MORMÂNT DE SNAGOV

   
Gruppo: Mormânt De Snagov
Traduzione: Fedaykin
   
 
Formazione:

  • Domnul Cadavru – Voce e Chitarra
  • Faolán Domhnall – Chitarra
  • Balaur – Batteria
  • Wârcolac – Basso
 

SCENT OF DEATH

Fra miti rumeni e una storia musicale nazionale ortodossa, i finnici Mormânt De Snagov hanno avviato la personalizzazione del proprio stile con "Derisive Philosophy", allontanandosi dai canoni classici del black metal. La strada imboccata è ancora molto lunga, ma intanto sentiamo cosa ha da dirci Domnul Cadavru…


Ciao ragazzi, benvenuti su Aristocrazia Webzine. Potreste fare una breve presentazione della vostra band?

Domnul Cadavru: Ciao! I Mormânt De Snagov sono una band black metal fondata nel 2008 a Turku, in Finlandia e hanno rilasciato due album e alcune demo. La musica dei Mormânt De Snagov contiene alcuni elementi molto familiari ai fan del black metal, ma ci aggiunge dei riff talvolta decisamente inaspettati.

Nella biografia presente sul vostro sito parlate di "Derisive Philosophy" come di un momento di svolta nella vostra carriera, che ha visto cambiare il suono e l'immagine. Come vi siete evoluti durante i vostri cinque anni di vita? E perché?

All'inizio il gruppo era, per molti versi, decisamente tradizionale. Non avevamo l'intenzione di creare qualcosa di nuovo, ma solo di scrivere del materiale molto valido con testi perfetti e un'ideologia oscura. Il nostro primo album, "Rise From The Void", è sostanzialmente basato su questa linea. Per quanto non ci sia nulla di sbagliato e per quanto questo elemento sia ancora presente nella nostra musica, abbiamo percepito il nostro secondo album come una specie di enorme passo avanti. L'ideologia è più sottile, nascosta sotto la superficie, e il sound non è più così grezzo. Se ascolti il nostro disco non ti da l'idea di essere suonato da un gruppo di scalmanati coperti di corpse paint e sangue. Il primo album ha esattamente quell'attitudine, ma nel secondo c'è qualcosa di completamente differente. "Derisive Philosophy" è più atmosferico di "Rise From The Void". Quando lo ascolti non hai un'idea visiva immediata delle persone che lo suonano, se non che sicuramente non sono coperte di corpse paint.

Leggendo nome del gruppo e pseudonimi non sembra di avere a che fare con un gruppo finnico. Come mai avete optato per richiamare un immaginario del sud-est europeo e in particolare della Romania? Quanto conoscete di quelle terre e delle loro storie?

Ho sempre avuto un debole per i libri e i film horror. Una delle storie horror più celebri è sicuramente quella di Dracula, e personalmente la adoro. È un soggetto molto comune nel metal, ma per noi il discorso è un po' diverso perché siamo, come hai detto, finlandesi, con un nome e degli pseudonimi che richiamano la Romania. Non posso dire di essere un esperto della storia rumena o delle sue leggende, per quanto abbia studiato l'argomento. Sono un artista, mica uno storico. Uso la Romania come fonte di ispirazione senza preoccuparmi di verificare se nelle storie ci sia un fondo di verità o se siano solo derivati della cultura popolare. Alcuni dei nostri testi sono storie horror relative alla Romania e includono un'ideologia nascosta, ed è tutto lì il segreto. Non mi spaccio per un esperto di questo argomento. In ogni caso, a una prima impressione i Mormânt De Snagov hanno colto in fallo persino i Rumeni stessi, quindi immagino che almeno per certi versi sia un successo. Ho alcuni contatti in Romania, e c'è la speranza che forse, con il loro aiuto, riusciremo a usare la lingua Rumena in alcune canzoni future.

In ambito black metal la Finlandia è nota per possedere gruppi marci e istintivi, mentre la vostra proposta è tecnica e potente. Quali caratteristiche deve possedere un buon brano per funzionare secondo voi?

Il nostro sound è molto diverso da quello del black metal finlandese tradizionale. Molte di quelle band finlandesi sono tra le mie preferite, ma non è il tipo di musica che voglio creare in prima persona. I nostri pezzi nascono sempre da un riff. Di solito inizio semplicemente a suonare e improvvisare per conto mio, così riesco a creare qualcosa. A volte sottopongo quel riff agli altri ragazzi e lo sviluppiamo tutti insieme. A volte scrivo l'intero pezzo da solo e poi lo arrangiamo come gruppo fino a farne un pezzo finito. Le nostre influenze musicali sono, ovviamente, i grandi nomi del black e del death metal. Principalmente roba old school, ma anche alcuni gruppi più recenti che consideriamo ottimi. Personalmente mi piacciono molto i Megadeth, mentre gli altri hanno ciascuno i propri gruppi preferiti. Iron Maiden e Slayer mettono d'accordo tutti. Quando unisci tutti questi puntini, e ci aggiungi qualche influenza sparsa di heavy metal tradizionale inglese e di progressive metal, forse riesci a capire meglio il nostro sound.

Il vostro approccio al black metal è piuttosto vario e dinamico, amate arricchire di elementi il suono senza appesantirlo inutilmente o diluirlo troppo. Quanto sono importanti per voi le categorie di genere? Vi ponete mai dei limiti in fase di composizione?

No, non ci poniamo limiti. È un'evoluzione naturale. I riff scadenti vengono scartati praticamente in modo automatico quando suoniamo e arrangiamo i pezzi nella segreta in cui proviamo. Personalmente mi viene molto semplice comporre riff che infrangono le regole basilari della teoria musicale. Ho molta familiarità con il lato teorico della musica, ma non ho molta capacità quando si tratta di scrivere, ad esempio, un buon riff che segua una determinata chiave. Ho sempre ben presente, per esempio, come progredisca la scala minore o maggiore di una certa chiave, ma in qualche modo finisco per scegliere note che non sono in quella scala, saltellando di fatto tra scale e chiavi differenti. Nel comporre la nostra musica non giudichiamo i riff a seconda di quanto suonino o non suonino black metal tradizionale. Portiamo avanti quello che ci suona bene. Nel nostro primo album i riff sono per la maggior parte abbastanza tradizionali, ma già nel secondo si sentono delle soluzioni molto insolite. Abbiamo composto del materiale nuovo e, a quanto pare, in questi nuovi pezzi andremo ancora più in là.

Dopo "Derisive Philosophy" quali programmi avete in mente?

Per ora stiamo scrivendo e registrando nuovo materiale. Non sappiamo ancora se rilasceremo un EP o se accumuleremo pezzi per far uscire un altro album. Non abbiamo in programma concerti per il momento, ma siamo aperti a suggerimenti. I Mormânt De Snagov continuano a esplorare nuovi territori musicali, tuttavia mantenendo sempre alla base un'ideologia oscura e maligna.

Qual è il ricordo più bello che ha avete sinora legato a un live o un'esperienza condivisa on stage che vorreste assolutamente ripetere?

Le esibizioni per me sono un caos totale. Devo suonare la chitarra e cantare, e questo richiede la mia attenzione più completa. Di solito mi ricordo il momento in cui salgo sul palco e immediatamente dopo quello in cui suono le note finali, stanco e soddisfatto. Mi lancio a predicare i miei testi agli spettatori, sperando sempre che recepiscano qualcosa di quello che voglio esprimere. Una cosa che non dimenticherò mai è successa durante un live a Turku, in Finlandia, in cui abbiamo inchiodato una Bibbia a una croce di legno rovesciata. Durante il concerto le persone delle prime file hanno cominciato a strapparne le pagine e a bruciarle. Per un momento ho avuto la sensazione che il nostro messaggio fosse percepito perfettamente dalla gente. Fantastico!

Come vivete il rapporto con chi vi supporta? E cosa ne pensate delle comunità virtuali e dei social network?

Non ho nulla contro le possibilità che Internet e i Social Media ci forniscono. È più semplice far conoscere la nostra musica alle persone sparse in tutto il mondo. Ognuno dei nostri fan è importante per noi. Dal momento che siamo una realtà piccola, non abbiamo milioni di fan, quindi anche un solo singolo "mi piace" alla pagina dei Mormânt De Snagov è una gioia per me. Personalmente apprezzo molto le copie fisiche degli album: cd, vinili e cassette. Se qualcuno vuole sentire i nostri pezzi su Youtube, lo faccia pure senza problemi. Se vi piace, supportate il gruppo e l'etichetta comprando il cd. I nostri album non saranno mai costosi, ve lo prometto.

Grazie per il tempo dedicatoci, un ultimo messaggio per i nostri lettori…

Grazie a voi per l'intervista. Ogni genere di visibilità è preziosa per un gruppo underground come il nostro. Per quanto molte cose possano essere scaricate gratuitamente, confido che i fan dell'underground si rendano conto che mangiamo anche noi. Abbiamo dei costi di produzione molto bassi e le nostre uscite sono economiche. Non mi interessa ricavarne dei soldi in prima persona. Non viviamo della nostra musica e non ne vivremo mai, ma per esempio le etichette hanno moltissime spese che devono coprire in qualche modo. Comprare album e articoli musicali è l'unico modo per aiutare gruppi ed etichette. Quantomeno nell'underground, i costi sono molto ridotti, quindi essere a corto di soldi non è una scusa. Se ci si può permettere una birra in più al bancone, ci si può permettere un altro cd.

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