NECRODEATH

   
Gruppo: Necrodeath
 
Formazione:

  • "Peso" Pesenti – Batteria
  • "Flegias" Santos – Voce
  • Pier Gonella – Chitarra
  • GL – Basso
 

Aristocrazia Webzine ha oggi un ospite d'eccezione, Necrodeath. Perché? I lettori più attenti avranno seguito i nostri aggiornamenti e avranno apprezzato la lettura del mio articolo riguardante l'Into The Macabre Fest di Milano. Con tutti gli italiani presenti in redazione, Peso e i suoi compagni si beccano proprio l'unico svizzero dello staff (W la neutralità). Tenterò di soddisfare al meglio i bisogni dei nostri lettori italiani.


 

Innanzitutto grazie per concederci un poco del vostro tempo. Allora, come vi sentite dopo l'uscita del DVD? Quali sono state le primissime impressioni dopo aver tenuto in mano la confezione ed esservi visti suonare?

Flegias: Siamo esaltati ed eccitati come se fosse un altro album d'inediti Necrodeath. Finalmente siamo riusciti a far uscire un prodotto live che raccogliesse e raccontasse le energie e il sudore che spendiamo sul palco. Avendo curato personalmente tutta la post-produzione video, non ho avuto particolari sensazioni nel rivederci sul DVD. Conoscevo ogni singolo fotogramma di quel lavoro e, se devo essere sincero, abbiamo tonnellate di riprese dal vivo, per cui siamo abbastanza abituati a vederci ed autoanalizzarci per migliorare sempre. Quello che conta è che ora, anche chi non ha mai assistito a un nostro show, possa goderne appieno anche da casa sua.

Ero presente a Milano al concerto organizzato da Marco Garripoli e l'ho apprezzato non poco. Una curiosità personale: paragonando i vostri primi concerti suonati con Schizo, Bulldozer e Messiah con la serata alla Lo-Fi nel 2012, quali differenze peculiari a livello vostro personale e di pubblico notate?

Peso: Per noi l'importante è che da parte del pubblico ci siano sempre la passione e la partecipazione. Quello che noto è la differenza di generazioni dei nostri fans, e se da una parte mi fa piacere vedere i vecchi aficionados che ci seguono con qualche pelo bianco, sono contento anche di vedere che giovani ragazzini hanno la nostra maglietta e scapocciano nelle prime file!

Hellive è una sorta di congiunzione del sud e del nord italiani. Quali sono secondo voi le differenze più sorprendenti fra li pubblico nel nord e nel sud dell'Italia?

Flegias: Non userei il termine sorprendente, siamo sempre in Italia e abbiamo un pubblico che i gruppi esteri ci invidiano. È indubbio che la carenza di concerti al sud rispetto alla grande proposta di concerti a Milano faccia sì che il pubblico del sud sia più caloroso, ma a volte capitano occasioni in cui questa regola non è valida, vedi appunto l'Into Macabre Fest di Milano.

Perché avete scelto come prima portata proprio lo spettacolo di Catania?

Flegias: Inizialmente avevamo in mente di concentrare tutto sullo show di Milano, poi ci hanno fatto avere le riprese di Catania e abbiamo deciso di miscelare le due cose; dapprima con un nostro live classico (Catania appunto) e poi una sorta di jam session con ospiti illustri e cover (Milano).

Torniamo a Milano. Com'è nata l'idea di un concerto con tanti ospiti con voi sul palco? Perché invitare proprio gli svizzeri Excruciation?

GL: L'idea di coinvolgere più ospiti durante quello show è dovuta proprio al fatto che si trattava di una festa per il 25° anniversario dall'uscita di "Into The Macabre", quindi abbiamo coinvolto diversi amici / musicisti come l'ex chitarrista Necrodeath Claudio, Andy e AC Wild (Bulldozer), Giulio (Cripple Bastards). Altri ospiti erano gli Excruciation, che oltre ad aver partecipato al festival, sono stati disponibilissimi nel suonare insieme una cover degli S.O.D. senza aver mai provato prima! Noi coinvolgiamo spesso durante i nostri concerti ospiti e amici, quindi siamo abituati a condividere il palco con altri musicisti, in fin dei conti suoniamo per divertirci!

Ammetto di essere particolarmente fan della prima fase dei Necrodeath. Un attributo caratteristico del gruppo è sicuramente lo stile batteristico di Peso. Ho studiato naturalmente anche la raccolta di demo e mi sono domandato che cosa ti abbia influenzato a quel tempo, conducendoti al tuo modo di suonare inconfondibile.

Peso: Grazie per il tempo e per la passione che hai dedicato al mio gruppo. Il mio punto di riferimento più importante è sempre stato e sempre lo sarà, stando dietro i tamburi dei Necrodeath, Dave Lombardo: batterista unico e insostituibile; non capisco sinceramente la scelta affrettata degli ex soci di sostituirlo così in due giorni, mossa sbagliatissima. Ma veniamo a noi: tenendo lui come base stilistica, ho cercato poi di personalizzare il mio stile, avvicinando anche suoni o soluzioni latine non usuali nel metal estremo, riducendo il mio set drasticamente a pochi elementi in modo da stimolare per forza di cose la mia fantasia dietro lo strumento!

Che cosa possiamo aspettarci per il trentesimo o addirittura (perché no?) il cinquantesimo anniversario dei Necrodeath?

GL: Speriamo di tenere ancora duro! Sotto ogni punto di vista [ride]! Scherzi a parte, noi abbiamo ancora molto da dire ed energie da dare nella musica, che ormai è parte fondamentale della nostra vita. Speriamo di avere anche il pubblico dalla nostra parte per festeggiare il trentesimo, mentre per il cinquantesimo mi sa che dovrete rivolgervi a una tribute band! In Indonesia ce n'è già una, i Necrobreath!
 

Sono cosciente del fatto che questa intervista non sia esauriente e vi lascio dunque lo spazio per complementi oppure semplici saluti.

Necrodeath: Grazie per il tuo supporto. In questi giorni mentre aspettiamo di partecipare alla reunion della sacra triade, ovvero Bulldozer, Necrodeath e Schizo all'Armageddon Festival, sta uscendo la ristampa del vecchio album Mondocane, un progetto composto insieme agli Schizo alla fine degli anni Ottanta; nel frattempo però stiamo lavorando su nuovi pezzi molto, molto vecchia scuola e se ci possiamo sbilanciare anche molto punk da un certo punto di vista, quindi rimanete sintonizzati su www.necrodeath.net o sulla nostra pagina Facebook!

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