italiana ma come volevasi dimostrare il tutto si è risolto in una cagata colossale! E ne siamo molto dispiaciuti visto che sappiamo benissimo che qua in Italia non è tutta una merda di quel tipo! Abbiamo quindi pensato di creare una label ad hoc, preoccupandoci in prima persona di svolgere promozione e parte della distribuzione, almeno possiamo dire di essere sicuri che le cose saranno fatte nel modo giusto!

Sviluppo il discorso della domanda precedente su scala ancora più ampia: com’è la situazione del metal nel nostro Paese, soprattuttto alla luce delle difficoltà che tutta l’Italia sta affrontando? Già era difficile vivere di musica prima, ora immagino lo sia ancora di più. “Che aria tira” nell’ambiente, per l’idea che ve ne siete fatti voi?

Il discorso “vivere di musica” purtroppo non lo possiamo prendere neanche in considerazione visto che sarebbe un sogno irrealizzabile… soprattutto con il Black Metal! Logico che suoniamo per pura passione e devozione alla causa e così crediamo facciano tutte le band italiane in questo momento! Anche per questa ragione non riusciamo proprio a comprendere l’atteggiamento ridicolo delle “label” di cui si parlava nella domanda precedente! Comunque vediamo molta unione e spirito fraterno tra le varie band italiane, così come persone totalmente impegnate a mantenere alto il livello della scena, e questo non può che fare piacere.

Lasciamo da parte la situazione “sociale” e passiamo ad una domanda di rito, parliamo dei gruppi: un pensiero sulla scena italiana? Le differenze tra allora e oggi?

La scena italiana pullula di ottime realtà che meriterebbero sicuramente massima attenzione! Abbiamo l’onore di possedere grandissime band storiche come Necromass, Mortuary Drape, Handful Of Hate per citarne alcune. Così come altri grandi gruppi veramente validi come Ater, Rexor, Veneror, Khephra e molti molti altri! Diciamo che non ci mancherebbe davvero niente! Se riuscissimo a guarire un po’ dall’esterofilia imperante direi che per quanto riguarda il metal estremo saremmo altamente competitivi! Certo le differenze tra oggi e allora sono molte… oggi con l’ausilio del web che allora non c’era è molto più semplice farsi notare pur dovendo discernere la qualitàdalla quantità immane di inutilità che chiunque può produrre!

Dalle vostre foto spuntano molte immagini di esibizioni live: quanto importante è per voi quella dimensione? Notate qualche reazione differente del pubblico alla vostra proposta odierna, rispetto a quanto accadeva in passato?

Abbiamo fatto alcune date. Diamo molta importanza al fattore live anche se ultimamente abbiamo dovuto un po’ tralasciarlo a causa della produzione di nuovo materiale. Ovviamente il tempo è tiranno e non ne abbiamo mai abbastanza per poter fare tutto nel modo migliore quindi siamo stati un po’ obbligati a fare una scelta. Il pubblico sinceramente ha sempre reagito piuttosto bene anche alla nuova proposta, anche in virtù del fatto che come dicevamo prima non c’e’ stato alcun tipo di alleggerimento nel sound! Torneremo comunque a suonare live molto presto!

Concludo con una domanda banale, ma che non riesco mai a non porre; spesso ci si fa un’idea generale delle persone più da ciò che ascoltano che non con otto ore di interrogatorio. I vostri dieci dischi da isola deserta, che portereste con voi ovunque? Grazie mille per la disponibilità, a voi l’ultima parola per chiudere quest’intervista, da parte di Aristocrazia il miglior in bocca al lupo.

Innanzitutto grazie per l’opportunità che ci hai dato di diffondere nuovamente il nostro nome! Spero “Mystic…” sia di tuo gradimento e piaccia a tutti coloro che lo acquisteranno, crediamo sia un prodotto che regge molto bene il peso degli anni!

I 10 dischi da isola deserta:
Marduk – “Heaven Shall Burn”
Dark Funeral – “The Secrets Of The Black Arts”
Sodom – “Persecution Mania”
Enthroned – “Towards The Skullthrone Of Satan”
Laibach – “Opus Dei”
Emperor – “In The Nightside Eclipse”
Dimmu Borgir – Stormblast
Satyricon – “The Shadowthrone”
Morbid Angel – “Covenant”
Das Ich – “Die Propheten”

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