NANOWAR OF STEEL

Gruppo:Nanowar Of Steel
Formazione:

  • Gatto Panceri 666 – Basso
  • Potowotominimak – Orals
  • Mr. Baffo – Orals
  • Abdul – Chitarra
  • Uinona Raider – Batteria

La visione del nuovo video di casa NanowaR (Of Steel) è stata l’input per avviare i contatti con la band e realizzare questa intervista. Do il benvenuto al gruppo da parte di Aristocrazia Webzine.


Partiamo proprio dal vostro nuovo pezzo, l’autocelebrativo “NanowaR”: musicalmente sembrate abbracciare sonorità street-glam ottantiane, generando un tiro micidiale con annesso il solito testo da sbellicarsi dalle risate. Come è nata questa canzone? Quanto è stato difficile trovare un titolo adatto?

Gatto: Grazie a te, o persona dalle poliedriche vedute, per permettere a noi di apparire sulla tua altolocata webzine. Per rispondere alla tua domanda, no, purtroppo non sappiamo dove abbiano seppellito Gigi Sabani, benché il suo decesso prematuro e improvviso ci abbia sconvolto.

Baffo & Uinona: Per il nuovo album ci siamo concentrati sul concetto stesso di “Nanowar”. Il nuovo pezzo doveva avere il sound tipico dei nuovi Nanowar Of Steel, ma il titolo del nuovo pezzo doveva esprimere il concetto medesimo del significato della parola Nanowar. Così questa canzone composta da noi che siamo i Nanowar Of Steel non poteva che chiamarsi “Master Of Pizza”. Ma siccome “Master Of Pizza” già esisteva ci siamo rassegnati e abbiamo voltato pagina nelle nostre vite coniugali… non so se capisci cosa intendiamo… comunque tutto apposto, grazie.

Facciamo ora un salto nel passato per chi non vi conoscesse: come sono nati e come si sono evoluti i NanowaR?

Gatto: Evoluzione — o, concetto di darwiniana memoria. Nascemmo in una grotta, al freddo e al gelo, alla luce di una stella (era una supernova di tipo Ia esplosa in qualche galassia dell’ammasso locale). Purtroppo non posso raccontarti né seguito né dettagli; abbiamo venduto l’esclusiva di questa storia alla Hobby & Work, affinché realizzassero una prestigiosa serie che presto uscirà in tutte le migliori edicole.

Potowoto: Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo.

Baffo & Uinona: come i Digimon, solo più forti di testa.

Abdul: In utero!

Metal demenziale, ironico, dissacrante, una parodia… Come descrivereste il vostro approccio alla musica? Quanto lavoro e preparazione ci sono dietro i vostri brani? E quante birre?

Gatto: Innanzitutto, via questo stereotipo della demenzialità. I nostri testi, sotto una patina di malcelata ironia, racchiudono un’essenza triste, una visuale introspettiva, filtrata attraverso la nostra sensibilità di poeti e artisti.

Potowoto: Portaci da bere un solo bicchiere, ma presto: con o senza schiuma, scura o chiara ma che sia una BIRRA! Una birra please! Oh yes Sir!

Baffo & Uinona: Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il conto.

Abdul: 180 gr. di pusillanimità in olio di oliva.

Fra le band di cui avete rivisitato brani ci sono Metallica (“Master Of Pizza” e “Entra L’Uomo Di Sabbia”), Iron Maiden (“The Number Of The Bitch”) e Rhapsody (“Emerald Fork”), per non parlare delle numerosissime citazioni ai Manowar. Quali sono i gruppi che più vi hanno influenzato? Quali vi hanno formato come metallari?

Gatto: Non mi ricordavo che avessimo coverizzato suddette canzoni. Ne sei sicuro? Tra l’altro, io questi ManowaR a malapena li conosco.

Abdul: Le giovani marmotte, nash and young…

Baffo & Uinona: I gruppi che ci hanno più influenzato sono stati sicuramente gli H1N1, gli Aviaria, i Suina e i Crystallion. Poi sicuramente abbiamo tratto ispirazione dalla canzone della pubblicità del servizio telefonico “1240, suona fischia e canta”.

Cosa pensate invece di gruppi quali Skiantos, Squallor, Elio E Le Storie Tese e Gli Atroci?

Gatto: Sì.

Potowoto: Chi ama canta tra le voci della vita, l’acqua che si incontra col suo scialacquìo. Oppure meglio non cantare, muti se non è d’Amore e qualcuno deve farlo e sono io che ti canterò.

Abdul: Quello che ha detto la persona alla tua sinistra ieri…

Baffo & Uinona: Sicuramente sono tutti bravissimi artisti, ma non possono competere con la formazione originale degli Aviaria, quelli dell’albume “Pollophagus: H5N1 Against KFC” prima che prendesse il volo il rimpianto Mark “Ruspant” Chicken. Da allora sono precipitati… poveri Aviaria…

“Gioca Truè” è a mio parere uno dei pezzi più esilaranti del vostro repertorio nel quale citate alcune delle attività più classiche del “vero” metallaro: bere birra, pogare, scapocciare, andare in moto e cantare le canzoni dei Manowar. Come è nata l’idea di rivedere in chiave heavy il pezzo di Claudio Cecchetto?

Gatto: E com’è nata l’idea di farci una domanda tanto inutile?

Potowoto: Ricordatevi che si parte sempre da dormire. Fate attenzione alla differenza fra camminare e nuotare e nel finale due volte i saluti.

Abdul: Ispezionando l’inguine di Iva Zanicchi…

Baffo & Uinona: La fermentazione della birra ha fatto passi da gigante negli ultimi secoli… bisogna capire l’importanza del triplo malto al livello civico e morale… sale in testa che è una bellezza… fresca e sinuosa al palato… e poi rutti diossido di carbonio prezioso per l’ecosistema vegetale. Insomma, una fonte d’ispirazione per chiunque.

I vostri lavori sono scaricabili dal vostro sito internet (attualmente in ricostruzione). Come mai il gruppo heavy metal più true della Terra non possiede ancora un contratto con una qualche etichetta?

Gatto: In verità, in verità ti dico: sono le etichette discografiche che hanno un contratto con noi. Presto pubblicheremo il nuovo disco dei Nuclear Blast, il cui titolo è strettamente riservato.

Baffo & Uinona: Noi non abbiamo un’etichetta alle spalle perché non siamo in vendita… e poi che prezzo metti sull’etichetta? Tra l’altro come glielo spieghi agli spedizionieri della TNT?

I già citati Rhapsody Of Fire si sono da poco liberati dalla morsa di Joey De Maio e della sua Magic Circle Music. Vi piacerebbe sostituirli potendo così aprire i loro concerti e incidere live album e dvd a iosa? Lanciategli un appello da queste pagine virtuali.

Gatto: Comodo.

Abdul: Stronzo chi legge!

Baffo & Uinona: Non solo ci piacerebbe fare tutto ciò ma vorremmo anche noi andare in causa con la Magic Circle Music… immagina la scena in tribunale… un vecchio capellone tatuato con la mania del sequestro di persona che se la prende con dei ragazzi vestiti di rosa pisello… il massimo!

Quali sono i vostri piani per il futuro? Quando vedrà la luce un nuovo disco?

Gatto: Il nuovo disco vedrà la luce ieri.

Potowoto: Una casettina in periferia, una mogliettina giovane e carina, tale e quale come te.

Abdul: Abolire l’ICI.

Baffo & Uinona: Per il futuro intanto chiedere soldi per essere intervistati dalle webzine (ci va bene anche un prosciuttino, una mozzarella campana che non suona…insomma vedi tu). Per quanto riguarda il disco, è bellissimo, lo stiamo ascoltando da almeno otto mesi ed è ancora un capolavoro per noi… ma si sa l’attesa è sempre la parte più bella di un incontro… un tizio c’è morto…

Cosa potete dirci invece delle vostre perfomance on stage? Cosa deve aspettarsi un fan da una vostra esibizione? Quali sono stati i concerti più ricchi di soddisfazioni? Chi di voi è il più ambito fra le groupie?

Gatto: Potrei dire tante cose, solo che ora come ora non mi vengono in mente cazzate inutili da sparare a tema.

Potowoto: La mia banda suona il rock e cambia faccia all’occorrenza, da quando il trasformismo è diventato un’esigenza: ci vedrete in crinoline come brutte ballerine, ci vedrete danzare come giovani zanzare.

Abdul: 180gr di omosessualità in olio abbronzante.

Baffowar & Uinonawar: Beh le nostre performance on stage lasciano un espressione di meraviglia e stupore nel volto dei nostri fan come quando un uomo si mette del ghiaccio secco sotto lo scroto… sì proprio quell’espressione eterea e sognante… ah è meraviglioso il ghiaccio secco ad agosto! Comunque le groupies graffiano con i denti…fanno i rigatoni… che male!

Qual è stato il complimento più bello che avete ricevuto? E quale la critica che più vi ha colpito?

Gatto: Il complimento più bello: «Dai, però alla fine non fate schifo». La critica che più ci ha colpito era Marta Flavi, nota giornalista di Truemetal.it, che ci ha colpito con un randello ripetute volte durante una passeggiata al Pincio.

Potowoto: Sei bellissima.

Abdul: Hai un tergicristallo rotto.

Baffo & Uinona: Il complimento migliore l’abbiamo ricevuto a Vancouver, nella California dell’est, «you make me feel like a natural woman… nonostant I have reconstructed boobs», la critica invece suonava su per giù così: «vi tiro il collo»… storie vere…

Metal e tecnologia. Qual è la vostra opinione riguardo il file sharing, i social network e i mezzi digitali in generale? Quanto è importante il contatto diretto con i fan?

Gatto: Il contatto diretto con le fan è MOLTO importante – certo, in questo caso diciamo che i filtri tecnologici sono più d’impaccio che altro.

Potowoto: www mi piaci tu.

Baffo & Uinona: Senz’altro il digitale è sempre un’emozione, ma il contatto diretto deve essere sempre protetto dal cappuccetto… mi raccomando…

Abdul: Il contatto diretto con i fan è IMPORTANTISSIMO! Specie se con la maschera di Cossiga.

Ozzy a sessant’anni suonati incide ancora dischi e gira i palchi del mondo fra un reality show e l’altro. Come e dove vi immaginate a quell’età?

Gatto: Sulla tomba di Ozzy con l’indice puntato alla sua lapide dicendo “ah – ah”.

Potowoto: Vecchio, ti chiameranno vecchio…!

Abdul: In tv a sfilare per “Velone”.

Baffo & Uinona: Ci travestiremo da Ozzy e continueremo la sua carriera di vecchio petulante dagli occhiali ambigui… se non ci sparano prima…

Chi sono i NanowaR Of Steel nella vita di tutti i giorni?

Gatto: I Nanowar Of Steel stessi.

Potowoto: Chi sono io, un uomo che ogni giorno perde dei sorrisi, che penso io che alla felicità ci credono gli illusi.

Abdul: Un rinoceronte claustrofobico.

Baffoggia & Uinonapoli: Ragazzi di città!

Perfetto, per me può bastare. A voi la parola per i saluti finali.

Gatto: Grazie persona aristocratica, la tua intervista mi ha permesso di introspedirmi l’anima, ai lettori della tua webzina consiglio di divertirsi giocando con le foglie di tiglio.

Baffo & Uinona: Un ringraziamento particolare va ai nostri fan che hanno aspettato a lungo l’uscita del nuovo album… e continueranno ad aspettarlo per un altro mese. Grazie a tutti coloro che amano i colori. Grazie infinite a Elfio er cravattaro per la pazienza su gli insoluti del mese scorso. Ah e volevamo esprimere la solidarietà ad Ennio Mozzicone che si è spento ieri. Ci mancherai Enniofix.

Nanowar Of Steel: Ciao a tutti.

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