MOTHER OF GOD

MOTHER OF GOD

Informazioni
Autore: Bosj

Formazione
Daniel Nygren – Voce, Chitarra
Johan Kvastegård – Chitarra
Carl Lindblad – Basso
Jimmy Hurtig – Batteria

Ci sono volute settimane per ricevere il loro album, poi settimane per preparare recensione ed intervista, ma alla fine sono riuscito a fare una rapida chiacchierata con la formazione svedese al debutto. Ecco cosa salta fuori… Una conversazione piuttosto avara di parole e spiegazioni.

Prima di tutto, benvenuti su Aristocrazia. Presentereste la band ai lettori? Cosa devono aspettarsi dai Mother Of God e come ve ne siete usciti con un nome così importante?

Ciao a tutti! Siamo una band heavy rock/stoner/grunge dalle foreste della Svezia. Un muro di suono fuso con i classici degli anni ’70 e il grunge dei ’90. Un sacco di energia sul palco! La band era in aria, stavamo urlando parole heavy metal a caso e ce ne siamo usciti con questo nome.

“Anthropos” è il vostro primo album ed esce per Small Stone Recordings, etichetta rinomata nel genere. In che modo vi agevola ciò, se vi agevola? La domanda mi porta poi ad un’altra più grande: siamo nell’era del DIY (do it yourself) e dell’autoproduzione, quando è importante, se lo è, avere una casa discografica affermata alle spalle?

Non significa che possiamo starcene in panciolle e aspettare che i soldi arrivino, ma è un nome molto conosciuto nella scena e ci aiuta un sacco con la promozione e sotto molti altri aspetti. Sono molto bravi e si concentrano su tutti i gruppi, non solo quelli maggiori.

Mi sposto su una domanda di “cultura generale”: come spieghereste tutte queste band stoner che spuntano dal nulla? Perchè ora, perchè così tante?

Quando abbiamo cominciato nel 2008 non c’erano così tanti gruppi che suonavano questo tipo di musica in Svezia, ma nel 2010 abbiamo visto una “rock-esplosione” con Graveyard e Witchcraft a spronare il cammino. Dopodiché, un’enorme quantità di gruppi è spuntata più o meno ovunque, facendo sì che un sacco di gente riscoprisse la buona musica!

Di nuovo all’album ora: come mai un titolo greco?

“Anthropos” si riferisce al primo uomo, una mente pura che ancora non è stata oscurata. Si adatta alla nostra visione, a come pensiamo che il mondo sarebbe se non ci fossero religione e corruzione. È un album spirituale.

“Anthropos” suona come una collezione di storie, alcune delle quali più veloci, altre più psichedeliche. Ci direste chi sono Lucy e R. McCord? E cosa vi ha portati ad avere una canzone in lingua madre, in mezzo a tutte le altre in inglese?

Lucy, il volto della Madre di Dio [o dei Mother of God, non è possibile capirlo N.d.A.], la scimmia cieca connessa al tutto. Rando è un uomo molto famoso, pensiamo che in molti lo conoscano. Il testo è uscito in Svedese in maniera del tutto naturale per quel pezzo e funzionava a meraviglia.

La copertina è molto bella, personalmente mi piace un sacco. Qual è il suo significato? È Madre Natura o che altro?

Fondamentalmente sì, ma in realtà è a libera interpretazione dell’osservatore. Il merito è di Sanna Albenius che lo ha realizzato!

A sorpresa: se aveste la possibilità, con chi vi fareste un “viaggione” e perchè? E non posso fare a meno di aggiungere la mia domanda preferita: una manciata di album che vi piacciano anche più dell’erba, senza i quali i Mother Of God non avrebbero mai preso vita?

In realtà preferiamo la birra e nessuno di noi aveva mai ascoltato stoner prima di suonarlo. Le rane africane sembrano adatte. Allucinazioni pesanti. [in realtà, io avevo chiesto “in compagnia di chi”, ma fa nulla, N.dA.]. Per Daniel: Queens Of The Sone Age – “Songs For The Deaf”; per Carl: The Hellacopters – “Cream Of The Crap Vol. 2”; per Jimmy: gli Alabama Thunderpussy; per Johan: Captain Beyond – “Captain Beyond”.

Ok, penso sia tutto. Concludete come meglio preferite, e se avete qualcosa da aggiungere, prego!

Ci imbarcheremo nel nostro secondo tour Europeo con gli Abrahma e suoneremo in Spagna, Francia, Germania e oltre. Mi raccomando date un ascolto alle altre band della Small Stone.

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